BIELLA (ITALPRESS) – Polemiche per la decisione del Comune di Biella di concedere la cittadinanza onoraria al conduttore tv Ezio Greggio, dopo che invece nei giorni scorsi la stessa amministrazione aveva respinto la proposta di alcune liste civiche di dare l’onorificenza alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto.
Una decisione che ha sollevato critiche e proteste. A smontare le polemiche ha pensato il diretto interessato, Ezio Greggio, che ha rinunciato alla cittadinanza onoraria per “rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria”. “Non è una scelta contro nessuno – spiega il conduttore di Striscia la Notizia -, ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento”.
“Ho appreso con dispiacere la notizia della rinuncia di Ezio Greggio al conferimento della cittadinanza onoraria da parte della Città di Biella – commenta in una nota il sindaco di Biella Claudio Corradino -. Questa strumentalizzazione, costruita ad arte e di proposito politicamente, non porta del bene a Biella. Accettiamo la decisione e va bene così, l’unico errore che ha fatto l’amministrazione forse è stato quello di non far comprendere appieno che il conferimento a Greggio rispetto alla mozione riferita alla senatrice Segre sono due eventi completamente separati l’uno dall’altro. Per Biella e i biellesi è un’occasione persa”.
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GREGGIO RINUNCIA A CITTADINANZA BIELLA DOPO POLEMICHE PER NO A SEGRE
MATTARELLA “I COMUNI SONO LA BASE DELLA REPUBBLICA, NON LA PERIFERIA”
AREZZO (ITALPRESS) – “L’assemblea dell’Anci è sempre molto importante per il Paese, è un’occasione per approfondire e adeguare l’azione delle istituzioni nei cambiamenti che ci coinvolgono, nell’affermare quei principi costituzionali che formano l’architrave della nostra convivenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento all’Assemblea nazionale dell’Anci, ad Arezzo.
“I Comuni non sono la periferia della Repubblica, sono la base della Repubblica. Tutti, ciascuno di essi, costituiscono un tratto essenziale dell’identità nazionale – ha aggiunto Mattarella -. Non può esistere una strategia efficace che escluda i Comuni o li tenga ai margini. Il dialogo e il confronto tra i diversi livelli di governo non può essere improntato a una sorta di camicia di forza sulle autonomie da un lato e dall’altro su un tono rivendicativo o conflittuale”.
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BANCA SELLA RAFFORZA PRESENZA IN SICILIA
PALERMO (ITALPRESS) – Banca Sella rafforza la sua presenza in Sicilia. In via Villaermosa 36 a Palermo sono state inaugurate la nuova sede di Banca Patrimoni Sella & C. e i nuovi locali di Banca Sella.
Il Gruppo dà vita così a un polo completamente rinnovato nel centro di Palermo in grado di offrire servizi a 360 gradi per tutte le tipologie di clientela. I nuovi locali ospitano sia la sede di Banca Sella, con la Direzione Territoriale, che la sede di Banca Patrimoni Sella & C. due realtà in grado di fornire a tutto il territorio prodotti, servizi e consulenza qualificati per la clientela retail, corporate e private. I nuovi spazi sono caratterizzati da un layout moderno e razionale e mettono a disposizione dei clienti sia sportelli che salotti e aree dedicate alla consulenza.
All’inaugurazione erano presenti per Banca Sella l’amministratore delegato Claudio Musiari, il responsabile della rete Massimo Vigo e il responsabile del Territorio Sud Gennaro Crescenzo; per Banca Patrimoni Sella & C. l’amministratore delegato Federico Sella, il direttore commerciale Paolo Giorsino e il vice Vincenzo De Marco.
“I nuovi locali della succursale di Banca Sella e della direzione territoriale – ha spiegato il responsabile del Territorio Sud di Banca Sella Gennaro Crescenzo – rappresentano un segnale importante di attenzione che il nostro Gruppo vuole dedicare a questo territorio caratterizzato da un tessuto imprenditoriale articolato e da sempre ricco di realtà interessanti. Banca Sella, che nella regione è presente complessivamente con 18 filiali, vuole infatti favorire lo sviluppo e il progresso economico delle famiglie e delle imprese siciliane, fornendo le proprie competenze e professionalità, caratterizzati dai propri fattori distintivi, quali la fiducia, la qualità, il rapporto personale e l’innovazione”.
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ALITALIA, PER ATLANTIA NON CI SONO ANCORA LE CONDIZIONI PER L’OFFERTA
ROMA (ITALPRESS) – Atlantia, preso atto della mancanza di significative evoluzioni nelle problematiche rappresentate il 15 ottobre scorso, informa – in una nota – che “allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l’adesione al consorzio finalizzato alla presentazione di un’eventuale offerta vincolante su Alitalia”. Resta in ogni caso ferma la disponibilità di Atlantia “a proseguire il confronto per l’individuazione del partner industriale e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia”.
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4 UNIVERSITÀ ITALIANE SU 10 NELLA TOP 1000 MONDIALE
MILANO (ITALPRESS) – Il sistema universitario italiano piazza il 40% delle sue università nella top 1000 degli atenei mondiali per reputazione. È questo uno dei dati principali che emerge dalla ricerca “L’Italia e la sua reputazione: le Università”, condotta da Domenico Asprone, Pietro Maffettone e Massimo Rubechi, realizzata da Intesa Sanpaolo con Italiadecide e presentata questo pomeriggio al centro congressi del colosso bancario a Milano, alla presenza del presidente Gian Maria Gros-Pietro, e di Luciano Violante, ex presidente della Camera e presidente onorario di Italiadecide. Un focus, quello sulle università, che investe molto anche il mondo bancario: “Intesa Sanpaolo – ha detto Gros-Pietro – lavora oltre 100 università italiane e questa ricerca ha messo in evidenza che il 40% dei nostri atenei si colloca tra le prime mille. Se pensiamo che le università nel mondo sono stimate in 20mila, essere nella top 1000 significa essere nel primo 5%. Un risultato superiore a quanto accade con le università degli Stati Uniti (8%, ndr), francesi o cinesi”.
I dati della ricerca riscontrano anche le criticità del nostro sistema universitario: dalle risorse economiche, nettamente inferiori rispetto agli altri Paesi di riferimento, al basso numero di giovani che scelgono l’università italiana, alla scarsità di docenti e la loro età anagrafica, tra le più alte dell’area Ocse.
Ecco quindi le proposte che vengono suggerite dagli autori della ricerca: allentare lo stress economico sul sistema universitario, aumentando le risorse; internazionalizzare in modo sistemico le realtà universitarie, facendo rete con i Paesi in via di sviluppo con il supporto delle istituzioni; infine, sfruttare il ‘brand Italia’, marchio di riconoscibilità a livello globale.
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RIZZOLI A GIOCATORI E ALLENATORI “MIGLIORIAMO TUTTI ASSIEME”
ROMA (ITALPRESS) – Un incontro chiarificatore per un futuro con meno polemiche. Il designatore degli arbitri di Serie A, Nicola Rizzoli, ha incontrato a Roma una rappresentanza di allenatori e calciatori per parlare del regolamento e dell’uso del Var che tanto ha fatto discutere in queste prime dodici giornate di campionato. Falli di mano, fuorigioco, rigori, ammonizioni, espulsioni e analisi di alcuni dei casi limite che hanno scatenato polemiche: “Il Var non nasce per eliminare tutti gli errori, non li può risolvere tutti ha spiegato Rizzoli Dobbiamo cercare di migliorare tutti assieme”. Qualche momento di tensione quando l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ha preso il microfono in mano: “Senza tanti giri di parole – ha detto il tecnico partenopeo – in Napoli-Atalanta avete sbagliato o no?” “Sì, a non interrompere l’azione”, ha risposto Rizzoli. Una delle novità annunciate è che presto gli arbitri parleranno, con cadenza settimanale, spiegando gli episodi più controversi in un anno “dove non stiamo arbitrando bene”, ha ammesso Rizzoli. “Spero sia una giornata risolutiva”, ha commentato il presidente della Figc Gravina. E’ la speranza di tutto il calcio italiano.
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INDUSTRIA FARMACEUTICA INVESTE 1 MILIARDO L’ANNO E CHIEDE STABILITÀ
ROMA (ITALPRESS) – Le Fab13, le tredici case farmaceutiche a capitale italiano aderenti a Farmindustria, ogni anno investono in Italia 1 miliardo. Nel corso di un convegno presso la Sala Zuccari del Senato, si è discusso del buon andamento del mercato italiano della farmaceutica, suggerendo nuovi approcci sia dal punto di vista istituzionale che da parte dei soggetti privati.
Analizzando i dati provenienti da uno studio Nomisma, l’Italia si posiziona come il primo produttore Ue davanti alla Germania, con 31,2 miliardi per produzione di farmaci. Le esportazioni di farmaci – si legge nel documento Nomisma – hanno raggiunto i 25,9 miliardi nel 2018 (+4,7% rispetto all’anno precedente), confermando il trend di crescita. Per l’anno in corso si attende una conferma del momento positivo del comparto. I ricavi delle Fab13 continuano il trend di crescita di circa 11,6 miliardi nel 2018 (+4% sull’anno precedente), per un settore che assorbe 43.000 addetti. Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, chiede “certezza delle regole” e “un sistema decisionale condiviso” e “non vogliamo più finanziamento, ma che questo tenga conto del valore dell’innovazione, che aumenta ogni anno”. Lucia Aleotti, membro del Cda di Menarini, “continuiamo a investire e a creare occupazione in Italia e al Governo chiediamo solo stabilità. Ogni volta che le autorità intervengono sui prezzi dei nostri farmaci, infatti, i nostri equilibri industriali vengono stravolti, e con essi la nostra capacità di investire e dare lavoro”.
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IN UN DOCUFILM LE FILIERE AGROALIMENTARI ITALIANE
MILANO (ITALPESS) – Un docufilm che racconti il nostro Paese da nord a sud attraverso le sue filiere agroalimentari. Un viaggio per immagini dal titolo “L’arcipelago del Made in Italy – Il grande viaggio Conad”, presentato allo Iulm alla presenza del rettore Gianni Canova, dell’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, del professore Aldo Bonomi e del regista Giuseppe Carrieri. Sono infatti gli studenti dell’ateneo milanese a realizzare il lungometraggio, che sarà pronto la prossima primavera. “Un progetto – ha detto Canova – che rientra nella strategia di innovazione che Iulm sta sperimentando, cercando di coniugare sempre di più un’attività concreta sul territorio a un’attività didattica in aula”. Da Salerno a Forlì, da Taranto a Campobasso, passando per Prato, Agrigento, Modena e Reggio Emilia, gli studenti vengono calati in realtà “molto diverse da quella di Mlano”, ha spiegato Pugliese, per “incontrare tanti giovani, soprattutto in quelle parti del Paese che più ha bisogno di fiducia e di credere nel futuro. Un viaggio per insegnare ai nostri giovani ad affezionarsi a ciò che fanno e ad alimentare la cultura del cambiamento”.
Il progetto nasce dall’iniziativa “Il grande viaggio insieme”, una serie di incontri cominciati nel 2015 nelle realtà più variegate dell’Italia per confrontarsi con il territorio e con le sue esigenze. Ogni tappa del ‘Grande viaggio’ ha una durata di tre giorni e ogni volta vede coinvolti i coltivatori, i trasformatori industriali, i rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni contro il caporalato, le istituzioni locali e chi si occupa delle reti logistiche. Un mosaico di tessere e tasselli che unendosi danno forma a un’immagine del nostro Paese “che è migliore di come viene raccontata”, sottolinea infine Pugliese.
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