NAPOLI (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti e UBI Banca hanno sottoscritto a Napoli un protocollo d’intesa che sancisce l’avvio di una collaborazione finalizzata al sostegno delle imprese italiane.
Come prima declinazione operativa del Protocollo, CDP ha concesso a UBI un finanziamento da 500 milioni di euro, tramite sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior unsecured, che sarà integralmente impiegato in nuovi finanziamenti alle PMI delle otto Regioni del Mezzogiorno. Tali finanziamenti potranno avere un importo massimo di 15 milioni di euro e scadenza non inferiore a 36 mesi, così da supportare la realizzazione di investimenti di medio-lungo termine.
Per Nunzio Tartaglia, responsabile CDP Imprese, “l’operazione appena perfezionata consentirà di fare affluire ingenti risorse a medio-lungo termine in quelle aree del Paese che più necessitano di un sostegno finanziario per attivare un processo virtuoso di sviluppo e crescita, in linea con gli obiettivi del nostro Piano Industriale”.
“Con la sottoscrizione del prestito obbligazionario di UBI da parte di Cassa Depositi e Prestiti si rafforza ulteriormente la nostra partnership”, afferma Frederik Geertman, Chief Commercial Officer e Vice Direttore Generale di UBI Banca. “Questa operazione consente un incremento del sostegno alle imprese del Mezzogiorno, in una corretta logica di mercato – continua -. Oggi, inoltre, sottoscriviamo un accordo di collaborazione più esteso con CDP in base al quale metteremo in campo strumenti finanziari innovativi ed efficaci, per accompagnare lo sviluppo delle imprese italiane e supportare i loro piani di investimento”.
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ACCORDO CDP-UBI BANCA, 500 MILIONI PER FINANZIAMENTI ALLE PMI DEL SUD
SALVINI “NEL GOVERNO UNA GUERRA TRA BANDE”
ROMA (ITALPRESS) – “Non so se Conte, Di Maio o Zingaretti si stanno rendendo conto del danno incalcolabile che stanno causando ai nostri figli che pagano la voglia di poltrone di questi fenomeni. Noi presentiamo proposte e spero ci ascoltino, sempre se sopravvivono alla guerra tra bande che ormai è quotidiana”. Lo ha detto il segretario federale della Lega Matteo Salvini nel corso di un incontro con la stampa alla Camera.
“Stanno facendo più danni della grandine e quando torneremo al governo, non vorrei operare in condizioni di emergenza. Il danno Ilva è un segnale devastante a livello mondiale, dice che l’Italia non è un paese serio”, ha aggiunto Salvini.
Riguardo alla legge di bilancio, “i nostri capigruppo stanno facendo un’enorme sforzo per migliorare una manovra fatta da incapaci di intendere e di volere – ha sottolineato il leader leghista -. Non ho capito se al governo ci sono o ci fanno”.
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ACERBI “MAI PENSATO DI AVERE POSTO FISSO, DEVO DARE TUTTO”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Non ho mai pensato di avere il posto fisso, né nella Lazio, né in Nazionale. Cerco sempre di fare il meglio per migliorarmi, per non dare l’idea all’allenatore che è giusto cambiarmi. Manca Chiellini che è una colonna internazionale, devo dare il massimo in ogni opportunità che mi darà mister Mancini”. Lo ha detto il difensore azzurro, Francesco Acerbi, in conferenza stampa a Coverciano dove la Nazionale di Roberto Mancini sta preparando la prossima gara di qualificazione a Euro 2020, in programma venerdì contro la Bosnia di Edin Dzeko. “E’ un derby per noi – ha detto il difensore della Lazio parlando dell’attaccante della Roma -. Per me è uno degli attaccanti più forti dal punto di vista della qualità. Da solo mette in apprensione gli avversari ma non bisognerà pensare solo a lui perché la Bosnia ha altri giocatori importanti come Pjanic. Loro giocheranno sicuramente per la vittoria, ma lo faremo anche noi”. Da un attaccante avversario a un compagno di squadra in Nazionale e nella Lazio. “Immobile è un amico ed è un grande attaccante – ha aggiunto Acerbi -. Bisogna preservarlo, spero faccia un sacco di gol. Sta bene nella Lazio, l’anno scorso ha fatto qualche gol in meno, ma ha dimostrato il suo valore. Se continuasse così sarebbe da Pallone d’oro. Merita veramente tante gioie”.
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ROSSI VERSO IL GP DI VALENCIA “NON È STATA UNA STAGIONE FACILE”
ROMA (ITALPRESS) – “È arrivato l’ultimo Gran Premio del 2019”. Valentino Rossi è pronto ad archiviare un Mondiale avaro di soddisfazioni per guardare oltre il Gp di Valencia, dove ha ormai poco da chiedere alla sua Yamaha. “Non è stata una stagione facile ma nelle ultime gare siamo migliorati – spiega il fuoriclasse pesarese -. In Malesia abbiamo fatto una buona gara e proveremo a fare lo stesso a Valencia, dove vogliamo provare a salire sul podio. Dopo l’ultimo Gran Premio ci saranno due test, una a Valencia e l’altro a Jerez. Queste saranno settimane molto importanti, faremo del nostro meglio”. “Sono molto felice di tornare a Valencia, sto bene fisicamente e con una mentalità positiva dopo la vittoria in Malesia – le parole dell’altro centauro della Yamaha, lo spagnolo Maverick Vinales – Stiamo lavorando molto bene con il team e tutto il duro lavoro svolto durante la stagione sta dando i suoi frutti. Abbiamo trovato la formula per continuare a sviluppare la moto per il 2020 ed è quello che stiamo facendo. Il mio obiettivo per questo fine settimana è terminare la stagione con un’altra vittoria o almeno con un altro podio, così da essere la prima Yamaha nella classifica del campionato e raggiungere la terza posizione nella classifica generale”.
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GIOVANI INFERMIERI CHIEDONO PIÙ FORMAZIONE CON SPECIALIZZAZIONI
ROMA (ITALPRESS) – Insoddisfatti per lo stipendio, soprattutto perché non è adeguato alle responsabilità, gli infermieri millenials sono invece soddisfatti per la loro formazione e per il rapporto con gli infermieri senior. Non hanno problemi di occupazione, ma si rendono conto che il loro posto migliore sarebbe quello su un territorio e in una residenzialità che ancora resta indietro. Anzi, ciò che vorrebbero sarebbe proprio una maggiore formazione in questo settore come in quello dell’area critica per far fronte alle emergenze e vorrebbero che questo avvenisse con vere e proprie specializzazioni. E’ il quadro che emerge da un sondaggio della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche che, con Fnopi Giovani, sta tracciando il profilo completo della professione infermieristica e delle sue esigenze. Per la maggior parte (66%) si sono formati nelle strutture universitarie del nord del Paese, il 18% al centro e il 16% al sud. I più hanno conseguito la laurea tra il 2013 e il 2018 e il 34% di loro ha acquisito anche una formazione post-base. Per il 76% l’esperienza lavorativa va da 2 a 5 anni, solo per il 12% è superiore ai 5 anni e solo il 7% è in attesa di occupazione: il 13% è libero professionista, l’80% lavora in strutture pubbliche e private. Non c’è un ambito operativo che prevale: le percentuali vanno dal 5% per l’area della salute mentale al 21% dell’ambito sociosanitario e residenzialità. L’82% dei professionisti lavora nella regione in cui risiede, il 5% farebbe un’esperienza all’estero. Tra i criteri che hanno orientato la scelta alla professione, motivazioni economiche a parte, c’è anche il bisogno di accrescere competenza ed esperienza.
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LIBERI PROFESSIONISTI IN CRESCITA, MA CALA IL REDDITO PRO CAPITE
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2017 i liberi professionisti in Italia erano circa un milione e 400mila, pari al 6,1% degli occupati complessivi, con una crescita di 243mila unità (+21%) dal 2008 al 2017. Tra questi, le nuove professioni (free lance, professionisti indipendenti non iscritti ad albi o ordini) sono quasi 370mila, con una crescita di ben il 62% nello stesso periodo. Sono i dati principali che emergono dalla ricerca realizzata dall’Ufficio Studi Confcommercio e presentata in occasione del convegno sulle professioni. Si tratta dunque di un’evoluzione occupazionale molto positiva alla quale, però, non segue un analogo andamento del reddito medio pro capite (quasi 16.200 euro nel 2017), che si è ridotto del 24,5% negli ultimi nove anni. E’ bene specificare che nella categoria delle professioni non ordinistiche rientrano le figure regolamentate – come ad esempio guide turistiche e amministratori di condominio – e le non regolamentate come consulenti tributari, informatici, wedding planner, designer, grafici, formatori, professionisti Ict, consulenti di management. I nuovi professionisti si inquadrano per la quasi totalità (98,1%) nei servizi di mercato e la metà di questi opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. Tra il 2008 e il 2017 sono in forte crescita tutte quelle attività complementari ai servizi alla persona, come l’istruzione (+170%), sanità e assistenza sociale (+110%), attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+77%).
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MALTEMPO, NEL SUD ITALIA 1300 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO IN 36 ORE
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime 36 ore sono stati 1300 gli interventi dei vigili del fuoco per i danni causati dal maltempo nel Sud Italia.
In tutto il Mezzogiorno si registrano frane, smottamenti, allagamenti. Numerosi gli interventi di soccorso per persone in difficolta’ a causa della violenza dei temporali.
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VENEZIA, ZAIA “LA SITUAZIONE È DRAMMATICA”
ROMA (ITALPRESS) – “La situazione è drammatica e non facile da gestire. C’è la massima attenzione per la pericolosità e l’incolumità dei cittadini. Il Mose è realizzato al 99%, non so se funzionerà ma abbiamo la certezza che comunque Piazza San Marco non sarà messa in sicurezza ma tutto il resto sì. A tutt’oggi il Mose non c’è e Venezia è sott’acqua”. Così, ai microfoni di SkyTg24, il governatore del Veneto Luca Zaia, commentando la grave situazione a Venezia.
“Lo scenario e’ di una devastazione apocalittica, l’80% della
citta’ e’ sott’acqua con danni inimmaginabili. Venezia emblema di
una devastazione totale. Quantificare i danni e’ difficile, certo
e’ che si tratta di un danno pauroso. Ho aperto l’unita’ di crisi
da ieri pomeriggio, oggi avremo un’altra onda di alta marea, alle
12 faremo un punto sulla situazione”, ha aggiunto Zaia a Mattino 5.
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