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VENEZUELA, L’UE PROROGA DI UN ANNO LE SANZIONI

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha prorogato di un anno, fino al 14 novembre 2020, le sanzioni nei confronti del Venezuela “alla luce della crisi politica, economica, sociale e umanitaria in corso e delle azioni persistenti che compromettono la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani”.
Tra le misure figurano l’embargo sulle armi e sulle attrezzature per la repressione interna e il divieto di viaggio e congelamento dei beni nei confronti di 25 persone inserite in elenco che ricoprono cariche ufficiali e si sono rese responsabili di violazioni dei diritti umani o di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.
“Le misure restrittive intendono contribuire a promuovere soluzioni democratiche condivise per apportare stabilità politica al paese e permettergli di rispondere alle necessità impellenti della popolazione – si legge in una nota -. Le misure mirate sono flessibili e reversibili e sono concepite in modo tale da non danneggiare il popolo venezuelano”.
(ITALPRESS).

SCENDE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE, A SETTEMBRE -2,1% SU BASE ANNUA

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ROMA (ITALPRESS) – Ancora in calo la produzione industriale in Italia. A settembre 2019 l’Istat stima che l’indice sia sceso diminuisca dello 0,4% rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre la produzione mostra una flessione dello 0,5%. Su base annua (corretto per gli effetti di calendario) il calo è ancora più marcato: -2,1%. Nella media dei primi nove mesi dell’anno l’indice ha registrato una flessione tendenziale dell’1%.
Su base annua e al netto degli effetti di calendario, a settembre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+1,2%); al contrario, una marcata diminuzione contraddistingue i beni intermedi (-5,2%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni strumentali (-2%) e lievemente l’energia (-0,1%).
“A livello settoriale si conferma il maggiore dinamismo dei beni di consumo, il solo comparto in crescita in termini sia congiunturali sia tendenziali. Anche nella media dei primi nove mesi dell’anno la produzione è calata, sia in termini grezzi sia al netto degli effetti di calendario”, commenta l’Istituto di Statistica.
(ITALPRESS).

EX ILVA, DI MAIO “L’ITALIA DEVE FARSI RISPETTARE”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non era mai capitato che una multinazionale firmasse un contratto per uno stabilimento e poi dopo neanche un anno mandasse la metà dei lavoratori in mezzo alla strada, non è il tema di una singola vertenza. L’Italia deve farsi rispettare e mi dispiace vedere partiti sovranisti come la Lega che dovrebbero combattere con noi le multinazionali e invece stanno dall’altra parte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S Luigi Di Maio, a “Uno Mattina”, in merito all’ex Ilva di Taranto. Riguardo ad Arcelor Mittal, Di Maio ha spiegato: “Bisogna portarli al tavolo non con il tema dello scudo ma col tema che hanno firmato un contratto e lo Stato italiano deve farsi rispettare”.
Di Maio ha parlato anche della manovra: “Noi abbiamo abbassato le tasse e impedito che aumentasse l’Iva che avrebbe portato 600 euro in più a famiglia. Chi dall’opposizione dice che stiamo aumentando le tasse dice una bugia”.
“Dico alla Lega che loro c’erano al governo, potevano fare la manovra ma hanno scelto gli interessi di partito – ha aggiunto -. È comodo dirlo adesso dall’opposizione, se stavano al governo dovevano fare una legge di bilancio dove dovevano trovare 30 miliardi per la flat tax che non c’erano, non sento più la Lega parlare di flat tax perchè sanno bene che questi 30 miliardi non c’erano”.
(ITALPRESS).

SCOPERTA FRODE FISCALE DA 12 MILIONI PER GARE DI RALLY

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COMO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Erba, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, ha scoperto una frode fiscale di oltre 12 milioni di euro realizzata attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte di 15 società, molte delle quali “cartiere” in quanto prive di struttura imprenditoriale e commerciale.
Protagoniste società operanti nel settore delle gare automobilistiche, scuderie, sponsor e società di promozione pubblicitaria. In particolare secondo i finanzieri le scuderie di rally, per abbattere il proprio reddito e l’IVA a debito derivanti dalla cessione di spazi pubblicitari e dal noleggio di auto, utilizzavano fatture per operazioni inesistenti emesse da società cartiere create ad hoc per facilitare l’evasione fiscale milionaria.
A fronte dei bonifici effettuati per giustificare il pagamento delle fatture false, venivano effettuati prelievi di denaro contante finalizzati ad un’immediata restituzione delle somme trasferite al netto di una percentuale che variava dall’1% al 20%, nonchè versamenti su innumerevoli carte di credito prepagate intestate a prestanome.
Segnalate all’Autorità Giudiziaria 19 persone, tutte italiane, operanti nel campo delle sponsorizzazioni e del noleggio auto residenti nelle province di Como, Milano, Brescia, Lecco, Novara, Reggio Emilia e Roma, sedi anche delle “cartiere” interessate.
Il G.I.P. di Como ha disposto il sequestro preventivo dei conti correnti e dei beni mobili e immobili degli indagati fino a
5,2 milioni di euro.
(ITALPRESS).

IN BOLIVIA SI DIMETTE PRESIDENTE MORALES

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha annunciato le sue dimissioni con un discorso trasmesso dalla televisione nazionale. La decisione è stata comunicata dopo che a chiedere al capo dello Stato di lasciare erano stati i vertici delle Forze armate. Alle dimissioni di Morales hanno fatto seguito quelle del suo vice, Alvaro Garcia Linera. Adesso dovranno essere indette nuove elezioni.
(ITALPRESS).

VOTO IN SPAGNA PREMIA SOCIALISTI E ULTRADESTRA MA NON DÀ MAGGIORANZA

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MADRID (ITALPRESS) – Il voto che avrebbe dovuto dare stabilità alla Spagna ha finito per provocare ancora più confusione e incertezza, con i socialisti in testa (28,1%) ma lontani dalla conquista della maggioranza. Ed anche un accordo con Podemos non servirebbe a garantire governabilità. E intanto le preoccupazioni espresse alla vigilia del voto dal leader dei socialisti Pedro Sanchez, su un’avanzata dell’ultradestra nella penisola iberica, sono state confermate dall’esito delle urne: Vox vola, conquistando il terzo posto. Con il 15% dei suffragi riesce ad ottenere 53 seggi, raddoppiando le preferenze rispetto alle consultazioni dell’aprile scorso. Al di sotto comunque del Partito Popolare che rispetto a sei mesi fa avanza ottenendo quasi il 21%. Tiene Podemos, al 12,8%, il doppio dei voti raccolti dai liberali di Ciudadanos.
Il quadro emerso non dà alcuna stabilità al Paese. Il blocco di sinistra, anche se unito non riesce a superare la soglia dei 176 seggi necessari per ottenere la maggioranza assoluta. Soglia lontana pure per il centrodestra, ed anche un’improbabile alleanza con Vox non servirebbe a nulla.
Il quadro che emerge è di profonda incertezza, l’ennesima beffa rispetto ai motivi che hanno portato oggi milioni di spagnoli alle urne. Si tratta della quarta elezione in quattro anni.
Il voto di aprile non aveva regalato al Paese una solida maggioranza, e i socialisti del Psoe dopo avere ricercato inutilmente un’intesa con Podemos avevano finito per gettare la spugna ed indire nuove elezioni.
Sul voto pesavano due incognite: le proteste degli indipendentisti catalani, a seguito della condanna emessa da un Tribunale spagnolo nei confronti di alcuni leader della Catalogna, e l’avanzata della destra estrema.
Nelle ultime settimane il leader del Psoe Sanchez aveva lanciato numerosi appelli al popolo progressista a non disertare le urne per arginare l’avanzata dell’estrema destra. Avanzata che in effetti c’è stata, basta leggere il risultato di Vox, il movimento di Santiago Abascal nato da una costola ultraconservatrice del Partito Popolare che in soli sei mesi ha quasi raddoppiato le preferenze.
Lo scenario che si apre appare piuttosto nebuloso. Sanchez, per potere governare, dovrà incassare intese non solo con Podemos, ma anche con la lista Mas Pais, nata dalla scissione di uno dei leader di Podemos Iñigo Errejón. E poi risulterà fondamentale stringere un’alleanza con gli indipendentisti catalani. Una strada non facile e in salita che rischia di minare, ancora una volta, la stabilità politica della Spagna.
(ITALPRESS).

LA JUVENTUS STENDE IL MILAN 1-0, DECIDE DYBALA SUBENTRATO A RONALDO

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha battuto, di misura, per 1-0, il Milan, nel posticipo della dodicesima giornata della serie A. All’Allianz Stadium, la gara e’ stata decisa, al 32′ della ripresa, da una rete siglata da Dybala. L’argentino era entrato in campo nel corso del secondo tempo, al posto di uno “scontento” Cristiano Ronaldo. I bianconeri tornano cosi’ in vetta alla classifica del campionato.
I campioni d’Italia si sono confermati autentica bestia nera per il Diavolo allo Stadium: in questo impianto, infatti, i rossoneri hanno sempre perso. Per il Milan seconda sconfitta consecutiva e terza in quattro partite, che rende la situazione di classifica assai precaria. Complici anche i tanti impegni che hanno tenuto in campo la Juventus piu’ del Milan in questo avvio di stagione, la differenza di classifica non si e’ pero’ sentita per buona parte della sfida. Ritmi alti ma anche tante imprecisioni hanno reso la gara tutto sommato noiosa. Nel primo tempo decisamente meglio i rossoneri di Pioli, eppure era stata la Juventus a partire piu’ forte e a creare la prima vera occasione con Higuain che aveva costretto alla parata Donnarumma. Con il passare dei minuti il Milan e’ cresciuto e al 25′ si e’ procurato quella che e’ stata la giocata piu’ interessante dei primi 45 minuti: Bennacer ha servito in area Conti che di sponda ha dato a Paqueta’ bravo a girare di testa verso l’incrocio alla sinistra di Szcezsny, reattivo e plastico nel mettere la palla in corner.
Al 10′ della ripresa, Sarri ha invece deciso di fare a meno di Cristiano Ronaldo, che uscendo ha tirato dritto verso gli spogliatoi ed e’ parso molto, molto contrariato per la decisione del tecnico (con qualche “parolina” volate). Secondo tempo sulla falsa riga del primo, squadre molto imprecise e trame tattiche troppo elaborate. Al posto di CR7 l’allenatore bianconero si era giocato la carta Dybala e alla fine la scelta ha pagato: al 32′ il numero dieci ha ricevuto palla da Higuain, ha sterzato su Romagnoli e con una precisa conclusione rasoterra in diagonale ha trafitto Donnarumma facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi e permettendo alla Juventus di arrivare alla sosta ancora in testa alla classifica.
(ITALPRESS).

FONSECA “ROMA TROPPO STANCA, IL PARMA HA MERITATO”

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PARMA (ITALPRESS) – “Il Parma ha meritato la vittoria. La squadra è stanca perché questi giocatori hanno giocato tutte le ultime partite. Non è un problema di atteggiamento ma di reazione. Ci manca velocità di pensiero”. Queste le parole di Paulo Fonseca dopo la sconfitta della sua Roma contro il Parma per 2-0.
Al Tardini decidono le reti di Sprocati e Cornelius: “Non abbiamo fatto la partita che dovevamo fare per vincere – ha spiegato il tecnico giallorosso ai microfoni di Sky Sport -. Il Parma è stato pericoloso in contropiede e abbiamo subito molto nelle transizioni”. Continua il digiuno di gol di Dzeko, a secco da quattro partite, ma Fonseca non è preoccupato: “Solo una casualità. I gol non sono tutto, Edin sta lavorando molto per la squadra. Non abbiamo avuto molte occasioni contro una squadra bassa e per Dzeko non era facile”. Poi sulla situazione infortunati: “Il ritorno di Mkhitaryan è sicuro dopo la sosta. Pellegrini è in dubbio”, ha concluso Fonseca.
(ITALPRESS).

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