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È TRENTO LA CITTÀ PIÙ “GREEN” D’ITALIA

ROMA (ITALPRESS) – Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma sono le 5 città in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia pubblicata sul Sole 24 Ore di lunedì 28 ottobre.
Mantova, regina nel 2018, cede lo scettro a Trento che sale per la 1° volta al vertice della classifica sulle città più “green” d’Italia grazie al miglioramento nella qualità dell’aria, nell’utilizzo di trasporti pubblici e nell’attenzione alla mobilità ciclabile.
La classifica sull’Ecosistema Urbano, sesta tappa di avvicinamento all’indagine sulla Qualità della vita 2019 del Sole 24 Ore che quest’anno celebra i 30 anni dell’iniziativa, impiega 18 parametri divisi in cinque macro categorie: qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e rifiuti. Gli indicatori spaziano dal numero di alberi all’offerta del trasporto pubblico, dalla concentrazione di PM10 nell’aria alla dispersione della rete idrica, fino allo spazio occupato dalle piste ciclabili.
Nella prima metà della classifica si trovano, infatti, città grandi come Bologna (13°), Firenze (24°), Perugia (26°) e pure Milano, che però perde nove posizioni e occupa il 32° posto, oppure Comuni del Sud come Cosenza (14°) e Teramo (28°), “a confermare che la regola che l’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future”, spiega il Sole 24 Ore in una nota.
In coda alla classifica, chiusa da Catania, Siracusa e Vibo Valentia (queste ultime per mancanza di dati aggiornati), si trovano alcuni grandi centri urbani come Napoli (89°), Bari (87°), Torino (88°), Roma (89°) e Palermo (100°) sui quali pesano fattori come il traffico, i rifiuti, l’acqua.
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COMMISSO ALZA LA VOCE “PERCHÈ GLI ARBITRI NON VANNO AL VAR?”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sera non ho avuto belle sensazioni, ho visto cose che non mi sono piaciute”. Lo ha detto il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, commentando ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai RadioUno la sconfitta dei viola contro la Lazio nel posticipo di campionato di ieri sera che ha suscitato polemiche per la direzione di Guida. “E’ un po’ scandaloso quello che è successo – ha aggiunto il numero uno del club viola – Tutto è cominciato da quel fallo (su Sottil, ndr), si doveva andare al Var e poi si poteva accettare la decisione dell’arbitro. Gli arbitri devono essere all’altezza, perché non vanno al Var ora che c’è?”. Commisso si sofferma anche su due gioielli come Chiesa e Castrovilli. “Ho subito detto che Chiesa sarebbe rimasto ancora un anno. Si vedrà, anche lui dovrà prendere una decisione e ancora non abbiamo parlato del suo futuro. E’ sereno e ieri sera ha fatto una bellissimo gol e una bellissima partita. Castrovilli? Ma qui i contratti non si onorano? Abbiamo un contratto di cinque anni, certe cose nel calcio italiano non le capisco. Il ragazzo è bravissimo e speriamo di tenerlo a lungo”. Sul nuovo stadio: “Voglio fare qualcosa ma devono lasciarmelo fare e subito, altrimenti non si fa niente”.
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CONTROLLI DEI NAS, SEQUESTRATE 32 MILA UOVA IN TUTTA ITALIA

ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Nas hanno sequestrato in tutta Italia 32 mila uova, 4.600 galline e 30 tonnellate di mangime, per un valore commerciale di 185 mila euro.
Sospesa l’attivita’ di 9 aziende di allevamento, lavorazione e logistica.
Tra le criticità riscontrate, rendono noto i Nas, situazioni di sovraffollamento nella stabulazione degli animali, mangimi in cattivo stato di conservazione, uova vendute come se fossero di qualità diversa da quella reale, prive di tracciabilità o con stampigliature fuorvianti, tenute in condizioni e ambienti non idonei, in alcuni casi in strutture abusive. Complessivamente sono state contestate 101 violazioni amministrative e penali, per un ammontare di 130 mila euro. Gli investigatori hanno denunciato 7 operatori del settore, ritenuti responsabili di maltrattamento di animali e frode in commercio.
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UMBRIA AL CENTRODESTRA, TESEI VINCE CON 20 PUNTI DI SCARTO SU BIANCONI

PERUGIA (ITALPRESS) – Netta vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Umbria. La candidata di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia Donatella Tesei si è imposta con il 57,55% dei voti (255.158), venti punti percentuali in più rispetto a
Vincenzo Bianconi, sostenuto da Pd, M5S e Leu, che si ferma al 37,48% (166.179 voti).
Esulta il leader leghista Matteo Salvini, che già dopo l’arrivo dei primi dati provvisori, da cui emergeva nettamente la tendenza a favore del centrodestra, ha affermato: “Penso che per Pd e Cinque stelle questa sia una lezione di umiltà, trasparenza e orgoglio che non si dimenticheranno. Conte dirà che l’Umbria è una piccola regione, per me un presidente che dice che il voto in Umbria non ha importanza è un omino. Qualcuno a Roma dovrà riflettere. Gli italiani non amano il tradimento e il poltronismo”. “La nostra alleanza è il futuro dell’Italia e ha il diritto-dovere di governare il Paese”, scrive su Twitter il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. “Vedremo che farà Conte, se c’è un briciolo di dignità dovranno essere loro a trarre le conseguenze”, afferma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del Governo”, commenta il segretario del Pd Nicola Zingaretti, mentre il M5S chiude a nuovi accordi regionali con i dem: “Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato – spiega il movimento in una nota -. Nella nostra storia non avevamo mai provato una strada simile. E questa esperienza
testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo
guardando oltre i due poli contrapposti”.
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LA LAZIO ESPUGNA IL FRANCHI, FIORENTINA BATTUTA 2-1

FIRENZE (ITALPRESS) – Gol e spettacolo al “Franchi” nel posticipo della nona giornata della serie A tra Fiorentina e Lazio, terminato 1-2. Al veloce vantaggio di Correa, imbeccato da Immobile, risponde (sempre nel primo tempo) Chiesa, servito da Ribery. Nel finale i capitolini provano a dilagare: prima segna Immobile di testa, poi Caicedo fallisce un penalty. Partenza sprint della Lazio, che reclama un penalty (contatto fra Caceres e Lazzari) al 14′, segna un gol irregolare (per offside) con Immobile al 19′, prima di centrare il vantaggio al 22′ con Correa, servito sul filo del fuorigioco proprio da Immobile. Bravo l’argentino, a saltare Dragowski e a segnare l’1-0. Lo stesso Correa, due minuti più tardi, dopo uno scambio volante con Luis Alberto, spara da buona posizione ma il portiere della Fiorentina compie una grande parata. Pronta la risposta dei viola, che riacciuffano il risultato al 27′ con Chiesa, servito alla perfezione da Ribery, al termine di una “tipica” azione del francese sulla fascia.
Meno emozioni nella ripresa, sino all’89’, quando la squadra di Inzaghi passa avanti con Immobile, in gol di testa di assist di Lukaku. Nel recupero il rigore fallito da Caicedo. Il team di Montella, spinto vanamente dagli spalti dal presidente Commisso, invece, crolla fisicamente.
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IN MESSICO VINCE HAMILTON SU VETTEL, BOTTAS E LECLERC

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton conquista la vittoria al Gran Premio del Messico. Il britannico della Mercedes, partito dalla terza posizione, trionfa davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e al compagno di squadra Valtteri Bottas grazie alla strategia vincente a un unica sosta con gomma dura. Nonostante la vittoria, però, il cinque volte campione del mondo non centra la matematica certezza della conquista del Mondiale e rinvia la possibile festa del sesto titolo iridato al Gran Premio degli Stati Uniti (prossima tappa nel weekend 1-3 novembre). Quarto posto per il pole-man di giornata Charles Leclerc, beffato dalla strategia da due soste, mentre Alexander Albon chiude quinto davanti a Max Verstappen. Il pilota olandese, penalizzato nel sabato di qualifica per non aver rispettato il regime di bandiere gialle durante il suo tempo pole, è stato protagonista di un doppio contatto con Hamilton e Bottas nei primi giri della gara: incidenti con cui ha forato la gomma posteriore costringendolo a una rimonta da urlo dall’ultima posizione. Tra gli altri piloti a punti Sergio Perez (7°), Daniel Ricciardo (8°). Ritiri per Lando Norris (McLaren) e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo).
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ZINGARETTI “GOVERNO AVANTI FINO A QUANDO FA COSE UTILI”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo va avanti fino a quando resterà a fare cose utili per il Paese”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, all’assemblea nazionale dei sindaci e amministratori dem. “Il 50% della rappresentanza politica di destra si è unita attorno a un leader che creerà problemi. C’è però un 48% del Paese che non rimane fermo a contemplare le differenze, che tende a verificare se ci sono punti di convergenza del governo. Il compito sarà quello di verificare se questa parte d’Italia vuole creare un’alleanza”, ha aggiunto Zingaretti, parlando di “obbligo morale nel verificare le condizioni di un’alleanza” tra le forze di governo. “Noi oggi – ha proseguito – dobbiamo essere quella forza politica che metta in campo un’idea di Paese, un’offerta politica, costruire accanto all’idea di Paese un progetto politico credibile”. Secondo il segretario dem “solo noi possiamo farcela a dare una speranza all’Italia, dando una risposta alla crisi della democrazia. O provochiamo una discontinuità o rischiamo anche noi. Non possiamo sottovalutare quanto accaduto in piazza San Giovanni, perché in quella piazza una parte della rappresentanza politica italiana ha fatto una proposta governativa. Dobbiamo noi fare una proposta alternativa al Paese. Per questo serve una forza nazionale unita, plurale, a vocazione maggioritaria, ma non isolata. Il Pd è una forza che ha l’ambizione di mettere in campo una visione maggioritaria e che non vuole isolarsi. Uno spirito maggioritario che metteremo in una prossima legge elettorale”.
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LA ROMA BATTE 2-1 IL MILAN, IN GOL DZEKO E ZANIOLO

ROMA (ITALPRESS) – La Roma ha battuto per 2-1 il Milan. All’Olimpico hanno firmato il successo della “incerottata” formazione giallorossa Dzeko e Zaniolo. Inutile il gol di Hernandez per i rossoneri. Nel giorno del ritorno di Francesco Totti sugli spalti dello stadio della Capitale, per la prima volta dal suo addio come dirigente, la squadra di Fonseca condanna i rosssoneri a una settimana di polemiche. Sugli scudi il “mascherato” Dzeko, il giovane Zaniolo e il ritrovato Pastore.
Al 37′ si accende la partita col duello tra classe 1999: Zaniolo lascia partire un destro dalla distanza che trova la risposta in calcio d’angolo di Donnarumma. E sul successivo corner la Roma passa in vantaggio: Mancini fa da sponda e Dzeko di testa mette in rete. Al 42′ Donnarumma salva il Milan: Pastore ha la palla del 2-0 ma spara addosso al portiere rossonero. Nella ripresa il Milan approccia meglio e trova il pareggio: Theo Hernandez aggancia in area da un cross dalla destra e batte Pau Lopez con la complicità di una deviazione di Smalling. Ma il pareggio dura poco: al 60′ Calabria sbaglia un disimpegno, Dzeko apre per Zaniolo che spiazza Donnarumma con un rigore in movimento. All’81’ il duello fra “futuri big” si ripete ma stavolta è il rossonero ad avere la meglio: Hernandez regala palla a Zaniolo il cui tiro viene bloccato dal portiere classe 1999, che difende il risultato fino al definitivo 2-1.
(ITALPRESS).

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