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DOPPIETTA DI MERTENS E INSIGNE, IL NAPOLI VINCE 3-2 A SALISBURGO

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Il Napoli batte il Salisburgo 3-2 e si conferma in vetta al Gruppo E della Champions League. Dopo il pari deludente contro il Genk, i partenopei di Carlo Ancelotti tornano alla vittoria sbancando con forza la Red Bull Arena di Salisburgo. Mattatore dell’incontro Dries Mertens: doppietta e gol numero 116 in maglia partenopea con il quale scavalca Diego Armando Maradona per la seconda posizione nella speciale classifica all-time dei marcatori del club. A segno anche Lorenzo Insigne, subentrato dalla panchina nel secondo tempo al posto di Hirving Lozano, per il 3-2 finale. In mezzo le due reti dei padroni di casa entrambe a firma di Haaland, una su calcio di rigore a causa del fallo di Malcuit su Hwang. Per il Salisburgo si tratta della prima sconfitta interna, in campo europeo, dal lontano 20 ottobre 2016 dopo 16 vittorie e 3 pareggi tra le mura amiche. Il Napoli si gode il successo, comanda la classifica a quota 7 punti, e prepara la prossima sfida proprio contro gli austriaci in programma martedì 5 novembre alle ore 21:00 allo Stadio San Paolo.
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LAUTARO E CANDREVA PIEGANO IL BORUSSIA, L’INTER TORNA IN CORSA

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte il Borussia Dortmund con un gol di Lautaro Martinez a metà del primo tempo e la rete nel finale di Antonio Candreva e torna in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. I nerazzurri avevano bisogno dei tre punti contro i tedeschi per accorciare in classifica dopo il deludente pareggio contro lo Slavia Praga e la sconfitta annunciata a Barcellona: la vittoria, sofferta ma meritata, arriva con un 2-0 fondamentale che vale il secondo posto nel girone in coabitazione proprio con i gialloneri, ma con il vantaggio del primo scontro diretto vinto a due settimane dal ritorno del Signal Iduna Park. Avvio molto equilibrato e su ritmi bassi, quindi Lautaro Martinez, autore di una doppietta a Reggio Emilia appena tre giorni fa, sblocca il match dopo ventidue minuti: lancio illuminante di De Vrij per l’argentino che aggancia il pallone e, dopo aver scartato il portiere, deposita in rete. Alcuni attimi di apprensione per un possibile fuorigioco, poi il direttore di gara Taylor ufficializza il gol ed esplodono di gioia i 65.673 del Meazza. Gli ospiti non trovano nell’immediato una reazione convincente e la squadra di Conte riesce a difendersi con ordine fino all’intervallo. Nella ripresa, a dieci minuti dal termine, il classe 2002 Esposito si procura un calcio di rigore fondamentale, ma Lautaro lo calcia malissimo esaltando i riflessi di Burki: sofferenza finale, dunque, per i nerazzurri, che la chiudono a un minuto dal recupero con il gol di Antonio Candreva a finalizzare un contropiede perfetto.
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DIECI SUZUKI JIMNY AI CARABINIERI PER CONTROLLO PARCHI NAZIONALI

ROMA (ITALPRESS) – È stata consegnata al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri una flotta di dieci Suzuki Jimny da utilizzare nei parchi nazionali. Successivamente, saranno consegnate 55 Ignis, destinate a un utilizzo meno fuoristradistico nelle stazioni dei Carabinieri di tutta Italia e saranno allestite secondo le specifiche richieste dall’Arma, per dare mobilità alle donne e agli uomini impegnati sul territorio alla difesa del rispetto e della correttezza. “Suzuki è fiera di questa commessa” ha commentato Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia. “L’accordo da una parte, testimonia l’integrazione del marchio Suzuki nel tessuto sociale italiano e, dall’altra, da’ modo a Jimny di mettere al servizio delle Forze dell’Ordine e dello Stato le sue doti di agilità e di robustezza. Siamo certi che la nostra auto sarà all’altezza dei compiti cui sarà chiamata e che dimostrerà la sua attitudine a un impiego “heavy duty”. Il Presidente di Suzuki Italia ha poi specificato che “questo è un allestimento specifico per le forze dell’ordine realizzato dallo specialista Focaccia”.
“La necessità era quella di avere un pezzo piuttosto piccolo, contenuto soprattutto nell’ampiezza, che avesse degli angoli di attacco e degli angoli di uscita particolarmente sviluppati per consentire e ben disimpegnarsi nel fuoristrada anche un po’ estremo e che avesse una certa altezza da terra” ha dichiarato il Generale di Brigata Antonio Jannece, Capo del IV Reparto del Comando Generale.
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CONTE “TRUMP NON MI HA MAI PARLATO DEL RUSSIAGATE”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho riferito al Copasir sul caso Barr. Le dichiarazioni sono coperte dal segreto, non riferisco le cose dette ai componenti del Copasir, ma ho il dovere di riferire alcuni elementi di questa vicenda, anche perché sono nate ricostruzioni fantasiose che rischiano di gettare ombre anche sul nostro operato istituzionale, e non possiamo permettercelo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte incontrando i giornalisti a Palazzo Chigi dopo l’audizione al Copasir.
“E’ stato detto che la richiesta americana su uno scambio di informazioni è stata fatta ad agosto durante la crisi di governo. Falso, la richiesta risale a giugno. E’ stato detto che il famoso tweet di Trump in cui esprime apprezzamento nei miei confronti sarebbe collegato a questa vicenda. Anche questo è falso, Trump non mi ha mai parlato di questa inchiesta”, ha aggiunto.
“William Barr è ministro della Giustizia, ma non corrisponde alla stessa figura italiana, è anche responsabile dell’attività dell’Fbi, si occupa di intelligence e lo fa anche all’estero. Attraverso canali ordinari diplomatici ha fatto pervenire una richiesta di informazioni alla nostra intelligence. Lo scopo era verificare l’operato di agenti americani. Non era messo in discussione l’operato dell’intelligence italiana”, ha chiarito il presidente del Consiglio, che ha aggiunto: “Io non ho mai interloquito con Barr, né per telefono né per iscritto”.
“Ci sono stati due incontri, uno il 15 agosto e l’altro il 27 settembre. Io non ero presente ma sono stato informato. Il primo si è svolto nella sede del Dis, ed è servito a definire preliminarmente il perimetro della collaborazione. Il secondo incontro nella sede del comparto dell’intelligence di piazza Dante, e c’erano anche i direttori dell’Aise e dell’Aisi, ed è servito a chiarire che alla luce delle verifiche fatte la nostra intelligence è estranea a questa vicenda. Questa estraneità ci è stata riconosciuta. Questa vicenda non ha leso interessi nazionali”.
Poi un riferimento al leader della Lega: “Sono sorpreso che Salvini pontifichi quotidianamente sulla questione Barr. Ha legittimamente chiesto chiarimenti, io li ho dati al Copasir, nella sede istituzionale. Ho chiarito le informazioni che sono in mio possesso, ma mi sorprende che Salvini, che era ministro dell’Interno e si è anche candidato a guidare il Paese, chiedendo pieni poteri, non avverta la necessità di chiarire. In Parlamento su questa vicenda sono intervenuto io, ma il ministro dell’Interno non mi ha dato le informazioni – ha proseguito -. Salvini dovrebbe chiarire cosa ci faceva in Russia con Savoini, in incontri riservati. Lo dovrebbe chiarire innanzitutto agli elettori leghisti, con chi lo sta vagliando per capire o no se è adeguato a guidare un Paese”.
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NEL 2019 NUOVI ORDINI DA RECORD PER SALINI IMPREGILO

LONDRA (ITALPRESS) – “Il 2019 è un anno record per il Gruppo Salini Impregilo, con oltre 20 miliardi di potenziali nuovi ordini. Abbiamo confermato la strategia commerciale di consolidamento del portafoglio ordini nei mercati con un basso profilo di rischio e che presentano ottime previsioni in termini di pianificazione di grandi opere infrastrutturali anche nei prossimi anni”. Così l’Ad Pietro Salini, a margine di incontri con gli investitori a Londra. “Stati Uniti e Australia stanno facendo da traino per il nostro sviluppo. I contratti complessivi già acquisiti e in via di finalizzazione superano 6,9 miliardi di fatturato, più che raddoppiando gli ordini presi nei primi 9 mesi del 2018, cui si aggiungono ulteriori 13,5 miliardi di progetti in corso. In questi ultimi giorni – ha poi sottolineato Salini – il Gruppo ha fatto il suo ingresso nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, e in Canada, dove siamo tornati dopo oltre trent’anni. Nuovo ingresso anche in un altro paese per noi target come la Norvegia, per il quale stiamo investendo da molti mesi, e in cui Salini Impregilo si è aggiudicata un contratto del valore complessivo di 388 milioni per il potenziamento di una tratta ferroviaria a sud di Oslo, a consolidamento del nostro posizionamento strategico in progetti di mobilita sostenibile”, ha concluso Salini.
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ROBOT PER GLI INTERVENTI AL CUORE, IL FUTURO È ALL’HUMANITAS GAVAZZENI

MILANO (ITALPRESS) – Gli interventi in sala operatoria realizzati con l’ausilio di un robot erano poco più che una curiosità una quindicina di anni fa. Oggi sono routine. Anche nel settore della cardiochirurgia. E’ quanto succede all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, dove il sistema robotico da Vinci aiuta quotidianamente i medici ad affrontare interventi di routine e quelli piu’ complicati. La conoscenza medica unita alla precisione robotica.
Sono stati dieci finora gli interventi di cardiochirurgia robotica all’Humanitas Gavazzeni dallo scorso mese di maggio. L’obiettivo è di arrivare a una trentina all’anno.
Il robot Da Vinci è una macchina super tecnologica che permette di intervenire a livello del cuore in modo preciso ed efficace oltre che “soft”, dal momento che l’estrema accuratezza della mano robotica consente di ridurre al minimo il trauma dei tessuti e quindi il sanguinamento. Questo si traduce anche in una riduzione evidente dei tempi di recupero dei pazienti, che non richiede riabilitazione, e in un impatto estetico molto ridotto, dal momento che gli interventi vengono eseguiti in cardiochirurgia mininvasiva.
Protagonista di questa nuova fase della cardiochirurgia di Humanitas Gavazzeni è l’équipe del dottor Alfonso Agnino, cardiochirurgo specializzato da oltre 10 anni nell’uso di tecniche mininvasive video-assistite: “La cardiochirurgia robotica – spiega il responsabile dell’Unità Funzionale di Cardiochirurgia robotica e mininvasiva di Humanitas Gavazzeni Bergamo – è un opzione ancora poco diffusa in Italia, ma è una realtà già consolidata in Stati Uniti, Cina, Francia, Germania ed Europa del Nord. È manifestazione della medicina del futuro, in cui la macchina potenzia le capacità dell’équipe per realizzare quello che fino a ieri sembrava impossibile, come riparare una valvola di pochi millimetri, eseguendo incisioni non più grandi di quelle con cui i dermatologi rimuovono i nei”.
Humanitas Gavazzeni Bergamo è al momento l’unico ospedale italiano – in tutta Europa i centri abilitati sono solo 20 – in grado di offrire un programma di cardio-robotica affiancato alla cardiochirurgia tradizionale, alla cardiochirurgia mininvasiva e alla cardiologia interventistica.
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INDICAM “INNOVAZIONE DIGITALE PER COMBATTERE LA CONTRAFFAZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione (INDICAM) condivide in pieno il messaggio rivolto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’assemblea di Confesercenti. “La contraffazione sta ormai raggiungendo livelli allarmanti e occorre assolutamente intervenire con strumenti idonei soprattutto sul web” sottolinea l’istituto.
“Auspichiamo che il Governo e il Parlamento italiano possano recepire senza indugio la cd Direttiva Copyright, approvata pochi mesi fa dal Parlamento Europeo. La Direttiva contiene principi importantissimi per garantire un’efficace lotta al commercio illegale sul web di merci contraffate e misure in grado di tutelare i beni, le merci e le opere frutto dell’ingegno e della creatività”, afferma il presidente di INDICAM, Mario Peserico.
Il recente studio dello European Union Intellectual Property Office dimostra come in Italia la proprietà intellettuale pesi il 47% del Pil, superiore alla media europea del 45%, con il 31,5% degli addetti totali. “I dati dimostrano che i beni frutto dell’ingegno vanno sempre più tutelati e che tale garanzia pass anche attraverso una maggiore responsabilizzazione degli intermediari del web”, conclude il presidente di INDICAM.
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CONSULTA “INCOSTITUZIONALE L’ERGASTOLO SENZA PERMESSI”

ROMA (ITALPRESS) – La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma dell’Ordinamento penitenziario che non prevede i permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, “anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo”.
La Consulta ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di cassazione e dal Tribunale di sorveglianza di Perugia sulla legittimità dell’articolo 4 bis, comma 1, dell’Ordinamento penitenziario là dove impedisce che per i reati in esso indicati siano concessi permessi premio ai condannati che non collaborano con la giustizia. In entrambi i casi, si trattava di due persone condannate all’ergastolo per delitti di mafia.
La Corte – pronunciandosi nei limiti della richiesta dei giudici che hanno sollevato la questione – ha quindi sottratto la concessione del solo permesso premio alla generale applicazione del meccanismo “ostativo” (secondo cui i condannati per i reati previsti dall’articolo 4 bis che dopo la condanna non collaborano con la giustizia non possono accedere ai benefici previsti dall’Ordinamento penitenziario per la generalità dei detenuti).
In virtù della pronuncia della Corte, la presunzione di “pericolosità sociale” del detenuto non collaborante non è più assoluta ma diventa relativa “e quindi può essere superata dal magistrato di sorveglianza – spiega la Consulta -, la cui valutazione caso per caso deve basarsi sulle relazioni del Carcere nonché sulle informazioni e i pareri di varie autorità, dalla Procura antimafia o antiterrorismo al competente Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
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