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CONAD, AL CENTROSUD NASCE UN NUOVO GRUPPO DA 4.5 MLD

ENNA (ITALPRESS) – Conad PAC 2000A e Conad Sicilia hanno dato il via alla fusione che portera' alla nascita nel centrosud di un gruppo da 4,5 miliardi di euro, con una quota di mercato del 22.5%. Il progetto, approvato dalle assemblee dei soci che si sono tenute in contemporanea a Enna e a Caserta, consentira' la nascita di una nuova azienda con oltre 20 mila addetti, un patrimonio netto di circa 700 milioni di euro e una rete di vendita di 1.468 punti vendita.

In Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia la nuova azienda rafforzera' la collaborazione con i tremila fornitori locali.

“Oggi è un giorno davvero speciale – ha commentato Danilo Toppetti, direttore generale di PAC 2000A-Conad -. Questa operazione ci permette di essere un grande gruppo con la potenza e il peso di una grossa azienda capace di poter reggere la competizione commerciale, senza però perdere l’agilità di un’impresa territoriale".

“Siamo un’azienda che crede nel sud e investe per la crescita del suo territorio – spiega Vittorio Troia, direttore generale di Conad Sicilia -. Metteremo a fattor comune strategie, investimenti, professionalità e competenze per supportare la crescita dei nostri soci imprenditori e sostenere nello stesso tempo l’economia locale".

“Una fusione che rafforza il sistema Conad nel Sud Italia – aggiunge Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad -. È un ulteriore passo del processo di rafforzamento del nostro sistema, che diventa sempre più solido e più pronto a cogliere le sfide che si presentano in ogni area del Paese, nell'interesse delle comunità locali”.

(ITALPRESS).

IL PAPA NOMINA PIGNATONE PRESIDENTE DEL TRIBUNALE VATICANO

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Francesco ha nominato Giuseppe Pignatone presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede.

Pignatone è nato a Caltanissetta l’8 maggio 1949. Laureato in Giurisprudenza nel 1971 presso l’Università degli Studi di Palermo, è stato pretore a Caltanissetta e, dal 1977, sostituto presso la Procura della Repubblica di Palermo. Nel 2008 è stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura italiano Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Nel marzo 2012 è stato nominato procuratore della Repubblica di Roma.

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MATTARELLA “DAZI PERICOLOSI, EUROPA PIÙ COESA È PIÙ FORTE”

MILANO (ITALPRESS) – Le potenzialità dell’Unione Europea in politica estera, economica e fiscale e il pericolo rappresentato dai dazi. Sono alcuni dei temi affrontati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della sua giornata milanese. Iniziata di prima mattina all’Assemblea Generale di Assolombarda, in cui non ha preso la parola ma è stato omaggiato da numerosi applausi e univoci apprezzamenti, la visita del capo dello Stato ha avuto il suo culmine nel corso del suo intervento al forum dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) dedicato al “Futuro del multilateralismo”.

“Nessun Paese europeo può incidere così profondamente sulla realtà internazionale da poterne condizionare durevolmente il corso. Una risposta più credibile e concreta potrebbe invece venire dal soggetto che gli europei hanno insieme creato: l’Unione – ha detto il capo dello Stato -. Se riuscirà, quindi, a darsi maggiore coesione, non potrà che essere una potenza multilaterale in grado di far sentire, al più alto livello, una voce, frutto di una riflessione plurale, che trova radicamento in quei valori civili e politici che ne rappresentano il frutto migliore”. Secondo Mattarella l’Unione Europea deve “porre mano alle sue debolezze strutturali, soprattutto in tema di politica estera e politica economica”. A proposito della politica trumpiana dei dazi, per il presidente della Repubblica “occorre stemperare le tensioni che si addensano sui rapporti commerciali, le cui conseguenze in termini di contrasti doganali sarebbero negative per tutti”.

(ITALPRESS).

GLI INVESTIMENTI SONO SEMPRE PIÙ VERDI

I Green Bond sono strumenti obbligazionari destinati alla raccolta di fondi per il finanziamento di progetti ambientali preesistenti o di nuova costituzione. Perché un Green Bond possa essere definito tale è richiesto l’allineamento alle quattro componenti principali dei GBP, i Green Bond Principles, linee guida stabilite nel 2014.

Di Green Bond si e’ discusso durante il “Capitals of Europe: Founding and Capital Markets Forum” che si e’ tenuto a Milano.

E’ sempre più evidente il vincolo tra sviluppo e sostenibilità, come spiega Matteo Merlin, gestore di Eurizon Fund Absolute Green Bonds: “Gli investitori che hanno la volontà di impegnarsi per la tutela dell’ambiente possono farlo tramite i Green Bond e gli altri strumenti di finanza sostenibile – dice Merlin -. La crescita è stata molto significativa negli ultimi anni. Esiste ora anche l’intenzione di vari Stati europei di emettere Green Bond in modo da favorire la transizione ecologica, con la possibilità di dare un supporto economico a tale transizione”.

I risultati dell’operato di Eurizon sono riassunti in un Report chiamato Global Impact Report, redatto nel febbraio 2019: gli impianti finanziati per la produzione di energia rinnovabile presentano una capacità generativa pari a 31 Mega Watt, pari a 98.035 pannelli solari installati sulle abitazioni; la produzione di energia derivante da tali impianti è pari a 55.076 Mega Watt/ora, pari all’energia consumata da 15.300 cittadini europei in un anno; gli investimenti in infrastrutture sostenibili (immobiliare e trasporti) hanno contribuito a un risparmio energetico pari a 1.279.706 Kilo Watt/Ora, sufficienti per effettuare 14.460 viaggi tra Milano e Roma con un’auto elettrica. Nel complesso le emissioni di gas nocivi ridotte sono pari a 36.368 Tonnellate di CO 2 equivalente alla co2 assorbita da 174 metri quadrati di foresta.

 

SPINAZZOLA NON BASTA, PARI IN AUSTRIA PER LA ROMA

GRAZ (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Alla Roma non basta il primo gol di Spinazzola per uscire da Graz con una vittoria contro il Wolfsberger. Agli austriaci serve un eurogol di Liendl per fermare sull’1-1 i giallorossi in Europa League. Fonseca cambia otto giocatori rispetto all’undici sceso in campo contro il Lecce e in avvio di gioco la squadra giallorossa paga l’assenza dei molti punti di riferimento. Al 22’ Mirante nega il gol a Ritzmaier con un gran tuffo in risposta al colpo di testa del centrocampista. Ma nel suo peggior momento, la Roma sblocca il risultato: al 27’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Spinazzola mette in rete grazie ad un fortunoso rimpallo di testa. Nel secondo tempo la Roma continua a soffrire il pressing austriaco e al 51’ c’è il pareggio: Spinazzola perde palla, Liendl sorprende Mirante con un gran tiro dai 30 metri e firma l’1-1. La reazione giallorossa non si fa attendere: Fazio crossa in area, Kluivert scarica per Pastore il cui tiro a botta sicura è impreciso. Poi tocca a Zaniolo accendersi: prima va vicino al 2-1 con un tiro da zona defilata, poi impegna Kofler con una soluzione dalla distanza ma il risultato non cambia più e la Roma deve accontentarsi di un solo punto.

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MIGRANTI, DI MAIO “DECISIONI SUI RIMPATRI IN 4 MESI”

MILANO (ITALPRESS) – "Domani firmerò un nuovo decreto che porterà a quattro mesi i tempi di attesa sulle domande di asilo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso della trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4. "Sono le stesse comunità di immigrati regolari a chiedere che chi non può stare qui non ci può stare – ha aggiunto -. Per me chi può stare qui può rimanere ed essere ridistribuito negli altri paesi europei, ma chi non può non può restare in attesa due anni". "Con questo decreto snelliamo le procedure – ha aggiunto il ministro -, sul tema immigrazione ci vuole buonsenso e rispetto delle regole. Questo decreto fa parte del programma di governo ed è stato condiviso con Conte e il ministro dell’Interno".

Di Maio poi si è detto "preoccupato per i dazi. Noi non c’entriamo nulla perché sono stati altri paesi europei ad aiutare con aiuti di stato Airbus e adesso noi dovremo pagare questi dazi. Io credo che l’Italia debba esportare sempre più Made in Italy nel mondo e sono sicuro che con una giusta interlocuzione con Donald Trump negli Stati Uniti riusciremo a trovare una soluzione per salvare dai dazi il nostro prosciutto e il nostro Parmigiano che sono le Ferrari della gastronomia".

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RIMONTA VINCENTE PER LA LAZIO IN EUROPA LEAGUE, 2-1 AL RENNES

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la sconfitta di Cluj all'esordio, la Lazio torna al successo in Europa League e batte il Rennes per 2-1 in casa. I primi tre punti nel gruppo E arrivano grazie alle reti di Milinkovic-Savic e Immobile, che rimontano l'iniziale vantaggio dei francesi con Morel. Stadio Olimpico con meno di 10 mila spettatori e il settore dei distinti sud chiuso a causa della squalifica rimediata per i saluti romani in Siviglia-Lazio della scorsa edizione. L'unico acuto dei biancocelesti è all'inizio partita con la conclusione di Immobile di poco alta sopra la porta. Non impensierisce la punizione debole e centrale di Cataldi. Due situazioni dubbie nell'area della Lazio. Al 2' il contatto tra Tait e Vavro, ma soprattutto al 23' il mancato calcio di rigore, da parte dell'arbitro ucraino Boiko, per il braccio largo di Acerbi. Il Rennes, già pericoloso nella prima frazione con il tiro da Martin da fuori, trova il vantaggio al 55' con l'incornata di Morel su punizione dell'ex Roma Grenier. Parolo cerca la reazione, invece Milinkovic-Savic trova la rete dell'1-1 al 64' di prima intenzione su suggerimento di Luis Alberto: i due erano subentrati dalla panchina pochi minuti dopo l'inizio della ripresa. Immobile completa la rimonta laziale quando al 75' raccoglie l'assist di Milinkovic-Savic e infila il 2-1 che regala ai biancocelesti la prima vittoria in Europa League della stagione.

(ITALPRESS).

RENZI “SPENDERE MENO IN BENI E SERVIZI E ABBASSARE LE TASSE”

ROMA (ITALPRESS) -"La vera rivoluzione è spendere meno in beni e servizi, è rimodulare il debito, è abbassare davvero le tasse".

Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi in una lettera al Corriere della Sera. "Noi vogliamo ritornare a crescere – dice – dopo la devastante fase negativa del governo populista. E per farlo pensiamo che la vera priorità sia sbloccare il pacchetto da 36 miliardi di euro di investimenti pubblici tenuto fermo dai lacci della burocrazia e dell’inconcludenza politica. Ma vogliamo e dobbiamo incidere anche sul piano della spesa individuando due grandi priorità sulle quali lavorare". La seconda priorità "riguarda gli interessi sul debito", perchè "rimodulare il nostro debito significa cogliere l’occasione dei tassi bassi per allungare la scadenza spendendo meno e mettendo in sicurezza il Paese per un paio di decenni". "La vera rivoluzione è spendere meno in beni e servizi, è rimodulare il debito, è abbassare davvero le tasse".

(ITALPRESS).

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