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COLDIRETTI “PRODUZIONE FALSO PARMIGIANO SORPASSA IL VERO”

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ROMA (ITALPRESS) – La produzione di falsi Parmigiano Reggiano e Grana Padano nel mondo ha superato quella degli originali con il diffondersi di imitazioni in tutti i Continenti che toglie spazi di mercato ai simboli del Made in Italy trainata da un’industria del tarocco che i dazi rischiano di rendere sempre più fiorente e che ha paradossalmente i suoi centri principali nei paesi avanzati, a partire dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia al Sudamerica. E’ quanto denuncia la Coldiretti in occasione del Parmigiano Day al Villaggio di Bologna.

"Il Parmigiano, assieme al Grana, è, infatti, il prodotto agroalimentare più imitato nel mondo – sottolinea Coldiretti – che diventa Parmesan dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica fino alla Russia, Parmesano in Uruguay, Reggianito in Argentina o Parmesao in Brasile o altro anche più fantasioso, come il Grana Pampeana senza dimenticare i formaggi similari che si moltiplicano anche in Europa". Tra i maggiori produttori ci sono senza dubbio gli Stati Uniti dove il mercato delle imitazioni dei formaggi italiani ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA, ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto.

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BOSCHI “IO BERSAGLIO DI MESSAGGI D’ODIO IN POLITICA”

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BARI (ITALPRESS) – “Credo mi abbiano invitato come esempio perfetto di un bersaglio di odio politico sui social, spesso organizzato. Non casuale ma organizzato in modo scientifico e professionale da alcuni gruppi che poi si rifanno ad alcuni partiti politici, in molti casi”. Lo ha detto la parlamentare di Italia Viva ed ex ministro Maria Elena Boschi, intervenendo alla tavola rotonda “Il linguaggio d’odio in politica: a chi fa male e come farne a meno” che chiude la Summer School sulla Comunicazione Politica “Hate Speech: prevenzione e contrasto” organizzata dal corso di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bari, con il sostegno del Corecom Puglia.

“Io credo che sia importante – ha continuato Boschi – innanzitutto parlarne, che ci sia la consapevolezza che questo è un problema che riguarda chi fa politica. E’ un problema di regole del gioco, di democrazia perché ciascuno deve essere libero di esprimere le proprie opinioni politiche, anche di essere criticato per quelle, ma non deve essere soggetto di attacchi di carattere personale, sessisti, che non hanno nulla a che vedere con le proposte che ognuno fa".

Ma il linguaggio d’odio in politica non parte solo dai cittadini, spesso è utilizzato anche tra gli stessi politici. “Sì – concorda l’ex ministro Boschi – purtroppo c’è anche nelle aule parlamentari. Purtroppo ci sono dei politici che usano un linguaggio che incita spesso i propri sostenitori ad una escalation. Salvini lo ha fatto, facciamo nomi e cognomi così è più semplice".

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EMMA MARRONE “È STATA DURA MA È ANDATA. TORNERÒ AL PIÙ PRESTO”

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ROMA (ITALPRESS) – "Ho finalmente tolto questo braccialetto ma lo conserverò per sempre, è stata dura…ma è andata! Ho bisogno del tempo necessario per recuperare le forze ma credetemi non vedo l’ora di tornare da tutti voi, e lo farò al più presto". Lo ha scritto Emma Marrone su Instagram, pubblicando la foto di un braccialetto ospedaliero con il suo nome. La cantante nei giorni scorsi aveva annullato gli impegni annunciando uno stop legato a motivi di salute.

"Mando un bacio a tutte le persone che hanno avuto un pensiero per me – ha aggiunto – e ringrazio per tutto l’amore che ho ricevuto e che mi ha dato la spinta a combattere con più forza e coraggio del solito. Mando un bacio molto più grande a tutte quelle persone che ancora non possono smettere di combattere: Tenete duro, io sono con voi! La serenità sta pian piano prendendo il posto della paura… Piango di gioia finalmente! Vi voglio un mondo di bene", ha concluso.

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RENZI “IL MIO AVVERSARIO NON È ZINGARETTI MA SALVINI”

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FIRENZE (ITALPRESS) – "Il mio avversario non è Nicola Zingaretti ma Matteo Salvini. Non dirò mai una cosa contro Zingaretti".

Lo ha detto il senatore del Pd, Matteo Renzi, ospite del 'Wired festival' in svolgimento a Firenze. "Con il Pd sono sette anni che ci si dice tutto addosso – ha aggiunto Matteo Renzi- Quando finisce l'amore meglio lasciarsi senza ulteriori litigi. Mi hanno fatto la guerra su tutto, hanno brindato alla vittoria del 'no' sul referendum, meglio lasciarsi in amicizia".

"Penso che 'Italia viva' sia una sorpresa per tanti – riprende Renzi – Una cosa che mi dà tranquillità e' alzarmi la mattina e sapere che nessun compagno di partito mi accoltellerà per quello che dico".

Tornando a Salvini il leader di Italia Viva dice: "Era l'unico momento possibile per fare il nuovo partito. Perchè Salvini ha fatto il matto e facendo il matto ha reso possibile quello che sembrava impossibile: l'accordo tra noi e i 5 stelle. E quando si è fatto il nuovo governo, era giusto fare chiarezza tra il Pd e tra quelli di noi che non ne potevano più di essere tirati per i capelli”.

Poi Renzi interviene sul dibattito per la moneta digitale:

"Roberto Gualtieri e'una persona seria che ha una sua credibilità in Europa. Siamo tornati ad essere credibili in Europa. L'Europa non è il nostro nemico, chi lo dice sbaglia. La proposta sull'incoraggiare l'utilizzo maggiore della moneta digitale? Se vogliamo andare su questa strada, devi per legge ridurre il costo delle commissioni. Questo vale per il sistema bancario e tutto ciò che riguarda il sistema ancillare delle commissioni".

Renzi ha anche espresso il suo parere sul fine vita: "Se non dovessi essere più in condizione di decidere per me io vorrei che decidesse la mia famiglia per me. Non vorrei che un magistrato si sostituisse a mia moglie o i miei figli. Penso che il principio dell'obiezione di coscienza vada sempre salvaguardato".

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SCHIANTO DOPO LA DISCOTECA, TRE RAGAZZI MORTI A FERRARA

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FERRARA (ITALPRESS) – Grave incidente stradale a Vigarano Mainarda nel ferrarese. Tre i morti, due ragazzi e una ragazza tutti tra i 28, 23 e 21 anni. Stavano tornando dalla discoteca e in auto erano in 4. Secondo i primi accertamenti il conducente, l'unico che si è salvato, all'altezza di un rettilineo, ha perso il controllo dell'auto che è finita fuori strada per poi schiantarsi contro un platano. Il giovane è ricoverato in ospedale.

(ITALPRESS).

CONTE “RAFFORZARE CONTRASTO AI REATI AGROALIMENTARI”

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BOLOGNA (ITALPRESS) – "Possiamo lavorare ancora di più nella

lotta contro i reati agroalimentari. Se rafforziamo la disciplina

di contrasto ai reati agroalimentari rafforziamo anche il Made in

Italy, il prodotto di qualità. Il progetto Caselli è molto

interessante e mi piace soprattutto nella misura in cui consente

una modifica per estendere le maglie del contrasto al caporalato,

che può sfuggire se non coinvolgiamo anche le attività di

trasformazione". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo al Villaggio Coldiretti a Bologna.

Sul tema dell'ambiente, il presidente del Consiglio ha aggiunto: "Se non adottiamo oggi le contromisure tutto il nostro mondo cambierà. Voglio Coldiretti alleata del Governo in questo progetto di green new deal. Voglio che lavori con il governo per realizzare un'Italia più verde".

"Dobbiamo innovare nell'agricoltura – ha spiegato Conte -,

continuare a sostenere progetti di innovazione tecnologica,

pratiche sostenibili. La sfida dei cambiamenti climatici ci da'

la prospettiva di una metamorfosi del nostro essere sulla Terra.

Dobbiamo cogliere questa sfida. L'agricoltura può dare un contributo grande al neo-umanesimo".

(ITALPRESS).

DAZI USA, BERTINELLI INCONTRA CONTE “RISCHIO PER PARMIGIANO REGGIANO”

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Un weekend ricco di incontri istituzionali per il Consorzio Parmigiano Reggiano, protagonista del Parmigiano Reggiano Day al Villaggio Coldiretti a Bologna.

Ieri, il presidente Nicola Bertinelli ha incontrato la Ministra Teresa Bellanova che – dopo un confronto con il mondo degli agricoltori presenti alla manifestazione – ha rilevato l'importanza di scongiurare, tramite un'azione di governo, il rischio dei danni dei dazi americani annunciati da Trump. Motivo per cui – si legge in una nota – ha scritto una lettera al premier Conte e a Luigi di Maio per ipotizzare un rafforzamento delle politiche di promozione negli USA, prevedendo risorse adeguate a comunicare ai cittadini americani la qualità dell'autentico made in Italy. Oggi è stata la volta di Giuseppe Conte che ha avuto l'opportunità di conoscere meglio la realtà del Parmigiano Reggiano, visitando lo stand del Consorzio al Villaggio Coldiretti Bologna e partecipando al rito della nascita della forma che è stata cotta sul fuoco a legna nella tradizionale caldaia di rame. Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha colto l'occasione della visita del premier per confrontarsi sulle questioni più urgenti che riguardano la filiera Parmigiano Reggiano ed ha espresso in particolare la necessità di un'azione politica per scongiurare il rischio dei dazi americani. "Trump – dice Bertinelli – ha stilato una lista di prodotti europei, e tra questi ci sono tanti prodotti italiani, che saranno soggetti un dazio al 100%. Tra questi c'è anche il Parmigiano Reggiano. Se questa cosa dovesse accadere, il prezzo del nostro prodotto passerebbe sugli scaffali americani dai 40 ai 60 dollari al chilo. Ciò significherebbe perdere fino al 90% del mercato americano. Sarebbe un'operazione folle perché perdente per tutti i player. In primis, per i produttori di Parmigiano Reggiano che vedrebbero un crollo delle vendite negli USA, ma in seconda battuta anche per gli operatori americani che acquistano il Parmigiano Reggiano e poi lo producono diversi formati, grattugiano il prodotto, lo utilizzano per differenti preparazioni. Solo questo business vale circa 200 milioni di dollari che vanno tutti nelle tasche degli americani. E, infine, la grande vittima sarà il consumatore americano che non troverà più il Parmigiano Reggiano sugli scaffali e dovrà accontentarsi del fake Parmesan che costa meno, ma che nulla ha a che vedere con l'autentico prodotto italiano. Se a questo aggiungiamo che, il Parmigiano Reggiano, insieme al Grano Padano, rappresenta la trasformazione del 40% del latte italiano, il crollo del prezzo delle due DOP vorrebbe dire anche far crollare il prezzo del latte e di tutti i lattiero caseari italiani. In sostanza sarebbe un'operazione disastrosa. Ecco perché siamo sensibilizzando l'opinione pubblica sia americana che italiana per fare capire che questa è un'operazione assolutamente ingiusta in quanto l'Italia, che non c'entra nulla con il consorzio Airbus (ne fanno parte la Francia, la Germania , la Spagna e il Regno Unito) si troverebbe a pagare una bolletta veramente insensata, con il conseguente crollo del prezzo del prodotto e di tutto il comparto lattiero caseario".

(ITALPRESS).

LECLERC NON SI FERMA PIÙ, CON LA FERRARI POLE ANCHE IN RUSSIA

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SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc in pole al Gran Premio di Russia, 16esima prova del calendario 2019 di Formula Uno in programma sul circuito di Sochi. Continua il gran momento del monegasco, che nel Q3 ferma il cronometro a 1'31"628 e centra la sesta pole stagionale, la quarta di fila dopo Spa, Monza e Singapore. Al suo fianco partirà Lewis Hamilton, che in extremis acciuffa la prima fila a scapito di Sebastian Vettel: 402 i millesimi di ritardo del pilota anglo-caraibico della Mercedes, 425 quelli accusati dall'altro ferrarista che sarà affiancato da Valtteri Bottas con la seconda Freccia d'Argento. Il finlandese approfitta anche delle 5 posizioni di penalità che dovrà scontare Max Verstappen, quarto in pista con la Red Bull e domani nono in partenza, a seguire le McLaren di Carlos Sainz e Lando Norris con Nico Hulkenberg su Renault in mezzo, quindi Romain Grosjean su Haas e l'altra Renault di Daniel Ricciardo. Erano rimasti fuori dalla lotta per la pole Pierre Gasly (Red Bull), che deve scontare pure lui una penalità di cinque posizioni sulla griglia, Sergio Perez (Racing Point), Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), Kevin Magnussen (Haas) e Lance Stroll (Racing Point). Eliminati invece nel Q1 Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) e le due Williams di George Russell e Robert Kubica, oltre ad Alexander Albon, andato a sbattere contro la sua Red Bull alla curva 13. Non è nemmeno sceso in pista Daniil Kvyat, che nelle ultime libere aveva avuto dei problemi alla power unit.

(ITALPRESS).

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