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SCOPERTO FILMATO INEDITO DEI BEATLES

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MILANO (ITALPRESS) – Materiale video dimenticato dei Beatles, del valore di circa 11.000 euro, è stato scoperto in un paniere.

Il filmato, probabilmente mai visto in pubblico, mostra i Fab Four che scherzano e prendono in giro un giornalista durante un'intervista a Cardiff nel 1965. Le bobine sono emerse durante uno sgombero in Galles e sono state valutate attorno alle 10.000 sterline – come riporta il "Liverpool Echo" – dalla casa d'asta Omega Auctions. "Questo materiale video è una grossa scoperta", ha riferito Paul Fairweather di Omega Auctions. "Tutti e quattro ridono e scherzano mentre l'intervistatore cerca di rimanere serio. Suono e immagine sono fantastici. Credo che non sia mai stato visto dal 1965". A un certo punto Ringo Starr dice che il prossimo film dei Beatles sarà un western, e John Lennon si prende gioco del giornalista affermando che Paul McCartney ha cinque figli in Galles. Nel corso del trasloco sono state trovate altre registrazioni, una di esse nello stesso paniere di quella dei Beatles.

(ITALPRESS).

MANOVRA, GUALTIERI “NON FAREMO TAGLI SU SCUOLA, SANITÀ E UNIVERSITÀ”

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ROMA (ITALPRESS) – "In questa manovra non ci saranno tagli alla scuola, alla università e alla sanità. Noi abbiamo una rotta molto chiara, triennale, non si faranno manovre spot”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite di "Mezz’ora in più", su Rai3. E ha aggiunto: "Una manovra da 30 miliardi? Si', potrebbe essere una cifra credibile e ben definita".

“Non toccheremo quota 100, che è una misura destinata ad esaurimento, e reddito di cittadinanza. Non è serio cambiare la situazione continuamente”, ha poi precisato il ministro.

(ITALPRESS).

MONDIALI CICLISMO, IL DANESE PEDERSEN IRIDATO BEFFA PER TRENTIN

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HARROGATE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il danese Mads Pedersen vince la prova dei mondiali di ciclismo di Yorkshire 2019 da Leeds ad Harrogate di 261 chilometri ed è il nuovo campione iridato. Il corridore danese, al termine di una corsa durissima caratterizzata dal maltempo e che ha visto il ritiro di diversi corridori di peso come il campione in carica Alejandro Valverde, lo sloveno Primoz Roglic, il colombiano Nairo Quintana, Philippe Gilbert e il baby-talento Remco Evenepoel, riesce a tagliare il traguardo per primo precedendo gli altri tre compagni di una fuga nella quale gli azzurri erano stati in grado di piazzare due uomini, Matteo Trentin e Gianni Moscon. Il capitano azzurro di Borgo Valsugana deve accontentarsi della medaglia d'argento: un secondo posto che sa di beffa, visto che Trentin era il più veloce nel terzetto che si è giocato la vittoria in volata, ma Pedersen lo ha sfilato e staccato allo sprint. Bronzo per lo svizzero Kung, mentre Moscon è arrivato leggermente staccato e quarto tra gli applausi. Niente da fare, invece, per due tra gli uomini più attesi cioè il francese Julian Alaphilippe e il tre volte campione Peter Sagan, sorpresi nel momento chiave della gara e rimasti nel secondo gruppo.

(ITALPRESS).

VINCONO ROMA, LAZIO E UDINESE, GENOA E BOLOGNA KO

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PALERMO (ITALPRESS) – Vittoria per Roma, Lazio e Udinese contro Lecce, Genoa e Bologna nelle gare delle 15 della 6a giornata di serie A. Dopo il ko casalingo contro l'Atalanta, torna al successo la Roma di Fonseca. A Lecce non è per niente facile, ma nella ripresa è ancora Edin Dzeko (quarto gol stagionale) a sbrogliare la situazione e regalare tre punti ai capitolini (a quota 11), mentre la formazione di Liverani conferme le difficoltà davanti al proprio pubblico. Kolarov si è fatto parare un rigore da Gabriel.

La Lazio batte nettamente il Genoa, raggiunge quota 10 in classifica e conferma che all'Olimpico è difficile per chiunque. Milinkovic Savic e Radu nel primo tempo, Caicedo e Immobile nella ripresa firmano il poker, archiviano per il momento le delusioni per le sconfitte in casa di Spal e Inter e acuiscono la crisi della squadra di Andreazzoli al terzo ko nelle ultime quattro (appena un pari).

Una rete nel primo tempo di Okaka fa respirare Tudor e permette all'Udinese di tornare alla vittoria dopo tre sconfitte e un pareggio. Vittima di turno un ottimo Bologna, guidato a distanza di Mihajlovic, che però nelle ultime tre ha racimolato appena un punto.

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AL CAGLIARI NON BASTA CASTRO, IL VERONA PORTA VIA IL PARI

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Si e' concluso in parita' (1-1) il match

della Sardegna Arena tra Cagliari e Verona. Padroni di casa avanti al 29' con un cross di Castro che, complice il tentativo di testa di Joao Pedro, sorprende Silvestri. Nella ripresa, al 66', errore di Pisacane, ne approfitta Faraoni per il definitivo pari. Cagliari a 10 punti con la Lazio, l'Hellas sale a quota 6.

Silvestri para su Simeone, poi Nandez conduce un bel contropiede offrendo a Joao Pedro la chance al tiro: fuori di poco. Dopo un'azione insistita, passa il Cagliari: Castro crossa a rientrare, Joao Pedro salta e trae in inganno Silvestri. Cagliari avanti. La reazione del Verona non si fa attendere ed è piuttosto clamoroso l'errore di Zaccagni che, a due passi da Olsen, di testa non trova la porta su punizione di Veloso. Bravo poi Silvestri su Rog, mentre Pisacane, sul fronte opposto, salva sulla linea il mancino a botta sicura di Veloso. Ripresa ad alti ritmi: Cacciatore decisivo su Zaccagni, mentre in contropiede Rog centra il palo. Olsen suda freddo sugli assalti di Verre e Zaccagni poi, dopo la parata di Silvestri su Simeone, arriva il pari dell'Hellas: Pisacane scivola al momento del rinvio, lesto Faraoni ad approfittarne e a gelare lo stadio sardo. Incredulo quando Nainggolan regala a Simeone un pallone d'oro che l'ex viola spara alle stelle. Finisce pari, giusto così.

(ITALPRESS).

AUSTRIA, TRIONFO PER I POPOLARI DI KURZ

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ROMA (ITALPRESS) – Manca l'ufficialità del voto, ma il Partito popolare austriaco (OEVP) guidato da Sebastian Kurz vince le elezioni in Austria. Il ministero dell'Interno austriaco ha reso noto i risultati provvisori, dopo lo scrutinio delle schede elettorali senza pero' il conteggio di quelle per corrispondenza. La formazione dell’ex cancelliere otterrebbe il 38,4% (+6,9%), i socialdemcoratici Spoe si fermano al 21,5% (-5,3%) mentre l'ultradestra Fpoe scende al 17,3% (-8,7%). Buon risultato per i Verdi al 12,4% (+8,6%),che ritornano così in Parlamento, con i liberali Neos al 7,4% (+2,1%). "Eravamo convinti che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno", ha sottolineato a caldo Sebastian Kurz. "Sono stati quattro mesi difficili ma gli austriaci ci hanno riportati qui. Si tratta di un grande voto di fiducia che rispetteremo. Faremo del nostro meglio per questo bellissimo Paese", ha aggiunto. Ora si apre la partita delle alleanze, con Kurz che potrebbe optare o per una Grosse Koalition con i socialdemocratici, anche se i rapporti con la leader della Spoe, Pamela Rendi Wagner, non sia dei migliori. La seconda possibilità è una maggioranza con i Verdi che, secondo gli analisti, avrebbero attratto il voto dell'ultradestra uscita sconfitta dalla tornata elettorale.

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DI MAIO “FIDARMI DEL PD? TEMA È LA PROVA DEI FATTI”

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ROMA (ITALPRESS) – "Questo è un governo che si è messo in testa di fare le cose con un programma. Se le realizzerà avremo fatto il bene del Paese. Tra di noi non cambia nulla, ma se ci saranno prove di fiducia qualcosa potrebbe migliorare". Così il ministro degli Esteri e leader del M5S Luigi Di Maio, ospite a "Non è l'arena" su La7, alla domanda se si fidi del Pd. "Il tema è la prova dei fatti. Se il 7 tagliamo i parlamentari, sarà la prima prova di fiducia, se non aumenta l'Iva sarà la seconda prova di fiducia", ha aggiunto. Quanto a Salvini, per l'ex alletato di governo "non è una questione umana, ma se una persona ti chiama e dice 'il governo va avanti' e poi invece dice 'no, non si può andare avanti, i miei non li tengo più', è chiaro ed evidente perchè l'ha fatto: ha pensato al suo partito, è stato un calcolo politico. Questa è la differenza fra chi pensa al Paese e chi al partito". Infine, sulla possibilità di un confronto in Tv, Di Maio ha chiosatgo: "Quello che ci dovevamo dire ce lo siamo detti quando governavamo per il Paese, quando una persona ti dà la parola e poi la tradisce per me finisce lì. Quello che è successo quest'estate non è stata una cosa contro di me o contro il M5S, si è resettato il governo".

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IL MILAN CROLLA TRA I FISCHI A SAN SIRO, LA FIORENTINA PASSA 3-1

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MILANO (ITALPRESS) – Serata da incubo per il Milan, che a San Siro incassa la terza sconfitta di fila cedendo per 3-1 alla Fiorentina guidata dall’ex Montella. Ribery si conferma in stato di grazia e propizia il rigore dopo 13’: il suo slalom tra Musacchio e Romagnoli viene fermato solamente dal miracolo di Donnarumma ma sul pallone vagante Bennacer atterra Chiesa e Pulgar dagli undici metri è glaciale. I rossoneri non sono mai pericolosi nel primo tempo e restano in dieci dal 55’ per l’espulsione di Musacchio, autore di un brutto fallo su Ribery. Giampaolo, dopo aver lanciato Krunic al posto di Kessié, si ritrova costretto a inserire Duarte per Piatek ma al 66’ la squadra di Montella trova il raddoppio: tutto buono questa volta per Castrovilli che festeggia la sua prima rete in Serie A e mette in ginocchio il Diavolo. Al 70’ Bennacer provoca un altro rigore ma questa volta Donnarumma ipnotizza Chiesa, il tris però è solo rinviato: Ribery mette la ciliegina sulla torta al 78’ tra gli applausi scroscianti del pubblico avversario. Il passivo è reso meno pesante solamente dalla splendida giocata di Leao all’80’. Fischi e contestazione del pubblico, con la curva che abbandona molto prima della fine. Applausi invece per la Fiorentina, in particolare per Ribery e l'ex Boateng. Aria pesantissima Per Giampaolo.

(ITALPRESS).

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