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GOVERNO: ZINGARETTI “SI’ A NUOVO ESECUTIVO, MA NIENTE STAFFETTA”

ROMA (ITALPRESS) – "Abbiamo espresso al presidente della Repubblica il sostegno al tentativo di dare vita a un nuovo governo, con una nuova maggioranza politica. Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito di avere accettato la proposta del M5S di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Il nome ci e' stato indicato nei giorni scorsi". Lo ha dichiarato il segretario del Pd Nicola Zingaretti, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica. "Abbiamo confermato a Mattarella l'esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuita'. Abbiamo definito con M5s un primo comune contributo politico di linee di indirizzo da offrire al presidente. Ma deve essere chiaro che non c'è alcuna staffetta da proseguire e non c'è alcun testimone da raccogliere, semmai una nuova sfida da cominciare. L'inizio, per l'Italia, di nuova stagione politica civile e sociale" ha detto Zingaretti. "Vogliamo un governo che abbracci una chiara discontinuita' delle ricette economiche, in chiave redistributiva e dell'equita', intendiamo mettere fine alla stagione dell'odio, del rancore e della paura. C'e' l'esigenza di costruire ora un governo di svolta per il nostro paese" le parole del segretario Pd.

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BREXIT, JOHNSON VUOLE STOP PARLAMENTO FINO A OTTOBRE, CAOS NO DEAL

LONDRA (ITALPRESS) – Sospendere i lavori del Parlamento per impedire un dibattito sulla Brexit favorendo in questo modo il "no deal", l'uscita "dura" dalla Ue senza accordo. Quella che si pensava potesse essere una semplice indiscrezione giornalistica rilanciata su Twitter dal notista politico Nick Robinson, nel corso della giornata ha trovato la conferma dello stesso premier britannico Boris Johnson. In tv ha infatti ammesso la volontà di chiedere alla Regina di acconsentire alla sospensione dei lavori del Parlamento a settembre, pochi giorni dopo la riapertura dalla pausa estiva. Una sospensione che dovrebbe durare fino al prossimo 14 ottobre, giorno in cui si terrà il discorso della Regina e in cui verrà presentato il programma del governo. Quindici giorni di distanza dal fatidico 31 ottobre, data in cui è prevista l'uscita dalla Ue. Johnson ha però rassicurato che non si tratta di una mossa escogitata per impedire ai Comuni di mettere i bastoni fra le ruote nel suo percorso verso una Brexit senza accordo. "E' falso – ha affermato il premier -, ci sarà tutto il tempo dopo il vertice Ue del 17 ottobre per dibattere di Brexit". Una risposta che non ha convinto l'opposizione, a partire dai laburisti. Il leader Jeremy Corbyn ha annunciato di aver scritto alla regina Elisabetta manifestando il proprio disappunto contro la richiesta di sospensione ma anche per esprimere "forte preoccupazione" sulla mossa di Johnson. Corbyn ha anche chiesto alla regina un incontro urgente. Il rischio è che per i più critici alla Brexit si possano assottigliare (quasi azzerandosi) tempi e spazi di manovra. Ad essere compromessa la trattativa con la Ue e questo finirebbe per determinare il cosiddetto "no deal", un divorzio senza accordo che rischia di rivelarsi tutt'altro che indolore. Intanto sono oltre 300 mila le firme raccolte dalla petizione che chiede al governo britannico di non sospendere il Parlamento.

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BERLUSCONI “SCENARIO PERICOLOSO, RIDARE PAROLA AGLI ITALIANI”

ROMA (ITALPRESS) – "Abbiamo ribadito al presidente della Repubblica che la soluzione migliore in questi casi sia quella di dare la parola agli italiani. Abbiamo manifestato anche la nostra preoccupazione per il pericoloso scenario che si sta delineando". Lo ha detto Silvio Berlusconi, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica per la soluzione della crisi di governo. "Abbiamo espresso preoccupazione per il pericoloso scenario che si sta delineando. Secondo noi il governo Pd-M5s al quale si intende dare vita e' politicamente sbagliato, inadeguato ad affrontare i grandi problemi sul tappeto. Noi e soltanto noi in Italia siamo i testimoni, i continuatori, i garanti della tradizione liberale, democratica, cristiana". In caso di nascita del governo, "la nostra opposizione sara' ferma e senza compromessi. In ogni caso la nostra bussola sara' come sempre l'interesse della nazione e non di una parte" ha detto il leader di Forza Italia. "L'Italia ha urgentemente bisogno di una svolta

liberale basata sul taglio delle tasse, su una riforma della

giustizia, in senso garantista, sulla difesa della liberta' dei

cittadini, ha bisogno di un governo amico delle imprese e di chi

lavora".

(ITALPRESS).

SALVINI “MILIONI DI ITALIANI SCONCERTATI PER TEATRINO DELLE POLTRONE”

ROMA (ITALPRESS) – "Siamo stati rapidi, precisi e diretti. Onesti fino in fondo con il presidente della Repubblica, a cui abbiamo espresso lo sconcerto non della Lega ma di milioni di italiani per uno spettacolo indecoroso, un teatrino per la spartizione delle poltrone". Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica per la risoluzione della crisi di governo. "Il candidato presidente del consiglio l'hanno deciso a Biarritz, probabilmente su indicazione di Parigi, Berlino e Bruxelles. Un Monti bis insomma. A qualcuno dava fastidio un governo che stava restituendo dignità al Paese" ha proseguito. "Milioni di italiani si chiedono a che serve votare se quelli che mandiamo a casa con il voto poi rientrano dalla finestra. Dignità vorrebbe che si torni al voto. La sovranità appartiene al popolo, chi scappa dal voto non puo' scappare all'infinito" ha detto Salvini. "Dal Pd ci si aspetta di tutto. In nome della poltrona chiede discontinuità, è minoranza nel Paese e in parlamento, le ultime elezioni le ha perse tutte. L'unico collante del governo giallorosso è l'odio nei confronti della Lega".

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GOVERNO: DI MAIO “ACCORDO POLITICO PER CONTE PREMIER”

ROMA (ITALPRESS) – "Abbiamo comunicato al presidente della Repubblica che c'è un accordo politico con il Pd perchè Giuseppe Conte possa ricevere l'incarico di formare un nuovo governo. Abbiamo obiettivi da realizzare e il nostro programma e' sempre lo stesso che e' stato votato da 11 milioni di italiani il 4 marzo del 2018. Non scapperemo". Lo ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica. "Abbiamo detto al presidente della Repubblica che non ci sottraiamo alle nostre responsabilità. I programmi, i temi, le scelte sono i protagonisti della politica che siamo convinti sia servizio. Abbiamo guardato a un progetto di grande respiro. Uno dei grandi interpreti di questo umanesimo è stato Conte, che ha dimostrato di voler servire il paese con abnegazione e coraggio" ha detto Di Maio che ha anche parlato a titolo personale. "La Lega ha proposto il mio nome come presidente del Consiglio. Rifiuto l'offerta, con gratitudine. Non rinnego il lavoro fatto, e anche il riconoscimento fatto ieri da Donald Trump ci dice che siamo sulla strada giusta. In queste ore si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona, e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese – ha detto Di Maio -. La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5S e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità, ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese, non a me stesso".

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DENEUVE E BINOCHE APRONO LA MOSTRA DI VENEZIA CON LA VERITE’ DI KORE-EDA

VENEZIA (ITALPRESS) – Una gloriosa star, un film da girare, una figlia sceneggiatrice, una giovane diva che tutti adorano… C’è tutto il cinema, nella sua prismatica potenza evocativa della vita e della finzione, al centro di “La vérité”, il primo film occidentale di Hirokazu Kore-eda, col quale Alberto Barbera ha giustamente scelto di aprire la 76ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ed è la conferma della grandezza di questo regista giapponese, che di film in film ha saputo imporsi all’attenzione internazionale, sino alla Palma d’Oro dello scorso anno a Cannes per “Un affare di famiglia”. Qui al Lido, dove l’ha chiamato per l’apertura della Mostra con “La vérité”, Barbera l’ha voluto giustamente anche in competizione, dal momento che si tratta di un film tutt’altro che minore, di certo non uno di quelli che i grandi registi asiatici vengono a girare in occidente con cast internazionale. Hirokazu Kore-eda ha infatti costruito il suo film in aperta simbiosi con le star che ha sul set: Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke.

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GRILLO “MINISTRI SIANO AL DI FUORI DELLA POLITICA”

ROMA (ITALPRESS) – "Questa crisi somiglia sempre di più ad un guasto dell’ascensore: quello che conta è mantenere la calma, non fare puzze e non dimenticare chi siamo. Non facciamoci distogliere dalle incrostazioni che la realtà ha lasciato sui nostri scudi, è assolutamente normale ed atteso che ogni accenno ad un ministero si trasformi in una perdita di tempo condita da cori di reciproche accuse di attaccamento alla poltrona. Questo perché un po’ di poltronofilia c’è ma, sopratutto, non ci sono i tempi né per un contratto e neppure per chiarirci su ogni aspetto, anche fintamente politico, delle realtà che i ministeri dovranno affrontare". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

"Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica – aggiunge -. Il ruolo politico lo svolgeranno i sottosegretari, ognuno dovrà scegliere l’approccio ottimale e imparare a governare i 'tecnici' della burocrazia che li occupano da tempo immemore".

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GOVERNO: MATTARELLA CONVOCA CONTE PER GIOVEDÌ MATTINA

ROMA (ITALPRESS) – "Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato Giuseppe Conte per domani mattina alle 9.30". Lo ha reso noto il Quirinale al termine del secondo giro di consultazioni a seguito della crisi di governo.

L'ultimo a presentarsi al Colle era stato Luigi Di Maio, con la delegazione del Movimento Cinque Stelle. "Abbiamo comunicato al capo dello Stato che c'e' un accordo politico con il Pd perche' Giuseppe Conte possa ricevere l'incarico di formare un nuovo governo. Abbiamo obiettivi da realizzare e il nostro programma e' sempre lo stesso che e' stato votato da 11 milioni di italiani il 4 marzo del 2018. Non scapperemo" ha detto Di Maio.

Poco prima, in maniera meno esplicita ma altrettanto chiara, era stato il segretario dem Nicola Zingaretti a far sapere che la trattativa con il M5S si era sbloccata e che erano cadute le pregiudiziali su Giuseppe Conte, che si basavano sulla richiesta di discontinuità. "Abbiamo espresso al presidente della Repubblica il sostegno al tentativo di dare vita a un nuovo governo, con una nuova maggioranza politica. Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito di avere accettato la proposta del M5S di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Il nome ci e' stato indicato nei giorni scorsi".

(ITALPRESS).

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