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OCSE, NEL 2050 IN ITALIA PIÙ PENSIONATI CHE LAVORATORI

MILANO (ITALPRESS) – Entro il 2050, la popolazione italiana potrebbe essere composta per la maggior parte da pensionati. Ad affermarlo è l’Ocse, che nel suo ultimo rapporto Working Better with Age sottolinea come, sulla base degli attuali schemi pensionistici, entro la metà del secolo gli over 50 fuori dal mercato del lavoro saranno più dei lavoratori. Secondo le previsioni, nel 2050, l’area Ocse conterà 58 persone inattive o pensionate ogni 100, mentre in Italia, al pari di paesi come Grecia e Polonia, si rischia un rapporto uno a uno. Per correggere questa deriva, nel suo rapporto l’Ocse suggerisce ai Paesi di favorire flessibilità negli orari e migliori condizioni di lavoro, in modo da invogliare il lavoratore a ritirarsi in pensione più tardi.

"I dati e le riflessioni dell’Ocse sul tema ‘lavoro, anziani, pensioni’ ci inducono a rilanciare le nostre proposte. È necessario costruire un percorso per l’invecchiamento attivo della popolazione: bisogna consentire ai pensionati di svolgere lavori socialmente utili", commenta Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil.

"In questo modo, si integrerebbero assegni pensionistici sempre più esigui e si manterrebbero in attività persone che possono offrire alla società il contributo della loro esperienza. Non bisogna invece allungare l’età pensionabile, semmai bisogna renderla più flessibile", aggiunge.

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ITALBASKET DEBUTTA AI MONDIALI, PETRUCCI “GARA CHE TEMO DI PIU'”

FOSHAN (CINA) (ITALPRESS) – Dopo quaranta giorni di raduno, l’Italia è finalmente pronta a tornare sul palcoscenico mondiale a tredici anni di distanza. Le Filippine terranno a battesimo gli Azzurri di Meo Sacchetti, che proprio ieri ha sciolto le ultime riserve lasciando fuori dal roster Giampaolo Ricci e il figlio Brian. Il cammino pre mondiale è stato costellato di difficoltà sia dentro sia fuori dal campo. Sul parquet sono arrivate sconfitte pesanti (Grecia e Serbia ad Atene) e difficili da digerire (Russia a Verona e Turchia all’Acropolis, entrambe nei minuti finali dopo aver dominato). Infine il ko con la Nuova Zelanda. Fuori dal rettangolo di gioco, il lungo recupero del capitano Gigi Datome, poi completato, e l’imprevisto intervento di appendicectomia a Danilo Gallinari non hanno minato la serenità del gruppo. "Affronteremo il Mondiale con dignità e serenità – ha detto il presidente Fip Giovanni Petrucci – Il mio desiderio è quello di vincere e di andare il più avanti possibile nella competizione, ma il ct rimarrà con noi qualunque risultato la squadra ottenga. Vogliamo conquistare innanzitutto il torneo pre olimpico e poi, perché no, fare anche qualche altro passo avanti. La partita che temo di più è quella di domani contro le Filippine: le gare d’esordio sono sempre insidiose e mi aspetto migliaia di tifosi avversari".

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ZINGARETTI “TAGLIARE LE TASSE SUI SALARI MEDIO-BASSI”

ROMA (ITALPRESS) – "Taglio delle tasse per i salari medio-bassi". È la prima priorità indicata dal leader del Pd Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte.

“Abbiamo indicato al presidente le colonne e principali novità che diano corpo a questa nuova stagione politica – ha spiegato Zingaretti -. In primo luogo ribadiamo il taglio delle tasse per i salari medio-bassi del paese come incentivo alla ripresa e allo stimolo ai consumi e come elemento di giustizia, in secondo luogo il tema della costruzione di un vero e proprio piano del lavoro che passi per il rilancio di investimenti pubblici e incentivi a investimenti privati, investimenti per infrastrutture green, rilancio di Industria 4.0, una politica sull'economia digitale”.

“E' stato un incontro che si è svolto nel giorno nel quale l'Istat conferma alcuni dati negativi, dati che confermano la necessita di una svolta”, ha sottolineato Zingaretti.

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GOVERNO, DI MAIO “SENZA UN ACCORDO SUL PROGRAMMA NON SI VA AVANTI”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi si potrebbe dar vita a un Conte bis, uso il condizionale perche sono stato molto chiaro: o siamo d'accordo a realizzare i punti del programma o non si va avanti”. Lo ha detto il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte.

Per Di Maio "non ha alcun senso parlare di modifiche ai decreti Sicurezza. Vanno tenute in considerazione le autorevoli osservazioni del capo dello Stato, ma non va cambiata la ratio dei provvedimenti".

“I nostri punti del programma sono chiari, se entreranno nel programma di governo allora si potrà partire, altrimenti sarà meglio tornare al voto il prima possibile”, ha detto ancora il vicepremier uscente, che ha aggiunto: “Questo non è il momento delle polemiche e degli attacchi, questo è il momento del coraggio e ne servirà tanto per cambiare questo paese”.

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FERRARI DOMINANO PROVE LIBERE IN BELGIO, LECLERC PRECEDE VETTEL

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Charles Leclerc firma il giro veloce nelle prove libere 2 del Gran Premio del Belgio. A Spa-Francorchamps è ancora la Ferrari a dettare il passo grazie alla migliore prestazione del monegasco che ferma il cronometro sull'1'44"123. Seconda posizione per l'altra SF90 guidata da Sebastian Vettel (+0"630) che nella simulazione di qualifica su gomma soft prende sei decimi di gap dal compagno di squadra, scivolando alle sue spalle dopo aver guidato la classifica tempi nelle libere 1 della mattinata. Ancora distanti le due Mercedes che, a differenza della prima sessione, nel pomeriggio hanno montato gomme soft per la prima volta, prendendo però oltre otto decimi di distacco dalle due Rosse. Valtteri Bottas (+0"846) chiude in terza posizione davanti a Lewis Hamilton (+0"892), mentre alle spalle delle frecce d'argento si piazza la Racing Point di Sergio Perez, protagonista però di un incidente nei minuti finali della seconda sessione di libere. Solamente sesto Max Verstappen (+1"271), mentre il compagno di squadra Alexander Albon chiude decimo. In mezzo alle due Red Bull spuntano le vetture di Kimi Raikkonen, Lance Stroll e Daniel Ricciardo.

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MANCINI CONVOCA 26 AZZURRI PER SFIDE CON ARMENIA E FINLANDIA

ROMA (ITALPRESS) – Riparte con un doppio impegno in trasferta la corsa della Nazionale verso Euro2020: per la 5^ e 6^ giornata delle qualificazioni, gli azzurri affrontano le due sorprese del girone J, l’Armenia (giovedì 5 settembre, ore 18 – Stadio ‘Vazgen Sargysan’ di Yerevan) e la Finlandia (domenica 8, ore 20.45 – ‘Tampere Stadion’ di Tampere), le dirette inseguitrici dell’Italia capolista, avendo scavalcato Grecia e Bosnia, inizialmente le rivali più temute. Il Ct Roberto Mancini ha convocato per le due gare 26 calciatori: prima convocazione con la Nazionale maggiore per il difensore del Cagliari, Luca Pellegrini, già chiamato in occasione dello stage dello scorso aprile. L'Italia partirà per Yerevan mercoledì 4 settembre, per spostarsi poi a Tampere il giorno dopo la gara con l’Armenia. L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Pierluigi Gollini (Atalanta), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Cagliari), Alessio Romagnoli (Milan). Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Psg). Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Shangai Shenhua), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Kevin Lasagna (Udinese).

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A VENEZIA IL “J’ACCUSE” DI POLANSKI CON DUJARDIN E SEIGNER

VENEZIA (ITALPRESS) – Un film necessario, uno di quelli che servono al loro autore per dire qualcosa al mondo, al di là del loro valore intrinseco. E’ il caso di “J’accuse” con Jean Dujardin ed Emmanuelle Seigner, il film che Roman Polanski ha dedicato al celebre caso Dreyfus, che divise la Francia di fine ‘800 e segnò un punto di non ritorno su antisemitismo, uso persecutorio della giustizia e bisogno di capri espiatori. Il semplice fatto che il film arrivi in Concorso a Venezia 76 con lo strascico di polemiche sollevate dalle attiviste del movimento MeToo è emblematico del clima intransigente e che si respira in certi ambienti cinematografici. Accuse che lo stesso Polanski aveva definito frutto di isteria collettiva e vera e propria persecuzione, ancor più dopo la sua espulsione dall’Academy degli Oscar Hollywoodiani. Prendendo a prestito il celebre titolo dell’articolo di Zola che sollevò in Francia il velo sulle falsità delle accuse e le manipolazioni delle prove contro il capitano Dreyfus, il film ricostruisce con precisione di dati e forza drammatica gli eventi. Polanski preferisce non sceglie la prospettiva narrativa della vittima, ma quella del Colonnello Georges Picquart, il quale, ritrovatosi a capo dell’intelligence francese, si accorge delle gravi irregolarità nelle prove contro Dreyfus e si adopera per riaprire il processo e ristabilire la verità, anche a scapito della propria carriera. Polanski cerca con lucidità l’indignazione, evita ogni mezzo tono e stigmatizza il clima di palese antisemitismo che segnava la società francese di fine ‘800 e che orientò fortemente l’opinione pubblica contro l’ufficiale ebreo. L’integrità del colonnello Picquart diventa per Polanski l’ago della bilancia che consente di soppesare il rapporto tra la verità e l’onestà, spingendo il film in una dimensione drammaturgica che tiene sempre l’equilibrio.

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EDITORIA, LINO MORGANTE NOMINATO PRESIDENTE DELLA SES

MESSINA (ITALPRESS) – Lino Morgante è stato nominato all'unanimità, su proposta del vicepresidente Enrico Eugenio Benaglio, presidente della Società Editrice Sud dal consiglio d'amministrazione che si è riunito oggi a Messina, nella sede sociale di via Uberto Bonino. Amministratore delegato e direttore editoriale di SES, succede al padre, il presidente Giovanni Morgante, che ha guidato la società per oltre trent’anni, ed è scomparso – ottantanovenne – lo scorso 17 agosto.

Il testimone della Ses passa quindi a Lino Morgante, 58 anni, laureato in Giurisprudenza all'Università di Messina ed entrato in azienda prima come correttore di bozze e poi, il 27 settembre 1986, assunto dal quotidiano Gazzetta del Sud come giornalista praticante. Capocronista, a Messina, negli anni Novanta, caporedattore per la Sicilia e la Calabria nel 2007, da sette anni riveste la carica di direttore editoriale e amministratore delegato della Società Editrice Sud, primo network del meridione d'Italia, alla quale fanno capo il quotidiano Gazzetta del Sud, la televisione RTP-Radio Televisione Peloritana, la radio Antenna dello Stretto e il sito web gazzettadelsud.it

La Ses, nel 2017, ha rilevato la quota di maggioranza del Giornale di Sicilia, testata a cui, oltre al sito web GDS.it, appartengono la televisione TGS e la radio RGS.

(ITALPRESS).

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