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CAROLINA STRAMARE ELETTA MISS ITALIA, 2^ LA SICILIANA SERENA PETRALIA

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ROMA (ITALPRESS) – Carolina Stramare è Miss Italia 2019. La ventenne di Vigevano (PV), è la vincitrice dell’edizione numero 80 del Concorso. È stata eletta in diretta su Rai 1, nella trasmissione condotta da Alessandro Greco dal PalaInvent di Jesolo, con il 36% delle preferenze.

In finale con il numero 3, Carolina è nata a Genova il 27 gennaio 1999. Alta 1,79, occhi verdi e capelli castani, è diplomata al liceo linguistico, frequenta un corso di formazione grafica e progettistica all’Accademia di Belle Arti di Sanremo. Lavora come modella e pratica equitazione a livello agonistico.

Carolina ha vinto ‘in rimonta’: eliminata in un primo momento dal televoto è stata poi ripescata dalla giuria presieduta da Gina Lollobrigida.

Seconda classificata la siciliana Serena Petralia, 20 anni, da Taormina. Aveva conquistato il titolo di Miss Sicilia a Noto, ereditando la corona che nella scorsa edizione fu della messinese Elisabetta Lucchese.

Terza la veneta di origini cingalesi Sevmi Fernando, in gara con il numero 62.

Con Carolina Stramare, la Lombardia conquista il titolo per l’undicesima volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Rosangela Bessi, che aveva conquistato la fascia 29 anni fa, nel 1990. Assieme alla Sicilia la Lombardia è la Regione che ha collezionato il maggior numero di titoli. Seguono il Lazio con 10, il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana e le Marche con 4, la Campania con 3, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss.

(ITALPRESS).

MATTARELLA “NECESSARIO RIESAME PATTO STABILITÀ”

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"L'avvio della nuova legislatura europea offre l'opportunità di poter definire un programma all'altezza delle aspettative dei cittadini europei espresse con il recente voto, all'altezza dei valori fondanti dell'Unione, per affrontare le sfide che abbiamo di fronte: cambiamenti climatici e demografici, rapide trasformazioni tecnologiche, tensioni politiche e minacce alla sicurezza". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio inviato alla platea del Forum Ambrosetti di Cernobbio.

"All'Unione serve, in particolare, una stretta cooperazione tra istituzioni e Paesi per rilanciare l'integrazione, completare il mercato unico e rafforzare il pilastro sociale – ha aggiunto -.

Coesione e crescita sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.

Unitamente al rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche, utili ad accompagnare le trasformazioni produttive e del lavoro, vanno fatti passi avanti per una fiscalità europea che elimini forme di distorsione concorrenziale e affronti, invece, il tema della tassazione delle grandi imprese multinazionali, per un sistema equo e corretto".

"In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti rischi e incertezze e dal rallentamento dell'attività economica, anche a causa di inappropriate guerre commerciali, soltanto un'Europa solida e unita sarà capace di contribuire da protagonista al governo dei grandi temi globali – ha sottolineato il Capo dello Stato -. Così come solo la riaffermazione di un multilateralismo fondato su regole condivise e l'apertura degli scambi potranno rilanciare la fiducia".

"L'Italia – ha aggiunto Mattarella – è chiamata a svolgere, in questo ambito, un ruolo di primo piano, partecipando con convinzione e responsabilità a un progetto europeo lungimirante, sostenibile ed equilibrato, dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale. Mentre invio a tutti i partecipanti i migliori auguri di buon lavoro, desidero esprimere l'auspicio che il sistema economico-finanziario colga l'occasione di fornire il suo contributo a questa fase di rinnovamento del progetto europeo", ha concluso il presidente della Repubblica.

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VENEZIA, AMBIENTALISTI OCCUPANO RED CARPET “SALVIAMO PIANETA”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Un gruppo di circa 400 attivisti del comitato "No Grandi Navi" ha occupato stamane il red carpet della Mostra del Cinema in corso al Lido di Venezia. Gli ambientalisti chiedono un segnale al mondo del cinema e della cultura: "Chiediamo di unirsi a noi per domandare una inversione di marcia ed un cambio di prospettiva per salvare il pianeta", si legge nel loro post su Facebook. "Venite, unitevi a noi sul tappeto rosso: chiediamo che venga dichiarata l'emergenza climatica, che il mondo smetta di girare le spalle di fronte alla catastrofe climatica".

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LANDINI “MENO TASSE SUL LAVORO E PIANO PER INVESTIMENTI”

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ROMA (ITALPRESS) – "Ci voleva finalmente un governo, dopo tanto tempo perso, quattordici mesi di campagna elettorale, intanto che i problemi si aggravavano. È quello che non solo io, ma tutto il movimento sindacale chiedeva: un governo di svolta rispetto alle politiche economiche e sociali sbagliate – badi bene – non solo dell’ultimo, ma anche degli altri governi precedenti. E poi costruire un rapporto diverso con l’Europa, invertire la spinta alle disuguaglianze partendo da una grande riforma fiscale, la totale revisione della Fornero. Staremo a vedere, ma intanto si è dimostrato che quella maggioranza, se c’era la volontà, poteva nascere". Cosi' in un'intervista al quotidiano la Repubblica il leader della Cgil Maurizio Landini.

"Io non sono un suggeritore di equilibri di governo – tiene a precisare -, sono un custode geloso dell’autonomia del sindacato dai partiti, dal governo e dalle imprese. L’abbiamo dimostrata sul campo. Non ci lasciamo condizionare, per noi valgono quei contenuti che abbiamo definito con Cisl e Uil e sostenuti con la mobilitazione nel Paese". Ed in merito al premier Giuseppe Conte, dice: "Ha dimostrato coraggio politico e rispetto delle istituzioni. Ora che guida un’altra maggioranza, mi dà l’impressione che, a differenza dei precedenti, abbia capito che i cambiamenti non si realizzano senza le parti sociali. Con Cisl e Uil abbiamo già chiesto che si attivi il confronto, che instauri un rapporto strutturale, vero e produttivo, con le organizzazioni sindacali e datoriali. Ho fiducia. È questo un altro dei segnali di discontinuità che il governo deve dare rispetto agli esecutivi che l’hanno preceduto. La democrazia è fatta di rappresentanza".

La prima richiesta, aggiunge sarà "una seria riforma fiscale. Che riduca la tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni, in modo che la gente veda aumentare le proprie entrate. Accompagnata da una ripresa della lotta contro l’evasione fiscale e da un provvedimento che affronti in una logica di solidarietà e di lotta alle diseguaglianze, l’abnorme concentrazione di ricchezza finanziaria e patrimoniale che si è determinata. Questa è una delle priorità, se si vuole allestire un piano straordinario di investimenti, da contrattare anche in Europa". Ma ci sono anche provvedimenti che secondo il sindacalista vanno rivisti: "Oltre ai decreti sicurezza di Salvini e a un approccio più complesso e direi accogliente nei confronti dell’immigrazione riaprendo una discussione con l’Europa sulle regole, va profondamente rivisto il cosiddetto 'sbloccacantieri' che aumenta la piaga dei subappalti e facilita la malavita a sfuggire ai controlli. In edilizia, al contrario si possono sperimentare anche forme di intervento pubblico, come utilmente avvenuto nella integrazione Salini-Impregilo-Cdp-Fondazioni bancarie".

E sulla questione dei bassi salari, dobbiamo aspettarci un autunno caldo? I metalmeccanici chiedono 153 euro di aumento. "Se è per quello – spiega -, gli alimentaristi, con ragione, ne chiedono 205. E poi ci sono i bancari… l’anno prossimo scadono i contratti di 9 milioni di dipendenti privati, a cui si aggiungono i pubblici. Cgil, Cisl e Uil chiedono unitariamente che i prossimi aumenti salariali vengano detassati, per favorire anche una ripresa dei consumi".

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NADAL FERMA IL SOGNO DI BERRETTINI E VOLA IN FINALE AGLI US OPEN

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si ferma in semifinale la corsa di Matteo Berrettini agli Us Open di tennis. Il romano, protagonista di un torneo in crescendo sui campi in cemento di New York, ha dovuto alzare bandiera bianca contro Rafael Nadal, finendo per cedere in tre set: 7-6, 6-4, 6-1 il punteggio per il maiorchino. Berrettini, alla prima semifinale Slam in carriera e già certo di avvicinare la top 10 nel ranking che sarà pubblicato lunedì, ha giocato un ottimo primo set, ma non è riuscito a sfruttare due set point nel tie-break e ha poi subito la crescita di Nadal. "Berrettini è molto forte, è già uno dei migliori al mondo e credo abbia un futuro vincente perché ha tanti anni per crescere ancora", ha osservato lo spagnolo. "Giocare contro un campione come Rafa in uno Slam e poi ricevere i suoi complimenti fa impressione – ha replicato Berrettini – Se avessi vinto il primo set sarebbe stato meglio, ma dopo il match di Wimbledon contro Federer qui sento di essere cresciuto". In finale Nadal sfiderà il giovane russo Daniil Medvedev, numero 5 Atp, che a New York ha raggiunto la prima finale Slam in carriera battendo il bulgaro Grigor Dimitrov in tre set con il punteggio di 7-6, 6-4, 6-3.

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PRODI “MERCATI PERCEPISCONO CHE CI SONO MENO RISCHI”

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CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Ho ricevuto tante telefonate da amici europei e da loro c'era senso del sollievo. Sono rimasto contento di vedere le reazioni visibili come lo spread che ora stanno aiutando l’Italia e spero resti stabile. Questo vol dire che almeno mercati pensano che queste cose sono favorevoli per l’Italia e per il rapporto del nostro Paese con l’Europa. I mercati percepiscono che ci sono meno rischi”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio. “Se ci mettiamo insieme agli europei, in qualche modo ce la caviamo – ha aggiunto -, ma da soli non ce la facciamo più. Il fatto che la tensione nel governo sia avvenuta solo su problemi europei dice che bene o male l’Europa è nel nostro destino. L’Europa è il nostro futuro”.

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PAPA FRANCESCO “LOTTARE CORRUZIONE E CREARE OCCUPAZIONE”

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ROMA (ITALPRESS) – "Vi incoraggio a lottare con forza e determinazione contro tutte le forme di corruzione e di speculazione che accrescono la disparità sociale". Lo ha detto Papa Francesco, in Madagascar.

Nel corso del suo viaggio, il Pontefice ha anche fatto riferimento all'ambiente: "Le foreste rimaste sono minacciate da incendi, bracconaggio, taglio di legnami preziosi. La biodiversità – ha spiegato – è a rischio a causa del contrabbando e delle esportazioni illegali. È vero che per le popolazioni interessate molte di queste attività che danneggiano l'ambiente sono quelle che assicurano per il momento la loro sopravvivenza". Il pontefice ha poi lanciato un appello: "E' importante – ha detto – creare occupazione e attività generatrici di reddito, che siano rispettose dell'ambiente e aiutino le persone a uscire dalla povertà".

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ETO’O SI RITIRA A 38 ANNI, HA VINTO IL ‘TRIPLETE’ CON BARÇA E INTER

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PALERMO (ITALPRESS) – Forse il miglior calciatore africano di sempre, di sicuro uno dei più forti. Con una bacheca ricca come pochi, Samuel Eto'o dice basta. A 38 anni per l'attaccante camerunense è arrivata "La fine. Ora una nuova sfida. Grazie a tutti", il breve messaggio via social con cui annuncia il suo addio al calcio giocato. Una carriera straordinaria la sua, iniziata alla Kadji Sports Academy nella sua Douala, prima dell'arrivo, ad appena 16 anni, nelle giovanili del Real Madrid. Eto'o trova però la sua dimensione ideale al Maiorca prima della chiamata, nel 2004, del Barcellona. In cinque stagioni in blaugrana vince e rivince tutto: due Champions, due campionati, una Coppa del Re, due Supercoppa di Spagna, per un totale di 108 gol in 144 gare e tre dei quattro Palloni d'Oro africani che conquisterà in carriera, un record. Il quarto arriva nel 2010, con l'Inter, dove centra il suo secondo personale 'Triplete' dopo quello conquistato in blaugrana nel 2009. In nerazzurro ci resta due anni, poi un lungo girovagare (giocherà di nuovo in Italia con la Sampdoria) fino a quella che è diventata la sua ultima stagione con la maglia del Qatar Sports Club. In mezzo anche un'esperienza da allenatore-giocatore (Antalyaspor) e i successi in nazionale: due Coppe d'Africa (2000 e 2002) e l'oro olimpico conquistato a Sydney nel 2000.

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