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ROMA E JUVE VINCONO IN AMICHEVOLE, SOLO UN PARI PER IL MILAN

ROMA (ITALPRESS) – Vincono Roma e Juve, pari per il Milan al "Manuzzi". Ultimi test per le big di serie A a una settimana dalla prima giornata di campionato. Prestazione sottotono per la formazione di Fonseca sul campo dell'Arezzo: i giallorossi giocano a lungo sotto ritmo ma nel finale ottengono la vittoria per 3-1. Il vantaggio arriva al 48', con un rigore procurato da Zaniolo e trasformato da Perotti, ma pochi minuti dopo Belloni pareggia i conti sempre su penalty. Al 65' Dzeko festeggia il rinnovo del contratto con un preciso diagonale mancino che regala il 2-1 alla Roma e nel finale i giallorossi trovano il terzo gol firmato da Kluivert.

Paulo Dybala protagonista al "Nereo Rocco", dove la Juve – senza Ronaldo e Sarri, rimasto a casa per i postumi dell'influenza – supera 1-0 la Triestina. Il gol partita porta la firma della Joya, schierato centravanti, che al 38' si gira in area sull'imbucata centrale di Bernardeschi e con un pallonetto delizioso beffa il portiere triestino. A inizio ripresa l'argentino potrebbe firmare la sua personale doppietta ma si fa parare un rigore da Offredi.

Non va oltre lo 0-0 il Milan col Cesena: rossoneri meglio nella ripresa ma Piatek spara a salve e il gol non arriva. "Le cose su cui lavorare sono tante ma l'atteggiamento è stato giusto, positivo, i ragazzi non si sono risparmiati", le parole di Giampaolo a fine gara.

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IMMIGRAZIONE: NUOVO SBARCO A LAMPEDUSA MENTRE CONTINUA ODISSEA OPEN ARMS

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Mentre continua l'odissea per i 107 naufraghi rimasti sulla Open Arms dopo lo sbarco dei 27 minori a Lampedusa, la notte scorsa 57 migranti sono sbarcati sull'isola. Gli stranieri, a bordo di una piccola imbarcazione, sono riusciti ad arrivare nei pressi dell'isola di Lampione, dove sono stati intercettati da una motovedetta della Guardia di finanza. Trasbordati sulle unità di soccorso delle Fiamme gialle e della Guardia costiera, sono stati trasferiti all'hotspot di contrada Imbriacola.

Intanto ieri sera, sulla Open Arms, dopo lo sbarco dei minori è iniziata l’ispezione disposta dalla Procura di Agrigento, che ha aperto un fascicolo contro ignori per sequestro di persona e violenza privata, per accertare le condizioni igenico-sanitarie delle 107 persone ancora a bordo. Sulla nave è salita una delegazione composta dal medico della Sanità marittima, da alcuni uomini della Squadra mobile di Agrigento e rappresentanti della Guardia costiera. La decisione è arrivata a seguito delle discordanze tra quanto affermato dal responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio, che ha detto che i migranti fatti sbarcare per emergenza medica stanno bene, e quanto emerso dai rapporti di Emergency e del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, secondo cui la “situazione è ingestibile”.

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TRENTA “LA PORTA DELLA LEGA NON LA RIAPRIREI”

"Chi ha tradito una volta lo farà ancora. E a questo punto, la porta della Lega io non la riaprirei". Cosi' in un'intervista a La Stampa il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che spiega di essersi "attivata personalmente per risolvere la questione dei minori a bordo" della Open Arms. Dal 13 agosto, sottolinea, "ci siamo coordinati con il presidente Conte, il ministro Toninelli, e abbiamo coinvolto anche Salvini ma lui non ha mai risposto ai nostri messaggi".

"Il decreto sicurezza bis – commenta – credo non sia sufficiente. La fermezza sui confini, la politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona di fronte a un fenomeno come quello migratorio. Serve un maggiore coinvolgimento dell'Europa e un intervento massiccio per stabilizzare economicamente e politicamente alcune regioni dell'Africa".

Se Salvini "mi identifica come il nemico da abbattere – aggiunge il ministro Trenta -, vuol dire che sto lavorando bene".

Poi, in merito alla crisi di governo, dice: "Serve silenzio e tempo per trovare una soluzione. Ho assoluta fiducia nel Presidente Mattarella e nella capacita' di negoziazione del premier Conte".

"Qualsiasi governo arriverà – prosegue Elisabetta Trenta – dovrà puntare i piedi e al tempo stesso collaborare con l'Europa. Non si può aprire a tutti, come era prima. Dall'altra parte, però, se decidiamo di aprire in un certo modo, dobbiamo avere la capacità di comunicarlo e di non creare attriti tra le fasce più deboli della popolazione". Il ministro della Difesa si sofferma anche sulla proposta di Angela Merkel di riaprire la missione di pattugliamento europeo Sophia affidandone la guida alla Germania: "Sarebbe un errore enorme perdere l'unica missione europea, finora a guida italiana, che ci permette di giocare un ruolo centrale nel Mediterraneo. Credo sia ancora possibile riprendere il timore di Sophia, ne ho parlato con Conte e lui e' d'accordo con me".

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IMMIGRAZIONE:SALVINI”OPEN ARMS TIENE IN OSTAGGIO MIGRANTI PER PROVOCARE”

ROMA (ITALPRESS) – "Da 17 giorni, invece di andare in un porto spagnolo, questi 'signori' tengono in ostaggio gli immigrati a bordo (fra cui finti malati e finti minorenni) solo per attaccare e provocare me e l’Italia. Non mi fate paura, mi fate pena. Io non mollo". Lo scrive su Twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Il vicepremier replica così alla Ong spagnola Open Arms, che ha scritto in un tweet: "Giorno 17. Miserabile. Miserabile e' chi utilizza 107 esseri umani "senza nome" e dei voluntari come ostaggi per fare propaganda xenofoba e razzista. Complici, tutti quelli che lo permettono e si prendono gioco del loro dolore".

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PRODI “SERVE COALIZIONE DI LEGISLATURA”

ROMA (ITALPRESS) – "La fine prematura della legislatura è il riconoscimento di un fallimento, una ferita inferta alla vita democratica. Bisogna quindi fare il possibile per evitare tale evento". Cosi' Romano Prodi su Il Messaggero, secondo cui "bisogna perciò partire dalle ragioni che hanno portato al declino del governo attuale e preparare le basi di una maggioranza costruita attorno a un progetto di lunga durata, sottoscritto in modo preciso da tutti i componenti della coalizione. È un compito difficilissimo ma non impossibile. Un esercizio di questo tipo, come ho già più volte messo in rilievo nei giorni scorsi, è stato messo in atto in Germania". "Si dirà che l'Italia non è la Germania – aggiunge -, ma la necessità di un tentativo di questo tipo è maggiore a Roma che a Berlino perché non solo noi, ma tutti i nostri amici stranieri, si stanno chiedendo cosa faremo in futuro".

"Poiché le tensioni nel governo per ora in carica sono divenute ingestibili solo dopo la divisione fra Lega e 5Stelle sul voto europeo, è chiaro che l'accordo deve prima di tutto fondarsi sul reinserimento dell'Italia come membro attivo dell'Unione europea – sottolinea Prodi -. Forse bisognerebbe battezzare questa necessaria coalizione filo europea Orsola, cioè la versione italiana del nome della nuova presidente della Commissione europea. Non so se si possa chiamare una coalizione con un gentile nome femminile ma credo che, in questo caso, il gesto avrebbe un preciso significato politico".

"In secondo luogo deve essere un accordo duraturo: non per un tempo limitato ma nella prospettiva dell'intera legislatura – prosegue Romano Prodi -. Perché questo sia credibile è innanzitutto necessario che contenga, in modo preciso e analitico, i provvedimenti e i numeri della prossima legge finanziaria. Quindi l'impegno deve essere per il lungo periodo e la garanzia che quest'impegno venga rispettato può arrivare solo dall'approvazione dettagliata, rigorosa e perfino pedante, delle misure da prendere già a partire dalla prossima Legge finanziaria che, secondo Salvini, avrebbe dovuto segnare la rottura con i nostri partner europei". "In terzo luogo – evidenzia Prodi – le condizioni del Paese obbligano all'adozione di politiche dedicate in modo organico a due fondamentali obiettivi: la riorganizzazione degli strumenti necessari per la ripresa economica e la messa in atto di una politica socialmente avanzata. Al perseguimento dei diritti civili bisogna infatti accompagnare, con più vigore di quanto avvenuto in passato, uno sforzo per il rafforzamento dei diritti sociali, partendo dalla lotta alle disuguaglianze, dalla difesa del welfare e da una nuova attenzione per la scuola e la sanità, messe pericolosamente a rischio dalla politica degli ultimi anni. Gli italiani non sono angosciati solo dalle migrazioni (in entrata e in uscita) e il problema deve essere riesaminato insieme ai partner europei sia per l'aspetto dell'accoglienza sia per quello dell'inserimento. Tutti noi abbiamo anche una crescente paura di essere sempre meno garantiti nel campo della scuola e in quello della sanità. Tutte queste paure sommate assieme stanno disgregando l'Italia".

"Non sarà certo facile trovare – conclude Prodi – l'unità necessaria per definire questo programma fra partiti che si sono tra di loro azzuffati per l'intera durata del governo e che hanno perfino un diverso concetto del ruolo delle istituzioni nella vita del Paese. La definizione di una linea comune al loro interno deve quindi accompagnare (e forse precedere) l'accordo di governo. In genere, in questi casi, si deve pensare a qualcosa che possa perlomeno potersi paragonare a un congresso di partito. Non ho la minima idea di come possa svolgersi un congresso dei 5Stelle perché sono cresciuto con la convinzione che per confrontarsi sia necessario almeno guardarsi in faccia, ma ho un'idea ben chiara sulla necessità di aprire un dibattito nell'ambito del Partito Democratico così che la posizione prevalente possa portare avanti in modo credibile e fermo le decisioni prese, senza che esse vengano continuamente messe in discussione anche ponendo sul tavolo ipotesi di scissione. Un dibattito ancora più necessario per preparare una posizione unitaria sul grande problema delle autonomie che non possono essere lasciate all'iniziativa di alcune Regioni ma che debbono coinvolgere prima gli italiani e necessariamente tutti gli italiani come veri protagonisti".

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SALVINI “VIA MAESTRA ELEZIONI O SI CI RISIEDE AL TAVOLO E SI LAVORA”

ROMA (ITALPRESS) – "Se qualcuno ha deciso ribaltoni e inciucioni lo dica ad alta voce. Se non c'è un governo la via maestra sono le elezioni, altrimenti si ci risiede al tavolo e si lavora. Renzi e Boschi sono il passato perché lo hanno detto gli italiani". Cosi' il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in diretta su Facebook.

"Faro' di tutto per evitare che gli italiani anneghino in un governo di sinistra, di gente di sinistra bocciata a tutte le ultime elezioni – ha aggiunto -. Sarebbe una vergogna. Qui gli unici traditori sarebbero coloro che dovessero tradire il voto popolare per riesumare mummie alla Renzi e alla Boschi. Non daro' mai la soddisfazione di aprire i portoni a Renzi e ai signori del Partito democratico".

"Mi sto preparando al discorso che faro' martedi' al Senato – ha sottolineato -, parlero' ai 60 milioni di italiani su quanto sta accadendo: il re e' nudo. Le trattative sottobanco che si facevano nel buio delle stanze, ora si fanno alla luce. Renzi e Prodi, e la Boschi, e Lotti, pensano ad un governo Pd-Cinquestelle, un governo con porti aperti, che cancelli il dl Sicurezza. Ma gli italiani non si meritano il ritorno di un Renzi qualunque…".

"Il presidente Mattarella ha tutti gli elementi per valutare qual e' il percorso piu' utile per rilanciare questo Paese", ha aggiunto Salvini, che prima di chiudere la diretta ha rivendicato la sua politica sull'immigrazione: "Sono solo nei palazzi romani ma sono insieme a milioni di italiani nella difesa della nostra storia, economia e futuro".

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OPEN ARMS, SPAGNA OFFRE PORTO SICURO MA ONG RIFIUTA

ROMA (ITALPRESS) – "Ho indicato che il porto di Algeciras è abilitato a ricevere Open Arms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. È necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che coniughi la sfida della migrazione con i valori del progresso e dell'umanesimo dell'Ue".

Così su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez, offrendo un approdo sicuro alla nave della Ong spagnola che da 17 giorni staziona davanti il porto di Lampedusa con 107 persone a bordo.

Poco dopo, però, quattro migranti hanno tentano di raggiungere l'isola a nuoto, dopo essersi gettati in mare indossando giubbotti salvagente. Tre soccorritori si sono tuffati e, dopo averli raggiunti, li hanno riportati a bordo dell'imbarcazione.

"Non riusciamo più a contenere la disperazione. Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano. Siete dei vigliacchi", hanno scritto su Twitter i responsabili della Ong. L'offerta della Spagna è stata comunque respinta: "Dopo 26 giorni di missione, 17 in attesa con 134 persone a bordo, un ordine del tribunale a favore e 6 paesi disposti a ospitare, volete che navighiamo per 950 miglia, circa 5 giorni in più, verso Algeciras, il porto più lontano del Mediterraneo, con una situazione insostenibile a bordo?", dice il fondatore di Open Arms, Oscar Camps.

(ITALPRESS).

RUGBY: O’SHEA SCEGLIE I 31 AZZURRI PER IL MONDIALE, QUINTO PER PARISSE

ROMA (ITALPRESS) – Conor O'Shea, commissario tecnico della Nazionale italiana di rugby, all'indomani del Cattolica test match di San Benedetto vinto contro la Russia, ha ufficializzato la lista dei 31 azzurri convocati per la World Cup, in calendario in Giappone a partire dal 20 settembre. La rosa selezionata dal ct e dallo staff tecnico si compone di diciotto avanti e di tredici trequarti, di cui quindici giocatori in forza alla Benetton e dieci alle Zebre. Il veterano Sergio Parisse, capitano dell'Italia con 139 caps e terzo giocatore di sempre a livello internazionale con più presenze con la maglia di una Nazionale, dietro a leggende come l'irlandese O'Driscoll e il neozelandese McCaw, avrà l'opportunità di giocare il suo quinto Mondiale consecutivo, entrando nel ristretto club dei giocatori che hanno raggiunto questo traguardo, che annovera il collega di reparto e di maglia per tanti anni Mauro Bergamasco e il samoano Brian Lima. Quarto Mondiale per altri due centurioni del rugby italiano, come la seconda linea Alessandro Zanni e il tallonatore e vice-capitano Leonardo Ghiraldini, che tornerà a disposizione dopo l'infortunio subito nel Sei Nazioni contro la Francia lo scorso marzo. Terza RWC per Tommaso Benvenuti; mentre sono ventitré i giocatori al primo Mondiale della propria carriera. "Vogliamo realizzare un sogno e abbiamo le carte per poterci riuscire", ha dichiarato il ct azzurro.

(ITALPRESS).

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