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OMELIA ANTI-MIGRANTI DEL PARROCO DI SORA, DIOCESI PRENDE DISTANZE

ROMA (ITALPRESS) – "Non sono sulle navi che si vanno a soccorrere persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono che vengono dalle persecuzioni. Quali persecuzioni? Guardiamoci intorno, guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, le persone che sono accanto, che hanno bisogno. E quante ne ho conosco io, sono tante, tantissime, sono una marea di persone che si vergognano del loro stato di vita perché non si può vivere con queste disuguaglianze. C'è bisogno di giustizia". Con queste parole il parroco di Sora, in provincia di Frosinone, don Donato Piacentini, nella sua predica durante la festa di San Rocco si è scagliato contro i migranti suscitando polemiche del pubblico e sui social.

Tra applausi e fischi, il sacerdote ha espresso la sua posizione che è stata poi ripresa e postata in un video sui social. Dopo le parole del parroco, anche la diocesi di Sora, guidata dal vescovo Gerardo Antonazzo, ha preso posizione: "Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volonta' della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto". Nell'omelia il vescovo ha sottolineato come "uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del 'prima gli altri' per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che san Rocco ha abbracciato, servito, amato piu' di se stesso".

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BASKET: PER L’ITALIA PESANTE KO CONTRO LA SERBIA AL TORNEO ACROPOLIS

ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Ancora un ko pesante per l'Italia di Meo Sacchetti al torneo dell'Acropolis di Atene. Dopo quello di ieri all'esordio contro i padroni di casa, gli azzurri subiscono un altro pesante scarto contro la Serbia, che vince di 32 punti per 96-64. Top scorer Jokic con 20 punti da una parte, Belinelli (16) dall'altra. Parziali: 14-15; 45-32; 69-49. Poco prima della sfida, la notizia dell'esclusione per motivi tecnici di Pietro Aradori, che dunque non farà parte del gruppo che parteciperà al Mondiale in Giappone. Il CT Meo Sacchetti lo ha comunicato questa mattina all'azzurro, che e' stato autorizzato a lasciare il raduno di Atene domani in giornata, quando l'Italia chiuderà il torneo affrontando la Turchia (ore 17). Alla luce della decisione su Aradori, sono rimasti in 14 atleti a disposizione del CT azzurro: Amedeo Della Valle, Marco Belinelli, Alessandro Gentile, Paul Biligha, Luca Vitali, Danilo Gallinari, Daniel Hackett, Ariel Filloy, Jeff Brooks, Amedeo Tessitori, Giampaolo Ricci, Awudu Abass, Brian Sacchetti, Luigi Datome. Lunedì, poi, la squadra viaggerà da Atene a Pechino per poi trasferirsi a Shenyang e disputare il torneo AusTiger con Serbia, Francia e Gran Bretagna. L'esordio al Mondiale è in programma il 31 agosto a Foshan contro le Filippine (ore 13.30 in Italia).

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L’ITALRUGBY TRAVOLGE 85-15 LA RUSSIA NEL CATTOLICA TEST MATCH

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ITALPRESS) – Vittoria convincente per l'Italia del rugby contro la Russia nel Cattolica Test Match di San Benedetto del Tronto. Dimenticata la sconfitta subita una settimana fa a Dublino contro l'Irlanda, allo stadio Riviera delle Palme gli azzurri travolgono con 13 mete gli avversari odierni finendo per vincere 85-15. Buone notizie per Conor O'Shea nella preparazione verso la Coppa del Mondo giapponese, che per l'Italia comincerà il 22 settembre contro la Namibia. Dopo un errore che permette a Gaysin di piazzare l'unico vantaggio russo in apertura, l'Italia gioca bene e prende fiducia. La prima meta porta la firma di Morisi all'8', poi è il rientrante capitan Parisse, con le trasformazioni di Allan, a lanciare gli azzurri sul 14-3. La Russia prova a reagire e accorcia le distanze (14-8), ma poi comincia l'assolo tricolore: due mete di Bellini, poi Minozzi e Hayward mandano le squadre all'intervallo sul 38-8. Nel secondo tempo la musica non cambia: per l'Italia vanno a segno Allan, Ferrari, due volte Padovani e altre due volte Minozzi. In chiusura arriva la seconda meta russa ma è Canna a fissare il definitivo 85-15. Domani O'Shea diramerà la lista dei 31 convocati per la Coppa del Mondo, poi gli ultimi test match: il 30 agosto a Parigi con la Francia, il 6 settembre a Newcastle con l'Inghilterra.

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SBARCATI I MINORI DALLA OPEN ARMS, SALVINI “ALMENO 8 MAGGIORENNI”

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati in 27 a sbarcare a Lampedusa dall'Open Arms. Secondo quanto riferiscono fonti del Viminale, dei migranti per i quali è stato ordinato lo sbarco in quanto minorenni, gia' 8 si sono dichiarati maggiorenni. "Dopo i "malati immaginari", ecco i "minorenni immaginari"! Pero' quello cattivo e' Salvini. Mentre altri cedono, io non cambio idea" scrive il vicepremier su facebook.

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GOVERNO, PER DELRIO CON M5S SERVE ACCORDO ALLA TEDESCA

ROMA (ITALPRESS) – "Salvini ha fatto errore clamoroso, un autogol e ora è terrorizzato dall’idea di un accordo tra noi e il Movimento 5 Stelle”. Così Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, intervistato da Radio Capital, legge la situazione attuale e le ultime mosse del ministro dell’Interno. “Salvini ha sicuramente azzeccato una mossa, ha capito che l’Italia ha bisogno di un altro governo – dice con un filo di sarcasmo – perché questo ha portato zero crescita, zero investimenti, cassa integrazione, non è stato un anno bellissimo come ci aveva preannunciato Conte, è stato un anno buttato via anche in termini di credibilità. Per il resto credo che la gestione della crisi, da parte didel ministro dell’Interno, sia stata un autogol per ciò che si è visto fino a oggi e se Salvini ci ripenserà e tornerà indietro sarà il suo suicidio politico. Infatti secondo me non ci ripensa, sta semplicemente capendo che ha sbagliato le mosse ma siccome è abile sa che tornare indietro gli farebbe perdere credibilità e sarebbe un suicidio”.

Delrio poi analizza l’altro percorso, quello che viene definito il “bacio del rospo” e ricorda che è sempre stato “aperto al dialogo con i Cinque Stelle, non ero di quelli che dicevano ‘mai’. Ciò che serve però – avverte – è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta. Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del Paese, convocando le menti migliori, per dare un’impronta diversa".

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OPEN ARMS, SEI PAESI DELL’UE PRONTI AD ACCOGLIERE I MIGRANTI

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Ue ha confermato che Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna si sono detti disponibili ad accogliere i 147 migranti a bordo della Open Arms. "Sei Paesi membri sono pronti a dimostrare solidarietà e a partecipare alla redistribuzione dei migranti a bordo della nave" della ong spagnola, ha detto la portavoce Vanessa Mock durante un briefing. "La situazione in cui le persone sono bloccate in mare per giorni e settimane – aggiunge – è insostenibile. Ricordiamo ancora una volta che servono soluzioni sostenibili nel Mediterraneo affinche' quelle persone possano sbarcare in modo sicuro e veloce e che possano ricevere l'assistenza di cui hanno bisogno".

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RENZI “SALVINI HA PAURA E OFFRE TUTTO A DI MAIO”

ROMA (ITALPRESS) – "Salvini sente scivolarsi via la poltrona e sa che solo con il potere potrà avere ancora un (breve) futuro. Il capitano si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato.

Adesso vedremo che cosa farà il Movimento Cinque Stelle: può davvero accadere di tutto. Noi abbiamo una sola stella polare: il rispetto delle Istituzioni. Solo quello. Prima l’Italia. Poi il Pd, le correnti, le esigenze personali: prima l’Italia.

Prima le Istituzioni". Lo scrive su facebook Matteo Renzi che aggiunge: "Siamo pronti a un Governo Istituzionale per salvare le famiglie dall’aumento dell’IVA e per evitare che l’Italia sia isolata in Europa. E siamo ancora più pronti a fare un’opposizione ancora più dura se grillini e leghisti si rimetteranno insieme per una banale esigenza di poltrone".

"Per noi – aggiunge – la difesa degli italiani viene prima di qualsiasi cosa, anche dei nostri risentimenti personali. Una settimana fa Salvini sembrava invincibile, quattro giorni fa eravamo in campagna elettorale, due giorni fa Governo Istituzionale, domani chissà. Una persona seria dopo aver perso si dimette. Costa fatica, lo so bene. Ma dimettersi è un gesto di dignità. Salvini non sa che cosa sia la dignità, impaurito com’è. Deve scegliere se salvare la poltrona o salvare la faccia: sceglierà la poltrona per qualche mese, perderà la faccia per sempre. Noi sempre e per sempre dalla stessa parte: dalla parte delle famiglie italiane, non delle ambizioni personali.

Buon bagno a tutti".

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CASSAZIONE ACCOGLIE RICORSO SU TUTOR, ASPI REINSTALLA SISTEMA

ROMA (ITALPRESS) – Autostrade per l’Italia informa che la Corte di Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma il 10 aprile 2018 aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso.

Il sistema, installato nelle tratte a maggior rischio di eccesso di velocità e che copriva 2.500 km di autostrade, aveva permesso di ridurre l'incidentalità mortale sulle stesse tratte del 50% e unitamente ad altri interventi realizzati dalla società aveva contribuito, dalla privatizzazione, a ridurre a meno di un quarto l'incidentalità mortale sulla rete. Aspi in queste ore ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polizia Stradale al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l'attuale sistema SICVe-PM. Si conta infatti, in coordinamento con la Polizia Stradale stessa, di poter attivare controlli della velocità media su circa 1.000 km di tratte entro i giorni del controesodo. La sentenza della Cassazione – si legge in una nota – dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive. La sentenza dimostra inoltre la determinazione di Aspi a operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale.

(ITALPRESS).

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