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DE ROSSI SUBITO IN GOL MA IL BOCA VA FUORI DALLA COPA ARGENTINA

LA PLATA (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Debutto agrodolce per Daniele De Rossi con la maglia del Boca Juniors. Nella sfida contro l'Almagro, valida per la Copa Argentina, il tecnico Gustavo Alfaro schiera l'ex centrocampista della Roma dal primo minuto, davanti alla difesa, e viene subito ripagato. Prima un perfetto assist per Salvio, il cui gol viene però annullato per fuorigioco. Poi, al 28', De Rossi sfrutta al meglio un calcio d'angolo con un colpo di testa imparabile per il portiere avversario: Boca in vantaggio e ovazione dei 25mila tifosi presenti allo Stadio Ciudad de La Plata per l'ex giallorosso. Nel secondo tempo la partita però cambia. Come previsto De Rossi, ancora a corto di preparazione, lascia il campo al 76' e cinque minuti arriva il pareggio dell'Almagro. Il match finisce così ai rigori: per il Boca segna solo Tevez e la festa è tutta della formazione militante nella seconda serie argentina. "Ci è mancata aggressività – ha sottolineato l'allenatore del Boca Juniors, Alfaro – Il primo tempo mi è piaciuto, ma poi abbiamo permesso ai nostri avversari di pareggiare con un errore. De Rossi? Era pronto per giocare 60 o 70 minuti e così è stato".

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PONTE MORANDI, DI MAIO “LA LEGA È CONTRO LA REVOCA DELLE CONCESSIONI”

GENOVA (ITALPRESS) – “Siamo qui per commemorare le vittime di una tragedia accaduta perché qualcuno non ha fatto il suo dovere, non ha manutenuto un ponte". Così Luigi Di Maio, parlando al termine della commemorazione per le vittime del crollo del ponte Morandi. “E’ nostro dovere come amministratori pubblici, assicurare che tutto ciò non accada più. Quando accadono queste cose ci sono responsabilità giudiziarie, e poi ci sono azioni politiche – ha aggiunto il vicepremier e ministro -. Quelle dobbiamo farle noi come amministratori della cosa pubblica, come ad esempio, intervenendo sui meccanismi di revoca delle concessioni, come accade quando qualcuno non ottempera ai doveri di un contratto”.

"Come sapete da un anno a questa parte stavamo lavorando alla revoca della concessione ad Autostrade. Poi qualcuno ha iniziato ad avere paura, la Lega si era sempre opposta a questa iniziativa – ha proseguito Di Maio -. Non ho mai capito il perché… Io penso che lo Stato non debba avere paura, io penso che lo Stato debba rispondere ai cittadini e stare dalla loro parte. A tutti i rappresentanti politici di vari colori politici che oggi hanno chiesto verità e giustizia per le vittime, io rispondo: potete farlo, possiamo farlo, revochiamo la concessione!".

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MOTOMONDIALE: JACK MILLER RIMANE ALLA DUCATI PRAMAC FINO AL 2020

MILANO (ITALPRESS) – Jack Miller rimane alla Ducati Pramac fino a tutto il 2020. "Pramac Racing è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo per estendere il contratto di Jack Miller fino al termine del 2020. Così come il suo compagno di squadra Francesco Bagnaia, il pilota australiano – che ha un contratto diretto con Ducati – difenderà i colori del “factory supported team” nella prossima stagione del Campionato del Mondo MotoGP in sella a una Ducati Desmosedici GP 20" si legge nella nota con cui la scuderia ha ufficializzato l'accordo. “Sono molto felice di aver raggiunto questo accordo. Pramac Racing è un team che mi ha fatto sentire a mio agio fin dall’inizio e il mio rapporto con Ducati è sempre stato molto stretto. Avrò di nuovo una moto ufficiale a mia disposizione e farò del mio meglio per ottenere grandi risultati. Desidero ringraziare Ducati e il mio team per l’ottimo lavoro che hanno fatto finora” le parole di Jack Miller dopo la firma dell'accordo. “Il nostro obiettivo principale è quello di far crescere i giovani piloti e dare loro la possibilità di guidare un giorno la Ducati ufficiale" ha aggiunto Francesco Guidotti, Team Manager Pramac Racing.

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SALVINI “IL 20 AGOSTO SFIDUCIAMO CONTE”

ROMA (ITALPRESS) – "Non ho capito perché il Presidente della Camera Fico, invece di mettere prima in agenda il taglio dei parlamentari, lo ha messo dopo la mozione di sfiducia. Non è colpa mia e non mi permetto certo di interpretare i pensieri del presidente Fico". Lo afferma il vice premier e ministro dell'Interno, intervenuto a Non Stop News su Rtl 102.5.

“Il 20 agosto sfiduceremo il premier”, ribadisce Salvini, che aggiunge: "In tantissimi chiedono che non ci siano giochini di palazzo, governi tecnici. La via maestra, democratica, trasparente, lineare, è quella delle elezioni. Stiamo facendo tutto il possibile perché gli italiani possano votare. No a governi strani, prima si vota, meglio è".

"Il 14 agosto, con 7 ministri leghisti, avremmo potuto far finta di niente, invece abbiamo scelto di metterci in gioco. Il tutto è nelle mani del Presidente della Repubblica, che con equilibrio e saggezza saprà cogliere quello di cui il Paese ha bisogno – sottolinea Salvini -. Se tagli i parlamentari puoi aspettare 6-7 mesi senza governo e senza maggioranza, oppure votare subito. La legge lo permette. E poi attuare il taglio. Non vorrei che qualcuno tirasse a perdere tempo".

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TAR SOSPENDE IL DIVIETO D’INGRESSO, OPEN ARMS VERSO LAMPEDUSA

ROMA (ITALPRESS) – Il Tar dà ragione alla Open Arms e dispone che all'imbarcazione venga consentito l’ingresso in acque territoriali italiane per dare soccorso alle persone a bordo. Lo rende noto l'Ong.

"A seguito del ricorso – si legge in una nota della Open Arms – presentato dai nostri legali presso il Tar del Lazio in data 13 agosto 2019, nel quale facevamo presente la violazione delle norme di Diritto Internazionale del mare in materia di soccorso presenti all’interno del Decreto Sicurezza Bis, lo stesso oggi risponde riconoscendo la suddetta violazione nonché la situazione di eccezionale gravità ed urgenza dovuta alla permanenza protratta in mare dei naufraghi a bordo della nostra nave, e dispone quindi la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo".

"Siamo lieti – prosegue la nota – di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare ribadendo la non violabilità delle Convenzioni Internazionali e del Diritto del Mare". "Seguendo le indicazioni del Tar dunque, ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti".

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REDDITO DI CITTADINANZA, PRESENTATE 1,5 MILIONI DI DOMANDE

ROMA (ITALPRESS) – L'Inps rende noto che, al 31 luglio, sono 1.491.935 le domande di Reddito di cittadinanza presentate e

922.487 quelle accolte, quasi 400mila respinte e circa 170mila in evidenza per ulteriore attività istruttoria. La percentuale di domande respinte è attualmente al 26,8%. A oggi vi sono state 1.025 rinunce, mentre circa 32mila nuclei sono decaduti dal beneficio. Il presidente Tridico si dichiara soddisfatto. "Abbiamo ricevuto quasi 1,5 milioni di domande di Reddito di cittadinanza e ne sono state accolte più di 922mila. Ricordo che nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato i nuclei interessati dalla misura sono 1,2 milioni, quindi molto probabilmente il numero dei percettori dovrebbe ancora crescere. I controlli incrociati dell'Inps con le banche dati collegate – aggiunge – sono stati massivi e preventivi rispetto all'accoglimento delle domande e la loro efficacia è dimostrata dal fatto che più di un quarto delle domande è stato respinto.

Abbiamo continui contatti con l'Agenzia delle Entrate, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, la Guardia di Finanza e le altre Autorità di controllo e l'azione sinergica delle Amministrazioni dello Stato sta facendo emergere il lavoro nero di chi ha provato comunque a chiedere il reddito di cittadinanza, anche se la maggior parte di chi lavora a nero non fa domanda. Se ci sono state truffe come accade a volte con altre prestazioni, saranno severamente perseguite ai sensi di legge".

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EUROPA LEAGUE, MAZZARRI AVVERTE IL TORO “GUAI A PENSARE AI WOLVES”

MINSK (BIELORUSSIA) (ITALPRESS) – Sarà un Ferragosto di lavoro per il Torino. I granata saranno in campo domani sera a Minsk nella gara di ritorno contro lo Shakhtyor Soligorsk, un impegno che sulla carta si presenta come poco più di una formalità, dopo il 5-0 rifilato dagli uomini di Mazzarri ai bielorussi giovedì scorso al Grande Torino. I pensieri dei tifosi sono già rivolti al prossimo turno e alla probabile sfida col Wolverhampton, che a sua volta si è imposto per 4-0 nel primo confronto con gli armeni del Pyunik. Mazzarri non vuole però sentir parlare degli inglesi prima di avere ottenuto la certezza della qualificazione all’ultimo turno dei preliminari di Europa League: "Sono nel calcio da diversi anni e ne ho già viste di tutti i colori e quindi preferisco rimandare ogni discorso sul Wolverhampton a quando ci saremo qualificati". Guai, quindi, a parlare al tecnico toscano del confronto di Minsk come di una formalità: la parola d’ordine è cancellare il 5-0 del Grande Torino: "Non dobbiamo pensare alla gara di andata, proprio come è successo nel turno precedente con il Debrecen. Anche perché loro sono più forti di quanto abbia espresso il risultato. Se vogliamo migliorare e acquisire una certa mentalità, dobbiamo essere pronti a vincere su tutti i campi".

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OPEN ARMS, SALVINI “FIRMERÒ ANCORA IL DIVIETO D’INGRESSO”

RECCO (GENOVA) (ITALPRESS) – "Pensate in che Paese strano viviamo, un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso di sbarcare a una nave straniera piena di immigrati. Ancora nelle prossime ore firmerò il mio no, io complice dei trafficanti di esseri umani non sarò mai". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Recco (Genova), commentando la sospensione del divieto d'ingresso in Italia nei confronti della Open Arms.

"C'è una nave di una ong spagnola in acque maltesi che fa ricorso a un tribunale italiano, non si capisce perché. Poi c'è una nave norvegese di una Ong francese – ha aggiunto -. È chiaro ed evidente che c'è un disegno per tornare indietro, per riaprire i porti italiani e trasformare l'Italia nel campo profughi d'Europa. Finchè ho vita non mi arrendo e resisto a questa vergogna, anche per rispetto degli immigrati che sono qua regolarmente. Non cambio idea, possono minacciarmi, denunciarmi, processarmi".

(ITALPRESS).

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