ROMA (ITALPRESS) – Takeda inaugura la nuova sede di Roma, un edificio che vuole essere simbolo tangibile dei valori aziendali di innovazione e sostenibilità, e annuncia un ulteriore investimento di 30 milioni di euro per i siti produttivi di Pisa e Rieti. Il piano di investimenti per il periodo 2020-2025 sale così a 350 milioni di euro, confermando l’impegno di Takeda per la crescita sul territorio e le sinergie con il sistema sanitario.
Del nuovo stanziamento di 30 milioni di euro, 10 milioni sono indirizzati alla digitalizzazione e automazione industriale avanzata. I nuovi sistemi rivoluzioneranno i processi produttivi aumentandone l’efficienza e migliorando la sicurezza dei lavoratori. 20 milioni di euro sono, invece, dedicati alle iniziative di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG), con nuove tecnologie volte a ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2025, facendo un passo in avanti verso l’obiettivo finale di diventare un’azienda a zero emissioni nette di gas a effetto serra (GHG) entro il 2035.
Ad annunciarlo oggi Anna Maria Bencini, General Manager di Takeda Italia insieme a Francesca Micheli, General Manager di Takeda Manufacturing, che ha in capo il polo industriale di Rieti e Pisa e alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’Ambasciatore del Giappone in Italia Suzuki Satoshi.
Anna Maria Bencini ha sottolineato l’importanza di questa nuova fase per l’azienda, definendola una tappa fondamentale nella sua presenza consolidata in Italia: «Vogliamo essere un motore di crescita e un esempio di sostenibilità per il Paese: abbiamo investito in una zona del centro di Roma in fase di sviluppo, perchè crediamo che Roma possa e debba crescere ancora, e vogliamo essere parte di questo cambiamento. Oggi per noi è un momento cruciale per affermare il nostro ruolo in Italia dove vogliamo essere un modello tangibile di come la collaborazione tra settore pubblico e privato possa promuovere rapidi progressi delle cure e migliorare la qualità della vita dei pazienti».
Un impegno, quello verso la città di Roma, dimostrato in primis con il nuovo headquarter italiano, alimentato al 100% da energia rinnovabile e certificato LEED Gold. Un’ulteriore conferma della promessa di arrivare all’emissione zero, adottando pratiche innovative per ridurre l’impatto ambientale e accolto con entusiasmo dal Sindaco della Città che oggi durante l’incontro ha affermato che: «Il nuovo quartier generale di Takeda a Roma è un altro importante segnale di quanto la Capitale sia capace di attrarre nuovi investimenti. Uno spazio incredibile, alimentato al 100% da energia rinnovabile, perfettamente coerente con la nostra idea di modernità e di trasformazione. Roma è una città proiettata verso il futuro, che pone al centro la sostenibilità sociale e ambientale. Siamo felici che un’azienda come Takeda, che ha già un legame speciale con Roma e l’Italia, voglia essere parte del cambiamento che intendiamo realizzare».
Centrale per Takeda anche il potenziamento del polo produttivo di Rieti e Pisa. Lo stabilimento di Rieti pienamente approvato per l’esportazione verso i principali mercati mondiali contribuisce già oggi per oltre il 70% all’export di tutto il settore manufatturiero della provincia. Lazio e Toscana sono, infatti, tra le prime 3 regioni italiane per export farmaceutico e rappresentano due distretti di assoluta eccellenza, con oltre 110 aziende farmaceutiche che generano un fatturato superiore ai 14 miliardi di euro e impiegano più di 25 mila dipendenti.
«Il polo industriale di Takeda è una delle più importanti realtà produttive biotech del Paese, leader nella lavorazione del plasma», commenta Francesca Micheli, «La sfida che raccogliamo e facciamo nostra è quella di essere costantemente agili ed efficienti, puntando su innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione digitale per dare valore, ogni giorno di più, ad ogni singola donazione di plasma. Abbiamo fiducia nel futuro del settore farmaceutico italiano e continueremo ad investire in Italia per aumentare la produzione e ottimizzare la disponibilità dei farmaci».
Ulteriori investimenti quindi per Takeda nel nostro Paese e sui territori nei quali opera, a conferma della fiducia e della volontà di diventare un attore sempre più importante nel sistema paese, apprezzata anche dall’Onorevole Marcello Gemmato, intervenuto in video-messaggio: “Ho visitato di recente il sito produttivo di Rieti ed è stata per me un’esperienza formativa importante per la qualità e l’innovazione che vi ho trovato. Il polo industriale di Takeda e l’aumento degli investimenti comunicato oggi, sono l’ulteriore conferma della volontà dell’azienda di crescere ancora nel Paese, convinta del valore del suo tessuto produttivo e dei professionisti. Lo sforzo in innovazione e la nuova sede inaugurata oggi sono la testimonianza che l’Italia è ancora altamente attrattiva per le aziende globali. Quest’anno siamo stati i primi in Europa con circa 50 miliardi in produzione in farmaceutica e con un 7,6% in più rispetto all’anno precedente. L’impegno massimo del Ministero che rappresento è quello di mettere in campo tutte le forze necessarie per attirare sempre più investimenti dall’ industria farmaceutica mondiale”.
Takeda è nata nel 1781 in Giappone ed è in Italia da oltre 40 anni. E’ la prima azienda farmaceutica giapponese per fatturato, la numero 11 nella classifica globale e tra le 100 aziende più sostenibili al mondo. Un successo globale ottenuto anche grazie all’impegno e alla cooperazione delle singole filiali che operano il oltre 80 paesi nel mondo.
“Sono lieto che Takeda Pharmaceuticals, una delle principali aziende farmaceutiche del Giappone, abbia sostenuto la salute del popolo italiano fin dalla sua fondazione in Italia nel 1982 e abbia dato un contributo significativo in termini di occupazione attraverso investimenti – ha sottolineato l’Ambasciatore del Giappone in Italia – Mi aspetto che questo nuovo edificio sia un rinnovato simbolo di cooperazione tra Giappone e Italia e che incentiverà Takeda nella produzione di prodotti e servizi innovativi, contribuendo così a realizzare una società più sana in Italia e oltre.
Nel campo della ricerca, alla quale l’azienda destina il 10% del fatturato a livello globale, Takeda ha una leadership di 80 anni nel settore del plasma ed è una delle tre principali aziende al mondo con capacità che coprono l’intera catena del valore del plasma, dal donatore al paziente.
La posizione centrale, nel cuore di Roma, rafforzerà ulteriormente questo ruolo strategico anche nel nostro Paese, grazie a una collaborazione più proattiva con tutti gli stakeholders di riferimento con l’obiettivo di affrontare in un progetto corale il tema della rarità.
-foto ufficio stampa Takeda –
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Takeda, nuova sede in centro Roma e investimento 30 mln per Pisa e Rieti
Intesa Sanpaolo, al via la nuova organizzazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, riunitosi sotto la Presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha adottato, su proposta del Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina, una nuova organizzazione “basata sui punti di forza che hanno reso la Banca leader europeo e sulla capacità di innovare l’assetto di Gruppo, per affrontare le sfide del settore in Europa con i migliori nuovi talenti manageriali e valorizzando risorse interne, in una prospettiva di lungo termine. La leadership di Intesa Sanpaolo – si legge in una nota – nasce da: la sostenibilità di risultati solidi; il business model unico che combina la forza della banca commerciale ad una elevata componente di ricavi frutto delle attività del wealth management; la visione nell’affrontare l’innovazione tecnologica dimostrata dalla creazione di isytech, infrastruttura all’avanguardia nell’adozione del cloud, e dal lancio della banca digitale isybank; la spiccata sensibilità alle tematiche ESG, con un profilo ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima. Tutti questi elementi trovano nella qualità del capitale umano il fattore chiave per una banca di successo, che punta a restare tale generando valore, innovando e tutelando l’occupazione”.
La nuova organizzazione, effettiva dal prossimo 2 aprile, prevede: l’accorpamento in un presidio unitario delle attività di wealth management, ambito strategico del Gruppo, con l’obiettivo di accelerarne la crescita e favorire una maggiore integrazione delle fabbriche prodotto; la costituzione di una nuova area di governo relativa ai temi ESG per guidare le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo, con un impegno particolare verso il sociale e il contrasto alle disuguaglianze; la creazione di un’unità dedicata a delineare le trasformazioni future della Banca, innovare i modelli organizzativi e operativi e rispondere alle nuove sfide dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale dando vita a nuove professionalità, per rendere la banca meglio attrezzata nel raggiungimento di nuovi obiettivi; uno snellimento delle aree di governo direttamente in capo al Consigliere Delegato Carlo Messina, tramite un nuovo livello organizzativo di Chief; un potenziamento dell’area Chief Lending Officer, alla quale farà capo un nuovo modello decisionale del credito, in grado di consolidare gli importanti traguardi raggiunti e garantire ulteriore sostenibilità dei risultati (Zero NPL Bank).
I rilevanti e ampi cambiamenti adottati hanno come elemento qualificante il passaggio generazionale in posizioni chiave di nuovi talenti, guidati e supportati da persone di grande esperienza che hanno a lungo ricoperto ruoli di elevata responsabilità nel Gruppo. Le nuove e giovani figure in posizioni strategiche potranno così affrontare le sfide future, forti dell’esperienza già maturata negli ultimi anni, inclusi i due anni del Piano d’Impresa attuale.
L’età media di chi assume nuovi incarichi di responsabilità di vertice è di 49 anni, cinque tra questi sono quarantenni. Il programma in atto da diversi anni per la valorizzazione del talento femminile realizza un passaggio di particolare significato.
Per garantire un presidio unitario sui risultati relativi al Wealth Management viene costituita la struttura Wealth Management Divisions, affidata a Tommaso Corcos, alla quale sono ricondotte le Divisioni Insurance, affidata a Virginia Borla, Asset Management, affidata a Maria Luisa Gota, e Private Banking, affidata a Lino Mainolfi. Una Cabina di regia “Fees & Commissions”, presieduta direttamente dal Consigliere Delegato e CEO, sarà focalizzata sul monitoraggio, presidio e coordinamento delle strategie necessarie per aumentare i ricavi da commissioni di tutte le Divisioni del Gruppo. Saverio Perissinotto, che ha guidato con successo negli ultimi anni la crescita della Divisione Asset Management ottenendo risultati significativi, sarà presidente di Eurizon Capital SGR.
A conferma del rilievo da sempre attribuito ai temi ESG viene costituita un’Area di Governo ex novo denominata Chief Sustainability Officer, con compiti di indirizzo strategico sui temi della sostenibilità, di pianificazione delle attività e di monitoraggio. Confluiscono in quest’Area, affidata a Paola Angeletti, le attività al momento distribuite in diverse unità organizzative del Gruppo con la costituzione, in ambito sociale, dell’Area di Governo Chief Social Impact Officer affidata a Paolo Bonassi.
In ambito Chief Sustainability Officer confluiscono inoltre la struttura Arte, Cultura e Beni storici, l’Innovation Center e Neva SGR e viene creata una nuova unità organizzativa “ESG Steering” dedicata all’indirizzo strategico e al monitoraggio delle tematiche ESG.
Nella nuova Area di Governo Chief Governance, Operating and Transformation Officer, affidata a Nicola Maria Fioravanti confluiscono diversi ambiti di governo del Gruppo come: Chief Transformation & Organization Officer affidata a Cristina Motta, Chief People and Culture Officer affidata a Roberto Cascella, e Chief Equity, Legal & M&A Officer affidata a Flavio Gianetti. Paolo Maria Grandi, già Chief Governance Officer, figura di assoluto rilievo nelle principali operazioni e guida illuminata per lunghi anni della Governance di Gruppo, continuerà a supportare il CEO Carlo Messina come Senior Advisor.
Nell’ambito di International Subsidiary Banks, in capo a Marco Elio Rottigni, Paola Papanicolaou sarà Deputy del responsabile di Divisione con la responsabilità dell’area di coordinamento “ISBD Governance Coordination”.
Nell’Area di Governo Chief Data, A.I. and Technology Officer, in capo a Massimo Proverbio, Enrico Bagnasco e Tommaso Pellizzari saranno Deputy del Chief e responsabili, rispettivamente, delle strutture di coordinamento “Group Technology Services” e “Isytech Evolution”.
La posizione di Chief Financial Officer viene assegnata a Luca Bocca, già Deputy Chief Financial Officer. Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili è stata nominata Elisabetta Stegher, in sostituzione di Fabrizio Dabbene, che per lunghi anni ha assicurato rigore ed efficacia nella responsabilità ricoperta.
In questa Area di Governo viene costituita la struttura di coordinamento “Group Treasury & Capital Management”, affidata ad Alessandro Lolli, che assume il ruolo di Deputy del Chief. Stefano Del Punta, a lungo CFO e figura chiave del Gruppo nel raggiungimento di importanti risultati, come riconosciuto ampiamente dagli investitori, rimane Senior Advisor del CEO Carlo Messina.
Restano confermati, nelle strutture non interessate dalla nuova organizzazione: Per le Divisioni di business Stefano Barrese, Divisione Banca dei Territori; Mauro Micillo, Divisione IMI Corporate & Investment Banking. Per le Aree di Governo Davide Alfonsi, Chief Risk Officer; Piero Boccassino, Chief Compliance Officer; Alfonso Guido, Chief Cost Management Officer; Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer; Raffaello Ruggieri, Chief Lending Officer; Claudio Testa, Chief Audit Officer.
“Rinnoviamo Intesa Sanpaolo con un’organizzazione che unisce giovani in ruoli chiave e manager con una solida esperienza alle spalle. La capacità di generare nuovi talenti manageriali consentirà alla Banca di rimanere leader in una prospettiva ultradecennale. Ringrazio di cuore Fabrizio Dabbene, Stefano Del Punta, Paolo Grandi e Saverio Perissinotto – commenta il consigliere Delegato e CEO Carlo Messina -. Auguro buon lavoro a chi assume nuovi incarichi e a tutte le persone di Intesa Sanpaolo: su di loro, sono certo, la Banca e le comunità in cui operiamo potranno contare. Così come potranno contare sul mio impegno personale nei prossimi anni. Siamo leader in Europa per la solidità di bilancio, la redditività sostenibile, per l’unicità del modello di business, per la capacità di innovazione tecnologica e per la sensibilità ai temi ESG. Oggi abbiamo fatto un ulteriore importante passo nella crescita del nostro Gruppo che è punto di forza dell’economia reale e sociale del Paese.
Tutto questo è possibile grazie alla qualità delle nostre persone”.
– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Bce, Panetta “Si realizzano condizioni per allentamento monetario”
ROMA (ITALPRESS) – “La congiuntura globale continua a essere debole. Il ristagno del commercio internazionale e l’incertezza sollevata dalle tensioni geopolitiche pesano sull’attività economica. La politica monetaria restrittiva della Banca centrale europea sta comprimendo la domanda e contribuisce, insieme al calo dei prezzi energetici, alla rapida diminuzione dell’inflazione. I rischi per la stabilità dei prezzi si sono ridimensionati e si stanno realizzando le condizioni per avviare un allentamento monetario”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nella sua relazione all’Assemblea ordinaria dei Partecipanti. “L’attuazione della politica monetaria orientata alla stabilità dei prezzi, si è riflessa sui risultati del bilancio dell’esercizio 2023 e continuerà a incidere sulla redditività della Banca d’Italia nell’immediato futuro”, aggiunge.
– Foto ufficio stampa Banca d’Italia –
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Rubegni (Alibaba.com) “Intelligenza artificiale alleato per e-Commerce”
ROMA (ITALPRESS) – “Alibaba.com fornisce una serie di strumenti digitali per semplificare quello che è il commercio globale di un imprenditore che decide di esportare i propri prodotti made in Italy. Per fare questo, ci avvaliamo di una serie di servizi, che vanno dall’educazione nei confronti dell’imprenditore, in modo da offrirgli tutti gli strumenti per fare sourcing o indicizzare meglio i propri investimenti pubblicitari, fino all’avere anche una strategia, ovvero qualcuno che lo affianca a livello globale per aggredire questi nuovi mercati quando decide di esportare i propri prodotti ed entrare in contatto con buyer dislocati in 200 paesi nel mondo”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Michela Rubegni, marketing director Europa di Alibaba.com, colosso cinese della vendita online e dell’e-commerce b2b: “Quando si parla di Alibaba.com, si parla di un focus sul b2b, di imprese che si occupano dell’export verso nuovi mercati, che vogliono esportare il loro prodotto made in Italy verso buyer di tutto il mondo – ha ribadito soffermandosi poi sui settori più rappresentati sulla piattaforma – Principalmente si tratta di prodotti appartenenti alle categorie principali che poi muovono le piccole e medie imprese italiane, dal food alla cosmesi, passando per il settore del beverage o il vitivinicolo. Tutto ciò che rappresenta il focus dell’imprenditore italiano si rispecchia sulla piattaforma, sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta”.
Infine, sul ruolo dell’intelligenza artificiale in Alibaba.com: “A oggi per noi non rappresenta un sostituto – ha spiegato Rubegni – Quello che per noi è fondamentale sottolineare è che si tratta di un alleato che va di nuovo a semplificare i processi operativi e quindi a ridare il tempo all’imprenditore o a chi opera nella piattaforma, per poterlo poi allocare su altro. Invece di andare a fare una serie di processi operativi, come può essere quello dell’upload di prodotti sulla piattaforma, che comunque è un processo molto meticoloso e operativo, questo viene fatto con l’ausilio di un prodotto, per esempio lo ‘smart assistant’, con l’intelligenza artificiale che viene in supporto e dà la possibilità di indicizzare e dare titoli utili all’indicizzazione del prodotto – ha spiegato – Questo va sensibilmente a diminuire il tempo che l’operatore o chi per lui avrebbe dedicato in questo processo molto manuale. C’è anche la possibilità di avvalersi della chatbot, che entra a contatto con l’intelligenza artificiale. Avendo a che fare con molti paesi in tutto il mondo e buyer che parlano molteplici lingue, questo processo va a velocizzare e suggerire una traduzione simultanea – ha concluso – Anche lì non solo riduce il tempo, ma anche le risorse che si renderebbero necessarie all’interno dell’organico dell’impresa”.
– foto Italpress –
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Ucraina, Tajani “Non invieremo soldati italiani”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso a livello comunitario di usare gli interessi dei beni sequestrati ai magnati russi per aiutare l’Ucraina. Abbiamo continuato a sostenere Kiev come Unione Europea con le munizioni. Continuerà il sostegno politico e per la ricostruzione. Continueremo a inviare materiale militare, ma come abbiamo detto sempre, nessun soldato italiano andrà a combattere in Ucraina. Noi non siamo in guerra con la Russia”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Start su Sky Tg24. “Sono convinto – aggiunge – che dobbiamo arrivare al 2 per cento del Pil per la Nato, tenendo conto che in questo 2 per cento devono essere comprese le spese per le missioni che facciamo all’estero”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Ripartono le linee di Moby fra Livorno e Bastia
ROMA (ITALPRESS) – Ci sono i ponti, i primi fine settimana in cui gli appassionati della Corsica raggiungono l’isola. E poi c’è il ponte, nel senso del collegamento più veloce fra l’Italia continentale e la Corsica, che in quattro ore e mezza di navigazione porta dalla Toscana all’isola francese.
E il ponte è Moby che, a partire dal 28 marzo collega Livorno a Bastia e viceversa, con una stagione che si allunga ulteriormente rispetto agli scorsi anni. Arriverà fino al 3 novembre.
Per permettere ai passeggeri di godere dal primo fino all’ultimo minuto le giornate in Corsica, l’andata da Livorno sarà la mattina alle 8, mentre il ritorno da Bastia il pomeriggio, ottimizzando tempi e permanenza sull’isola. Con anche partenze pomeridiane in particolari date di aprile e maggio, sempre per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei passeggeri.
“Il “domino” virtuoso innescato dall’ingresso contemporaneo in flotta di Moby Fantasy e Moby Legacy, i due traghetti più grandi e green del mondo – spiega la compagnia in una nota -, porta miglioramenti su tutte le tratte, collegate da navi più capienti e moderne, e in particolare sulla Livorno-Bastia-Livorno saranno schierate prima la Moby Orli, poi la Moby Corse e nei mesi estivi la Moby Zazà, che offriranno servizi di bordo sempre migliori, per soddisfare ogni esigenza dei passeggeri con self service, caffetteria, show lounge e shop a rendere ancora più piacevole il tempo passato in navigazione dai passeggeri”.
A tutto questo, proprio per la disponibilità di un maggior numero di cabine a bordo, si aggiungono nuove soluzioni di viaggio, come “Moby Night”, l’opzione che permette di acquistare una cabina imbarcandosi la sera precedente alla partenza, dalle 20 alle 23,30, ottimizzando costi e spostamenti, e avendo la cabina a completa disposizione anche per tutta la durata della traversata. Per quanto riguarda i costi si va da 99 euro per una doppia interna o esterna, e da 119 per la cabina quadrupla interna o esterna. La prima colazione è compresa nel prezzo.
– Foto ufficio stampa Moby –
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Traffico di valuta, all’aeroporto di Fiumicino sequestrato un mln euro
ROMA (ITALPRESS) – La Direzione ADM per il Lazio e l’Abruzzo e il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza, grazie all’azione locale congiunta dell’Ufficio delle Dogane di Roma2 e del Comando Provinciale di Roma, hanno sequestrato, in un’operazione speciale di contrasto al traffico illegale di valuta nell’ultimo mese, oltre 66mila euro di valuta all’aeroporto di Fiumicino, con l’accertamento di 80 violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di denaro contante, per un totale di oltre un milione di euro rinvenuto. Tra i metodi di occultamento della valuta, si segnala quello delle banconote nascoste all’interno di un fustino di detersivo per lavatrice, oppure sigillate all’interno delle confezioni di caffè. L’operazione speciale si è svolta grazie ad un’accurata attività di analisi che ha permesso di tracciare rotte potenzialmente utilizzate per il traffico illegale di valuta, che stava per essere esportata senza la dichiarazione obbligatoria per il trasferimento di importi pari o superiori a 10mila euro, come previsto dalla normativa unionale. Il risultato è frutto del protocollo di intesa sottoscritto nel 2023, a livello nazionale, fra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, finalizzato a migliorare il coordinamento delle attività nel territorio di competenza, con particolare attenzione al controllo della valuta nei punti d’imbarco e sbarco dei passeggeri diretti e provenienti dall’estero.
foto: ufficio stampa ADM e Guardia di Finanza
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Sito ex Blutec di Termini Imerese alla Pelligra Holding, ok da Urso
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito dell’individuazione da parte dei Commissari straordinari e previo parere del Comitato di Sorveglianza, ha autorizzato in data odierna il perfezionamento dell’atto di cessione del ramo d’azienda di Termini Imerese di Blutec Spa in Amministrazione Straordinaria alla Pelligra Italia Holding Srl, in quanto aggiudicataria della gara.
L’assegnazione si inserisce in un più ampio progetto di rilancio del polo industriale di Termini Imerese che riguarda, oltre alla riqualificazione dell’area industriale, il potenziamento del porto e lo sviluppo di un interporto integrato all’area.
Il piano di Pelligra Holding Italia Srl, comparato alle altre offerte ricevute (5 in tutto) è risultato l’unico pienamente rispondente alla disciplina di gara, con una offerta di 8 milioni di euro e la previsione dell’assunzione di almeno 350 dipendenti ex Blutec, attualmente in cassa integrazione, con garanzia di impiego per i prossimi 24 mesi.
Pelligra Holding Italia Srl ha proposto un progetto di riconversione immobiliare al fine di creare un distretto industriale ad alta tecnologia da destinare a uso misto commerciale / manifatturiero con un prezzo d’acquisto di 8 milioni e l’assunzione di almeno 350 dipendenti, attualmente in cassa integrazione.
Oltre alla riconversione del sito industriale, il progetto di rilancio del polo di Termini Imerese è di più ampio respiro e prevede anche connessioni con il porto di Termini Imerese, che è stato commercialmente potenziato grazie allo spostamento della stazione container dal porto di Palermo, e che quindi diventerà il principale scalo commerciale della Sicilia occidentale a partire dal prossimo mese di novembre. L’interporto consentirà invece di combinare differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, mare), rendendolo il baricentro intermodale di un’ampia zona di produzione.
Con riferimento al Piano industriale di Pelligra e al relativo business plan saranno due le fasi di intervento:
La prima riguarda la riqualificazione degli opifici industriali mediante l’ausilio della manodopera assorbita e formata (almeno 350 unità); la seconda riguarda la diversificazione dei soggetti da insediare nel complesso industriale. In questa fase potranno trovare collocazione gli stessi lavoratori già impegnati nella riconversione dei siti.
“Il MIMIT, assieme al sistema pubblico locale (Regione Sicilia e Comune di Termini Imerese) – si legge nella nota – metterà in campo I propri strumenti per supportare e accompagnare il lavoro di riqualificazione dell’area nei prossimi mesi in modo da poter arrivare ad un obiettivo di piena occupazione e di ripresa di importanti attività manifatturiere e logistiche”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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