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Meloni “Senza il consenso degli italiani mi farò da parte”

ROMA (ITALPRESS) – “Non so se ci sono delle persone che si aspettavano qualcosa di meglio, però una cosa è certa: gli italiani non dovranno mai chiedermi di fare un passo indietro, questa vita e questo lavoro lo faccio per loro e se non dovessi più avere il loro consenso sarò ben contenta di farmi da parte”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Fuori dal Coro su Rete Quattro. “Non deludere i cittadini è la mia unica motivazione per fare la vita che faccio – ha aggiunto -. Certe volte le cose vanno come vorresti e certe volte per ottenere un risultato che altri potrebbero ottenere più facilmente, tu devi combattere dieci volte tanto. Continuo a fare tutto quello che posso fare perchè le persone che hanno riposto le loro speranze in me possano dire: non ho sbagliato. Non avrei potuto lavorare di più, forse meglio, non lo so. Vorrei essere giudicata alla fine di questo percorso perchè non mi piacciono le soluzioni che lo sembrano ma non lo sono e le risposte serie hanno bisogno di tempo per essere costruite. L’Italia, secondo me, è messa meglio di quanto non fosse un anno e mezzo fa, questo mi mette in pace con la mia coscienza”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Nordio “Sulla separazione delle carriere proposta tra aprile e maggio”

ROMA (ITALPRESS) – “La separazione delle carriere è nel programma di Governo e si legherà alla riforma del Csm: trattandosi di una revisione costituzionale l’iter sarà piuttosto lungo e andrà a intersecarsi con la riforma del premierato, con ragionevole probabilità la proposta potrà arrivare tra aprile e maggio”. Ad affermarlo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante il Question time alla Camera.
“Sin dall’avvio del piano per la riforma della giustizia abbiamo manifestato un orientamento garantista per rendere effettivo il principio della presunzione di non colpevolezza: la criminalità organizzata può insinuarsi in tutti i livelli del tessuto sociale e il governo non cederà di un passo nella lotta a corruzione e mala gestione della cosa pubblica”, ha poi sottolineato rispondendo a un’interrogazione sull’abuso d’ufficio.
“L’attuale disciplina normativa necessita certamente di una modifica – ha spiegato il Guardasigilli -. Negli ultimi anni numerosi amministratori locali sono stati messi alla gogna con la diffusione pilotata di informazioni di garanzia per reati inconsistenti. La riforma per l’abolizione dell’abuso d’ufficio è allo studio delle Camere, così come la rimodulazione del traffico di influenze e l’enfatizzazione della presunzione di innocenza attraverso la privacy dell’avviso di garanzia: la revisione non è immediata, ma è comunque un argomento di interesse per il governo”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mattarella “Ripristinare la coesione tra nazioni è vocazione italiana”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Aeronautica militare, nell’ambito della missione che la Repubblica affida alle forze armate, contribuisce con termini di grande valore alla difesa dello Stato democratico e alle regole della comunità internazionale, che sono essenziali per il progresso pacifico e per la coesione fra le nazioni che speriamo di ripristinare. Questa è una vocazione che abbiamo sempre coltivato come Repubblica italiana”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il generale di Squadra Aerea Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.
“Un impegno reso più stringente a causa della instabilità internazionale provocata dall’aggressione russa all’Ucraina e dalla violenza del conflitto in Medio Oriente innestato dal crudele attacco terroristico di Hamas con la reazione di Israele a Gaza e le tante vittime civili, con le gravi azioni contro la libertà di navigazione nel Mar Rosso”, ha proseguito il capo dello Stato.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Juan Jesus “Non capisco la sentenza e non mi sento tutelato”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il giorno dopo la decisione del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, di non adottare provvedimenti nei confonti di Francesco Acerbi, Juan Jesus prende posizione. Lo fa, con l’aiuto dei suoi legali, con un comunicato pubblicato sul sito del Napoli. “Ho letto più volte, con grande rammarico, la decisione con cui il giudice sportivo ha ritenuto che non ci sia la prova che io sia stato vittima di insulti razzisti durante la partita Inter-Napoli dello scorso 17 marzo: è una valutazione che, pur rispettandola, faccio fatica a capire e mi lascia una grande amarezza – spiega il difensore del club azzurro -. Sono sinceramente avvilito dall’esito di una vicenda grave che ho avuto l’unico torto di aver gestito ‘da signorè, evitando di interrompere un’importante partita con tutti i disagi che avrebbe comportato agli spettatori che stavano assistendo al match, e confidando che il mio atteggiamento sarebbe stato rispettato e preso, forse, ad esempio. Probabilmente, dopo questa decisione, chi si troverà nella mia situazione agirà in modo ben diverso per tutelarsi e cercare di porre un freno alla vergogna del razzismo che, purtroppo, fatica a scomparire”.
Juan Jesus prosegue spiegando: “Non mi sento in alcun modo tutelato da questa decisione che si affanna tra il dover ammettere che ‘è stata raggiunta sicuramente la prova dell’offesà ed il sostenere che non vi sarebbe la certezza del suo carattere discriminatorio che, sempre secondo la decisione, solo io e ‘in buona fedè avrei percepito. Non capisco, davvero, in che modo la frase ‘vai via nero, sei solo un negro…’ possa essere certamente offensiva, ma non discriminatoria. Non comprendo, infatti, perchè mai agitarsi tanto quella sera se davvero fosse stata una ‘semplice offesà rispetto alla quale lo stesso Acerbi si è sentito in dovere di scusarsi, l’arbitro ha ritenuto di dover informare la Var, la partita è stata interrotta per oltre 1 minuto e i suoi compagni di squadra si sono affannati nel volermi parlare. Non riesco a spiegarmi perchè mai, solo il giorno dopo e in ritiro con la Nazionale, Acerbi abbia iniziato una inversione di rotta sulla versione dei fatti e non abbia, invece, subito negato, appena finita la partita, quanto era in realtà avvenuto. Non mi aspettavo un finale di questo genere che temo – ma spero di sbagliarmi – potrebbe costituire un grave precedente per giustificare a posteriori certi comportamenti. Spero sinceramente che questa, per me, triste vicenda possa aiutare tutto il mondo del calcio a riflettere su un tema così grave e urgente”.
– foto Image –
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Fondimpresa, preparare imprese e lavoratori a sfide presente e futuro

ROMA (ITALPRESS) – Un momento di confronto e di discussione sul futuro della formazione continua in Italia e l’importanza di intervenire, attraverso l’approvazione dell’emendamento al disegno di legge “Disposizioni in materia di lavoro” collegato alla Legge di Bilancio, con nuove disposizioni che recepiscono le richieste dei Fondi interprofessionali, eliminando quel prelievo forzoso che in oltre dieci anni ha sottratto risorse necessarie alla formazione continua. Questo l’obiettivo dell’evento “Fare formazione, fare futuro. Visione, opportunità, strumenti”, organizzato da Fondimpresa, il Fondo Interprofessionale di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, dedicato alle tematiche della formazione continua e del futuro del lavoro in Italia. L’incontro ha visto, tra gli altri, la partecipazione di Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; di Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati; di Aurelio Regina, Presidente di Fondimpresa e Annamaria Trovò, Vicepresidente di Fondimpresa. “La formazione è strategica. Fare formazione e fare lavoro lo declinerei anche in fare futuro perchè il futuro del lavoro non può che passare dalla formazione, dalla riqualificazione di tanti lavoratori che appartengono a settori che stanno vivendo momenti di grande transizione: ecologica, digitale, dell’innovazione”, afferma la ministra del Lavoro, Marina Calderone. Tutto questo “si sposa con il tema della formazione a 360 gradi; è importante il ruolo dei Fondi Interprofessionali, è importante fare formazione in modo qualificato e che incontri quelle che sono le esigenze reali del mondo del lavoro e delle imprese, avendo un’attenzione particolare al mondo delle pmi in cui le ridotte dimensioni a volte rendono difficile investire in modo strutturale in formazione. Ecco perchè è importante il mondo della bilateralità e dei Fondi interprofessionali, proprio per dare sostegno al grande obiettivo che è anche cuore del Pnrr gestito dal Ministero del Lavoro”, aggiunge. Nel corso dell’evento, sono stati presentati i dettagli della programmazione di Fondimpresa per il 2024, con un focus particolare sugli avvisi dedicati alle Politiche Attive del Lavoro e al supporto alle piccole e medie imprese, evidenziando il ruolo chiave che Fondimpresa intende giocare come motore di sviluppo e innovazione nel settore. “La formazione interprofessionale è una leva strategica per il rafforzamento e la competitività del nostro sistema economico. L’emendamento presentato dal Rizzetto è il primo passo, una dimostrazione di volontà politica, per tornare a riconoscere alla formazione continua il suo valore: strumento di occupabilità per eccellenza – dichiara Aurelio Regina, presidente di Fondimpresa – ora ci auguriamo che ci sia anche la volontà economico-finanziaria per restituire ai fondi il prelievo forzoso. Più risorse da mettere in campo equivalgono a più possibilità di agire nel concreto da parte nostra: l’obiettivo è quello di preparare imprese e lavoratori a rispondere con efficacia e resilienza alle sfide del presente e del futuro, riconoscendo il valore della formazione come motore di crescita inclusiva e sostenibile”. Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati sottolinea come “in un mondo del lavoro in continua trasformazione, servono tempestive politiche pubbliche per affrontare le sfide che provengono dall’innovazione tecnologica e dalla transizione green. La formazione continua e l’aggiornamento professionale sono quindi essenziali per consentire ai lavoratori di adeguare le proprie competenze ai cambiamenti in atto e per mettere nelle condizioni le aziende di essere competitive. In questo scenario, garantire una rinnovata centralità dei Fondi interprofessionali è indispensabile per promuovere lo sviluppo di adeguati piani formativi ed offrire opportunità di crescita alle aziende che intendono valorizzare il proprio personale”. Per Annamaria Trovò, Vicepresidente di Fondimpresa, “nel panorama contemporaneo la formazione interprofessionale assume un ruolo centrale nel garantire l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze necessarie a lavoratori e imprese il Fondo si impegna attivamente nel fornire risposte concrete e mirate a queste esigenze, attraverso l’offerta di programmi formativi che siano al passo con i tempi e orientati alle reali necessità del tessuto produttivo. La nostra missione è quella di anticipare le tendenze future, promuovendo una cultura della formazione continua come strumento di empowerment individuale e collettivo, fondamentale per il successo e la crescita economica del Paese. L’importanza di un approccio collaborativo e di un impegno condiviso tra tutti gli attori del sistema è fondamentale per realizzare una formazione che generi valore aggiunto, contribuendo così allo sviluppo di una società più equa e competitiva”.
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Ue, dalla Commissione una proposta per la “laurea europea”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Una laurea europea su base volontaria. E’ l’obiettivo di un pacchetto di tre iniziative presentate dalla Commissione Europea per promuovere la cooperazione transnazionale tra gli atenei e gli istituti di istruzione superiore.
Le tre iniziative affrontano gli ostacoli giuridici e amministrativi che impediscono alle università partner di istituire programmi di laurea congiunti competitivi. Le proposte si basano sull’autonomia istituzionale e sulla libertà accademica delle università e rispettano le competenze degli Stati membri.
Il pacchetto comprende una comunicazione su un piano per una laurea europea e due proposte di raccomandazioni a sostegno del settore dell’istruzione superiore: una per migliorare i processi di garanzia della qualità e il riconoscimento automatico delle qualifiche nell’istruzione superiore e l’altra per rendere le carriere accademiche più attraenti e sostenibili.
Nel 2025 la Commissione prevede di avviare “progetti di percorsi europei di laurea” nell’ambito del programma Erasmus+.
Il pacchetto sarà discusso con il Consiglio dell’Unione Europea e con i principali stakeholder nel settore dell’istruzione superiore nei prossimi mesi. La Commissione invita il Consiglio, gli Stati membri, le università, gli studenti e le parti sociali a collaborare “per rendere la laurea europea una realtà”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Papa “Preghiamo per la pace in Ucraina, Israele e Palestina”

ROMA (ITALPRESS) – “Avvicinandosi la festa della Pasqua, portiamo nella mente e nel cuore le sofferenze dei malati, dei poveri e degli emarginati, ricordando anche le vittime innocenti delle guerre, affinchè il Cristo, con la sua Resurrezione, conceda a tutti la pace e la consolazione”. Lo ha detto Papa Francesco salutando i fedeli di lingua araba, nel corso dell’udienza generale di stamane in Vaticano. Poi, il Santo Padre ha aggiunto concludendo la catechesi dell’udienza pronunciata in Aula Paolo VI: “Preghiamo per la pace. Che il Signore ci dia la pace nella martoriata Ucraina, che sta soffrendo tanto sotto i bombardamenti; anche in Israele e Palestina, che ci sia la pace nella Terra Santa. Che il Signore dia la pace a tutti, come dono della sua Pasqua”.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Crosetto “Nel 2023 autorizzate esportazioni per 417 milioni all’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – “La fornitura di armi a Kiev, che sta esercitando il diritto all’autodifesa, non è vietata dalla legge 185. Già all’indomani dell’aggressione della Russia sono state autorizzate diverse esportazioni da parte di aziende italiane. Il valore delle esportazioni 2023 autorizzate verso Kiev ha raggiunto 417 milioni di euro”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso del Question time alla Camera, nel corso di un’interrogazione sulla vendita di materiali di armamento alle autorità ucraine da parte di imprese aventi sede in Italia.
“Prendo atto con stupore della perdurante tendenza a rivolgere alla Difesa quesiti che in buona parte esulano dalle competenze della Difesa”, ha affermato Crosetto in apertura di intervento, parlando della “distinzione tra cessione, che è pertinenza del dicastero della Difesa, per quanto riguarda i pacchetti di aiuti, e vendita, che è un tema totalmente estraneo alla Difesa e di competenza di un altro ministero”.
Per quanto riguarda la riforma della legge 185, per Crosetto, il “disegno di legge di modifica approvato dal Senato in prima lettura riflette l’impegno a rendere tale legge più efficace e trasparente”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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