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TAPPA ACCORCIATA PER IL MALTEMPO, BERNAL È LA NUOVA MAGLIA GIALLA

TIGNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – La forza della natura rischia di decidere il Tour de France 2019 e la Francia si lecca le ferite. Un'incredibile grandinata ha reso impraticabile la strada sulla quale i corridori sarebbero dovuti transitare nel tratto finale della 19esima frazione da Saint-Jane-de-Maurienne a Tignes e così gli scenari sono clamorosi: i tempi sono stati neutralizzati in cima all'Iseran ed Egan Bernal, che era transitato da solo in vetta al GPM posto a 37 chilometri dal traguardo, si ritrova improvvisamente nuova maglia gialla della Grande Boucle. Non c'è invece un reale vincitore della frazione odierna, come da regolamento. La direzione della corsa ha infatti deciso di fermare la tappa proprio in cima all'Iseran per via di una vera e propria valanga di fango che si era scatenata in fondo alla discesa e il tentativo di recupero di Julian Alaphilippe, staccato di 2'07" allo scollinamento, è stato reso vano dalle condizioni atmosferiche. La classifica generale viene dunque stravolta in questo modo: Egan Bernal è la nuova maglia gialla con un vantaggio di 45" su Alaphilippe grazie agli otto secondi di abbuono per il colombiano sull'Iseran. Geraint Thomas terzo a 1'03", a 1'15" c'è Steven Kruijswijk e a 1'42" Emanuel Buchmann che in quinta posizione chiude la rosa dei pretendenti alla vittoria finale. Domani la tappa regina del trittico sulle Alpi, quella che deciderà questa edizione del Tour de France.

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SALVINI NEGA LO SBARCO A 135 MIGRANTI SALVATI DALLA GUARDIA COSTIERA

ROMA (ITALPRESS) – Si prospetta un nuovo scontro sul fronte immigrazione. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha negato l'ingresso in Italia di 135 migranti, salvati da un pescherecchio al largo della Libia e poi presi in carico dalla motovedetta della Guardia Costiera italiana Gregoretti. "Ho gia' dato indicazioni che non venga assegnato un porto prima che non ci sia sulla carta la redistribuzione in tutta Europa di tutti i 140 a bordo", ha detto Salvini a margine della sua visita al cantiere del Cpr di via Corelli, a Milano. Fonti del Viminale hanno successivamente fatto sapere che il governo ha ufficialmente interpellato la Commissione europea affinche' coordini le operazioni di ricollocazione degli immigrati a bordo della nave. In attesa di risposte ufficiali, non e' stato indicato alcun porto di sbarco. Inevitabile la polemica politica. "Non si e' mai visto in nessun Paese al mondo, che ad una nave delle proprie forze armate venga impedito l'attracco in un porto della propria Nazione", dice Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, mentre Andrea Romano (Pd) evidenzia che "con il veto all'attracco della nave Gregoretti, la Guardia Costiera e' stata di fatto commissariata da Salvini. E Toninelli dove sta?".

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CARABINIERE UCCISO A ROMA, DUE FERMI

ROMA (ITALPRESS) – Ci sarebbero due fermi nell'ambito delle indagini sulla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, il carabiniere aggredito a coltellate durante un intervento la notte scorsa a Roma. I due fermati sarebbero di nazionalità americana. Sarebbero stati intercettati in un hotel di via Federico Cesi, non lontano dal luogo del delitto.

Rega si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e un conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere. Inutili i soccorsi presso l'ospedale Santo Spirito, dove il militare è poi morto.

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MAFIA, CONFISCATO PATRIMONIO DA 28 MILIONI A IMPRENDITORE MESSINESE

MESSINA (ITALPRESS) – E' diventata definitiva, con una pronuncia della Corte di Cassazione, la confisca del patrimonio da oltre 28 milioni di euro di un imprenditore di Roccella Valdemone (Messina), ritenuto elemento di congiunzione tra organizzazioni mafiose delle province di Messina e Catania nei settori dell'energia da fonti rinnovabili, delle attività di movimento terra e della produzione di cemento. Lo rendono noto la Direzione Investigativa Antimafia e la Procura di Messina.

Le indagini sull'imprenditore sono state condotte dalla Dia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Nei suoi confronti erano stati effettuati tre sequestri patrimoniali, tra il dicembre 2015 e il marzo 2016, e un provvedimento di confisca di primo grado a maggio del 2017.

Dalle indagini sarebbero emersi stretti legami dell'uomo con le famiglie mafiose "Santapaola" di Catania, tramite esponenti di vertice del clan "Brunetto", attivo nel versante jonico della provincia etnea.

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MALTRATTAMENTI AD ANZIANI IN CASA DI RIPOSO A RAGUSA, 3 INDAGATE

RAGUSA (ITALPRESS) – La polizia di Ragusa, su disposizione del Gip presso il Tribunale e su richiesta della Procura della Repubblica, ha eseguito 3 misure cautelari nei confronti di altrettante donne accusate di maltrattamenti ai danni di anziani.

L’indagine ha preso il via dalla segnalazione di alcuni comportamenti anomali all’interno di una casa di riposo. Appostamenti, controlli e attività di osservazione hanno permesso ai poliziotti della Squadra Mobile di raccogliere "inequivocabili fonti di prova a carico di tre assistenti sanitarie", si legge in una nota. Le donne avrebbero deriso, spintonato e umiliato quotidianamente gli anziani, che in più occasioni chiedevano aiuto per tutta la notte senza ricevere assistenza.

Una donna anziana malata di Alzheimer voleva solo andare in bagno e per tutta risposta l’indomani mattina sarebbe stata insultata per aver disturbato il sonno di chi doveva assisterla. Due delle indagate, commentando tra loro la notte appena trascorsa, avrebbero augurato la morte dell’anziana perché dava fastidio.

Addirittura una delle indagate si sarebbe sdraiata sopra un’ospite della struttura per non farla alzare. Dopo le notifiche dei provvedimenti a loro carico, due delle indagate sono state sottoposte agli arresti domiciliari e la terza, (a suo carico sono stati documentati meno episodi), è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in Questura.

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CARABINIERE UCCISO, CONFESSA UNO DEI DUE AMERICANI FERMATI

ROMA (ITALPRESS) – Avrebbe confessato di essere l'autore dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega uno dei due americani fermati a Roma. Si tratterebbe di uno studente di 19 anni. Durante l'interrogatorio avrebbe ammesso di aver accoltellato il carabiniere la notte scorsa. Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione dell'altra persona fermata. Entrambi gli indagati sono di nazionalità statunitense. Sarebbero stati intercettati in un hotel di via Federico Cesi, non lontano dal luogo del delitto.

Rega si era appostato per fermare due persone ritenute responsabili di un furto e un conseguente tentativo di estorsione, quando una delle due ha estratto un coltello e ha ferito più volte il vicebrigadiere. Inutili i soccorsi presso l'ospedale Santo Spirito, dove il militare è poi morto.

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CROLLO IN UNA DISCOTECA, FERITI ALCUNI ATLETI DEI MONDIALI DI NUOTO

GWANGJU (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – Due morti e diversi feriti, fra cui anche alcuni atleti impegnati ai Mondiali di nuoto, per il crollo di una balconata interna in una discoteca di Gwangju, in Corea del Sud. Secondo l'agenzia di stampa locale Yonhap, l'incidente è avvenuto attorno alle 2.30 del mattino ed è costato la vita a due sudcoreani. Stando alle prime ricostruzioni, la balconata non avrebbe retto il peso delle troppe persone (un centinaio) che l'affollavano. Un primo bilancio parla di 17 feriti fra cui 8 atleti, quasi tutti pallanotisti: come anche confermato dalla Federazione statunitense, i giocatori delle due nazionali si trovavano in discoteca per festeggiare l'oro conquistato dalle ragazze. "Una bruttissima tragedia, i nostri pensieri vanno alle vittime dell'incidente e alle loro famiglie – le parole in una nota di Christopher Ramsey, responsabile della pallanuoto Usa – Siamo grati a tutti quelli che hanno prestato assistenza, i nostri atleti sono ora al sicuro". La Yonhap riferiva che fra i feriti c'era anche un'italiana ma in realtà la pallanotista azzurra Giulia Viacava, infermiera, è intervenuta al pronto soccorso del villaggio degli atleti per aiutare una collega americana che aveva riportato una ferita a una gamba. Il Setterosa, che ha chiuso al sesto posto la rassegna iridata, è già in volo per Roma.

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CONFESSANO I FERMATI PER L’OMICIDIO DEL CARABINIERE, TROVATA L’ARMA

ROMA (ITALPRESS) – Hanno confessato i due 19enni statunitensi fermati dai carabinieri per l'assassinio a Roma del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Sono accusati di omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.

L’indagine, che si è avvalsa anche delle immagini di video sorveglianza e di diverse testimonianze, ha consentito agli inquirenti del Nucleo Investigativo capitolino di individuare i due presunti responsabili del delitto in un albergo romano. Erano già pronti a lasciare il Paese. Nel corso della perquisizione della camera d’hotel, occupata dai due fermati, è stata trovata e sequestrata l’arma del delitto, un coltello di notevoli dimensioni, nascosto dietro a un pannello del soffitto, oltre agli indumenti indossati durante l'omicidio. I due, una volta in caserma, sono stati interrogati dai carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, e di fronte alle prove hanno confessato.

Le indagini hanno consentito di accertare che poco prima dell’omicidio, i due giovani statunitensi avevano sottratto uno zaino a un italiano, minacciandolo, nel corso di una telefonata, di non restituirglielo se non dietro la consegna di 100 euro e 1 grammo di cocaina. Successivamente, i carabinieri, contattati dalla vittima che aveva denunciato l’accaduto, si sono presentati all’appuntamento per bloccare i due giovani, che nonostante i militari si fossero presentati come appartenenti all’Arma hanno dato il via a colluttazione, culminata nel tragico accoltellamento mortale del vice brigadiere.

I fermati sono ora presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

(ITALPRESS).

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