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SNAM, NEL PRIMO SEMESTRE AUMENTANO RICAVI E UTILE NETTO

SAN DONATO MILANESE (ITALPRESS) – Primo semestre 2019 positivo, con ricavi e utile netto in aumento, per Snam. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019.

I ricavi totali ammontano a 1.332 milioni di euro, in aumento di 61 milioni di euro, pari al 4,8%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2018. L'utile operativo del primo semestre 2019 ammonta a 756 milioni di euro, in aumento di 27 milioni di euro, pari al 3,7%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2018. L'utile netto conseguito nel primo semestre 2019 ammonta a 581 milioni di euro, in aumento di 58 milioni di euro, pari all'11,1%, rispetto all'utile netto conseguito nel primo semestre 2018 (523 milioni di euro).

"Nel primo semestre abbiamo ottenuto risultati in crescita, in linea con gli obiettivi di piano, ponendo le basi per un altro anno di creazione di valore per tutti i nostri stakeholder. I nostri investimenti in Italia sono in aumento di oltre il 15% rispetto al primo semestre del 2018 e prevediamo di raggiungere 1 miliardo nell'intero anno, anche con il contributo delle iniziative del progetto Snamtec", commenta Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.

(ITALPRESS).

GENERALI, NEL PRIMO SEMESTRE UTILE NETTO IN FORTE AUMENTO

MILANO (ITALPRESS) – Nel primo semestre utile netto in aumento per Assicurazioni Generali. Il Cda, che si è riunito sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2019 del Gruppo.

Il risultato operativo cresce del 7,6% a 2.724 milioni di euro (2.532 milioni nel primo semestre 2018) grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business.

L’utile netto è pari a 1.789 milioni (+34,6%), mentre l’utile netto normalizzato, che non comprende l’impatto delle citate plusvalenze derivanti dalle dismissioni, è in aumento del 6,4% a 1.310 milioni. L’utile del segmento Asset Management è pari a 133 milioni (+22%).

“Questi risultati evidenziano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile, finanziario e industriale, per tutti i suoi stakeholder. Il primo semestre dell’anno conferma l’esecuzione efficace e disciplinata del piano strategico triennale ‘Generali 2021’ in tutti i segmenti di business – commenta il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, commentando i risultati del primo semestre 2019 approvati dal Cda -. Generali è oggi sempre di più un gruppo assicurativo e di asset management globale con un’eccellenza tecnica nel Vita e nel Danni e una expertise distintiva nella gestione del risparmio, che ci consentono di affrontare con successo le sfide competitive del settore per diventare lifetime partner dei nostri clienti”.

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AZIENDE MADE IN ITALY E LORO MANAGER, ECCO I CAMPIONI DI PIAZZA AFFARI

MILANO (ITALPRESS) – A ogni latitudine la prima domanda che si pone un investitore attento è sempre la stessa: quali sono i titoli che garantiscono una rendita costante nel tempo?

Per rispondere bisogna conoscere le aziende con tassi di crescita dei profitti costanti ed è fondamentale anche capire chi le guida. Vanno analizzati gruppi e manager in un lasso di tempo ragionevole. A Piazza Affari, per esempio, negli ultimi 10 anni ci sono titoli che non conoscono crisi e che anzi hanno garantito in un periodo difficile un rendimento ottimale. Si tratta di un numero tutto sommato esiguo di società a grande e media capitalizzazione e multinazionali con una forte impronta made in Italy. Non solo nomi di peso come Fca, Terna e Banca Generali, ma anche vere e proprie eccellenze forse di nicchia, ma senza dubbio dalle performance clamorose.

È il caso ad esempio di Reply, società di consulenza tech attiva su scala europea nell’ambito della trasformazione digitale delle imprese, che ha visto crescere le quotazioni da poco più di 3 agli attuali 60 euro. Risultato frutto di una robusta crescita sul piano dei fondamentali e dell’apprezzamento del mercato per il modello di business. Negli ultimi 5 anni il fatturato è cresciuto in media del 12% all’anno, i profitti del 23% mentre il dividendo del 22%.

Banca Generali si mette in luce come miglior titolo per performance tra le società del comparto finanziario con un balzo in avanti in dieci anni pari del 624% di ritorno complessivo. Da inizio 2019, addirittura, il progresso sfiora il 50%: più del doppio dell’indice di appartenenza. L’istituto è guidato da tre anni dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa (nella foto), che è stato best Ceo 2018 secondo la classifica stilata da Institutional Investor, società indipendente che valuta i migliori executive in Europa tra medium e small cap. Sotto la guida del manager 44enne Banca Generali è cresciuta più del doppio passando in un quinquennio da 30 a quasi 63 miliardi di masse gestite, divenendo il punto di riferimento nel wealth management e nella protezione patrimoniale in Italia grazie ad una strategia orientata all’innovazione e alla sostenibilità.

Passando al pharma si segnala poi la corsa di Recordati che guida il gruppo delle blue chips con le migliori performance di lungo corso: in 10 anni il suo valore è cresciuto di oltre 10 volte.

Ampio il consensus degli analisti: il 60% di loro consigliano di comprare il titolo e il 40% di mantenerlo. La società è una multinazionale fondata nel 1926: sviluppa, produce e commercia prodotti farmaceutici e chimici.

Poi c’è il caso Amplifon, che a Piazza Affari gioca su due fronti: fa parte sia del listino delle blue chips, sia di quello dei titoli ad alti requisiti. Il che produce un risultato eccezionale in termini di performance con un +826% in 10 anni. Anche nel 2019 le cose continuano ad andare bene con un progresso del 54% che ha proiettato il titolo su nuovi massimi storici.

Dopo l’ottima guida del manager Franco Moscetti, dal 2015 al timone del Gruppo c’è Enrico Vita, classe 1969, una laurea in Ingegneria Meccanica e soprattutto una lunga carriera in Indesit Company, dove ha ricoperto, nel corso degli anni, ruoli di crescente responsabilità sia in Italia che all'estero.

— Questo articolo non costituisce un invito a investire nei titoli citati nel testo – Non c'è alcuna garanzia che i titoli citati mantengano inalterati i loro rendimenti per il futuro —

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COCAINA DALL’OLANDA A ROMA, SGOMINATA ORGANIZZAZIONE ALBANESE

ROMA (ITALPRESS) – Duro colpo a un'organizzazione composta da albanesi dedita al rifornimento di cocaina nei quartieri romani di Tor Bella Monaca e San Basilio. L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. Nove le ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti personaggi, ritenuti responsabili di traffico internazionale di cocaina ed armi. Diciassette gli arresti effettuati nel corso delle indagini; sequestrati quasi 200 chili di cocaina, oltre a pistole e a un fucile d’assalto. La droga, proveniente dall’Olanda, era destinata alle piazze di spaccio della Capitale attraverso i centri di smistamento di due quartieri, Tor Bella Monaca e San Basilio.

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LA NAVE ALAN KURDI VERSO LAMPEDUSA, “NON SBARCHEREMO IN LIBIA”

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante il divieto di ingresso in acque italiane firmato ieri dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, la Alan Kurdi – nave della ong Sea Eye con 40 migranti a bordo soccorsi ieri in acque libiche – si sta avvicinando a Lampedusa. "Piuttosto che tornare in Libia, preferirebbero affogare in mare", ha detto Barbara Held, responsabile della missione, in un video pubblicato su Twitter, riferendo che tra i migranti ci sono anche tre bambini e due donne, di cui una incinta. Uno dei piccoli, ha aggiunto Held, "ha una ferita d'arma da fuoco su una spalla".

"Stiamo facendo rotta verso Lampedusa – ha sottolineato – Mi auguro davvero che questa volta, senza problemi politici, troveremo un porto sicuro, che di certo non è la Libia".

Su Facebook Salvini ha commentato così: "La nave Alan Kurdi ha rifiutato il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica… Ci risiamo, ONG tedesca se ne frega delle autorità internazionali. Io non mollo!".

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PIL, PER CONFINDUSTRIA SEGNALI POSITIVI MA INVESTIMENTI NOTA DOLENTE

ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana non cresce. Nel secondo trimestre il PIL in Italia è rimasto fermo, come atteso. Ha pesato la dinamica negativa del settore industriale: produzione in calo e indice PMI (Purchasing Managers’ Index) in area di contrazione. Per l’occupazione, invece, l’andamento è stato positivo (+0,5%), "ma ciò può indicare che è in corso la creazione di posti di lavoro di basso valore nei servizi". È quanto emerge dal rapporto Congiuntura Flash del Centro Studi di Confindustria.

L’Italia ha iniziato il 3° trimestre con alcuni segnali di miglioramento, che si affiancano a diversi dati ancora negativi. Il primo segnale è che nei servizi il PMI è tornato in area di espansione (50,5), mentre nell’industria il CSC stima una produzione ancora in discesa a luglio (-0,6%).

Il secondo dato positivo sottolineato da Confindustria è che a luglio si è accentuata la discesa del tasso sul BTP decennale (di oltre sei decimi, all’1,66%).

Terzo, la fiducia delle famiglie è risalita nettamente a luglio, ai valori di gennaio, per il maggiore ottimismo su economia e bilancio familiare. Inoltre, gli ordini interni dei produttori di beni di consumo hanno recuperato a giugno-luglio, pur su livelli bassi. Il 2° trimestre invece era stato debole, con vendite al dettaglio in calo (-0,8% a maggio), anche per i beni alimentari.

Continuano a diminuire marcatamente a luglio gli ordini interni dei produttori di beni strumentali e la fiducia delle imprese manifatturiere è in ulteriore calo. "Ciò preannuncia un andamento negativo degli investimenti nel 3° trimestre – si legge ancora nel rapporto -. Invece, la fiducia è salita per le imprese di costruzioni, indicando che l’attività nel settore potrebbe migliorare nei mesi estivi".

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ITALIANI IN VACANZA TRA RELAX E SCOPERTA TERRITORIO

ROMA (ITALPRESS) – "La disponibilità di tempo libero, una risorsa sempre più scarsa nella nostra vita di tutti i giorni, è la variabile decisiva per il successo di ogni vacanza".

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sintetizza con questa battuta il senso di un'indagine realizzata dalla federazione degli albergatori con il supporto di ACS Marketing Solutions per scoprire cosa faranno gli italiani durante le vacanze estive.

"In vacanza abbiamo più tempo per riposarci. Oppure per svagarci. – dice Bocca – Più tempo da dedicare a noi stessi, più tempo da dedicare agli altri. Per fare cose nuove, realizzando il nostro sogno nel cassetto. O per portare a termine quelle piccole cose importanti, che durante l'anno abbiamo trascurato".

Durante l'estate 2019, gli italiani si dedicheranno a passeggiate (52,2%), escursioni e gite per conoscere il territorio (48%), ad attività legate alla località in cui soggiornano, quali eventi enogastronomici (35,3%), visita al patrimonio artistico (28,6%: monumenti, siti di interesse archeologico, musei e/o mostre) ed eventi tradizionali e folkloristici (21,8%) e sportivi (5,2%).

Molta attenzione anche per spettacoli musicali (21,8%), attività sportive (18,2%), terme e centri di benessere (6%) e altri divertimenti in generale (33,8%).

L'indagine, che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo, è stata realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell'Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata dal 19 al 24 giugno con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) ad un campione di 1.200 italiani maggiorenni rappresentativo degli oltre 60 milioni di connazionali, maggiorenni e minorenni.

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EDUCAZIONE CIVICA OBBLIGATORIA A SCUOLA, E’ LEGGE

ROMA (ITALPRESS) – L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl sull'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica.

"Oggi e' una giornata storica! Finalmente ritorna l'educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole – scrive su facebook il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti – Un traguardo necessario per le giovani generazioni perche' sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese. Grazie all'impegno della Lega – Salvini Premier, un'altra promessa e' stata mantenuta. Il compito della scuola e' di educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle regole, all'accoglienza e all'inclusione, valori alla base di ogni democrazia. Torneremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità".

(ITALPRESS).

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