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POLE IMPOSSIBILE A BRNO PER MARC MARQUEZ

BRNO (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Marc Marquez si esalta quando le condizioni della pista sono di difficile lettura e per i suoi avversari non c'è storia. Come lo stesso campione in carica e leader incontrastato della classifica ha detto al termine delle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca, gli si "è chiusa la vena" e su una pista ancora bagnata ha montato le gomme slick realizzando un giro incredibile, mettendo in mostra le sue straordinarie doti di guida. Miglior tempo ottenuto forse con qualche rischio, ma che lo lancia verso l’ennesimo primato, visto che raggiunge le 58 pole position in carriera, eguagliando il record di Mick Doohan.

Secondo tempo per un altro esperto delle condizioni difficili, Jack Miller. Il pilota del Pramac Racing si conferma il miglior dei ducatisti anche se è staccato di 2"524 dal campione di Cervera. Con le condizioni difficili si rivede Johann Zarco. Il francese del team Red Bull KTM Factory Racing, passato attraverso la Q1 è stato al comando fino a quando Marquez non ha dato il via alla sua qualifica show. Per lui la terza piazzola che gli permette di tornare in prima fila dopo il GP della Malesia della passata stagione e una prima parte del 2019 molto difficile. Ad aprire la seconda fila c'è un Andrea Dovizioso che ha preferito non rischiare, sapendo che partire quarto in una gara come quella di domani, magari sull'asciutto, potrebbe permettergli di giocarsi la vittoria con Marquez. Valentino Rossi con il settimo tempo e la terza fila è il primo dei piloti Yamaha.

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A BUDAPEST PRIMA POLE IN CARRIERA PER VERSTAPPEN, LECLERC QUARTO

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’uragano Max si abbatte sull’Ungheria. Per la prima volta in carriera Max Verstappen conquista la pole position e lo fa a Budapest, sul circuito dell’Hungaroring, nel sabato del Gp valevole per la dodicesima tappa del Mondiale di Formula 1. Dopo la grande vittoria della settimana scorsa in Germania, il giovane pilota olandese si conferma in grande forma e stampa il miglior tempo in 1’14”572, 18 millesimi davanti alla prima delle due Mercedes, quella di Valtteri Bottas che vede sfumare la pole position. In terza posizione partirà il leader del Mondiale, Lewis Hamilton, che accanto a lui avrà Charles Leclerc, quarto e autore di un incidente, per fortuna senza conseguenze sulla macchina, durante il corso del Q1. Partirà dalla terza fila Sebastian Vettel, il quattro volte campione del mondo si deve accontentare della quinta piazza davanti all’altra Red Bull di Pierre Gasly. Giornata a due facce per l’Alfa Romeo: Kimi Raikkonen riesce a qualificarsi per la Q3 e domani scatterà dalla decima posizione mentre Antonio Giovinazzi è solamente quattordicesimo. Grande attesa quindi per domani con il semaforo verde che scatterà alle 15.10. Max Verstappen vuole continuare a far sognare la marea di tifosi olandesi presenti in Ungheria e chissà che un’altra vittoria non possa riaprire anche il discorso Mondiale.

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DA TARANTINO UN TRIBUTO ALL’ETÀ DELL’ORO DI HOLLYWOOD

ROMA (ITALPRESS) – Uscito negli Stati Uniti il 26 luglio, "C’era una volta a Hollywood", il nuovo film di Quentin Tarantino, già presentato a Cannes, arriva a Roma per una grande anteprima in attesa dell’uscita italiana con Sony Pictures il 18 settembre. Oltre al regista Quentin Tarantino, a presentare il film anche Leonardo Di Caprio e Margot Robbie, mentre il grande assente è Brad Pitt. Dopo i produttori Shannon Macintosh e David Heyman, il primo a prendere la parola è il protagonista Leonardo DiCaprio che racconta il suo approccio al personaggio dell’attore Rick Dalton: “Fin dall’inizio innanzitutto la sceneggiatura era talmente brillante, intelligente, questo rapporto così stretto tra stuntman e attore, la cultura hollywoodiana che cambia. Ci siamo chiesti come ritrarre l’anima di un personaggio in pochissimi giorni”, commenta Di Caprio, che aggiunge: “Abbiamo dovuto immaginare come portare alla luce la vera natura di quest’uomo con battute, atteggiamenti. Forse questo personaggio è bipolare, angosciato dalla sua propria mortalità, dal fatto che la cultura va avanti senza di lui”.

Nel film Quentin Tarantino elogia una volta il cinema italiano dei B-movies, e ci tiene a spiegare perché: “Sono un fan dei film di genere, e sono appassionato dei cosiddetti B movies, ho sempre amato il modo in cui gli italiani hanno sviluppato il tema del western e della commedia sexy. Hanno preso i western per esempio e li hanno reinventati per farne una cosa nuova per un pubblico nuovo".

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IL PD LITIGA SULLE PETIZIONI ANTI-SALVINI, CALENDA “UNIAMOLE”

ROMA (ITALPRESS) – Nel Pd fanno discutere le due diverse raccolte firme avviate dal segretario Nicola Zingaretti e dal senatore ed ex leader del partito, Matteo Renzi, per chiedere le dimissioni del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Su Twitter l'europarlamentare dem Carlo Calenda propone di fare sintesi, e rivolgendosi a Zingaretti, Renzi e Paolo Gentiloni scrive: "Ecco qui. Con 15 minuti di duro lavoro ho fuso le due petizioni per le dimissioni di Salvini. Che ne dite? Facciamo questo sforzo di unità? Daje".

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GRATTERI “LE SERIE TV SULLA MAFIA POSSONO NUOCERE AI RAGAZZI”

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – “Qualche grande personaggio che si definisce intellettuale dice che vogliamo censurare la cultura. Io invece sono preoccupato perché i bambini si nutrono di queste porcherie”. Così Nicola Gratteri, procuratore capo della Dda di Catanzaro, nell'ambito della rassegna "Estate a casa Berto" che si tiene ogni anno a Capo Vaticano, in un incontro moderato da Paolo Conti del Corriere della Sera, ha bollato come inutili e dannose alcune serie tv che raccontano a suo dire in modo sbagliato le mafie. Nel mirino finiscono quindi inevitabilmente serie tv di successo come Gomorra che a suo dire influenzano in maniera negativa gli adolescenti. “Oltre a fare il magistrato – spiega Gratteri -, io sono seguito da migliaia di persone per le quali sono un modello, ciò significa che devo stare attento a quello che dico e a quello che faccio. Se so che scrivendo un romanzo, una sceneggiatura o qualsiasi altra cosa posso nuocere al comportamento dei ragazzi – afferma – quel prodotto non lo faccio, altrimenti sono uno spregiudicato o un ingordo che voglio solo guadagnare soldi”.

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RENZI RITIRA LA SUA PETIZIONE ANTI-SALVINI “BASTA POLEMICHE NEL PD”

ROMA (ITALPRESS) – "Purtroppo anche oggi ci sono polemiche inspiegabili sul fatto che i bravissimi comitati di #AzioneCivile hanno presentato una raccolta firme per la mozione di sfiducia a Salvini. Ricordate la storia: alcuni di noi hanno proposto di portare il Ministro dell’Interno in Parlamento attraverso una mozione di sfiducia. Il gruppo dirigente del Pd ha bloccato questa iniziativa, definendola sbagliata. E noi abbiamo di conseguenza fermato le macchine. Poi quando finalmente il PD ha fatto la mozione di sfiducia era troppo tardi per votarla in Aula prima di settembre. Non mi è sembrato un capolavoro, ma ormai è andata". Lo scrive su Facebook il senatore del Pd Matteo Renzi, annunciando il ritiro della sua raccolta firme per chiedere le dimissioni del vicepremier.

"Ho personalmente chiesto allora una mobilitazione online per tener vivo da qui a settembre lo sdegno contro ciò che Salvini ha fatto. Abbiamo raccolto in due giorni più di trentamila firme. Oggi ci viene detto che la raccolta firme va bloccata, sostituita o unita a quella improvvisamente annunciata dalla segreteria del PD", prosegue.

"Avverto forte il rischio di cadere nel ridicolo. E per questo dico che stoppiamo subito la raccolta firme – che avrebbe dovuto continuare fino al 12 settembre – e così evitiamo ogni polemica. Sono sempre dell’avviso che una parte rilevante del Pd stia attaccando ancora il Matteo sbagliato".

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VITTORIA PER 3-2 DELLA ROMA NELL’AMICHEVOLE DI LUSSO CON IL LILLE

LILLE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Al suo settimo impegno pre-campionato, la Roma prosegue il suo 'percorso netto' con una vittoria per 3-2 dallo Stade Pierre Mauroy, nella prestigiosa amichevole con i vice-campioni di Francia del Lille. Dopo i test contro Tor Sapienza, Trastevere, Rieti, Gubbio, Ternana e Perugia, i giallorossi di Fonseca mettono ko anche la squadra di Galtier nel giorno della sua presentazione. I transalpini ci mettono poco a prendere il pallino del gioco, sospinti da un ispirato Weah, figlio dell'ex attaccante del Milan. Ed è lui a firmare il vantaggio per i suoi al 19': uno-due con Bamba, su cui Pau Lopez interviene per poi arrendersi al tap-in del neo beniamino di casa. In avvio di ripresa, la Roma ribalta la situazione. Al 6' tocca ad Under, ispirato da Dzeko, siglare l'1-1, mentre è Zaniolo, al 17', infilare l'1-2 dopo aver colto rocambolescamente la traversa. Inizia la sarabanda dei cambi in casa Roma (dentro anche Pellegrini e Spinazzola) e il Lille ne approfitta per pareggiare al 28' con Araujo, servito però in posizione di probabile off-side. Il match sembra indirizzato sul pari ma nel recupero ecco il 'colpaccio' giallorosso: Dzeko difende palla e serve Cristante, che incrocia di sinistro e fa scorrere i titoli di coda.

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MILAN SCONFITTO AI RIGORI DAL MANUTD IN ICC, BRILLA SUSO

CARDIFF (GALLES) (ITALPRESS) – Altra prestazione convincente, sul piano del gioco, del nuovo Milan targato Marco Giampaolo. Al Principality Stadium di Cardiff, nella loro terza e ultima gara della "International Champions Cup" 2019, i rossoneri, dopo due immeritate sconfitte di misura, hanno perso ai rigori contro il Manchester United (per 7-6), dopo il 2-2 dei 90 minuti regolamentari. A propiziare la vittoria dei britannici l'errore dal dischetto di Daniel Maldini, secondogenito di Paolo.

Seppur indietro nella preparazione rispetto ai rivali, che cominceranno la Premier il prossimo weekend, Gigio Donnarumma, Romagnoli e compagni hanno comandato il gioco per lunghi tratti della sfida. In quello che era il primo match di ICC in Europa, davanti a circa 65.000 spettatori, sugli scudi un brillante Suso, autore del primo gol dei rossoneri e ispiratore della seconda marcatura del team italiano: una autorete di Lindelof dopo una deviazione di testa di Castillejo.

A inizio gara Giampaolo ha optato per il consueto modulo 4-3-1-2, schierando Calabria, Romagnoli, Musacchio e Ricardo Rodriguez davanti a Donnarumma; Borini, Biglia e Calhanoglu a centrocampo; con Suso alle spalle di Castillejo e Piatek. Fuori causa l'infortunato Theo Hernandez, il convalescente Caldara e i "rientranti" Kessié, Paquetà, Bennacer e Laxalt. In scena nel secondo, fra gli altri, il neo acquisto Krunic, il "mai partito" André Silva e il recuperato Bonaventura.

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