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TUTTI SBARCATI DA NAVE ALEX, PORTAVOCE “MAI RIFIUTATO AIUTO”

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Sono sbarcati tutti intorno all'1 di questa notte i migranti che si trovavano a bordo della barca "Alex" di Mediterranea Saving Humans, ormeggiata al molo Favaloro di Lampedusa. In precedenza due donne e un minore erano stati fatti scendere per essere trasportati al centro medico dell'isola. La Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro della imbarcazione, con il decreto notificato al capitano Tommaso Stella, che è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I migranti hanno trascorso la notte nell'hotspot di Lampedusa e hanno ricevuto cure e assistenza.

Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, nel corso di una conferenza stampa improvvisata sulla banchina del porto di Lampedusa, ha detto: "Non abbiamo mai rifiutato aiuto di nessuno, siamo sempre stati disponibili a trasbordare i naufraghi su assetti navali italiani o maltesi per il trasporto a Malta. C'è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità, siamo stati obbligati a violare l'alt che ci era stato intimato e ci è stato reso impossibile considerare La Valletta un porto sicuro. Abbiamo chiesto di potere trasbordare tutte le persone su qualunque nave Italiana o Maltese, ma non è stato reso possibile. Sono tutte menzogne per potere poi raccontare una storia falsa, ma ci son gli atti che parlano".

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A SANGIULIANO IL PREMIO “GIORNALISMO CIVILE” 2019

ROMA (ITALPRESS) – E stato assegnato al direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, il premio "Giornalismo civile" 2019.

A conferirlo la giuria presieduta dal filosofo Giulio Giorello e di cui fa parte Raffaele La Capria. Il premio è stato consegnato a Positano nell'ambito della rassegna "Mare sole e cultura", giunta alla XVII edizione. A Sangiuliano, come si spiega nella motivazione, il riconoscimento è stato assegnato per "il valore dell'approfondimento storico delle sue biografie dei leader contemporanei". Il premio fondato da Gaetano Afeltra e Gerardo Marotta, nelle precedenti edizioni è stato assegnato a Ezio Mauro, Bernard Henry Levi, Giulio Anselmi, Enrico Mentana.

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MORTO A 20 ANNI CAMERON BOYCE, STAR DI DISNEY CHANNEL

ROMA (ITALPRESS) – E' morto all'età di 20 anni Cameron Boyce, star di Disney Channel, conosciuto per il suo ruolo in 'Descendants' e per lo show televisivo 'Jessie'. La notizia, riportata dalla Abc News, è stata confermata dalla famiglia. "Siamo molto tristi in questo momento e chiediamo la dovuta privacy per affrontare la perdita del nostro prezioso figlio e fratello", ha detto un portavoce della famiglia.

"Sin da giovane, Cameron Boyce sognava di condividere i suoi straordinari talenti artistici con il mondo ed era alimentato dal forte desiderio di fare la differenza nella vita delle persone attraverso il suo lavoro umanitario", ha detto un portavoce di Disney Channel. "Era un artista incredibilmente talentuoso, una persona straordinariamente premurosa e premurosa e, soprattutto, era un figlio amorevole e devoto, fratello, nipote e amico".

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COLLINE PROSECCO NELLA LISTA UNESCO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono iscritte nella lista mondiale Unesco dei siti patrimonio dell’umanità. Lo ha decretato l’assemblea Unesco riunita a Baku, in Azerbaijan, nel corso della 43^ sessione del Comitato Mondiale. "Oggi è una giornata storica per il Veneto e l’Italia intera. Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono finalmente, e giustamente, patrimonio dell’umanità. Un grande riconoscimento che valorizza le straordinarie qualità sceniche e le tradizioni di un paesaggio culturale unico di eccezionale valore mondiale. Una terra dalla quale nascono i frutti che danno vita a uno dei prodotti che più caratterizza l’eccellenza del nostro made in Italy”, commenta il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio. “Questo risultato arricchisce l’insieme dei siti e beni italiani presenti nella prestigiosa lista Unesco – sottolinea Centinaio – e conferma, ancora una volta, la grande attenzione mondiale nei confronti del patrimonio naturale e culturale del nostro Paese".

Per il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, "si tratta di un bel risultato per il nostro territorio e mi complimento con il ministro Centinaio e il presidente Zaia per il successo a lungo atteso". "Ci avevamo creduto sin dall'inizio, dieci anni fa, quando demmo avvio al percorso per candidare questa porzione così unica e particolare del territorio veneto a patrimonio dell'umanità e ora, grazie anche agli approfondimenti richiesti da Icomos, siamo riusciti a portare la palla in meta", dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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MARQUEZ DOMINA IN GERMANIA E IL MONDIALE SI AVVICINA, ROSSI 8°

SACHSENRING (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez vince il Gran Premio di Germania, nono appuntamento con il Mondiale 2019 della MotoGP. Il pilota spagnolo della Honda taglia per primo e con ampio margine il traguardo sul circuito del Sachsenring davanti a Maverick Vinales e Cal Crutchlow, che completano cosi' il podio di una gara dominata dall'iberico, sempre più leader del Mondiale. Caduta nel primo giro per Fabio Quartararo, ritirato a undici dal termine anche Alex Rins che si trovava in seconda posizione. Rimonta delle Ducati dopo le qualifiche negative, con il quarto posto di Danilo Petrucci e il quinto di Andrea Dovizioso al termine di una lotta serrata tra i due piloti italiani. Ottava piazza per Valentino Rossi, che dopo tre ritiri consecutivi torna a conquistare punti in Germania. Nona posizione, invece, per Franco Morbidelli. 

Alex Marquez ha vinto il Gran Premio di Germania di Moto2. Lo spagnolo, scattato dalla pole, si è imposto al Sachsenring precedendo Brad Binder e Marcel Schrotter. Quarta piazza per Fabio Di Giannantonio. Nella top ten anche Lorenzo Baldassarri (7°) e Luca Marini (10°). Marquez torna leader del Mondiale.

Doppio colpo al Sachsenring per Lorenzo Dalla Porta. Il pilota toscano ha vinto il Gp di Moto3 salendo in cima alla classifica mondiale dopo 9 gare e scavalcando Aron Canet, terzo oggi alle spalle di Marcos Ramirez. Quarto Romano Fenati.

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TOUR2019, ALLA JUMBO-VISMA LA CRONOSQUADRE E TEUNISSEN RESTA LEADER

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Jumbo-Visma ha vinto la seconda tappa dell'edizione numero 106 del Tour de France, la cronometro a squadre di 26.7 chilometri per le strade di Bruxelles. Seconda frazione della Grand Boucle 2019 che propone una corsa contro il tempo per i team, ancora una volta in terra belga, dal Palazzo Reale all'Atomium della capitale belga. A trionfare è dunque la squadra della maglia gialla olandese Mike Teunissen, che riuscirà a vestirla anche nella giornata di lunedì, che ha chiuso con in tempo di 28'58" precedendo il Team Ineos (29'18") e la Deceunnik Quick-Step (29'19"). Buon nono posto per la Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali e Sonny Colbrelli (tempo finale 29'34"): lo Squalo dello stretto riesce così a guadagnare alcuni preziosi secondi su big della classifica generale come Nairo Quintana, Jakob Fuglsang e Adam Yates, protagonisti con le loro squadre di una cronosquadre abbastanza deludente. Domani in programma la terza frazione della corsa,una tappa abbastanza movimentata ma senza grosse asperità: 215 km con partenza da Binche e arrivo a Epernay.

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CONTE ATTERRA SUL PIANETA INTER “NO LIMITI, TESTA BASSA E PEDALARE”

MILANO (ITALPRESS) – Niente limiti, nonostante un evidente gap da colmare con Napoli e, soprattutto, Juventus. Antonio Conte si presenta così nel pianeta nerazzurro, con l'ad Beppe Marotta al suo fianco: nessuna promessa se non quella di dare tutto e 'sudare la maglia'. "Non ho la bacchetta magica", "testa bassa e pedalare", "serve la cultura del 'noi' e non quella dell''io'": questi i principali concetti del Conte-pensiero. "Dobbiamo parlare poco e lavorare tanto. Ferocia, grande voglia di lavorare e grande spirito di sacrificio è ciò che pretenderò dai miei giocatori. Chi non segue queste idee è giusto che si faccia da parte", sottolinea Conte, "allineato alla volontà del club" sulla decisione di tener fuori dal progetto Icardi e Nainggolan. "Abbiamo la stessa visione, anche per questo è stato semplice scegliere l'Inter". L'idea è partire con la difesa a tre, ma "nessun dogma fisso". "C'è da lavorare tanto sotto ogni punto di vista. La Champions? Dovremo fare il massimo in ogni competizione, partendo con l'obiettivo che niente è impossibile, pur sapendo che ci sono delle difficoltà enormi. Stiamo cercando buoni giocatori e uomini straordinari". Di mercato ha parlato Marotta: "Lukaku e Barella? Serve pazienza. Per Dzeko siamo in fase interlocutoria", le parole dell'ad, che ha escluso al momento l'ipotesi Icardi-Juve e la possibilità di uno scambio con Dybala. Bisogna fare attenzione al bilancio, ma Conte risponde con una 'puntura' a Marotta: "Io top player? Per me i top dobbiamo averli in campo…".

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DI STEFANO A SALVINI “TI SENTI MARADONA MA SEI HIGUAIN FUORI FORMA”

ROMA (ITALPRESS) – "Se vuoi fare tutto da solo e non passi mai la palla, se tieni lo sguardo fisso a terra senza accorgerti mai dei tuoi compagni, in porta non ci arrivi mai. Se ti senti Maradona e poi giochi come un Higuain fuori forma è un serio problema, perché di mezzo c’è il Paese. Non si può dire che è sempre colpa degli altri". Usa la metafora calcistica Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, per criticare i risultati ottenuti sul fronte dell'immigrazione dal ministro degli Interni Matteo Salvini. Una critica dura, per nulla velata di un esponente del Movimento cinque stelle nei confronti di un collega di governo. "La sicurezza delle nostre coste – osserva il sottosegretario – non è uno scherzo. Non sono le interviste o le comparsate in tv a risolvere l’emergenza. Serve giocare da squadra, serve fare le cose. Una ad esempio è il nostro emendamento al decreto Sicurezza che permette la confisca immediata dell’imbarcazione a chi entra nelle nostre acque violando la legge, prima non era previsto. E lo abbiamo constatato già in molte occasioni. C’è il sequestro, poi il dissequestro e infine la nave torna in mare a provocare l’Italia". "Vi siete chiesti il perché nessuno abbia pensato di mettere un punto? Forse per lo stesso motivo per cui è stato rifiutato l’aiuto della Difesa? Forse – chiosa Di Stefano – c’è qualcuno che finge di combattere un problema ma in fondo vuole che tutto resti com’è perché gli porta consenso?". Per il sottosegretario pentastellato "ci si aspetterebbe dai colleghi di governo un po’ di rispetto. E invece per qualcuno l’orgoglio sembra essere più forte di qualsiasi altra cosa. Più forte della verità stessa".

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