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Terrorismo, Renzi “Fanatismo religioso più grave minaccia pianeta”

ROMA (ITALPRESS) – “L’ISIS ha colpito anche nella capitale russa con le stesse identiche modalità del Bataclan a Parigi. Se ci pensate il terrorismo islamico colpisce chi si diverte, chi fa musica, chi ha voglia di stare insieme in allegria. E’ accaduto anche il 7 ottobre al Rave Party nel sud di Israele.
Perchè mentre i giovani che ballano amano la vita, i terroristi che uccidono amano la morte. Troppo spesso fingiamo di non valutare attentamente questa drammatica realtà”. Lo afferma Matteo Renzi, leader di Iv, nella sua Enews. “Bisogna essere chiari: questa è la più grave minaccia che il nostro pianeta sta subendo, la minaccia del fanatismo religioso. Ed è per questo che continuo – spesso isolato – a spiegare che serve un accordo con le leadership dei paesi arabi riformisti per evitare lo scontro di civiltà. Solo unendosi, tutti insieme, si può far fronte a una minaccia che ha colpito il cuore degli Stati Uniti con le Torri Gemelle, le principali città europee nel decennio scorso e continua a colpire dalla Russia all’Africa. Serve la politica, unica alternativa alla risoluzione dei conflitti con le armi e la violenza”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Gaza, l’Onu approva la risoluzione per il cessate il fuoco

NEW YORK (ITALPRESS) – Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per il cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza e per l’immediato rilascio degli ostaggi israeliani.
La nuova bozza di risoluzione ha avuto il via libera con 14 sì, mentre gli Usa si sono astenuti.
Nel documento si «chiede un cessate il fuoco immediato per il Ramadan rispettato da tutte le parti che conduca ad un cessate il fuoco durevole e sostenibile e il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, nonchè la garanzia dell’accesso umanitario per far fronte alle loro esigenze mediche e umanitarie».
Una decisione “molto attesa”, come ha commentato in un post su X il segretario generale Antonio Guterres, che ha aggiunto: “Questa risoluzione deve essere attuata. Un fallimento sarebbe imperdonabile”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Terrorismo, Viminale “Controlli rafforzati in vista di Pasqua”

ROMA (ITALPRESS) – Al Viminale il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla quale, oltre al sottosegretario Nicola Molteni, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia e delle agenzie di informazione e sicurezza.
“Durante l’incontro è stata effettuata una attenta analisi dell’attentato terroristico a Mosca anche ai fini dell’aggiornamento delle misure di prevenzione antiterrorismo già disposte – si legge in una nota del Viminale -. Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza di proseguire l’attenta attività di monitoraggio, anche sul web, da parte delle forze di polizia e della intelligence per l’individuazione delle eventuali situazioni di rischio sul territorio nazionale. Tale specifica attività di prevenzione ha consentito, dal 7 ottobre 2023 ad oggi, di espellere per motivi di sicurezza 47 soggetti, di cui 9 con provvedimento del Ministro dell’interno. Nel 2024 sono stati 23 i provvedimenti, di cui 5 emessi dal Ministro dell’Interno”.
“Anche in vista delle prossime festività pasquali è stata disposta una intensificazione delle attività di vigilanza e di controllo da parte delle Forze di polizia con la pianificazione di specifici servizi operativi, fissi e dinamici, riservando la massima attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione e transito di persone, nonchè a tutti gli obiettivi sensibili, alla luce di un loro eventuale aggiornamento”, conclude la nota.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Carne coltivata. Studio Unife-Swg, dagli italiani interesse e curiosità

FERRARA (ITALPRESS) – Quello della carne coltivata (detta anche “artificiale”, “pulita” o “cruelty-free”) è uno scenario complesso, ancora in profondo divenire, sia per gli affinamenti tecnologici e di processo necessari per ottimizzarne efficienza (sostenibilità economica) ed efficacia (consistenza, proprietà nutrizionali e resa gustativa), sia per gli studi e i test richiesti per verificarne piena sicurezza e l’eventuale portata dei vantaggi ad essa riconducibili.
Si tratta di uno scenario potenzialmente rivoluzionario, per i benefici che potrebbe produrre a livello collettivo e individuale, principalmente in termini di: copertura della crescente domanda mondiale di carne, riduzione della pressione ambientale generata dalla produzione intensiva di carne, riduzione dei rischi per la salute collettiva collegati alla produzione intensiva di carne (ad esempio epidemie), riduzione dei rischi individuali per la salute collegati a un eccessivo consumo di carne rossa.
Per comprendere il sentiment degli italiani nei confronti di un tema così controverso un gruppo di ricerca dell’Università di Ferrara ha condotto uno studio, insieme a SWG, individuando 4 diverse categorie di italiani che per diverse ragioni potranno avere un ruolo nella sperimentazione e/o diffusione su vasta scala della carne coltivata. Più precisamente, sono stati intervistati 5 chef affermati, 741 futuri chef (studenti/studentesse al quinto anno dell’istituto alberghiero), 1000 consumatori e 1000 possessori di animali domestici.
Tutti e 5 gli chef intervistati sono sostanzialmente favorevoli ad introdurre la carne coltivata nei loro menu. Per 2 di loro la carne coltivata rappresenta “un’innovazione alimentare speciale da proporre in menù dedicati”; uno la considera “non strettamente necessaria, ma una possibile soluzione ai problemi della produzione intensiva di carne”; per un quarto “non è strettamente necessaria, ma una possibile alleato di un’agricoltura di qualità”; il quinto la intende “come ‘cibo modificatò per una vita migliore e un mondo migliore, sia nell’ottica della salute che del risparmio di risorse”.
Andando ai futuri chef, il 71% circa degli intervistati è tendenzialmente favorevole o convintamente favorevole alla carne coltivata, in generale; il 69% circa tenderebbe ad assaggiarla o la assaggerebbe convintamente; il 63% tenderebbe ad utilizzarla o la utilizzerebbe nei propri menù futuri. Tuttavia, va specificato che l’86% di questi non la utilizzerebbe al posto della carne tradizionale, bensì in aggiunta, all’interno degli stessi menù o di menù dedicati.
E per quanto riguarda i consumatori? Il 70% circa degli intervistati è tendenzialmente favorevole alla carne coltivata, in generale; il 64% tenderebbe ad assaggiarla; il 62% tenderebbe ad acquistarla in modo più o meno ricorrente o regolare. Tra di loro sembrano essere soprattutto i mangiatori di carne “con rimorsi” (uomini) a manifestare interesse per la carne coltivata, per i suoi possibili benefici sulla salute e sull’ambiente. L’idea che la carne coltivata sia promossa da chef riconosciuti tende ad aumentare la disponibilità a pagare per questa tipologia di carne.
Infine, lo studio indaga su cosa ne pensano i possessori di cani, sempre più attenti alle diete dei loro amici a quattro zampe, concepiti sempre più come veri e propri membri della famiglia. La maggioranza degli intervistati (53%) farebbe assaggiare la carne coltivata al proprio cane, mentre solo il 22% dichiara una totale chiusura in tal senso. La percentuale di accettazione potenziale aumenta al 58% se posta in termini di disponibilità a comprarla in modo più o meno regolare. Il 43% degli intervistati sarebbe disposto a pagarla almeno quanto, o addirittura di più, dei prodotti a base di carne tradizionale, in particolare per i possibili benefici di questa scelta sull’ambiente.
“Dagli studi condotti emergono interesse e curiosità da parte degli intervistati nei confronti della carne coltivata, che – i dati sembrano certificarlo – non va vista in contrasto o contrapposizione con la carne tradizionale, soprattutto quella di qualità, bensì con quella da allevamenti intensivi, che – a ragion veduta – va intesa come “carne industriale”. Non si tratta di un dettaglio, perchè questa visione delle cose, ferme restando le verifiche sul campo che ancora aspettano la “carne di nuova generazione”, potrebbe cambiare completamente i termini della questione e del dibattito”, ha dichiarato il professore Fulvio Fortezza, Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Meloni “Fondi di coesione per colmare divario tra i territori”

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – “I fondi di sviluppo e coesione sono per antonomasia i fondi che servono a combattere il divario tra i territori, quello tra il nord e il sud ma anche quello tra la costa adriatica e la costa tirrenica o tra aree interne e città”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione con la Regione Molise. “Su 126 miliardi disponibili per combattere i divari tra i territori, ne erano stati spesi 47: in una nazione come l’Italia, che divari ne ha molti e di risorse ne ha poche, non possiamo permetterci che risorse fondamentali per i sindaci per combattere i problemi che hanno i loro cittadini vengano disperse” ha aggiunto. “Ci siamo chiesti che cosa potessimo fare per correggere alcune storture. E’ uscito fuori il decreto Sud con il quale abbiamo riorganizzato il Fondo di Sviluppo e Coesione e abbiamo istituito questi accordi che prevedono delle innovazioni rispetto al passato: la prima è che noi finanziamo opere e interventi che sono proposti dalla Regione, ma sono anche condivisi dal governo nazionale, non perchè vogliamo limitare l’autonomia dei territori, ma perchè è molto importante che il lavoro che si fa su una regione sia messo in relazione col lavoro che si fa nel resto del territorio nazionale”, ha concluso.
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– Foto: Palazzo Chigi –

Intesa Sanpaolo, nuovo piano da 120 mld fino al 2026 per le imprese

MILANO (ITALPRESS) – Si chiama “Il tuo futuro è la nostra impresa”, nuovo programma di Intesa Sanpaolo che mette a disposizione 120 miliardi di euro fino al 2026 per accompagnare la progettualità di PMI e aziende di minori dimensioni, sistema vitale dell’imprenditoria italiana e delle filiere sui territori. L’obiettivo è favorire nuovi investimenti per la competitività italiana accelerando la dinamica di buone performance del sistema produttivo e assicurando l’immediata attivazione di strategie sostenibili e di lungo periodo. Una serie di interventi che si inserisce tra le azioni del Gruppo a sostegno della realizzazione degli obiettivi fissati nel PNRR, per i quali sono stati stanziati complessivamente oltre 410 miliardi di euro, come annunciato dal CEO Carlo Messina.
Con il nuovo programma “Il tuo futuro è la nostra impresa”, presentato oggi a Milano, la Banca intende accelerare i processi di trasformazione necessari per rinnovamento industriale, transizione energetica e digitale delle imprese, facilitando loro l’accesso alle nuove misure del PNRR. Grazie alla rinnovata sinergia con SACE ed altri soggetti istituzionali le possibilità di investimento e i vantaggi per le imprese verranno amplificati dalle misure messe in campo da Intesa Sanpaolo.
Dopo aver concluso con successo Motore Italia, il piano da 50 miliardi di euro messo a punto nel 2021 per sostenere la ripresa post-pandemica delle PMI, la nuova azione della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese da oggi si focalizza su tre ambiti prioritari.
Transizione 5.0 ed Energia
La cornice normativa del piano Transizione 5.0 garantisce circa 13 miliardi di euro di crediti d’imposta a fronte del raggiungimento di obiettivi di efficientamento energetico. Insieme ai propri partner e Sace, Intesa Sanpaolo ha realizzato soluzioni di finanziamento dedicate e agevolate, consulenza per l’accesso alle agevolazioni fiscali e rilascio delle relative certificazioni e formazione con la finalità di integrare competitività e sostenibilità grazie a nuovi investimenti per lo sviluppo, il risparmio e la produzione energetica volti ad un consumo efficiente.
Sempre sul fronte energetico e con riferimento alla misura del PNRR relativa agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili, il primo gruppo italiano mette a disposizione soluzioni dedicate per l’energia condivisa anche nella forma dell’autoconsumo collettivo, con finanziamentispecifici e agevolati, oltre a modelli di advisory per la costruzione di nuovi sistemi innovativi finalizzati al risparmio energetico.
Sviluppo estero e nuovi mercati. La ridefinizione delle geografie dell’export e la situazione geopolitica sono essenziali per accompagnare la spiccata propensione delle imprese ad esportare le eccellenze “Made in Italy”. Intesa Sanpaolo affianca soluzioni finanziarie e competenza delle proprie strutture specializzate. Grazie alla radicata e capillare presenza internazionale, il Gruppo provvede all’individuazione dei migliori settori merceologici e dei nuovi potenziali mercati – in particolare Est Europa, India ed Emirati Arabi Uniti – oltre ad offrire percorsi formativi specifici.
Progresso digitale e Sicurezza. Processi e competenze digitali sono strategici per la competitività, ma sono al contempo indispensabili sistemi di sicurezza adeguati per la tutela del cliente, dell’impresa e della crescita. Per le aziende che guardano a nuovi business la Banca ha messo a punto strumenti di protezione e finanziari, tra cui il nuovo Cyber Loan. Grazie ai propri partner e ai Laboratori ESG presenti in tutta Italia, Intesa Sanpaolo coinvolge le imprese in percorsi di formazione digitale qualificata.
Rilevanti, nell’ambito del nuovo programma lanciato oggi, risultano in particolare isettori Agribusiness e Turismo, che presentano peculiarità uniche e necessitano di un accompagnamento specifico nella transizione verso modelli più innovativi, profittevoli e sostenibili. All’Agribusiness, in particolare, Intesa Sanpaolo ha dedicato dal 2021 una rete commerciale specialistica in grado di seguire l’intera catena produttiva, dalla produzione alla trasformazione.
Una struttura con oltre 1000 professionisti che ha consentito disupportare ilsettore con erogazioni per circa 9 miliardi e il sostegno a oltre 180 filiere. Con il nuovo piano nasce Cresci Agri, la nuova linea di finanziamenti con durata fino a 30 anni dedicata allo sviluppo della produzione modulabile sul ciclo produttivo della filiera di appartenenza, oltre a prodotti perla copertura dai rischisulle materie prime e a soluzioni ad hoc per l’efficientamento energetico e la crescita internazionale. Una attenzione specifica viene infine rivolta al Terzo Settore, che Intesa Sanpaolo supporta attraverso una Direzione dedicata con oltre 600 persone che seguono circa un terzo degli enti no-profit in Italia, affiancando le imprese impact su progetti di sviluppo e interazione costruttiva e integrata con il mondo profit. A questo settore Intesa Sanpaolo ha già concesso finanziamenti per oltre 1,5 miliardi.
“Le imprese che investono oggi possono ritagliarsi un importante vantaggio competitivo nel prossimo futuro – ha detto Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -. Il nostro ruolo è attivare risorse finanziarie e strumenti dedicati ad accompagnare le scelte di investimento e far cogliere le opportunità del PNRR e della Transizione 5.0. Ci rivolgiamo ad oltre 1,2 milioni di clienti tra PMI e imprese più piccole, per tutti vogliamo stimolare un approccio di rilancio verso la crescita con nuovi mezzi e nuovi obiettivi condivisi. Il mondo delle imprese deve affrontare un riposizionamento tecnologico, digitale, geografico e generazionale in una logica di medio – lungo periodo e Intesa Sanpaolo è pronta a sostenerlo con un piano da 120 miliardi da qui al 2026′.
Il programma è stato presentato da Intesa Sanpaolo in un evento che ha coinvolto ospiti dal mondo imprese come Luca Businaro, CEO di Novation Tech, Massimo Perotti, presidente e CEO di Sanlorenzo, e Josè Rallo, AD di Donnafugata, oltre a Valerio Perinelli, chief business officer di SACE. Per Intesa Sanpaolo, l’executive directorsales&marketing imprese Anna Roscio ha illustrato nel dettaglio l’iniziativa commerciale mentre il chief economist Gregorio De Felice ha presentato lo scenario per le imprese che puntano alla crescita. Barrese ha concluso il dibattito sottolineando la rilevanza strategica degli investimenti sostenibili.
L’importanza di investire sui processi di trasformazione in corso viene evidenziata anche nell’analisi della Direzione Studi e Ricerche diIntesa Sanpaolo: i ritorni degli investimenti in sostenibilità e in tecnologia sono significativi, le imprese manifatturiere con impianti in fonti di energia rinnovabile nel quadriennio 2019-2022 sono riuscite a superare meglio di altre la crisi energetica, mostrando una maggiore tenuta della propria redditività su livelli elevati.
Sempre tra il 2019 e il 2022 le imprese con investimenti 4.0 hanno registrato una crescita del fatturato doppia rispetto alle altre (+32,5% contro +16,6%) e, al contempo, un balzo della produttività, con il valore aggiunto per addetto salito di +13.000 euro (contro +5.000). Secondo i dati dell’ultimo censimento permanente Istat, sono ampi i margini di miglioramento per il nostro tessuto economico: basti pensare che nel biennio 2021-2022 solo il 5,7% delle imprese italiane con almeno 3 addetti ha utilizzato fonti energetiche rinnovabili (FER); si sale al 10,4% nell’industria in senso stretto. Un supporto alla transizione green può venire dalle filiere e dalle comunità energetiche, come emerge dalla XVIII indagine di Intesa Sanpaolo sul sentiment delle imprese rilevato dai colleghi gestori a novembre-dicembre 2023. Tra le imprese di medie e grandi dimensioni è, infatti, in crescita la propensione a ricorrere a fornitori che riducono l’impatto ambientale. Al contempo, sale tra le imprese clienti l’interesse per le comunità energetiche che possono spingere gli investimenti delle imprese nelle FER. Spazi di miglioramento emergono anche sui temi innovazione e tecnologia. Nell’industria in senso stretto quasi un’impresa su due con almeno 3 addetti nel biennio 2021-2022 ha realizzato attività di innovazione, con punte del 92,1% tra le imprese con almeno 250 addetti. Questa percentuale scende al 34,4% tra le aziende con 3-9 addetti. In termini di adozione di tecnologia, nel biennio 2021- 2022 mediamente il 39,1% delle imprese industriali ha utilizzato software per la gestione aziendale, con punte del 90,8% tra le imprese più grandi. Margini di sviluppo sembrano essere presenti soprattutto tra le aziende più piccole, dove non si arriva al 30%. In questo contesto sarà cruciale risolvere il disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro: nel complesso nel 2023 sono state stimate quasi 2,5 milioni di entrate di difficile reperimento (+18,4% vs. 2022), il 45,1% del totale.

– foto xh7/Italpress –
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Successo a Pietrasanta per l’edizione 2024 di “Sportcity Meeting”

PIETRASANTA (ITALPRESS) – “Grazie alla città di Pietrasanta e alla Fondazione Sportcity: abbiamo bisogno di concretezza e condivisione, dopo 15 mesi apprezzo sempre di più la voglia di fare insieme che non è scontata. Il quarto elemento del motto olimpico, la parola communiter, è quanto mai decisivo e credo che ci siano tutti gli ingredienti per rinnovare la capacità che lo sport ha dimostrato, anche in Parlamento, di saper superare differenze e incomprensioni”: così il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha salutato la gremitissima platea del 2° “Sportcity Meeting”, gli “stati generali” sul benessere che si sono svolti nel fine settimana nella sala dell’Annunziata. Un appuntamento organizzato dalla Fondazione Sportcity con il patrocinio di Anci, del Comune e il supporto di “Sport e Salute”, Istituto per il Credito Sportivo, Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri e Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Il meeting, condotto dal direttore di Rai Sport, Jacopo Volpi, è iniziato con il benvenuto del presidente di Sportcity, Fabio Pagliara (“Siamo qui per lanciare una grande allesanza fra istituzioni che ci permetta di combattere la sedentarietà – ha dichiarato – e renderci sempre più conto di come lo sport sia lo strumento migliore per contrastare l’uso eccessivo dello smartphone e la dipendenza da relazioni virtuali sui social network”) e i saluti degli amministratori di Pietrasanta, in primis del sindaco Alberto Stefano Giovannetti. Sul palco allestito nella sala dell’Annunziata, nei due giorni della rassegna si sono alternati enti e operatori dello sport e del turismo nazionale, amministratori locali provenienti da numerose regioni italiane, rappresentanti del terzo settore, atleti di vertice e appassionati: sul tavolo, la “cultura del movimento”, le buone pratiche messe in atto nelle piccole e grandi città, con vari spunti di approfondimento e dibattito e la sottoscrizione della “Carta di Pietrasanta”, dichiarazione d’intenti per lo sviluppo dello sport e della cultura sportiva fra i rappresentanti istituzionali intervenuti.
– Foto Ufficio Stampa Fondazione Sportcity –
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Vittoria casalinga di Milwaukee, 3 punti per Gallinari

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Milwaukee nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 18mila spettatori del Fiserv Forum, i Bucks non hanno traduto le attese, mettendo al tappeto Oklahoma City Thunder per 118-93. Protagonista il ‘solitò Antetokounmpo, a referto da top-scorer con un bottino personale di 30 punti, mentre tra gli ospiti ne realizzano 19 Giddey e 18 Williams. Contribuisce alla bella serata della franchigia del Wisconsin anche Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, realizza 3 punti in poco più di 4 minuti di impiego. Sconfitta interna, invece per i Detroit Pistons, che senza l’ala piccola pescarese Simone Fontecchio si arrendono sul parquet della Little Caesars Arena per 114-101 ai New Orleans Pelicans, trascinati dai 36 punti di Williamson e dai 23 di McCollum (17 di Flynn e Metu per il quintetto Michigan). Record interno stagionale per i Los Angeles Lakers, che piegano Indiana Pacers per 150-145: termina in parità il contronto sotto canestro tra Davis e Siakam (36 punti a testa), Dinwiddie e James completano la festa dei californiani con 26 punti ciascuno. L’altra franchigia di Los Angeles, i Clippers, cedono invece nell’impianto amico ai Philadelphia 76ers, vincenti per 121-107 grazie ai 24 punti a testa siglati da Harris e Maxey e ai 23 di Payne. Miami Heat travolgente contro i Cleveland Cavaliers: il team della Florida dilaga fino al 121-84 conclusivo, frutto innanzitutto dei 18 punti di Highsmith e dei 15 di Adebayo e Butler. Affermazione casalinga, infine, per i Minnesota Timberwolves, che si impongono per 114-110 sui Golden State Warriors nonostante Curry tenga sempre in partita i californiani e chiuda la sua performance con 31 punti all’attivo.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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