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DA LUGLIO BOLLETTE GAS -6,9%, PER ELETTRICITÀ +1,9%

MILANO (ITALPRESS) – Anche nei prossimi tre mesi per i consumatori si conferma un andamento complessivamente favorevole delle bollette dell’energia per i clienti in tutela.

Dal 1° luglio, infatti, per la famiglia tipo 1 si registra un deciso calo per le bollette del gas (-6,9%) e un leggero incremento per quelle dell’elettricità (+1,9%), che intacca solo in parte il calo dei tre mesi precedenti (-8,5%), un risultato comunque favorevole in vista dell’inizio della stagione estiva, caratterizzata dall’accensione degli impianti di raffrescamento. Gli aggiornamenti – sottolinea l'Arera – sono prevalentemente legati ai previsti andamenti nel prossimo trimestre dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia, nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda l’energia elettrica, infatti, l’aggiornamento, è determinato da un aumento della componente a copertura della spesa per la materia energia (+2,65%), parzialmente ridotto da un calo di quella per gli oneri generali (-0,75%). Per il gas naturale l’andamento è sostanzialmente determinato per intero dalla riduzione della spesa per la materia prima (-6,9% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre. Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie (al lordo tasse), per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo, nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2018 e il 30 settembre 2019) sarà di 566 euro. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.150 euro.

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BLOGGER DISABILE TRA I VINCITORI DEL PREMIOLINO

MILANO (ITALPRESS) – Ci sarà anche il giornalista e blogger siciliano Giovanni Cupidi tra i vincitori della 59a edizione del Premiolino, che come ogni anno premia i giornalisti che sono stati più capaci nel raccontare la realtà con efficacia e originalità. Il prossimo 16 settembre a Milano, riceverà il prestigioso riconoscimento per il blog “Giovanni Cupidi Official” ed il libro "Noi siamo immortali. Due vite racchiuse in una sola esistenza" dove racconta la sua disabilità e i suoi problemi senza pietismi e con grande coraggio. Per lui il nuovo “Premiolino-BMW SpecialMente”. Gli altri riconoscimenti sono andati a: Paolo Berizzi, inviato speciale del quotidiano "La Repubblica"; Paolo Bricco, inviato speciale de "Il Sole 24 Ore"; Francesco Piccinini, direttore responsabile di FanPage.it; Francesco Sabatini, per "Pronto soccorso linguistico", Uno mattina, RaiUno. Da quest’anno, sarà BMW Italia a sostenere il Premio.

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GENAGRICOLA RESTITUISCE A COMUNITÀ STORICA TENUTA DI CA’ CORNIANI

CAORLE (VENEZIA) (ITALPRESS) – Paesaggio, arte, agricoltura, innovazione e sostenibilità, sono queste le parole chiave che hanno guidato il progetto di valorizzazione paesaggistica di

Ca’ Corniani, che con i suoi 1.770 ettari è oggi una delle più grandi aziende agricole italiane. Il processo di riqualificazione della storica tenuta di Genagricola, la holding agroalimentare di Generali Italia, è inziato nel 2016 con l’obiettivo di restituire e aprire alla comunità uno spazio completamente riqualificato simbolo di una 'campagna rinnovata'.

"Qualche anno fa ci siamo chiesti cosa potevano fare per questa importante tenuta, la prima delle Generali poiché risale al 1851 quando avvenne la grande bonifica privata – ha spiegato Giancarlo Fancel, presidente di Genagricola in occasione della conferenza stampa per la giornata di apertura – dal momento che una proprietà può essere valorizzata in molti modi, abbiamo pensato di aprire l’azienda alla popolazione e ai numerosi turisti che frequentano il litorale".

Il progetto di valorizzazione paesaggistica, curata dall’architetto Andreas Kipar dello studio Land, ha visto la realizzazione di 32 chilometri di piste ciclo-pedonali (che saranno ultimate il prossimo autunno) affiancate da cinque chilometri di strisce d’impollinazione per incentivare la riproduzione delle api, 7 chilometri di filari arborei, 3 ettari di nuovi boschetti, con in più il recupero conservativo di parte delle storiche infrastrutture, come ad esempio la cantina di vinificazione e l’idrovora. Tre gli elementi alla base dell’ambizioso progetto di riqualificazione di Genagricola: il primo è l’ascolto delle persone, il secondo è la generazione di un cambiamento che ci si aspetta avvenga nel territorio e terzo un approccio innovativo che passa attraverso l’arte.

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VERSO PRIVATIZZAZIONE SANITA’, OLTRE 4 MLD AGEVOLAZIONI FISCALI

ROMA (ITALPRESS) – Nel gennaio 2019, con il report sulla sanità integrativa e con l'audizione parlamentare nell'ambito della "Indagine conoscitiva in materia di fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale", la Fondazione GIMBE ha invocato un riordino legislativo per restituire alla sanità integrativa il suo ruolo originale, ovvero rimborsare esclusivamente prestazioni non incluse nei LEA, evitando che il denaro pubblico, sotto forma di incentivi fiscali, alimenti i profitti dell'intermediazione finanziaria e assicurativa. Con il 4° Rapporto GIMBE sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale la Fondazione ha confermato che l'espansione incontrollata del cosiddetto "secondo pilastro" rientra tra le determinanti della crisi di sostenibilità del SSN. "In un momento di gravissima difficoltà della sanità pubblica – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – pesantemente segnata dalla carenza e dalla demotivazione del personale, non è accettabile che le agevolazioni fiscali destinate a fondi integrativi e welfare aziendale favoriscano la privatizzazione del SSN. I dati documentano infatti che siamo di fronte alla progressiva espansione di un servizio sanitario "parallelo" che sottrae denaro pubblico per alimentare anche profitti privati, senza alcuna connotazione di reale "integrazione" rispetto a quanto già offerto dai livelli essenziali di assistenza".

"Finalmente da quest'anno – spiega il presidente – sono disponibili i dati ufficiali dell'Anagrafe dei Fondi Sanitari Integrativi mantenuta dal Ministero della Salute e soprattutto gli importi relativi alle detrazioni e deduzioni di imposta presentati dall'Agenzia delle Entrate nel corso di un'audizione parlamentare e ripresi dal Rapporto della Corte dei Conti 2019 sul coordinamento della finanza pubblica".

Le analisi effettuate dalla Fondazione GIMBE su varie fonti documentano per l'anno 2017: 322 fondi sanitari integrativi attestati dal Ministero della Salute; 10.616.847 di iscritti ai fondi di cui il 73% lavoratori, il 22,3% familiari e il 4,7% pensionati; 85% dei fondi sanitari riassicurati e/o gestiti da compagnie assicurative; 40% dei contributi versati erosi da costi amministrativi, oneri di riassicurazione e utili delle assicurazioni; 2.329 milioni le risorse utilizzate per rimborsare prestazioni agli iscritti; 32% la percentuale di risorse destinate a prestazioni integrative quali odontoiatria e long term care; 11.164 milioni l'ammontare dei contributi versati ai fondi portati in deduzione da persone fisiche per una spesa fiscale complessiva di 3.361 milioni, considerando un'aliquota IRPEF media del 30%; 2.053 milioni l'ammontare dei contributi versati da datori di lavoro/societa' di capitali, per una spesa fiscale complessiva di 493 milioni, considerando l'aliquota IRES del 24%. Ai 3.854 milioni di spesa fiscale per fondi sanitari bisogna aggiungere il mancato gettito fiscale per i premi di risultato previsti dal welfare aziendale. Su questo, in assenza di dati ufficiali dall'Agenzia delle Entrate, la Fondazione GIMBE ha stimato per il 2017 un importo di circa 311 milioni sulla base dei seguenti dati: 2.038.647 lavoratori hanno percepito premi di risultato; 1.270 stima del premio di risultato individuale medio; 40% dei servizi di welfare aziendale riguardano forme di sanita' integrativa; 1.036 milioni il totale dei premi di risultato, per una spesa fiscale complessiva di 311 milioni, considerando un'aliquota IRPEF media del 30%.

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LE AZZURRE STENDONO LA CINA E VOLANO AI QUARTI DI FINALE

L’Italia femminile continua la sua corsa nei Mondiali di calcio. Le azzurre di Milena Bertolini hanno battuto la Cina per 2-0 grazie alle reti siglate da Giacinti e Galli. Sabato Gama e compagne affronteranno, a Valenciennes, l’Oland che ha battuto 2-1 il Giappone. Allo Stade de La Mosson di Montpellier, l’Italia ha dettato legge, dimostrando fin dalle prime battute più cattiveria, maggiore tecnica e miglior organizzazione rispetto alle asiatiche. Molto bene la linea difensiva azzurra, guidata dal duo Gama-Linari, quanto mai attiva la centravanti Giacinti, puntuale e precisa la Galli, sempre brava nel farsi trovare pronta quando chiamata in causa. Già al 10′ la Giacinti aveva sbloccato il risultato ma era scattata in offside sul lancio della Girelli. A ruota, tre minuti dopo, la stessa attaccante del Milan ha tentato di sorprendere il portiere avversario, sfiorando il palo. Al terzo tentativo, al 15′, la Giacinti ha fatto centro: la Bonansea ha servito in profondità la Bartoli, anticipata però dalla Shimeng. Sulla respinta, la 19 azzurra ha anticipato tutte e ha firmato l’1-0. Dopo la mezzora Giacinti fermata ancora in fuorigioco. Stessa sorte toccata dall’altra parte alla Wang Shanshan che aveva colpito il palo. Nella ripresa, al 4′, la Galli (in campo dal 39′ al posto della Girelli) ha trafitto la Shimeng per la seconda volta, segnando ancora con un bel destro da fuori area. Poi azzurre in controllo sino alla festa finale. Prosegue il sogno “mundial” dell’Italia che ora si giocherà con l’Olanda l’accesso alla semifinali.

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FASTWEB-WIND TRE, ACCORDO STRATEGICO PER RETE 5G NAZIONALE

MILANO (ITALPRESS) – Fastweb e Wind Tre annunciano oggi un accordo strategico che, facendo leva sugli asset specifici dei due operatori, consentirà di accelerare la realizzazione di una infrastruttura 5G su tutto il territorio nazionale.

L'accordo consentirà la rapida realizzazione di una rete 5G condivisa tra i due operatori, con l'obiettivo di fornire servizi mobili di nuova generazione ad elevate prestazioni per i clienti di Fastweb e di Wind Tre. La rete 5G condivisa includerà sia macro siti che micro-celle, connessi attraverso la fibra di Fastweb, in grado di coprire il 90% della popolazione entro il 2026. Wind Tre gestirà la rete 5G, mentre le due aziende rimarranno completamente indipendenti, sia per gli aspetti commerciali che operativi, nell'utilizzo della nuova infrastruttura condivisa. Nell'ambito dell'accordo, Wind Tre fornirà progressivamente a Fastweb servizi di roaming sulla propria rete (4G e tecnologie precedenti) che così estenderà a livello nazionale la copertura dei propri servizi mobili. Allo stesso tempo, Fastweb fornirà a Wind Tre l'accesso wholesale alla propria rete FTTH e FTTC, aumentandone la capacità di offrire connessioni ultra-broadband ai propri clienti di rete fissa.

L'accordo ha una durata iniziale di 10 anni ed è soggetto all'approvazione delle autorità competenti. Alberto Calcagno, AD di Fastweb: "Ancora una volta teniamo fede alle nostre promesse: l'accordo con Wind Tre è un passaggio fondamentale nell'esecuzione della nostra strategia di diventare il principale operatore convergente fisso-mobile. Attraverso questa collaborazione realizzeremo la migliore rete 5G, concretizzando la nostra ambizione di fornire la migliore connettività ai nostri clienti in casa e fuori casa. Siamo ugualmente orgogliosi di mettere la nostra rete in fibra a disposizione di Wind Tre e dei suoi clienti di rete fissa. Aggiungendo un altro cliente così importante al nostro portafoglio rendiamo il nostro ruolo di operatore "wholesale" – grazie ad una infrastruttura a banda ultralarga già disponibile per il 75% della popolazione – sempre più rilevante nel paese".

Jeffrey Hedberg, AD di Wind Tre: "E' con grande soddisfazione che annuncio l'accordo strategico tra Wind Tre e Fastweb, sul quale abbiamo grandi aspettative. La condivisione dei nostri rispettivi asset ci consentirà, infatti, di accelerare ulteriormente il piano per 're-inventare' Wind Tre, abilitando i servizi 5G e le nuove applicazioni, con l'obiettivo di soddisfare le esigenze, attuali e future, dei nostri clienti. Abbiamo già realizzato importanti progressi nella modernizzazione della nostra rete e dei sistemi IT e questa intesa rappresenta un ulteriore tassello per garantire ai nostri clienti elevate performance di connettività. Questo accordo, inoltre, consolida il ruolo e la responsabilità di Wind Tre nella costruzione di un ecosistema 5G che favorisca la crescita dell'economia e del Paese".

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MAXIMO IBARRA NUOVO CEO DI SKY ITALIA DA OTTOBRE

MILANO (ITALPRESS) – Maximo Ibarra, a partire dal 1° ottobre 2019, assumerà il ruolo di CEO di Sky Italia riportando ad Andrea Zappia, che dallo scorso novembre è alla guida dell'area europea continentale di Sky. E' quanto si legge in una nota di Sky.

"Sono felice di dare il benvenuto a Maximo Ibarra come nuovo AD di Sky Italia e di poter lavorare insieme a lui per cogliere le tante opportunità che l’azienda ha di fronte”, commenta Andrea Zappia. “In questi anni Sky si è profondamente trasformata, diventando un vero operatore multipiattaforma e un grande creatore di contenuti. Il prossimo lancio dell’offerta broadband ci consentirà di allargare ulteriormente il nostro business in un’area molto importante per i nostri clienti e di cui Maximo ha grande esperienza. Con lui accelereremo il processo di integrazione e coordinamento con il resto del gruppo, al fine di competere in modo sempre più efficace in tutti i mercati in cui operiamo”, aggiunge Zappia.

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CAMORRA, 100 ARRESTI CONTRO L’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO

NAPOLI (ITALPRESS)- Duro colpo alla Camorra. Alle prime luci dell'alba, un'operazione del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli e del Ros ha portato all'arresto di oltre 100 esponenti della cosiddetta Alleanza di Secondigliano su tutto il territorio nazionale. I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi. L’attività di indagine è stata condotta anche con l’apporto investigativo della Polizia e della Dia. Inoltre la Guardia di finanza ha posto sotto sequestro l’ingente patrimonio accumulato dai clan.

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