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TURISMO, ARRIVA UN’APP PER L’ASSISTENZA SANITARIA AI VIAGGIATORI

MILANO (ITALPRESS) – Alpitour World lancia una nuova sezione della sua app. Si tratta di MyClinic, che permetterà al viaggiatore di avere a portata di click un sistema rapido e semplice per accedere alle cure sanitarie che possono rendersi necessarie durante il viaggio. Dalla pluriennale collaborazione tra Alpitour ed Europ Assistance è nata l’idea di inserire MyClinic nell’App di Alpitour, che ora, oltre a fornire il servizio di personal travel assistant è anche in grado di facilitare l’accesso del viaggiatore alle cure mediche.

MyClinic, integrata dell’applicazione My Alpitour World, aiuterà chi è in viaggio ad avere l’assistenza sanitaria di cui ha bisogno, dandogli la possibilità di eseguire una puntuale ed accurata autodiagnosi, in seguito alla risposta a precise domande fornite dall’App, per una prima autovalutazione dei sintomi, di parlare con un medico in lingua italiana grazie ad una semplice video chiamata e di creare la propria personale e dettagliata cartella clinica digitale, con cui disporre di un passaporto sanitario contenente tutti i dati medici, tradotti in tutte le lingue, da poter condividere con i medici ovunque nel mondo.

Il sistema MyClinic, lanciato nel 2018 da Europ Assistance, consente di richiedere assistenza sanitaria 24 ore su 24, da ogni parte del mondo, in pochi passaggi e direttamente dal proprio device.

Alla presentazione dell'iniziativa, a Milano, sono intervenuti Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour e Fabio Carsenzuola, amministratore delegato e direttore generale di Europ Assistance. MyClinic sarà disponibile

già dal 21 giugno per tutti i viaggiatori che si avvalgono di Alpitour per la prenotazione.

(ITALPRESS).

L’ITALIA CONTINUA A INVECCHIARE

ROMA (ITALPRESS) – A livello mondiale l’Italia contende al Giappone il record di invecchiamento: 165 persone di 65 anni e più ogni 100 giovani con meno di 15 anni al 1° gennaio 2017. Gli scenari previsivi indicano con un’elevata probabilità (78%) che la popolazione residente al 2050 risulterà inferiore a quella odierna, scendendo da 60,4 milioni al 1° gennaio 2019 a 60,3 milioni nel 2030. Negli anni successivi, il calo sarebbe più accentuato (58,2 milioni la popolazione nel 2050), con una perdita complessiva di 2,2 milioni di residenti rispetto ad oggi. E' quanto emerge dal Rapporto annuale 2019 dell'Istat che sottolinea come la popolazione in età attiva subirà un’intensa riduzione della forza lavoro potenziale. Nel 2050, infatti, la quota dei 15-64enni potrà scendere al 54,2% del totale, circa 10 punti percentuali in meno rispetto a oggi. Si tratta di oltre 6 milioni di persone in meno nella popolazione in età da lavoro. L’Italia sarebbe così tra i pochi paesi al mondo a sperimentare una significativa riduzione della popolazione in età lavorativa.

L’aumento della vita media determina l’incremento dei cosiddetti “grandi anziani”. Al 1° gennaio 2019 si stimano circa 2,2 milioni di individui di età pari o superiore agli 85 anni, il 3,6% del totale della popolazione residente (15,6% della popolazione di 65 anni e oltre). L’Italia, insieme alla Francia, detiene il record europeo del numero di ultracentenari, quasi 15 mila.

Nel 2018 si stima che gli uomini possano contare su una vita media di 80,8 anni e le donne di 85,2 anni. Nel tempo i vantaggi di sopravvivenza delle donne rispetto agli uomini si sono ridotti: il differenziale osservato ha raggiunto 4,4 anni, quasi un anno in meno rispetto a dieci anni prima, a testimonianza dei maggiori guadagni registrati per gli uomini.

(ITALPRESS).

GORIZIA, TRE MORTI NEL CROLLO DI UNA PALAZZINA

GORIZIA (ITALPRESS) – E' di tre morti il bilancio del crollo di una palazzina in via XX Settembre, avvenuto questa mattina alle 4.20 a causa, molto probabilmente, di una fuga di gas.

Le squadre Usar e del gruppo cinofili dei vigili del fuoco intervenute sul posto immediatamente, si sono messe al lavoro per la ricerca dei dispersi tra le macerie. Intorno alle 9 sono stati individuati i primi due corpi, mentre alle 14 è stata rinvenuta la terza persona dispersa. Proseguono le operazioni di messa in sicurezza dell’area.

(ITALPRESS).

LA TECNOLOGIA DIESEL HA ANCORA UN FUTURO

MILANO (ITALPRESS) – "Siamo convinti che la tecnologia diesel abbia ancora un futuro, un futuro abbastanza lungo, inoltre, i progressi che sono stati fatti recentemente grazie anche alla misurazione Real Driving Emissions hanno aiutato molto a ottimizzare la tecnologia arrivando a livelli di emissioni minimi". Così Gerhard Dambach, amministratore delegato di Bosch Italia a margine della conferenza stampa di presentazione dei dati di bilancio 2018 questa mattina a Milano. "Siamo convinti che facciamo bene a investire ancora nelle tecnologie diesel – ha proseguito Dambach – è il momento sbagliato per staccare la spina a una tecnologia che in questo momento contribuisce positivamente anche all’ambiente, la macchina elettrica non è ancora pronta e anche le città tedesche confermano di non avere nemmeno tecnologicamente la possibilità di mettere a disposizione tutta l’elettricità che serve, immaginiamo l’Italia. Perché dunque mettersi davanti a un bivio in un momento in cui ancora non esiste? La conseguenza è che nel frattempo manteniamo un parco auto vecchio e altamente rischioso per l’ambiente". Nel dettaglio, come illustrato nel corso della conferenza stampa, se si decidesse di sostituire le vecchie macchine diesel Euro 0, 1, 2 e 3 i benefici sarebbero notevoli. "Se si sostituissero le vetture che hanno un’anzianità di almeno 15 anni e dotate di motori diesel del passato, con diesel di ultima generazione, potremmo abbattere le emissioni di CO2 del 67 per cento, le emissioni nocive NOX del 90 per cento e le polveri sottili del 96 per cento" ha precisato l’Ad Dambach.

(ITALPRESS).

ANCE “SUI CREDITI DELLE IMPRESE SERVE CHIAREZZA”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi non siamo più disponibili ad accettare norme che non siano chiare e precise su quando e come vengono pagate le imprese. Perché leggi che lascino senza termini prefissati, che non diano chiare indicazioni o demandino a decreti attuativi le autorizzazioni, a noi non interessano più, siamo ormai arrivati al capolinea". E' perentorio in un'intervista all'ITALPRESS il presidente dell'Ance, Gabriele Buia, di fronte alle contraddizioni emerse nel decreto Crescita (appena rinviato dall'Aula della Camera in commissione) sull'emendamento che istituisce il fondo di solidarietà per le imprese creditrici, eliminando però i termini del pagamento urgente e scaricando sulle imprese l'onere di dimostrare il credito stesso. Lo stesso Buia nei giorni scorsi aveva sollecitato l'introduzione di quel fondo ma ora alza la guardia, perché "senza immediatezza e concretezza – dice – non serve a niente e nessuno".

"Non possiamo più permetterci che le imprese chiudano e si continuino a perdere posti di lavoro e professionalità. Spero che su questo ci sia una sensibilizzazione del legislatore", sottolinea Buia, che in merito alla prospettiva di un aumento dell'Iva afferma: "Se la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia (23-24 miliardi) arrivasse a scapito degli investimenti, noi non siamo d'accordo, e lo abbiamo sempre detto, perché penalizzerebbe ancora di più la crescita. E' chiaro che il governo dovrà prendere una decisione dopo le ferie, quando si comincerà a parlare di legge di bilancio, e lì dovremo avere dei riscontri in base alla discussione di questi giorni con l'Europa. Su questo dobbiamo essere molto attenti: non possiamo permetterci oggi una tensione con l'Europa che porterebbe al rialzarsi del differenziale con i bund tedeschi, perché questo danneggerebbe la fiducia degli investitori e gli investimenti nostri, che sono due elementi essenziali non solo per il mondo delle costruzioni ma per il sistema Italia".

(ITALPRESS).

CASASCO “PRIORITARIO PROMUOVERE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE”

MILANO (ITALPRESS) – "Occupazione giovanile, innovazione, sostegno alle imprese: la ripresa economica del Paese non può prescindere da una crescita generale del sistema produttivo”.

Così il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, nel suo intervento al Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi. “Promuovere l’occupazione giovanile è prioritario perché l’Italia oggi ha la forza lavoro più vecchia del mondo: negli ultimi 25 anni i lavoratori più giovani si sono rarefatti dal 42% al 22%. È un dato che deve farci riflettere”, commenta Casasco. “Confapi è pronta a fare la sua parte, ma è necessario che anche chi governa il Paese dia un sostegno forte alle imprese: il lavoro lo crea l’industria, soprattutto le Pmi che in Italia rappresentano il 95% delle aziende attive. Chiediamo quindi una politica generale di abbattimento del cuneo fiscale, che nel nostro Paese è 10 punti oltre la media europea, mentre il tax burden è addirittura 25 punti superiore. È evidente che questo divario ci penalizza in termini di competitività”.

Ricerca, formazione e innovazione sono le ricette per il presente è il futuro del lavoro evidenzia Casasco, ma altra conditio sine qua non per combattere la disoccupazione è la semplificazione burocratica.

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DL CRESCITA, PER FEDERLEGNOARREDO ART.10 VA ABROGATO O MODIFICATO

ROMA (ITALPRESS) – "Il Decreto crescita in approvazione, impatterà in maniera pesante sulle aziende legate al mondo delle riqualificazioni". Così Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo. “L’art.10 del Decreto infatti consente la possibilità di scontare direttamente in fattura la detrazione prevista in caso di interventi di riqualificazione energetica, uno strumento che graverebbe in modo insostenibile sui bilanci e sulla liquidità delle imprese che realizzano tetti, infissi, pergole e tutti i prodotti attualmente rientranti nel cosiddetto Ecobonus. Il rischio concreto – spiega Orsini – è che le imprese vengano private della liquidità necessaria per portare avanti gli investimenti e la loro attività. Se la norma dovesse passare come è stato impostato si metteranno a rischio interi settori produttivi, oltre a indebolire uno strumento che negli anni ha consentito di contrastare l’evasione fiscale e ha stimolato la domanda interna in anni di pesante crisi economica. La nostra proposta è semplice – continua Orsini – eliminare l’art.10 o modificarlo integralmente prevedendo la possibilità per queste imprese di poter cedere a loro volta le detrazioni fiscali accedendo al sistema bancario con il meccanismo 'pro soluto', così come già avviene per altri crediti d’imposta”.

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EDISON, MONTI AD E BENAYOUN PRESIDENTE. ACQUISITA EDF EN ITALIA

MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Edison, preso atto delle dimissioni rassegnate da Sylvie Jéhanno, ha cooptato Nicola Monti amministratore della società. Inoltre, preso atto della decisione di Jean Bernard Lévy e di Marc Benayoun di rinunciare alla carica, rispettivamente, di presidente e di amministratore delegato, mantenendo la disponibilità a rimanere amministratori, ha altresì designato, con effetto dall’1 luglio 2019, Nicola Monti Ad e Marc Benayoun presidente. Quest'ultimo manterrà quindi le deleghe gestionali sino alla fine di giugno. Monti, in quanto cooptato dal Cda, resterà in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti. Benayoun oltre alla carica di presidente di Edison, assumerà la carica di Group Senior Executive Vice President responsabile per la business unit Clienti, Servizi e Azione Regionale del Gruppo EDF mantenendo la responsabilità del business Gas e del mercato Italia.

Il Cda ha inoltre approvato un’articolata operazione industriale che prevede, quale primo passo, l’acquisizione da parte di Edison da EDF Renouvelables di 265 MW di capacità eolica e 77 MW di potenza fotovoltaica. Grazie a questa operazione, Edison diventa il secondo operatore eolico in Italia, consolidando 975 MW di capacità, e pone le basi per uno sviluppo significativo nel fotovoltaico, in collaborazione con EDF Renouvelables.

Sotto il profilo strategico e industriale, l’acquisizione di EDF EN Italia consente a Edison di crescere ulteriormente nel business delle energie rinnovabili, segmento in cui la società ha già una presenza significativa grazie al suo portafoglio di produzione idroelettrica. Il corrispettivo proposto per l’acquisizione è pari a 172,9 milioni. Il closing dell’acquisizione è previsto entro la prima decade di luglio.

Societe Generale è sole Advisor dell’operazione

(ITALPRESS).

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