CESENA (ITALPRESS) – L’Italia supera 2-0 la Lettonia al ‘Manuzzì di Cesena nel match valevole per la sesta giornata del Girone A delle qualificazioni agli Europei under 21 del 2025: decisivi i gol di Cesare Casadei e Giovanni Fabbian. La formazione ospite si rende subito pericolosa dopo pochi secondi con una girata di Vapne su assist di Melkis, ma Desplanches si fa trovare pronto. Gli azzurrini reagiscono al 9′ con una conclusione dalla distanza di Ndour che termina di poco a lato. Tre minuti più tardi i ragazzi di Carmine Nunziata vanno vicinissimi al vantaggio con Fabbian che, su assist di Ruggeri, manca la porta da buona posizione. L’Italia cresce con il passare dei minuti costruendo altre due buone occasioni prima con Casadei e poi con Prati. I tempi sono maturi per il vantaggio dei padroni di casa, che al 32′ sbloccano la gara con Casadei: il centrocampista, su traversone di Zanotti, lascia partire un tiro al volo imprendibile per Beks. Quest’ultimo al 34′ compie un miracolo su Gnonto, che sfiora il raddoppio. A pochi secondi dall’intervallo Beks perde palla e favorisce la conclusione di Fabbian, che però calcia alto. Si va al riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa Gnonto si ritaglia due chance, ma pecca di imprecisione e non trova la rete. La Lettonia fa fatica a farsi vedere dalle parti di Desplanches, mentre l’Italia continua ad avere diverse occasioni interessanti, che però non vengono capitalizzate. Al 79’ ci pensa Giovanni Fabbian a mettere l’ipoteca sulla vittoria, sfruttando la sponda di Esposito e depositando la sfera in fondo al sacco. Gli azzurrini di Carmine Nunziata, dunque, si impongono 2-0 e consolidano il primo posto nel girone salendo a 14 punti; torneranno in campo martedì prossimo al ‘Mazzà di Ferrara per sfidare i pari età della Turchia. Alle loro spalle a quota 13 c’è sempre l’Irlanda, che si sbarazza agevolmente di San Marino con un netto 7-0: a segno Vata (tripletta), Armstrong, Moran, Oko-Flex e autorete di Benvenuti.
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Qualificazioni Euro U.21, azzurrini battono Lettonia 2-0
Honda CR-V ora è anche ibrida, fino a 82 km in elettrico
ROMA (ITALPRESS) – Sesta generazione e nuovi motori per la Honda CR-V, il modello più venduto della casa giapponese. Più largo di 10 mm e più lungo di 80 mm il Suv appare più aggressivo grazie a montanti anteriori indietreggiati e cofano allungato.
La versione Full Hybrid (e:HEV) a trazione anteriore, rispetto alla precedente, è equipaggiata con batterie più piccole ma con maggiore densità, mentre la motorizzazione Plug-in Hybrid (e:PHEV) è una novità assoluta per l’Europa, ed è in grado di offrire fino a 82 km di autonomia in modalità solo elettrica, anche con la trazione integrale. I sistemi ibridi per entrambe queste versioni sono accoppiati al motore benzina da 2.0 litri di cilindrata, quattro cilindri, iniezione diretta e ciclo Atkinson. Per limare le emissioni, si è lavorato un pò ovunque. Dal catalizzatore con attivazione a bassa temperatura e ad alte prestazioni migliora le prestazioni ambientali, alla superficie del condotto di scarico, che è stata ampliata per migliorare la potenza erogata. Ma anche sull’anteriore, dove è stato anche introdotto un nuovo sottotelaio in alluminio pressofuso che permette di risparmiare più di 5 kg rispetto al modello precedente.
Grande attenzione, come da tradizione Honda, al comfort a bordo, partendo anche in questo caso dal vano motore, con il coperchio del propulsore in poliuretano che aumenta l’isolamento da rumori e vibrazioni. A bordo, è evidente come la visibilità verso l’esterno sia stata sensibilmente migliorata. All’anteriore la plancia è più essenziale, con al centro il display Infotainment da 9.0″ ed accoppiato con ampio quadrante digitale da 10.2″ dietro il volante. Per quanto attiene alla sicurezza attiva e passiva, oltre ad undici airbag, la CR-V è la prima Honda ad essere dotata del sistema Sensing 360 che integra una telecamera frontale a 100°, un radar a onde millimetriche e quattro radar posizionati agli angoli per offrire una visuale a 360° intorno al veicolo, individuando strisce pedonali e bordi della strada, moto, bici e altri veicoli.
A livello di prestazioni la nuova CR-V passa da 0 a 100 km/h in soli 9 secondi per i modelli 2WD e 9,4 secondi per quelli AWD, per raggiungere una velocità massima rispettivamente di 194 km/h e di 187 km/h. Emissioni di Co2 pari a 134 g/km per l’ibrido, mentre si scende a 18 g/km e 0,8 l/100km con la batteria completamente carica. Quando poi la batteria è completamente scarica, questi valori aumentano solo marginalmente, poichè il veicolo diventa un ibrido tradizionale, offrendo prestazioni paragonabili alla variante 2WD e:HEV. Ottimi i tempi di ricarica della e:PHEV: con la batteria a 25 gradi di temperatura, CR-V raggiunge uno stato di carica del 100% in sole 2,5 ore, grazie alla potenza del caricatore da 6,8 kW. Il listino prezzi parte da 49.900 euro.
foto: ufficio stampa Honda Auto Italia
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La Principessa Kate annuncia “Ho il cancro”
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Kate Middleton ha un cancro e ha iniziato a sottoporsi a chemioterapia da fine febbraio. Ad annunciarlo in un video è stata la stessa Principessa del Galles, consorte dell’erede al trono britannico William. “E’ stato ovviamente un enorme shock, e William e io abbiamo fatto tutto il possibile per elaborare e gestire la cosa in privato per il bene della nostra giovane famiglia”, ha detto Kate, 42 anni, nel video girato mercoledì a Windsor.
I dettagli su quali tipo di cancro sia non sono stati resi noti. “Come potete immaginare, ci è voluto del tempo. Mi ci è voluto del tempo per riprendermi da un intervento chirurgico importante e iniziare il trattamento”. La malattia “è stata scoperta nei test postoperatori dopo l’intervento chirurgico addominale a metà gennaio”, ha detto Kate. “Un importante intervento chirurgico addominale, ma all’epoca non si pensava che fosse un cancro”.
– fonte profilo ufficiale youtube Principe e Principessa del Galles –
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Di Cola “Pianificare investimenti per rilanciare economia del Lazio”
ROMA (ITALPRESS) – “Superare la precarietà, avere un lavoro di qualità e dare la certezza ai cittadini che col proprio lavoro si può vivere e progettare il futuro bene”: sono gli obiettivi della Cgil per il 2024, illustrati dal segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista all’Italpress.
In vista dei tanti cantieri in corso per il Giubileo, “abbiamo proposto alle istituzioni locali, al Comune e alla Regione, di pianificare bene gli investimenti che possono rilanciare l’economia. Questi investimenti producono due importanti novità: uno è il miglioramento della qualità del lavoro e l’altro è il miglioramento delle condizioni dei cittadini: per far questo servono scelte coraggiose”, ha spiegato Di Cola.
“La prima è quella di affrontare uno dei mali del nostro territorio che è la precarietà: Roma e Lazio sono la capitale e la regione più precaria d’Italia, abbiamo recentemente diffuso dei dati, di cui uno che è abbastanza allarmante, secondo cui su 10 nuovi rapporti di lavoro, 9 sono precari e sono lavori poveri. Servono da parte delle istituzioni un governo degli appalti e delle scelte per un nuovo modello di sviluppo perchè nel nostro territorio ci sono importanti transizioni da affrontare: pensiamo alla transizione ecologica, ma anche a quella tecnologica”, ha ricordato il segretario. “L’altro tema è dare una risposta alle cittadine e ai cittadini del Lazio a cui non si può chiedere solo pazienza per i tanti cantieri, ma bisogna dare risposte, in particolare una riguarda il fisco. Bisogna abbassare le tasse, perchè a Roma e nel Lazio i cittadini sono i più tartassati d’Italia, e dall’altra parte migliorare la qualità dei servizi”, ha sottolineato. In queste ore “è stata raggiunta un’intesa che prevederà, a partire dal 1° gennaio 2025, che tutte le cittadine e ai cittadini che hanno un reddito inferiore a 28 mila euro – parliamo di 1,3 milioni di persone – non avranno più la super tassa regionale, quindi ci sarà un vantaggio fiscale di oltre 200 euro. Tolto questo, da parte della regione non notiamo un grande passo in avanti: il vero tema che noi speriamo di affrontare nei prossimi giorni è quello della salute, perchè le condizioni del servizio sanitario regionale sono pessime. Sono altissime le liste d’attesa, non si riesce ad avere le cure nei tempi previsti quindi dopo questa importante intesa che produrrà un vantaggio fiscale i cittadini, ci aspettiamo un miglioramento e un potenziamento dei servizi sanitari, dei trasporti, dei servizi sociali e anche un riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori delle aziende del settore pubblico”.
Per Di Cola “c’è necessità di rinnovare i contratti e assumere persone, per fare in modo che anche gli investimenti possano essere messi a terra e realizzati”. Bisogna pensare “non solo al centro della città dove sono focalizzati gli investimenti, ma anche alle periferie”. Un altro tema caldo sicuramente è quello della scuola. “Chiediamo sicuramente un superamento del precariato che anche in quel settore è molto importante”, poi bisogna “investire sulla scuola anche per diminuire la dispersione scolastica: a Roma e nel Lazio il tasso di dispersione scolastica supera il 10% ed è ben più alto della media nazionale. Investire sulla scuola vuol dire investire sulle competenze, fornire alle imprese lavoratrici e lavoratori che potranno essere all’altezza delle sfide che ci sono, ma rappresenta anche un’importante leva per migliorare la qualità della nostra società”, ha concluso.
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Acqua, Pichetto “Dobbiamo costruire nuove dighe e fare aree di raccolta”
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della 32a Giornata Mondiale dell’Acqua, Earth Day Italia ha organizzato un digital talk dal titolo “Water for Peace”, per fare il punto sull’importanza dell’acqua e sulla gestione sostenibile delle scarse risorse, con il fine di affrontare la crisi idrica globale. Le Nazioni Unite, che quest’anno saranno fortemente presenti anche a Torino in preparazione del G7 Ambiente, Clima ed Energia guidato dal Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, hanno dedicato questa 32a edizione al tema della Pace.
“Noi siamo un Paese del Mediterraneo, il punto di raccordo del continente europeo con quello africano – ha detto il ministro intervenendo al digital talk -. Questo governo ha introdotto il Piano Mattei, che comprende azioni per far crescere e unire le nostre realtà con quelle africane. Bisogna accompagnare il continente africano sul fronte della produzione e dell’uso razionale dell’acqua. Guardando al nostro G7, il tema acqua ci porta alla necessità di intervenire contro l’inquinamento marino e per l’uso razionale della risorsa, grazie a nuove tecnologie come quelle dei dissalatori che permettono di avere acqua potabile, usando quella di mare come accade in Israele”. Secondo Pichetto Fratin “c’è bisogno di razionalizzare il sistema idrico, visto che oggi esistono 2.391 gestori, ma anche quello irriguo, con tecniche che utilizzino meno risorsa possibile e prevedendo il riutilizzo delle acque reflue, delle quali in Italia utilizziamo meno del 5 per cento”. Sul tema dell’uso razionale della risorsa, il ministro ha ricordato che “si consumano pro-capite 230 litri al giorno di acqua, a fronte di una media europea di 160. Dobbiamo costruire nuove dighe e fare aree di raccolta, per raccogliere acqua quando piove e rilasciarla nei momenti di siccità, evitando danni durante le alluvioni”.
Tra le priorità l’impegno di Earth Day per il G7 di Torino verso le nuove generazioni con gli Stati Generali dell’Ambiente per Giovani che coinvolgeranno ragazzi e ragazze provenienti da diversi Paesi in tavoli di lavoro su clima, energia, acqua ed economia circolare. Le istanze e le proposte dei giovani saranno portati all’attenzione dei 7 Ministri dei Paesi più industrializzati del mondo. Significativa, in questo senso, la partecipazione al talk odierno di una delegazione di ragazzi del Liceo Augusto di Roma che saranno coinvolti negli Stati Generali in occasione dell’Earth Day.
Secondo Pierluigi Sassi, Presidente Earth Day Italia e moderatore dell’evento, “il G7 Ambiente, Clima ed Energia di Torino rappresenta un’importante occasione per la comunità internazionale per riflettere sul pericoloso percorso che l’umanità ha intrapreso negli ultimi decenni. Stiamo osservando un’adesione senza opposizione a modelli di sviluppo che sacrificano la qualità della vita sull’altare del mero profitto. Le conseguenze di questa tendenza sono evidenti a tutti: crisi climatica, finanziaria, sanitaria e geopolitica. E’ essenziale ritrovare un senso di equilibrio e collaborare per garantire alle attuali e future generazioni la possibilità di una vita soddisfacente. La chiave per raggiungere una pace stabile e duratura risiede in uno sviluppo autenticamente sostenibile, che ponga l’essere umano al centro delle relazioni con i suoi simili e con l’ambiente naturale di cui fa parte”.
“Tra poche settimane Torino e il Piemonte ospiteranno il G7 dell’ambiente, un appuntamento che conferma la centralità del nostro territorio anche come un luogo di grandi eventi, come già era accaduto ad esempio per il Festival delle Regioni – ha sottolineato Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte -. In vista di questo appuntamento la Regione, la Città e Envipark, con Earth day, organizzano una giornata di ascolto e di lavoro al centro della quale ci sono i giovani. Parlare di ambiente oggi non può prescindere dal confronto con le giovani generazioni e con le loro sensibilità costruttive per riuscire tutti insieme ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e costruire un futuro più sostenibile e più giusto”.
Intervenuto con un video messaggio Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e della Città Metropolitana: “Oggi il tema dell’acqua è una questione di rilevanza globale e di giustizia climatica e sociale – ha sottolineato -. Accendere i riflettori su questo costringe tutti i decisori pubblici a prendere coscienza di quanto e come aiutare a una corretta gestione delle risorse idriche e a un’accessibilità dell’acqua di buona qualità per tutti i popoli. Tra un mese, il 22 aprile, celebreremo l’Earth Day, un altro momento simbolo che porterà all’intera comunità accademica e scientifica e tutti i cittadini l’attenzione sui temi dell’ambiente, un pianeta in sofferenza, dentro il quale sta cambiando il clima, e di cui dobbiamo farci carico attraverso politiche pubbliche, ma anche attraverso il nostro comportamento privato. E’ proprio da questo cambiamento culturale che passa infatti la possibilità che abbiamo di dare il nostro contributo a fronteggiare questa tragedia, che sta producendo in molte parti del mondo delle vere e proprie catastrofi umanitarie. La tutela del nostro pianeta è un gioco di squadra, che vede coinvolti tutti i livelli e deve diventare un punto prioritario nell’agenda globale”.
Come rilevato da Giacomo Portas, Presidente dell’Environment Park, “oggi nel periodo dell’abbondanza non riusciamo più a scorgere l’importanza dell’acqua. L’appuntamento del G7 a Torino riveste un ruolo centrale per mandare un forte messaggio sull’importanza di realizzare progetti concreti sulla sostenibilità ambientale. Portare in una città migliaia di giovani che possono dare un contributo essenziale ai grandi della Terra su come sarà il futuro dal 2030 in avanti è un’iniziativa importante e ambiziosa. Nella giornata dell’acqua che celebriamo oggi è essenziale ribadire che occorre consumare meglio e consumare meno per salvaguardare un bene preziosissimo”.
Tra gli altri, hanno preso parte all’evento: Francesca Bernardini, Capo della Cooperazione Transfrontaliera presso la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE); Francesco Corvaro, Inviato Speciale per il Cambiamento Climatico; Chiara Foglietta, Assessora transizione ecologica e digitale e mobilità del comune di Torino; Elena Eva Maria Grandi, Assessore all’Ambiente e Verde del Comune di Milano; Paola Aloi, Comitato direttivo per l’organizzazione delle celebrazioni italiane dell’Earth Day.
Ha partecipato Moby Dick, street artist di fama internazionale fortemente impegnato nella difesa del mondo animale, che ha realizzato un’opera live per sottolineare l’importanza dell’acqua nella prospettiva One Health: una sola salute per l’uomo, gli animali, il pianeta.
– foto ufficio stampa ItalCommunications –
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Bastianini sfreccia nel venerdì di Portimao
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Enea Bastianini, in sella alla Ducati ufficiale, col crono di 1’38″057 è risultato il migliore nella practice di MotoGp del Gran Premio del Portogallo, in scena sul tracciato di Portimao. Completano il podio dei tempi l’australiano Jack Miller (Ktm, +0″118), al secondo posto, e lo spagnolo Marc Marquez (Ducati Gresini, +0″153), al terzo. Il ‘Cabroncitò fra l’altro, al mattino, era stato il più rapido nella prima sessione di libere in 1’40″484. Tornando alla sessione pomeridiana, si piazza quarto Jorge Martin con la Desmosedici griffata Prima Pramac (+0″231), mentre alle sue spalle c’è, con l’altra Ktm, il sudafricano Brad Binder (+0″330). Solo ottavo crono per Pecco Bagnaia con l’altra rossa di Borgo Panigale: il due volte campione del mondo è a quasi mezzo secondo dal compagno di squadra, preceduto anche da Marco Bezzecchi in sella alla Ducati del VR46 Racing Team e dalla Aprilia di Maverick Vinales. Completano la Top Ten le due Yamaha ufficiali di Fabio Quartararo e Alex Rins.
– foto Ipa Agency –
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Con Locatelli, Cariplo porta in mostra i progetti di economia circolare
MILANO (ITALPRESS) – Raccontare, attraverso mostre, dibattiti e confronti, quanto l’economia circolare si sia sviluppata negli ultimi anni, anche in ambiti piu “nascosti”. E’ l’obiettivo di The Circle. Laboratori per un futuro circolare, un progetto che ha preso vita a Milano grazie alla promozione di Fondazione Cariplo, con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, e con la collaborazione di IED, Istituto Europeo di Design. Si tratta della naturale prosecuzione dell’iniziativa avviata a Torino, che ha ospitato fino al 18 febbraio scorso, alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la mostra fotografica “Luca Locatelli.The Circle. Soluzioni per un futuro possibile”. A Milano si presenta con un format in parte diverso, che prevede, innanzitutto, un’esposizione degli scatti di Luca Locatelli dal 21 marzo al 20 aprile allo IED. La mostra coniuga immagini statiche e in movimento: alcune sono opere già esposte a Torino, con l’aggiunta di alcuni inediti.
Locatelli si è cimentato cogliendo con la sua tecnica i particolari di quattro progetti sostenuti da Fondazione Cariplo in questi anni nel campo dell’innovazione e dell’economia circolare. Il calendario del progetto The Circle prevede anche un dibattito l’8 aprile, alle 18, a Mare Culturale Urbano, in via Quinto Cenni e un momento di divulgazione e confronto sui temi dell’economia circolare, in collaborazione con il Circular Economy Lab, presso gli spazi di Cariplo Factory, in via Bergognone. Dal 2018 a oggi la Fondazione ha sostenuto 82 progetti di economia circolare per oltre 18 milioni di euro; molti di questi progetti sono nell’ambito della ricerca scientifica, altri in campo ambientale. Quel che è certo è che tutte queste attività hanno impatto sulla vita delle persone tutti i giorni, anche se non ce ne rendiamo conto.
L’attività in questo ambito non si esaurisce nel finanziamento a progetti. Un motore importante del sistema di Fondazione Cariplo è il Circular Economy Lab, creato nel 2018 insieme ad Intesa Sanpaolo; è un’iniziativa di innovazione che nasce dalla partnership tra Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center per contribuire all’evoluzione del sistema economico italiano e diffondere 3 nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo, accelerando la transizione verso modelli di Economia Circolare.
Come dire che da un lato Fondazione Cariplo agisce con il sostegno di progetti di enti non profit, dall’altro relazionandosi con aziende e altri attori della filiera produttiva, in un’azione a più livelli.
Locatelli si è cimentato cogliendo con la sua tecnica i particolari di 4 progetti sostenuti da Fondazione Cariplo: un nuovo processo di riciclaggio delle sabbie di fonderia che mira a valorizzare l’elevata qualità di partenza delle sabbie di fonderia trovando processi di riciclo ad alto valore aggiunto, che stimolino la creazione di un mercato vero e proprio; il progetto “Phyver” che si propone di sviluppare un innovativo processo di estrazione e valorizzazione di sostanze con proprietà nutraceutiche e/o cosmeceutiche provenienti da materiale di scarto vegetale (frutta e verdura); “Ritessere” che si prefigge di dimostrare come la sericina, proteina che si trova sulla superficie delle fibre di seta grezza, possa essere recuperata in modo sistematico e utilizzata per produrre materiali ad alto contenuto tecnologico; “Isola del riuso” che vuole portare un contributo concreto alla transizione ecologica in 4 Comuni della provincia di Brescia: Bovezzo, Concesio, Caino e Nave, scegliendo l’economia circolare come modello di sviluppo per aumentare la consapevolezza delle pubbliche amministrazioni sulle problematiche ambientali territoriali e ingaggiandole in azioni concrete legate alla sostenibilità.
In tutto questo, la ricerca scientifica è fondamentale per lo sviluppo di nuove tecnologie e processi che consentono di ridurre, riutilizzare e riciclare risorse in modo efficiente. Attraverso la ricerca, è possibile scoprire nuovi materiali, migliorare le tecnologie di riciclo e sviluppare metodi più efficienti per gestire i rifiuti.
-foto ufficio stampa Fondazione Cariplo-
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Etica e impresa, da Celltrion una strategia per l’ecosostenibilità
ROMA (ITALPRESS) – La necessità di tenere conto dei danni all’ambiente coinvolge anche il mondo delle imprese. Da questa esigenza scaturiscono norme e raccomandazioni nazionali e comunitarie volte a incentivare processi virtuosi. L’intero sistema economico dovrà affrontare questa trasformazione, con diversi livelli di difficoltà a seconda del settore di appartenenza. Alcune associazioni auspicano una gradualità in questo processo, ma vi sono anche realtà che hanno già intrapreso questo percorso. Fra queste ultime la sudcoreana Celltrion Healthcare, presente in Italia dal 2020 che produce farmaci biosimilari: da tempo ha varato una politica eco-friendly nella scelta dei materiali per i propri imballaggi.
Celltrion, infatti, ha ampliato il suo impegno in difesa dell’ambiente e da tempo ha avviato un percorso che la porterà a ergersi a modello nell’ambito del packaging sostenibile. Per la carta utilizza materiali riciclabili (FSC/PEFC certificati, tutti materiali riciclabili); per le confezioni in plastica (blister) ha pianificato un passaggio a plastica ecofriendly (rPET); come materiale protettivo è passato a Polietilene a bassa intensità (LDPE), che è biodegradabile nonchè il materiale da imballaggio secondario più sostenibile. Inoltre, tutti i prodotti sono disponibili in confezionamenti multipli, al fine di ridurre la quantità di materiali usati per l’imballaggio nonchè il volume degli stessi prodotti.
Inoltre, Celltrion ha recentemente anche lanciato una “governance ambientale” con il team di ‘Global ESG Management’ per favorire l’adozione delle normative ESG e per definire una strategia ecosostenibile che coinvolga le sedi estere. Tra i compiti di questo team vi è l’implementazione di azioni concrete in materia di ESG, la definizione di obiettivi di sostenibilità ambientale, la riduzione delle emissioni di gas serra e una risposta alle domande ESG provenienti dai clienti. Inoltre, Celltrion si impegnerà a garantire la piena conformità alle normative ESG estere, compresi nuovi sistemi richiesti dalla legislazione europea come il CSRD (Corporate Sustainability Readiness Directive) e il CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Viene anche istituito un account dedicato esclusivamente alle questioni ESG internazionali.
“La nostra azienda si conferma un’azienda moderna e attenta alle esigenze poste dalla società in cui viviamo – sottolinea Ninni Raiola, Public Affairs & Communication Manager, Celltrion Healthcare Italia -. La salvaguardia dell’ambiente rappresenta un punto fondamentale su cui siamo impegnati e intendiamo fare sempre di più. Si può trattare anche di piccoli gesti, come il nuovo packaging dei farmaci che risparmia volume e quantità di carta, incidendo anche sulla logistica e sull’inquinamento che deriva da quest’ultima. Sono proprio questi accorgimenti che permettono di dare un contributo al sistema, con il fine ultimo di tutelare la salute del pianeta e delle persone che lo abitano”.
Il Gruppo coreano è impegnato nella produzione di farmaci biosimilari per le malattie immunomediate (intestinali, reumatologiche, dermatologiche), oncologiche e oncoematologiche, a cui si sono recentemente aggiunte anche la fisiatria e l’ortopedia. I farmaci biosimilari si caratterizzano per essere “simili” per qualità, efficacia e sicurezza ai farmaci biologici di riferimento; “sono molto più sostenibili, in quanto avendo costi più bassi permettono di liberare risorse economiche per i farmaci innovativi ancora coperti da brevetto, generando un beneficio immediato per il SSN e un vantaggio indiretto per il paziente”, spiega Celltrion, che è impegnata anche nella realizzazione dei farmaci biohybrid: “con Infliximab sottocute ha offerto ulteriori benefici, sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista economico, abbattendo i costi indiretti e migliorando la qualità di vita del paziente – si legge in una nota -. Nelle scorse settimane, inoltre, l’azienda Celltrion Inc. ha completato il processo di fusione con la sua affiliata di vendita e commercializzazione Celltrion Healthcare Co., nuova e fondamentale tappa di un percorso di crescita costante per l’intero Gruppo”.
– foto ufficio stampa Celltrion –
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