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ARRIVA L’APP PER NON SPRECARE PIU’ IL CIBO

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PALERMO (ITALPRESS) – Si chiama Ecofood Prime e vuole rivoluzionare il modo in cui compriamo e consumiamo la spesa di ogni giorno. Consumatori, esercenti e associazioni solidali uniti con un unico obiettivo: diminuire lo spreco alimentare a partire da semplici scelte quotidiane. È la nuova app presentata oggi a Palermo, nell'ambito della manifestazione Expocook, dai suoi ideatori Martina Emanuele e Giuseppe Blanca.

Ogni anno nel mondo, secondo FAO e Coldiretti, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura. Solo in Italia ogni abitante spreca circa 145 kg di cibo all’anno: come se ogni famiglia gettasse via in un cassonetto 1400 euro.

Questo dato è il punto di partenza di Ecofood Prime, che ha un meccanismo molto semplice: attraverso l’ecoshop sullo smartphone, l’utente riceve le offerte dei punti vendita più vicini che sfruttano la piattaforma per offrire cibi e prodotti alimentari che rischiano di rimanere invenduti, poiché prossimi alla scadenza, in eccedenza o con difetti estetici, ma ancora perfettamente idonei al consumo. Cibi e prodotti possono quindi essere acquistati a prezzi vantaggiosi con benefit per entrambe le parti: da un lato il consumatore risparmia sull’acquisto, dall’altro l’esercente recupera almeno il costo d’acquisto ed evita lo smaltimento dell’invenduto.

Nella piattaforma è poi presente un elenco di associazioni e soggetti attivi nel volontariato per la ridistribuzione del cibo ai più bisognosi.

Chiunque in questo modo può trovare subito e facilmente un soggetto a cui donare cibo.

(ITALPRESS).

LA MULTINAZIONALE DEL FARMACO MENARINI CONQUISTA IL SUD-EST ASIATICO

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SINGAPORE (ITALPRESS) – Continua la crescita a doppia cifra di Menarini nel mercato “Asia-Pacific”. Il Gruppo farmaceutico fiorentino dal 2011 – anno in cui ha aperto a Singapore il suo headquarter per quest’area -, sta continuando la sua veloce crescita in un mercato dinamico ed effervescente che sta ripagando gli sforzi e gli investimenti fatti in questi anni.

La filiale di Singapore, guidata Albert Lim, in poco più di 5 anni ha raddoppiato il suo fatturato, passando dai 187 milioni di euro del 2012 ai 425 milioni del 2018.

Negli ultimi due anni, inoltre, la crescita e' stata ancora piu' veloce facendo segnare un +16% nel 2017 (360 milioni d euro) e un +17,9% nel 2018 (425).

E gli obiettivi da qui al 2022 sono ancora piu' ambiziosi con una previsione di crescita nei prossimi quattro anni di circa il 25% in piu' di fatturato annuo, per arrivare a un miliardo nel 2022.

Attualmente sono oltre 3 mila le persone impiegate in quest'area, con presenze significative in India (750 impiegati), Indonesia (419), Filippine (459), Cina (459) e l'headquarter di Singapore con 170 persone, compresa la linea di comando formata oltre che dal CEO Lim, dal Board director Luca Lastrucci, dal responsabile amministrativo Christopher Tay, dal Vice President Finance Ho Long Shiuan e da Marco Vanoli e Paolo Volpi rispettivamente Vice President SFE & FFOE e Corporate Director Business Development.

(ITALPRESS).

TV: ICTUS PER LUKE PERRY, RICOVERATO

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LOS ANGELES (ITALPRESS) – Luke Perry è stato ricoverato per un malore, secondo quanto riferisce Tmz. Noto soprattutto per aver interpretato Dylan McKay in Beverly Hills 90210 e attualmente impegnato con la serie Riverdale, l'attore sarebbe stato colpito da un ictus. La notizia arriva dopo l'annuncio della Fox di un reboot di 6 episodi della serie che lo ha reso famoso.

(ITALPRESS).

MUSICA: DE GREGORI “QUOTA ITALIANA IN RADIO? UNA STRONZATA”

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ROMA (ITALPRESS) – "Il trenta per cento mi sembra una stronzata… Non so cosa sarebbe la mia vita da musicista se non avessi sentito tutta la musica straniera che ho sentito". Lo afferma Francesco De Gregori, durante la presentazione dei 20 concerti al teatro Garbatella di Roma, sulla proposta avanzata dalla Lega di riservare alla musica italiana una quota minima di trasmissione in radio.

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F.1: TEST BARCELLONA. LECLERC IMPRESSIONA PER VELOCITA’ E PASSO

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MONTMELO' (SPAGNA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc e la Ferrari SF90 dominano la terza giornata di prove sul circuito catalano di Barcellona. Il giovane pilota monegasco, unico a scendere in pista per il team di Maranello, infatti, con la mescola più morbida portata da Pirelli, la C5 realizza in mattinata 1'16"231 che risulta il tempo più veloce realizzato in queste sette giornate di test pre campionato, a soli 58 millesimi dalla pole position di Hamilton nel 2018. Ma risponde anche alla Mercedes che come al solito si nasconde, continuando il proprio lavoro di svezzamento della nuova W010 con Lewis Hamilton che con le medie C2 ottiene come miglior prestazione personale 1'18"097. Leclerc, infatti, con lo stesso tipo di gomma ferma il cronometro su 1’17”253, risultando 8 decimi più veloce del campione del mondo in mattinata. Una prestazione, sia sul giro veloce che sul passo gara che lascia ben sperare, anche perchè il ferrarista non ha mai spinto in tutti e tre gli stint in cui è divisa la pista, lasciando pensare di avere ancora qualcosa da poter tirare fuori come prestazione. Per Leclerc 138 giri e un piccolo problemino appalesato proprio nei minuti finali della giornata, che gli ha consigliato di parcheggiare la sua monoposto alla curva 8.

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SALVINI INCONTRA MINISTRO INTERNO LIBIA “NO INGERENZE SU DATA VOTO”

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ROMA (ITALPRESS) – "Lungo e cordiale incontro al Viminale tra il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini e il suo omologo libico Fathi Ali Bashagha". Lo riferisce il ministero dell'Interno. Al centro del dialogo la cooperazione tra Paesi, la stabilizzazione politica della Libia, la lotta alla immigrazione clandestina e al terrorismo. Durante l’incontro è stato fatto un punto su tutte le iniziative assunte dal governo italiano e in particolare dal Viminale per un più efficace controllo delle coste libiche. Il ministro Salvini ha espresso "grande soddisfazione per i rapporti instaurati con la Libia e ha assicurato impegno per rafforzare ogni forma di collaborazione". Il responsabile dell’Interno italiano ha anche confermato che "non possono esserci forzature o ingerenze straniere sulla data delle prossime elezioni in Libia".

Il Viminale riassume le attività svolte dall’Italia per la Libia: due corsi di formazione su un totale di sei previsti; riparazione e riconsegna di tre motovedette di 14 metri; completamento dei lavori di riparazione di due motovedette di 35 metri, di una da 22 e di una da 28, la riconsegna delle motovedette avverrà dopo l’addestramento dei rispettivi equipaggi; avvio della gara europea per la fornitura alle autorità libiche di venti gommoni.

"L’Italia è pronta a fornire alla Libia dieci bus, quattordici ambulanze e trenta suv. In programma c’è anche la messa a disposizione di strumenti per il contrasto dei trafficanti di esseri umani (cioè apparecchi per intercettazioni telefoniche e non solo) – sottolinea il ministero -. L’Italia intende realizzare in Libia anche una sala operativa e una rete radio per le comunicazioni delle Forze dell’Ordine".

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LATITANTI A TENERIFE, 4 ITALIANI ARRESTATI DALLA POLIZIA SPAGNOLA

ROMA (ITALPRESS) – Quattro italiani latitanti che da anni si erano stabiliti a Tenerife, nelle Canarie, sono stati arrestati dalla polizia spagnola. Nei confronti dei quattro pendeva un mandato europeo. L'operazione e' stata condotta in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato italiana, con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e con la Squadra Mobile di Sassari.

(ITALPRESS).

FALSE FATTURE, BENI PER 700 MILA EURO SEQUESTRATI IN VENETO

VICENZA (ITALPRESS) – Beni per 700 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bassano del Grappa nell'ambito di una indagine su una una ditta individuale di Pozzoleone che commercia pellame. Il titolare e' un 68enne, denunciato perche' avrebbe indicato nelle dichiarazioni dei redditi dal 2012 al 2016 costi fittizi derivanti dall'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 4,3 milioni.

I controlli sono stati avviati sulla scorta dell'analisi degli alert di rischio derivanti dalle consultazioni delle banche dati in uso al Corpo, che avevano evidenziato forti anomalie sui costi aziendali, sostenuti quasi esclusivamente nei confronti di società apparentemente prive di capacità operativa.

L'approfondimento investigativo ha permesso di accertare che i costi della ditta, effettivamente sostenuti, sarebbero in realtà confluiti nell'acquisto di pellame "in nero" e che le fatture false sarebbero servite "a giustificare il possesso della merce successivamente posta in vendita e (quasi tutta) fatturata a soggetti di nazionalità cinese operanti nella filiera dell'industria del pellame, oltre che abbattere l'imponibile da sottoporre a tassazione, che in caso contrario sarebbe stato decisamente elevato".

(ITALPRESS).

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