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BOCCE: NAZIONALE. AZZURRI IN ARGENTINA PER L’ORO MONDIALE

ROMA (ITALPRESS) – È iniziata l’avventura mondiale della nazionale italiana di bocce, pronta per l’appuntamento argentino di San Miguel de Tucuman. La delegazione, guidata dal vice-presidente Moreno Rosati, è composta dai due commissari tecnici, Giuseppe Pallucca per il maschile e Germana Cantarini per il femminile; gli atleti Luca Viscusi e Chiara Morano che compongono la coppia mista; Elisa Luccarini per l’individuale femminile e Gianluca Formicone per l’individuale maschile. "C’è l’ambizione di potere portare a casa il massimo risultato, quindi, il primo gradino del podio è nelle aspettative di tutta la delegazione nelle tre discipline", dice il capo delegazione Rosati.

Formicone, al 10° mondiale e con tre competizioni disputate già in Sudamerica, è consapevole che il tifo “caldo” e le condizioni dei campi saranno determinanti: "Ho già giocato in Sudamerica, trovando dei campi che non erano affatto facili. Ci siamo adattati sempre, come spero a San Miguel de Tucumàn. Un po’ di esperienza c’è, per me l’importante è stare tranquillo. So quello che posso dare e credo che arriveremo al successo". Elisa Luccarini, al 7° mondiale, guarda con fiducia al percorso intrapreso: "Sono onorata che la Federazione e il Ct abbiano confidato di nuovo in me, forse in maniera un po’ inaspettata inizialmente. Arriviamo preparati avendo fatto il possibile, anche se c'è una componente di tensione da tenere sotto controllo". Rosati, parlando anche per conto del presidente Marco Giunio De Sanctis, ha elogiato la preparazione dello staff, trasmettendo fiducia alla delegazione: "Il lavoro svolto è molto positivo. I due ct hanno fatto un’ottima preparazione, integrandola con altri tecnici che hanno dato supporto su versanti come la motoria e l’aspetto psicologico. I 4 atleti sono al punto ottimale per poter ambire al massimo traguardo". Il Mondiale terminerà domenica 10 marzo.

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MUSICA: E’ MORTO A 49 ANNI KEITH FLINT, CANTANTE DEI PRODIGY

LONDRA (ITALPRESS) – E' morto, all'eta' di 49 anni, Keith Flint, cantante dei Prodigy. L'artista è stato trovato senza vita nella sua casa in Essex questa mattina. Lo riferisce il Sun.

Secondo la polizia la morte non sarebbe sospetta ma si attendono accertamenti.

Nato a Braintree (Essex), Flint alla fine degli anni ottanta incontra il DJ Liam Howlett a un rave party ed esprime il suo apprezzamento per i suoi gusti musicali.

Nel 1990 inizia cosi' l'avventura artistica dei The Prodigy.

insieme a Leeroy Thornhill. Il primo album, Experience, risente fortemente della cultura dei rave e si caratterizza per i brani goliardici. Ancora oggi e' considerato da molti una pietra miliare nella scena hardcore inglese dei primi anni novanta.

The Fat of the Land e' l'album piu' famoso e quello di maggior successo di vendite. I singoli estratti che hanno contribuito a promuoverlo sono, tra gli altri: Breathe, Smack My Bitch Up, Firestarter.

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MAFIA: PARLANO PENTITI, UN FERMO PER OMICIDIO NEL PALERMITANO

ALTAVILLA MILICIA (PALERMO) (ITALPRESS) – I carabinieri hanno arrestato uno dei presunti appartenenti al gruppo di fuoco che nella notte tra il 24 ed il 25 ottobre 2009 ad Altavilla Milicia, nel palermitano, assassinò, a colpi di pistola, sotto la propria abitazione, Vincenzo Urso, giovane imprenditore del luogo. In manette è finito Luca Mantia, 32 anni, di Termini Imerese, indicato come l’autista del commando omicida. L'uomo, raggiunto da un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, deve rispondere in concorso di omicidio volontario premeditato, aggravato dall’uso delle armi e dal metodo mafioso.

Il provvedimento è stato emesso a seguito delle risultanze investigative acquisite dai Carabinieri di Bagheria, a riscontro delle dichiarazioni fornite dai nuovi pentiti Francesco e Andrea Lombardo e Massimiliano Restivo, tutti coinvolti, a vario titolo, nel delitto. Nel gennaio del 2017 erano già stati tratti in arresto proprio Francesco e Andrea Lombardo, ritenuti i mandanti dell'omicidio. Le indagini hanno consentito di accertare come il delitto fosse maturato nel contesto delle dinamiche interne alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, retta in quel momento da Francesco Lombardo.

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DI MAIO “NON VENDIAMO ASSET AZIENDE PUBBLICHE”

TORINO (ITALPRESS) – "Non intendiamo vendere asset delle aziende pubbliche partecipate, come mi aveva detto che intende fare, qualche mese fa, il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire". Così Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico, intervenendo alla presentazione del Fondo nazionale Innovazione alle Ogr di Torino. "Speriamo che nei prossimi anni, gli investimenti fattti insieme alle partecipate, possano essere un'ulteriore scintilla per azionare il detonatore" dell'innovazione, ha aggiunto. "Tante persone mi fermano e mi dicono che il figlio è all'estero. Mi rendo conto che investire nell'innovazione vuol dire tenere sul nostro territorio giovani che abbiamo formato. E' un modo anche per far venire qua le idee innovative prodotte all'estero", ha spiegato il vicepremier.

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DROGA: SALVINI “AUMENTARE PENE PER CHI SPACCIA”

ROMA (ITALPRESS) – “A Porto Recanati c’è stato un episodio di cronaca gravissimo: un incidente stradale dove hanno perso la vita una mamma e papà che hanno incontrato lo stronzo sbagliato, tossico, ubriaco, senza patente senza assicurazione, mi domando cosa ci facesse a spasso. Mi domando cosa devi fare per stare in galera, con reati legati alla droga”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

“Qualcuno si deve fare un esame di coscienza, questa persona era indiziato perché coinvolto nel sequestro di 225 chili di droga, e sto stronzo era a spasso, non è possibile, il nostro disegno di legge prevede il raddoppio delle pene per chi spaccia sostanze stupefacenti – ha aggiunto Salvini -. Ti becco a spacciare, vai in carcere, non esiste la modica quantità. La Lega porterà avanti questa proposta di legge. Le pene che noi prevediamo vanno da un minimo di tre a un massimo di 6 anni per quanto riguarda lo spaccio”.

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DA COREPLA E LEGAMBIENTE PROGETTO CONTRO IL MARINE LITTER

ROMA (ITALPRESS) – Sono di ogni tipo, colore, forma, dimensione. Non solo conchiglie sui nostri litorali ci sono buste, cotton fioc, reti, vetro o pezzi di metallo, rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente o provenienti dagli scarichi non depurati, dall'abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici. Per non parlare di quelli che spesso galleggiano sulla superficie del mare o che si arenano sulle spiagge e che sono solo la punta dell'iceberg di un problema ben più complesso: il marine litter è un fenomeno che riguarda anche il mar Mediterraneo. Nel 2018 nell'ambito dell'indagine nazionale Beach litter, su 78 spiagge italiane monitorate (in 14 diverse Regioni) da Legambiente, sono stati trovati 48.388 rifiuti in un'area complessiva di 416.850 mq, pari a 60 campi da calcio. Una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, quattro rifiuti ogni passo. Eppure contrastare il marine litter si può, attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione e soprattutto facendo conoscere le soluzioni che passano anche dalla prevenzione dei rifiuti in mare e in spiaggia, dalla raccolta differenziata e dal riciclo. Il tutto coinvolgendo e responsabilizzando i cittadini, a partire dai più giovani. Sono questi i temi e le sfide al centro del progetto educativo "Se butti male… Finisce in mare!" promosso da Legambiente e Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado per educare alla prevenzione dei rifiuti in mare. Giunto alla seconda edizione, quest'anno il progetto raddoppia e interesserà Campania e Puglia con il coinvolgimento di 4.000 tra studenti delle oltre 40 classi coinvolte, volontari e cittadini che parteciperanno alle iniziative.

"Da anni Legambiente riserva alla tutela del mare e delle sue coste un impegno continuo e costante attraverso numerosi progetti, iniziative di volontariato ambientale, attività didattiche, di educazione ambientale e grazie a un'esperienza diffusa di monitoraggi scientifici praticata in tutto il paese da volontari e cittadini, considerata da più fonti istituzionali internazionali come una delle esperienze più avanzate al mondo di 'citizen science', il contributo dei cittadini alla conoscenza dei problemi ambientali e alla loro risoluzione", spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.

"Questa iniziativa ci permette di sottolineare, ancora una volta, che per contrastare il fenomeno del marine litter sia fondamentale puntare sull'educazione e sul coinvolgimento dei più giovani ai temi ambientali – afferma Antonello Ciotti, presidente del Consorzio Corepla -. La raccolta differenziata è un gesto d'amore verso il proprio territorio ma anche un volano per la creazione di nuove imprese, nuovi posti di lavoro e risparmio di materie prime. Solo attraverso la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica è infatti possibile dare nuova vita ai rifiuti creando vera economia circolare".

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CALCIO: SERIE A. MICCICHÈ “PLAY-OFF SCUDETTO? FORMULA INATTUABILE”

MILANO (ITALPRESS) – "Sul format dei campionati la Figc ha messo nelle mani di ogni singola Lega l'utilizzo di una golden share ma è un tema che non abbiamo ancora affrontato in assemblea. Al momento opportuno ne parleremo ma, secondo la mia opinione, il tema dei play-off per l'assegnazione dello scudetto mi sembra inattuabile". Gaetano Miccichè, presidente della Lega di serie A, ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento, sembra escludere per il futuro che si possano introdurre i play-off. "Sul format a 20 o 18 squadre potrebbe esserci un'ampia discussione nei prossimi mesi ma del tema dei play-off non si è mai parlato e non mi trova favorevole". Per quanto riguarda la Var, Miccichè si dice "d'accordo con Cairo e altri, non ultimo Ancelotti: nelle incertezze mi piacerebbe di più che gli arbitri andassero a verificare il fatto contestato e si formino una propria opinione". Pur auspicando dunque un maggiore uso della Var, il presidente della Lega di A ricorda che la nuova tecnologia permette di "ridurre notevolmente lo scontento, una serie di animosità all'interno degli stadi su eventuali errori della classe arbitrale. Se guardiamo quanti provvedimenti vengono presi di correzione rispetto agli errori sul campo, la Var non può che essere giudicata positivamente. Ogni tanto accade qualche errore ma siamo al secondo anno, può succedere".

(ITALPRESS).

MATTARELLA “POLITICA NON È UN MESTIERE, MA RICHIEDE DEDIZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – "C'è una convinzione molto diffusa che la politica sia una materia, un'attività che riguarda soltanto alcune persone, quelle che stanno in Parlamento, al governo, alla Regione, al Comune. Ma non è così. La politica riguarda tutti perché è quella attività, quell'impegno che regola la nostra convivenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che incontrando stamani al Quirinale alcune scolaresche delle scuole secondarie di primo grado, ha risposto alla domanda "Che cosa significa precisamente dire di una persona che è un politico? Quali caratteristiche bisogna avere per intraprendere la carriera politica?".

"Politica deriva da Polis che in greco vuol dire città, comunità. La politica è quell'insieme di attività di studio, di riflessione, di programmazione e decisioni che regola la nostra vita in comune in Italia, così come in qualunque altro Paese.

Per questo appartiene a tutti e riguarda tutti", ha proseguito il capo dello Stato.

"La politica non è un mestiere. Se voi mi chiedeste qual è il mio mestiere, la mia professione, risponderei che ormai sono pensionato ma la mia professione è insegnare diritto all'università. Quello è il mio mestiere, il mio lavoro. L'impegno politico è una cosa in più, è un impegno aggiuntivo a quella che e' la propria dimensione nella vita sociale", ha sottolineato Mattarella.

"Non voglio dire che chi si impegna nell'attività politica, e quindi assume ruoli elettivi, possa farlo nei ritagli di tempo. La politica è un'attività fortemente impegnativa che richiede una dedizione alle volte completa, perché le scelte politiche in un grande Paese come l'Italia sono impegnative, complesse, non possono essere adottate in maniera approssimativa, senza approfondita preparazione e studio, non possono essere prese per 'sentito dire'. Al contrario – ha aggiunto il presidente -, voglio dire invece che questo impegno, che può anche essere totalizzante come tempo, non è però l'impegno di mestiere, è un impegno in più".

(ITALPRESS).

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