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MENO DI UN EURO PER UN’ORA DI LAVORO, 5 ARRESTI A REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Cinque persone sono state arrestate dai Carabinieri di Reggio Calabria per intermediazioni illecita e sfruttamento del lavoro, violenza sessuale, estorsione e istigazione alla corruzione. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi e avrebbero consentito di accertare come gli indagati, negli ultimi due anni, avrebbero sfruttato il lavoro di alcuni rumeni e di un maliano come braccianti in due aziende agricole dell'area pre-aspromontana, con paghe, in media, di meno di un euro per ogni ora di lavoro e "in totale e continuata violazione della normativa sul lavoro", scrivono gli investigatori.

Accertati anche due episodi di violenza sessuale ai danni di due braccianti rumene.

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EVASIONE FISCALE, SEQUESTRATI 2,7 MLN DI EURO A SOCIETA’ CAMPANA

NOLA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Beni per 2.7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Nola a una societa’ che si occupa di commercio di tessuti e abbigliamento. Il rappresentante legale della societa’ e’ indagato per omessa dichiarazione.

L’azienda, nel 2015 e nel 2016, avrebbe evaso Ires per quasi 1,6 milioni di euro e Iva per 1,1 milioni.

I finanzieri hanno sequestrato somme di denaro giacenti sui conti correnti dell’azienda, beni mobili ed immobili fino alla concorrenza della somma di 2.7 milioni di euro che sarebbe stata sottratta all’Erario.

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ACIREALE, RITROVATO IL CORPO DEL GIOVANE DISPERSO IN MARE

ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – E’ di Enrico Cordella, il 22enne disperso in mare dal 24 febbraio, il cadavere recuperato ieri sera a Santa Maria La Scala, frazione di Acireale. Tre sub professionisti del posto, che si sono prestati in questi giorni in maniera spontanea per le ricerche, lo hanno rintracciato a tre metri di profondita’, incastrato in un’insenatura a pochi

metri dalla riva.

Nei giorni scorsi, il mare ha restituito i corpi di Margherita

Quattrocchi, 22 anni, la fidanzata di Enrico, e dell’amico Lorenzo D’Agata, 27 anni. I tre erano a bordo di una Fiat Panda sul molo di Santa Maria La Scala e guardavano il mare in tempesta quando sono stati travolti da un’onda che ha trascinato in acqua l’auto. Per i tre amici non c’e’ stato scampo.

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ISTAT, NEL 4^ TRIMESTRE 2018 PIL -0.1%

ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre del 2018 il prodotto interno lordo (Pil) è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e ha segnato una variazione nulla nei confronti del quarto trimestre del 2017. Lo rende noto l’Istat.

La variazione congiunturale del Pil diffusa il 31 gennaio 2019 era risultata negativa dello 0,2% mentre quella tendenziale era pari a +0,1%.

Il quarto trimestre del 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2019 è pari a -0,1%.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dello 0,3% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, dello 0,7% e dell’1,3%.

“La nuova stima dei conti economici trimestrali è coerente con quella annuale diffusa il 1° marzo e fornisce il primo quadro completo del quarto trimestre 2018. La variazione congiunturale del Pil relativa a tale trimestre è stata rettificata al rialzo, rispetto alla stima flash di fine gennaio, da -0,2 a -0,1% – commenta l’Istituto di Statistica -. La nuova lieve flessione dell’attività, dopo quella del terzo trimestre, avviene in presenza di una dinamica positiva molto moderata di consumi e investimenti, nonché di un andamento favorevole delle esportazioni nette, a cui si è contrapposto l’effetto negativo della contrazione delle scorte. Alla debolezza dell’attività produttiva ha corrisposto un contenuto calo dell’input di lavoro: le ore lavorate sono diminuite dello 0,3% e le unità di lavoro dello 0,1%”.

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INCASSA LA PENSIONE DEL VICINO DEFUNTO PER 23 ANNI, INDAGATA UNA DONNA

VARESE (ITALPRESS) – Una donna della provincia di Varese per 23 anni avrebbe continuato a incassare la pensione del vicino di casa defunto. Lo ha scoperto la Guardia di finanza.

L’indagata, residente in un piccolo comune a pochi chilometri dal capoluogo, dal 1994 al 2017, avrebbe riscosso la pensione di vecchiaia e la rendita Inail del defunto che in vita l’aveva delegata al ritiro delle somme. Il danno per l’erario e’ di circa 370.000 euro.

Le indagini sono scattate dopo una segnalazione della direzione territoriale dell’Inail di Varese. Il titolare da tempo era legato all’indagata da un rapporto di conoscenza e fiducia.

A causa di un difetto di comunicazione tra il comune di residenza e gli enti pagatori, spiegano gli investigatori delle fiamme gialle, quest’ultimi, all’oscuro del decesso del beneficiario, avrebbero continuato ad accreditare fino ad ottobre del 2017 le somme. La donna dal canto suo avrebbe continuato per 23 anni a recarsi mensilmente allo sportello bancario e a prelevare il denaro in contanti. Solo nel gennaio del 2018, per il timore di essere scoperta, avrebbe presentato all’Inail una falsa dichiarazione dove avrebbe attestato che il beneficiario era deceduto in quel mese, all’età di 103 anni. Adesso dovra’ rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato. Per recuperare le somme l’ente previdenziale sta trattendendo mensilmente la pensione di reversibilità dell’indagata.

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NAS IN OSPEDALE IAZZOLINO DI VIBO VALENTIA, “GRAVI CARENZE”

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – “Gravi carenze igienico-strutturali” sarebbero state riscontrate all’ospedale Iazzolino di Vibo Valentia dai Carabinieri. Una situazione si legge in una nota dell’Arma che riguarderebbe “ogni reparto dell’Ospedale”.

Ai controlli, stamattina, hanno partecipato i militari della stazione di Vibo e i Nas che hanno passato al setaccio i reparti della struttura. Denunciato alla Procura il commissario straordinario dell’Asp.

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TAV: CONTE “VOGLIAMO DECIDERE ENTRO VENERDÌ”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo nella dirittura finale. Oggi c’è stata la prima riunione politica, abbiamo iniziato preliminarmente a esaminare l’analisi costi-benefici. Ci aggiorneremo già domani sera alle 20.30, incontreremo anche i tecnici, ne discuteremo anche giovedì e contiamo di decidere entro venerdì”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi dopo il vertice di governo sulla Tav.

“Perché dovrebbe rischiare di cadere il governo? Io posso garantire che prenderemo una decisione nell’interesse nazionale, e per questo il governo non può cadere”, ha sottolineato Conte.

“Non ci lasceremo condizionare da schemi preconcetti. Non accetto che sul tavolo pesino posizioni pregiudiziali. Al tavolo che abbiamo aperto oggi non pesano posizioni precostituite, pesano le argomentazioni tecniche – ha aggiunto il presidente del Consiglio -. Domani i tecnici risponderanno alle nostre domande, vogliamo sviscerare il progetto in tutte le sue implicazioni. Avevamo garantito agli italiani che avremmo seguito un metodo trasparente, ponendo alla base non preconcetti ma l’analisi costi-benefici. È quello che stiamo facendo. Oltre al percorso di razionalità tecnica c’è un percorso di razionalità politica, siamo all’ultima fase del percorso decisionale”. Quanto ai bandi, “non può essere presa una decisione oggi o domani – ha spiegato il premier -. Confidiamo di decidere entro venerdì, sulla base della decisione si valuterà se partiranno o meno i bandi”.

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‘NDRANGHETA: CONDANNA A 11 ANNI IN CANADA PER GIUSEPPE URSINO

ROMA (ITALPRESS) – Il Giudice canadese Brian O’Marra, della Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario, ha condannato Giuseppe Ursino, di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), 66 anni, a 11 anni e mezzo per traffico di sostanze stupefacenti riconoscendo giudiziariamente per la prima volta l’esistenza in Canada della ‘Ndrangheta.

Il Giudice lo ha condannato grazie alla fondamentale testimonianza di un ufficiale del R.O.S.

Nel corso del processo sono state utilizzate conversazioni registrate da un agente sottocopertura della polizia canadese ritenute fondamentali. In modo particolare, Giuseppe Ursino aveva organizzato l’importazione in Canada di circa 100 kg di cocaina occultata in un container trasportato da una nave proveniente dal Centro America; il traffico di droga non si realizzò grazie all’intervento della polizia.

Giuseppe Ursino, cittadino canadese e fino ad oggi incensurato in Canada, in Italia ha precedenti penali per associazione per delinquere ed estorsione ed è ritenuto elemento apicale della cosca Ursino di Gioiosa Ionica (RC).

(ITALPRESS).

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