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Meloni “Aiutare l’Ucraina significa lavorare per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – I fronti dell’Ucraina e del Medio Oriente “sono uno frutto dell’altro. Quello che ha aperto l’invasione russa dell’Ucraina è l’idea che il diritto internazionale non esistesse più, che potesse essere violato, che chi era militarmente più forte poteva invadere il suo vicino, che le regole non erano più le stesse. Quando si aprono questi fronti le crisi tendono a moltiplicarsi”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice Ue-Egitto, al Cairo.
“Per questo continuo a ritenere che aiutare l’Ucraina significa lavorare per la pace – prosegue Meloni -. Ciò non toglie che bisogna lavorare per trovare delle soluzioni di pace. Ma deve essere una pace giusta. Per cui condivido pienamente le parole del presidente della Repubblica, e cerchiamo di lavorare per quello che l’Italia può fare. Può sicuramente fare la sua parte soprattutto per costruire pace”.
“L’Egitto su Gaza è un attore di primo piano, è prezioso anche su questo, come lo sono anche altri attori come il Qatar. Il lavoro per una de-escalation lo dimostra. Penso che occorra continuare a dialogare soprattutto con questi Paesi, con gli attori regionali e continuiamo anche noi a fare la nostra parte – sottolinea Meloni -. Io sto parlando con tutti per arrivare a una de-escalation, alla cessazione delle ostilità e al rilascio degli ostaggi. Sono cose molto complesse che si costruiscono con il contributo di tutti quanti per questo è importante essere qui”.
Quanto al caso Regeni, “l’Italia pone tendenzialmente sempre questa questione, c’è un processo in cui noi siamo andati avanti a fare quello che dobbiamo fare. Il lavoro che stiamo facendo non cambia la nostra posizione sulla materia – afferma il premier -. C’è un procedimento giudiziario che sta andando avanti, per noi è importante. Continueremo a tentare di ottenere anche qualcosa di più, ma penso che quello che dobbiamo fare noi è andare avanti sul fronte della verità e della giustizia, ed è giusto il lavoro che sta facendo la magistratura”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Malore per il dg viola Barone, rinviata Atalanta-Fiorentina

BERGAMO (ITALPRESS) – Atalanta-Fiorentina non si giocherà. La gara in programma oggi al Gewiss Stadium di Bergamo alle ore 18.00 è stata rinviata a data da destinarsi: malore per il direttore generale della Fiorentina Joe Barone un paio d’ore prima della sfida nell’albergo dove alloggiava la squadra. Il dirigente viola è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale San Raffaele di Milano.
– foto Ipa Agency –
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Il Milan passa al Bentegodi e rafforza il secondo posto

VERONA (ITALPRESS) – Il Milan rafforza il secondo posto in classifica superando 3-1 il Verona al Bentegodi. Sono Hernandez, Pulisic e Chukwueze a regalare al Diavolo una preziosa vittoria prima della sosta. Dopo quattro minuti, gli ospiti hanno una grossa chance quando Hernandez calcia bene una punizione dalla trequarti pescando Tomori che però, da buona posizione, impatta male con il piatto destro al volo e spedisce a lato. Al 19′ ci vuole una grande parata di Montipò per fermare una bella conclusione volante di Okafor, arrivata dopo un’azione da corner. Al 23′ è Pulisic ad andare vicinissimo al gol quando, ben smarcato da un tacco di Loftus-Cheek, va al tiro con il destro centrando in pieno la traversa. Al 44′, però, il Milan passa con Hernandez, che sfonda sulla sinistra e firma la rete del meritato vantaggio rossonero: Leao lo serve sulla corsa, vince un contrasto prima con Folorunsho e poi con Duda e supera Montipò in uscita con un tocco d’esterno da posizione defilata. Dopo un’esultanza che l’arbitro giudica polemica, viene ammonito e salterà quindi la prossima trasferta a Firenze per squalifica. Dopo l’intervallo gli uomini di Pioli ripartono forte e al 5′ trovano subito il raddoppio. Dawidowicz perde un pallone sanguinoso sul quale si avventa Okafor che avanza, entra in area e va al tiro trovando l’opposizione di Montipò, con quest’ultimo che non può però far nulla sul tap in a porta vuota di Pulisic. Gli scaligeri accorciano le distanze 19′ grazie a Noslin, che controlla la palla di petto dai 20 metri, si coordina perfettamente e calcia di collo pieno nell’angolino a mezz’altezza battendo un incolpevole Maignan. I rossoneri si divorano il 3-1 al 25′, quando Leao si presenta tutto solo davanti a Montipò ma lo grazia calciando a lato dopo essere stato servito da un bell’assist del neo entrato Giroud. Il tris arriverà ugualmente al 35′: Bennacer calcia un corner dalla sinistra e liberato corto dalla difesa, ma Chukwueze, in campo da pochi minuti, va a concludere con un bel mancino al volo che si infila nell’angolino superando Montipò. In pieno recupero ci sarà ancora tempo per una parata in spaccata di Maignan su Swiderski, ma il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan resta al secondo posto allungando a +3 sulla Juventus. I gialloblù rimangono invece in sestultima posizione a quota 26, con tre lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
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Pari senza reti allo Stadium tra Juventus e Genoa

TORINO (ITALPRESS) – E’ terminata 0-0 la sfida tra Juventus e Genoa, partita della 29esima giornata di Serie A giocata all’ora di pranzo all’Allianz Stadium di Torino. Terza gara di fila senza vittoria sia per i bianconeri di Allegri che per i rossoblù di Gilardino: i primi hanno messo a segno il secondo pari consecutivo dopo quello di domenica scorsa contro l’Atalanta, mentre gli ospiti hanno interrotto l’emorragia di due sconfitte consecutive arrivate nei turni precedenti con Inter e Monza. Nella prima frazione poche le azioni degne di nota. Le due squadre hanno provato a fare intensità ma più di tutto è mancata la qualità. Una Juventus che doveva dare una risposta dopo le ultime deludenti prestazioni è invece parsa sotto tono al punto di incassare anche i fischi di una parte dello Stadium al termine dei primi 45 minuti di gioco. Le cose migliori le ha fatte vedere il Genoa che per lunghi tratti ha controllato l’incontro e in avvio si era anche procurato la più nitida delle occasioni con Bani che di testa, al 7′, su cross di Gudmundsson, aveva chiamato alla grande parata Szczesny bravo a deviare in angolo. Poca Juve, come detto, incapace anche di concretizzare alcune buone occasioni in contropiede. Allegri ha provato a dare un pò più di vitalità ai suoi rimpiazzando intorno al quarto d’ora della ripresa McKennie, Chiea e Kostic rispettivamente con Rabiot, Yildiz e Iling-Junior e proprio quest’ultimo al 22′ si è procurato la grande occasione ricevendo palla al limite e calciando di sinistro un diagonale deviato da Josep Martinez sul palo. Juventus più aggressiva nella ripresa e Vlahovic più dinamico capace di colpire due volte di testa da pochi passi sfiorando in entrambe le occasioni il vantaggio. Ancora un palo a salvare nel finale il Genoa per quello che è stato il secondo pareggio stagionale tra queste due squadre dopo l’1-1 del 15 dicembre scorso: al 45′ il montante alla destra del portiere ha detto no alla conclusione rasoterra di destro di Kean. Non è tutto, perchè nel recupero Vlahovic si becca due gialli di fila per finire anzitempo negli spogliatoi. Salterà così, dopo la sosta per le nazionali, la sfida con la Lazio.
– Foto Image –
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Papa Francesco “Non dimentichiamo la Siria che soffre per una lunga guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appreso con sollievo che ad Haiti sono stati liberati un’insegnante e quattro religiose della missione dell’E’cole Jean XXIII rapiti lo scorso 23 febbraio. Chiedo che siano liberati al più presto gli altri due religiosi e tutte le persone ancora sotto sequestro in quell’amato paese provato da tanta violenza”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro. “Invito tutti gli attori politici e sociali ad abbandonare ogni interesse particolare e a impegnarsi in spirito solidale nella ricerca del bene comune, sostenendo una transizione serena verso un Paese che con l’aiuto della comunità internazionale sia dotato di solide istituzioni capaci di riportare l’ordine e la tranquillità sui cittadini” ha proseguito il Santo Padre che ha poi rivolto il consueto invito a pregare “per le popolazioni martoriate dalla guerra: Ucraina, Palestina, Israele e Sudan e non dimentichiamo la Siria, un Paese che soffre tanto per la guerra che dura da tanto tempo”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Brignone domina il gigante alle finali di Saalbach

SAALBACH (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone ha vinto il gigante di Saalbach, valido per le Finali di Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La campionessa azzurra, già in testa al termine della prima manche, chiude con il crono complessivo di 2’20″05, precedendo di 1″36 la neozelandese Alice Robinson e di 1″67 la norvegese Thea Louise Stjernesund, rispettivamente seconda e terza. Fuori nella seconda manche Marta Bassino, decima a metà gara. Per la valdostana si tratta del sesto centro stagionale, il 27esimo in carriera ed il podio numero 68 in Coppa del Mondo, a -1 da un mito come Thoeni. Decima piazza per la svizzera Lara Gut-Behrami, che festeggia la vittoria matematica della Coppa di cristallo e della Coppetta di gigante, sempre davanti a Brignone.
– Foto Ipa Agency –
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Unità Nazionale, Mattarella “Istituzioni sono chiamate a dare esempio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 17 marzo celebriamo il 163° anniversario di nascita del nostro Paese, al quale le battaglie che vi fecero seguito in tutto l’arco del Risorgimento avrebbero consentito di essere finalmente unito. La ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandierà, riassume i valori di indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia, pace, coniugati in oltre un secolo e mezzo di percorso impervio e difficile e mirabilmente riassunti nella Costituzione repubblicana”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. “Generazioni generose furono protagoniste del nostro essere Italia, sino a quelle che, senza esitazioni, seppero scegliere la causa della Liberazione nella Seconda guerra mondiale. E, oggi, Costituzione, Inno degli Italiani e Tricolore simboleggiano la Repubblica Italiana”.
“Più vero sarà l’ideale della nostra unità, più ricco di opportunità sarà l’avvenire del popolo italiano. Le Istituzioni sono chiamate, per prime, a dare esempio di collaborazione e responsabilità, di unione nel servizio al bene comune. I venti di indipendenza e libertà che attraversarono l’Europa nei secoli scorsi, con le domande di democrazia e giustizia sociale che le hanno accompagnate, hanno trovato nel percorso della integrazione europea la cornice di garanzia. Oggi, siamo di fronte a sfide non dissimili da quelle che vennero affrontate allora. La crescente e terribile situazione di instabilità caratterizzata da aggressioni sempre più sanguinarie, in Ucraina come in Medio Oriente, minacciano di coinvolgere tutta la comunità internazionale. Queste guerre vanno fermate, affinchè si ripristini il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, a garanzia della vita di ogni popolo” conclude il Presidente Mattarella.

foto: Agenzia Fotogramma

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Meloni “Rinnoviamo il nostro impegno per un’Italia sempre più unita”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi 17 marzo celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, fondamenta della nostra identità nazionale. Un giorno per rinnovare il nostro impegno verso un’Italia sempre più unita, per guardare al futuro con fiducia, consapevoli che insieme possiamo superare qualsiasi sfida e liberare le migliori energie della nostra Nazione. Viva l’Italia unita, forte e fiera!”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Foto: Agenzia Fotogramma

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