ROMA (ITALPRESS) – Fare sistema con le organizzazioni intertnazionali attive sul campo per agevolare l’accesso degli aiuti umanitari in Palestina. E’ l’obiettivo di “Food for Gaza”, un tavolo di coordinamento istituto su iniziativa del ministero degli Esteri, insieme a Fao, Programma Alimentare Mondiale (Pam) e Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICROSS).
“Un programma che ha come obiettivo quello di coordinare l’ azione di queste importanti organizzazioni, che hanno sede a Roma, con il governo italiano” ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa. “Vogliamo dar vita – aggiunge – ad una iniziativa per fare di più sul fronte umanitario visto che la situazione è drammatica. Insieme vogliamo mettere a fuoco i progetti su cui lavorare e ho chiesto anche alla protezione civile di essere con noi, la nostra protezione civile sarà impegnata nel corridoio umanitario marittimo che dovrebbe partire da Cipro.
L’Italia vuole dare il massimo per sostenere la popolazione civile palestinese, ci sono troppe vittime, non è sufficiente l’aiuto che arriva dal cielo, è importante incrementare il numero di camion. Noi vogliamo lavorare molto per aiutare la popolazione civile e ci stiamo impegnando per un cessate il fuoco”.
Il direttore della Fao, Qu Dongyu, ha spiegato che “questa situazione di insucirezza alimentare a Gaza ci vede costretti ad intervenire. Dobbiamo fare il massimo per sostenere la popolazione civile che sta soffrendo, soprattutto i bambini.
Sosteniamo il ministro Tajani in questa iniziativa, noi come Fao faremo del nostro meglio”.
Il successo di un intervento coordinato sulla sicurezza alimentare della popolazione di Gaza potrà a sua volta facilitare le condizioni di uno sbocco politico cui l’Italia sta lavorando insieme ai partner internazionali.
“Il Pam è pronto a sostenere questa iniziativa, dobbiamo rafforzare la strategia per incrementare gli aiuti umanitari”ha commentato la direttrice esecutiva del Pam, Cindy H. McCain “sosteniamo anche gli sforzi di lungo periodo per la ricostruzione ma noi siamo preoccupati soprattutto per la situazone attuale.
Faremo del nostro meglio per far arrivare il cibo a Gaza, l’ unico modo per raggiungere tutti è passare dal valico di Rafah, servono 300 camion che entrano a Gaza tutti i giorni e dobbiamo entrate attraverso Israele.
Il tempo sta scadendo le persone affamate a Gaza non possono più aspettare”. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell’articolato aiuto italiano prestato dallo scoppio della crisi. Da ottobre 2023, il governo italiano ha fornito 16 tonnellate di beni di prima necessità trasportati dalla Base di Brindisi da due C-130 dell’Aeronautica Militare; inviato un’unità della Marina Militare (la Nave Vulcano) con a bordo un ospedale con TAC, capacità chirurgica e di rianimazione, consentendo di fornire assistenza e cure mediche a civili palestinesi, in maggioranza minorenni; inviato 2 voli dell’Aeronautica Militare, sempre nell’ambito dell’iniziativa volta a prestare cure mediche indispensabili ai bambini palestinesi presso ospedali italiani.
“Noi offriamo il pieno sostegno a questa iniziativa, l’intera popolazionea di Gaza si trova sull’orlo della fame, dobbiamo fare del nostro meglio “ha concluso il segretario generale della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICROSS) Jagan Chapagain “questa sofferenza umanitaria è inimmaginabile, l’entità di questa crisi richiede una risposta collettiva”.
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Nasce “Food for Gaza”, Tajani “Dare il massimo per sostenere i civili”
Calzona “Barça forte, ma io credo nel mio Napoli”
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Siamo pronti, abbiamo sfruttato questi pochi giorni per rimettere a posto le idee, ho visto i ragazzi vogliosi di far bene”. Così il tecnico del Napoli, Francesco Calzona, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Champions in casa del Barcellona. E’ un Napoli in crescita ma che continua a subire gol, Calzona ha chiaro in mente il motivo. “La fase difensiva non si può fare con la fantasia che può invece servire in quella offensiva, stiamo prendendo gol, ma già abbiamo limitato le occasioni degli avversari e questo è un buon passo avanti, il percorso della fase difensiva è più lungo, ma sono fiducioso, i ragazzi si sono resi conto di certi errori e vogliono lavorare per migliorare”, dice il successore prima di Garcia e poi di Mazzarri che sicuramente ha dato qualcosa al suo Napoli, ma non ancora quello che intende dare. “Per natura non sono mai soddisfatto, penso che abbiamo fatto un passo in avanti, ma dobbiamo ancora fare tanto lavoro per essere una squadra vera come quella dell’anno scorso, magari non raggiungeremo i livelli dello scorso anno, ma possiamo fare bene”.
Il Barça ha grande rispetto per il Napoli, Xavi lo ha detto apertamente e Calzona sfrutta l’occasione per ringraziare e ricambiare. “Ringrazio Xavi che ha speso parole importanti verso di noi, lui è un grande tecnico e il Barça è una grande squadra e non è in crisi. Stanno facendo bene, a febbraio non hanno mai perso e anche se gli manca qualche giocatore hanno una rosa ampia. Li danno favoriti ed è normale che sia così, anche perchè giocano in casa, ma questo non mi spaventa, io credo fermamente nella mia squadra”. Detto che era più emozionato alla vigilia della sfida d’andata che oggi (“Il Maradona è il Maradona”), Calzona non usa mezzi termini. “Anche per noi, come per il Barça, è una partita fondamentale non solo per la Champions, ma anche per trovare entusiasmo e certezze per far bene in campionato”. Chiusura sul Barça. “Loro hanno un’identità chiara, come tuttte le squadre forti. Il Barça ha tante soluzioni negli uomini e anche dal punto di vista tattico, noi li abbiamo studiati nei dettagli, speriamo di contenerli e di diventare più squadra noi, se ci riusciamo la partita di domani è aperta”.
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Parlare inglese apre nuovi orizzonti lavorativi, personali e culturali
MILANO (ITALPRESS) – A ridosso di una delle giornate di riflessione sociale più importanti, l’8 marzo, Pearson, editore nel settore education, pubblica i risultati di una ricerca commissionata a PSB Insight e condotta in Italia, Arabia Saudita, Florida, Giappone e Brasile per sondare l’impatto della conoscenza della lingua inglese come “carburante” per una vita migliore a 360°. In tutti i Paesi oggetto dell’indagine (eccezion fatta per il Giappone che appare ancora linguisticamente chiuso) questa rilevanza è pienamente riconosciuta da oltre l’85% degli intervistati e lo sarà ancora di più nei prossimi cinque anni.
“Il Dipartimento del Commercio e dell’Industria, che io dirigo in Italia, ed il network diplomatico Britannico hanno il piacere di sostenere e collaborare con una realtà d’eccellenza britannica come la Pearson che supporta in modo attivo ed innovativo la diffusione della lingua inglese in tutto il mondo. L’inglese si configura non solo come la seconda lingua più parlata al mondo ma anche come la chiave d’accesso ad infinite opportunità. Investire nell’apprendimento della lingua inglese significa investire nel vostro futuro”, spiega Catriona Graham, HM Consul General and Country Director – Trade, British Consulate-General.
L’inglese nel lavoro? Se prima era un plus ora è un must. Oltre l’80% delle persone intervistate ritiene che la conoscenza dell’inglese sia una condizione fondamentale per avere vantaggi a livello economico in campo lavorativo, tanto che il 40% ritiene che una buona conoscenza della lingua inglese possa portare a un aumento salariale del 50-80%. Questa convinzione è fortissima in Arabia Saudita (98%) al pari della Florida.
Per quanto riguarda invece l’Italia, 9 persone su 10 ritengono che conoscere l’inglese sia importante per la propria vita lavorativa (91%). I motivi principali che muovono l’apprendimento dell’inglese sono l’accesso a una gamma di posizioni professionali più ampia (44%) e l’opportunità di retribuzioni migliori (42%). Rispetto alle altre nazioni, inoltre, l’Italia si distingue per essere l’unico che riconosce a questa competenza il ruolo di fattore chiave nel momento in cui l’intelligenza artificiale dovesse portare alla ricerca di un’alternativa professionale. Insomma, l’inglese è un vero e proprio fattore di “empowerment”, in particolare per le donne, per cui questa lingua diventa un’importante leva per superare determinati gap. “Anche quest’anno i dati sul Gender Gap rilevano una marcata disuguaglianza di genere sul lavoro: a parità di ruolo gli uomini ricevono una retribuzione superiore e solo il 24% dei CEO e il 32% dei Manager sono donne. La padronanza della lingua inglese, consentendo l’accesso a una vasta gamma di conoscenze e di tecnologie e la possibilità di muoversi con sicurezza anche in ambito internazionale, diventa oggi un fattore chiave per vincere la disparità di genere nel mondo del lavoro”, riferisce Emanuela Spernazzati, Consulente Carrierea, Linkedin Top Voice.
Secondo la ricerca di Pearson, il lavoro è on top come stimolo per apprendere la lingua inglese. Il suo uso quotidiano tra gli italiani è molto più comune di quanto si pensi (36%) e lo è ancora di più tra coloro che hanno competenze avanzate, dove il 70% lo usa quotidianamente. La maggior parte degli studenti italiani (58%) afferma inoltre che troverebbe lavoro più facilmente se conoscesse meglio questa lingua. “La vera rivoluzione avviene quando nella percezione degli studenti e delle studentesse la lingua inglese da disciplina di studio si trasforma in uno strumento per comunicare, viaggiare, lavorare e…vivere! L’idea del ruolo cruciale della lingua inglese nella propria sfera personale e professionale è molto forte nelle ragazze, come testimonia il dato ISTAT in base al quale l’86% degli studenti universitari di lingua è donna. Bello menzionare questo dato proprio in occasione dell’8 marzo!”, afferma Letizia Cinganotto, PhD Università per Stranieri di Perugia.
Al di là del lavoro, il principale agente motivatore per l’apprendimento dell’inglese per gli italiani è la voglia di viaggiare di più (69%). Sapere l’inglese è ormai imprescindibile anche nei contesti sociali e culturali. Basti pensare alle categorie più giovani, cresciute a videogames e musica hip-hop. Ma anche per le altre fasce d’età questa lingua costituisce un migliore accesso alla socialità, alla cultura, alla moda, all’arte e, più in generale, all’intrattenimento.
“Ciò che una volta fu un’esigenza, oggi è un’opportunità. L’inglese non è solo la lingua degli affari, ma il ponte che collega culture e mercati globali. In un mondo sempre più interconnesso, padroneggiare l’inglese non è solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per il successo nel commercio internazionale. Grazie a operatori come Pearson e a progetti come la Global Scale of English, gli studenti possono accedere a risorse e strumenti che li aiutano a sviluppare le competenze linguistiche necessarie per navigare con sicurezza in questo ambiente commerciale globale sempre più complesso”, afferma Steven Sprague, President of The British Chamber of Commerce for Italy.
Come è l’inglese degli italiani? Bene ma non benissimo. In Italia, il percorso medio di apprendimento dell’inglese dura 6,6 anni con il 64% che ha imparato l’inglese esclusivamente a scuola e il 23% che ha imparato l’inglese sia a scuola sia all’università. Poco più della metà degli italiani (55%) afferma di aver raggiunto un buon livello di inglese attraverso l’istruzione formale contro il 45% globale.
In Italia, come in altri mercati, l’ostacolo più significativo all’apprendimento dell’inglese è la mancanza di tempo (39%), seguita dal divario tra istruzione formale e requisiti sul posto di lavoro (34%) e limitate opportunità di praticare (32%). Non è un caso che la classificazione di “inglese scolastico” corrisponda a una conoscenza della lingua di livello minimo. “Questa nuova ricerca dimostra l’importanza dell’inglese nell’aiutare le persone a condurre una vita più appagante sia dentro che fuori dal posto di lavoro”, ha affermato Gio Giovannelli, Presidente di Pearson, English Language Learning (nella foto). “Eppure, molte persone lottano ancora con una mancanza di fiducia nella propria conoscenza dell’inglese, che ha un impatto sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane al lavoro, di interagire con gli altri e persino di interagire semplicemente con il mondo che li circonda o sui social media. Con un futuro dominato dall’intelligenza artificiale che causa incertezza sul lavoro, l’importanza dell’inglese come competenza differenziante non farà altro che aumentare, motivo per cui incoraggiamo le persone che vogliono imparare l’inglese ad agire ora e migliorare rapidamente le proprie competenze con un apprendimento personalizzato in base al loro livello”, prosegue.
Pearson ha commissionato la ricerca inquadrandola nella propria Global Scale of English (GSE). “La GSE – spiega l’editore – offre un apprendimento linguistico rapido tramite la comprensione esatta di dove si trova ogni individuo nel suo viaggio e dando maggiore sicurezza nelle proprie capacità. Con la ricerca, Pearson vuole comprendere quali siano le ragioni delle persone per imparare l’inglese, nonchè il loro attuale livello di confidenza nell’utilizzo della lingua”.
Lo studio di Pearson su oltre 5.000 parlanti inglese come seconda lingua o lingua aggiuntiva è stato condotto da PSB Insights alla fine del 2023 in Giappone, Arabia Saudita, Brasile, Italia e Stati Uniti (Florida). Gli intervistati avevano un’età compresa tra 18 e 64 anni, non parlavano correntemente l’inglese, non lo parlavano come prima lingua e inoltre imparavano attivamente l’inglese, usavano regolarmente l’inglese al lavoro, erano motivati professionalmente a imparare l’inglese o credevano che l’inglese avrebbe reso il loro lavoro più facile o avrebbe migliorato le loro prospettive di lavoro.
– Foto ufficio stampa Pearson –
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Trasporti, Milano-Serravalle lancia gli Asecap Days
MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi l’incontro istituzionale “Dall’Europa a Milano: un viaggio nel futuro”, organizzato da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., storica concessionaria autostradale che fa capo al gruppo FNM, con l’obiettivo di promuovere i prossimi ASECAP Days 2024, che si svolgeranno per la prima volta a Milano, dal 13 al 15 maggio, presso Palazzo Mezzanotte.
Sarà, infatti, Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. ad ospitare ed organizzare per la prima volta a Milano, in collaborazione con AISCAT, l’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, e ASECAP, Associazione Concessionarie Europee, la 51° edizione degli ASECAP Days, il più partecipato e rilevante evento del settore, che riunisce una volta l’anno le principali concessionarie autostradali europee e mondiali, in una tre giorni di dibattiti e approfondimenti sulle trasformazioni della mobilità moderna, per un confronto sulle sfide future.
L’incontro “Dall’Europa a Milano: un viaggio nel futuro”, che si è aperto con il saluto di Beniamino Lo Presti, Presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali, si è sviluppato attraverso interventi istituzionali e tavole rotonde, moderate da Roberto Arditti, per un dialogo dinamico e costruttivo sulle tematiche più attuali ed urgenti che coinvolgono il settore delle concessionarie autostradali.
“Milano si colloca al centro del più importante corridoio europeo dei trasporti e, in occasione degli Asecap Days, diverrà palcoscenico privilegiato ed esclusivo di un articolato e significativo confronto che dispiegherà effetti sul futuro delle infrastrutture stradali in Italia e in Europa – ha dichiarato Beniamino Lo Presti – Negli ultimi anni, i concessionari autostradali hanno intrapreso un poderoso percorso verso una mobilità sempre più sicura e sostenibile. Un obiettivo che richiede una visione comune e un lavoro sinergico in sede europea, per lo sviluppo di infrastrutture interconnesse e integrate. In quest’ottica, gli ASECAP Days 2024 rappresenteranno un consesso ideale e privilegiato per un confronto ferace tra gli innovatori europei a marcata vocazione internazionale, promuovendo l’innovazione, la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture digitali”.
Sono intervenuti il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli, il Presidente della Commissione Finanze alla Camera, Marco Osnato.
La prima tavola rotonda ha visto gli interventi di Claudia Maria Terzi – Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Regione Lombardia, Franco Lucente – Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Regione Lombardia, Emmanuel Conte – Assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare Comune di Milano e Andrea Gibelli – Presidente di FNM.
Alla seconda tavola rotonda sono invece intervenuti: Diego Cattoni, Presidente AISCAT, Amedeo Gagliardi, Direttore Legal, Corporate Affairs and Procurement – Autostrade per l’Italia, Sabato Fusco, Direttore Generale – Autostrada Pedemontana Lombarda e Mauro Fabris, Vicepresidente – Strada dei Parchi.
Chiudendo l’incontro, Pietro Boiardi, Amministratore Delegato di Milano Serravalle-Milano Tangenziali, ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi di ospitare la prossima edizione degli ASECAP Days, dal titolo “L’innovazione come strumento chiave verso soluzioni sicure, inclusive e sostenibili”. Un appuntamento fondamentale per affrontare le sfide del futuro in modo congiunto, soprattutto in tema di sostenibilità ambientale e sicurezza delle infrastrutture con un focus sempre più attento sull’ innovazione, in linea con gli obiettivi europei Vision Zero in termini di incidentalità e di emissioni di CO2. Gli Asecap Days costituiscono per Milano Serravalle un ulteriore qualificato contesto, nel quale rassegnare le molteplici attività fin qui realizzate in ordine alla sicurezza e innovazione della rete, declinando, allo stesso tempo, le azioni future già in fase progettuale avanzata”.
Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. è la concessionaria dell’Autostrada A7, da Milano a Serravalle Scrivia, delle tre tangenziali milanesi – A50 Tangenziale Ovest, A51 Tangenziale Est, A52 Tangenziale Nord – della Tangenziale Ovest di Pavia (A54) e del Raccordo autostradale Bereguardo-Pavia (A53). La rete, che si estende per 187 Km, si pone quindi al centro di uno dei principali network autostradali europei.
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Sagre da record, 45 premiate in Senato col marchio di qualità dell’Unpli
ROMA (ITALPRESS) – Sono 45 le sagre che oggi nella Sala Koch del Senato della Repubblica sono state insignite del marchio “Sagra di Qualità”, 5 gli eventi speciali certificati e 3 le menzioni speciali assegnate dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, per un totale di 53 manifestazioni organizzate nel 2023 in tutta Italia dai volontari delle Pro Loco e dalle comunità locali. Una cerimonia da record quindi per la quarta edizione del progetto nato nel 2019 per volere dell’UNPLI e che fino ad oggi ha certificato 117 eventi con il marchio “Sagra di Qualità”, un sigillo assegnato alle manifestazioni con più di 5 anni di età e che rispettano i criteri di tipicità del prodotto, sostenibilità, sicurezza e igiene alimentare.
Insieme alle sagre, per la prima volta quest’anno, è stato introdotto anche il marchio “Eventi di qualità” assegnato a 5 manifestazioni che si sono distinte per l’organizzazione, la partecipazione e l’attrattività generata.
A ritirare il riconoscimento in Senato i presidenti delle Pro Loco vincitrici e i Sindaci dei territori di riferimento, che hanno preso parte alla cerimonia istituzionale con gli interventi del senatore Antonio De Poli, del presidente UNPLI Antonino La Spina, del responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo dell’ANCI Vincenzo Santoro, del consigliere del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste Angelo Rossi, del presidente Città del Vino Angelo Radica, del vicepresidente Città dell’Olio Alfredo D’Antimi e dela viceministra all’Ambiente Vannia Gava.
La certificazione, istituita e rilasciata dall’UNPLI, mira a qualificare e valorizzare il lavoro e l’impegno dei volontari che con il loro prezioso contributo rendono possibili gli eventi in assoluto più rappresentativi e sentiti dalle piccole comunità. Il sigillo di qualità testimonia il valore e l’importanza di questi eventi, in grado di ravvivare il legame con il territorio, celebrare le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche locali, creare sinergie con le attività economiche del posto e promuovere un turismo consapevole e di qualità.
Sono 110 mila gli eventi realizzati ogni anno dalle Pro Loco in tutta Italia, manifestazioni che raccolgono la partecipazione di 88 milioni di visitatori e mettono in moto 300 mila volontari, sostenuti da amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato, culturali, sportive, religiose e consorzi di tutela di prodotti locali. Di questi eventi 20 mila sono sagre, per una spesa complessiva di 700 milioni di euro sostenuta dalle Pro Loco, un indotto di 2,1 miliardi di euro, 10.500 occupati e 48 milioni di visitatori ogni anno, il 24% sono anziani, 45% famiglie e 31% sono giovani. Il 70% dei visitatori delle sagre spende in media 15-16 euro, per una spesa dei consumatori che raggiunge i 540 milioni di euro.
“Questo è un premio molto importante: siamo alla quinta edizione. Con quest’anno siamo a cento nuove sagre riconosciute in tutta Italia e questo è il senso della comunità che vuole mettere in mostra il meglio delle proprie produzioni e della propria realtà economica – ha sottolineato il presidente dell’Unpli La Spina -. Voglio ringraziare tutti i senatori che si stanno impegnando per la nostra valorizzazione. La sagra di qualità ha in sè molti valori, quali l’accessibilità, la sostenibilità e l’eco-sostenibilità. Noi rappresentiamo l’economia, i numeri sono enormi. Dal mondo della sagre – 20mila in Italia – arriviamo ad avere 50milioni di visitatori e oltre 2,1 miliardi di euro di ricadute per il territorio. Ci sono eventi che richiamano in una settimana centomila visitatori e distribuiscono oltre 70mila pasti. Il nostro lavoro è riuscire a far comprendere quanto vale tutto questo. Vale moltissimo e il futuro è molto sfidante”.
“Oggi rappresentate i migliori ambasciatori della nostra storia e della nostra cultura. Questo riconoscimento è la vostra maglia rosa – ha affermato il senatore De Poli – La vita passa attraverso ognuno di voi, attraverso le manifestazioni e le sagre che avvengono nei vostri territori. Proprio qui in Senato ho presentato, come primo firmatario – ma firmato da più di 50 senatori di tutti i gruppi parlamentari quindi al di là dei colori di appartenenza – un progetto di legge che va a valorizzare e a semplificare le modalità di svolgimento di queste manifestazioni”.
“E’ un grande riconoscimento – ha sottolineato la viceministra Gava – Le sagre sono un biglietto da visita, sono gli ambasciatori italiani nel mondo e la loro presenza sui territori fa sì che i nostri prodotti vengano riconosciuti anche all’estero. Le sagre sono un patrimonio da salvaguardare perchè diffondono la nostra tradizione e la nostra cultura ed è per questo che dobbiamo coinvolgere sempre di più i giovani. Come governo continueremo a seguire tutti i vostri passi e a esservi a fianco”.
– foto xi2/Italpress –
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D’Amico “Campo largo straordinario, auspico si possa riproporre”
PESCARA (ITALPRESS) – “Auspico che si possa replicare l’esperienza del campo largo che in Abruzzo è stata straordinaria, ha consentito condividere un programma straordinario. Auspico che possa essere riproposto sia in altri contesti territoriali che istituzionali”. Così Luciano D’Amico, candidato del centrosinistra per le regionali in Abruzzo, nel corso della conferenza stampa. “Faremo 5 anni di opposizione seria e siamo convinti che riusciremo a costruire un’alternativa al governo delle destre, abbiamo dimostrato che è possibile perchè pur essendo un risultato molto netto e chiaro, abbiamo visto che i punti di distacco sono relativamente bassi”, ha spiegato. “Non siamo riusciti a convincere gli abruzzesi che la Regione impatta nella vita quotidiana, non siamo riusciti a convincere i giovani che il loro futuro può essere determinato anche dalle scelte che quotidianamente la Regione pone in essere. Per questo ci riproponiamo nei prossimi 5 anni di continuare a girare l’Abruzzo per rendere evidente che è necessario scegliere il proprio futuro. Ci impegneremo con una coalizione che ha mostrato di essere compatta e coesa su quel programma e con questa coalizione cercheremo di essere propulsivi e di stimolo per far sì che Abruzzo possa raggiungere dei buoni risultati”, ha concluso.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –
Intesa Sanpaolo, al via l’edizione 2024 di “In Action Esg Climate”
MILANO (ITALPRESS) – Riparte la Call-for-Ideas del programma In Action Esg Climate – giunto quest’anno alla sua terza edizione – promosso dalle compagnie vita del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita (Intesa Sanpaolo Vita e Fideuram Vita) in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, società dedicata alla frontiera dell’innovazione. L’obiettivo è quello di fornire un contributo economico concreto ad imprese italiane che sapranno presentare progetti per accelerare la transizione ecologica e promuovere un mondo più verde e sostenibile.
Grazie al premio ottenuto nelle prime due edizioni dell’iniziativa – che fino ad ora ha raccolto più di 220 proposte di valore da parte di Pmi e Start up – le aziende vincitrici hanno potuto consolidare e sviluppare le proprie idee di business in ottica ESG e sostenibilità ambientale, conseguendo apprezzabili risultati industriali, tecnologici e finanziari, oltre a ulteriori riconoscimenti.
Nel 2024 saranno premiati i migliori tre progetti innovativi e con un impatto significativo e misurabile1, che favoriscano la transizione verde nei settori “Sustainable and Renewable Energy”, “Blue Economy”, “Smart Manufacturing”, “Agritech” e “Sustainable Lifestyle”. Le proposte dovranno essere in grado di ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi energetici, promuovere l’uso di energia da fonti rinnovabili e l’utilizzo responsabile delle risorse naturali, favorire la riduzione dei rifiuti prodotti e lo sviluppo dell’economia circolare, indicando risultati operativi (KPI) realizzabili entro 12 mesi dalla presentazione del piano.
Dopo la valutazione tecnico-qualitativa dei candidati e la selezione da parte di un comitato di esperti, entro settembre 2024 – nell’evento di chiusura – verranno annunciate le tre imprese vincitrici, che riceveranno un contributo di 250 mila euro, 150 mila euro e 100 mila euro, in base alla classifica finale.
“Nelle scorse edizioni di In Action Esg Climate abbiamo visto crescere l’interesse di pmi e start up verso questa iniziativa, raccogliendo candidature di grande valore che meritavano di essere valorizzate e supportate nella realizzazione dei loro progetti di business – ha detto Nicola Maria Fioravanti, Ad di Intesa Sanpaolo Vita e responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo (nella foto) -. Anche quest’anno, quindi, mettiamo a disposizione un importante contributo, proseguendo nel nostro sostegno a giovani realtà imprenditoriali, alla crescita del nostro Paese e al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità e rinnovamento”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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ABB, Alberini “Progresso sociale e sostenibilità al centro”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo leader nell’elettrificazione, robotica e automazione e ci troviamo proprio nel mezzo di quella che è la transizione green, che ci vede protagonisti. Abbiamo una solida agenda di sostenibilità per il 2030 e anche con degli obiettivi per il 2050. Nel dettaglio, vogliamo arrivare nel 2050 con il net zero, che richiede che le emissioni siano annullate e riprese dal sistema, vogliamo arrivare poi a ridurre lo scope-1 e lo scope-2 dell’80% per quanto riguarda le emissioni nel 2030 e addirittura del 100% per lo scope-2 nel 2050, mentre per lo scope-3 vogliamo arrivare nel 2050 a una riduzione del 90%”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Simona Alberini, Country holding officer e presidente del CdA di ABB: “Perchè questi scopi sono importanti? Perchè l’accordo di Parigi, che vuole mantenere l’aumento della temperatura sotto la soglia del 2% e che ha come target l’1.5%, richiede appunto che le aziende identifichino misure per annullare le proprie emissioni – ha aggiunto sempre sul tema dell’agenda legata alla sostenibilità – Scope-1 misura le emissioni che l’attività produttiva immette nel sistema”.
“Soltanto ABB Italia ha otto siti produttivi e 5.000 dipendenti, siamo ovviamente molto attenti in tal senso – ha sottolineato -. Lo scope-2 misura quello che i produttori di energia elettrica o tutto quello che serve alle fabbriche emettono nel sistema, mentre lo scope-3, molto più complicato, misura quello che fornitori e clienti che utilizzano i nostri prodotti vanno a emettere – ha spiegato Alberini – Siccome l’azienda deve misurare l’insieme di tutte queste emissioni, per noi è importantissimo, essendo leader tecnologico, lavorare anche con i nostri clienti per dar loro le soluzioni e per fare in modo che anche le loro emissioni insieme alle nostre arrivino a essere ridotte”.
Di pari passo il tema della sostenibilità sociale: “Abbiamo raggiunto la certificazione di genere a dicembre, siamo molto orgogliosi e ringrazio i nostri chair che hanno lavorato tantissimo – ha sottolineato – Abbiamo visto che non ci sono pay gap, tra uomini e donne sostanzialmente abbiamo uno scarto del 5% in cui addirittura le donne in alcuni casi guadagnano più degli uomini. Per fare questo abbiamo, sempre attraverso la nostra agenda di sostenibilità, fatto una serie di attività, perchè per noi il progresso sociale è importantissimo di pari passo con ridurre le emissioni e preservare l’ambiente”.
“Abbiamo creato dei gruppi spontanei, avuto otto-nove riunioni soltanto nel mese di novembre e ci hanno consentito di raggiungere questa certificazione – ha ribadito – Abbiamo sempre nell’agenda di sostenibilità gli obiettivi di portare le dirigenti donne dal 16% al 25% nel 2030 e di portare dal 43% al 50% la quota di donne tra neo assunti. Credo assolutamente che ci arriveremo”.
Infine, sull’importanza dell’iniziativa ‘CEO for Lifè: “Secondo me è molto importante il confronto, non possiamo pensare di essere autoreferenziali – ha commentato – Quando ci incontriamo con ‘CEO for Lifè andiamo a vedere anche quello che fanno le altre aziende e ci confrontiamo su un’agenda di sostenibilità e sulle varie attività, è sempre un motivo per metterci in discussione e vedere dove possiamo migliorare e fare networking. Noi siamo molto attenti – ha concluso Alberini – Ma se crei una sorta di rete le cose arrivano prima e funzionano meglio”.
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