Home Top News

Dossieraggio, Meloni “Fatto gravissimo, bisogna trovare mandanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Da qualche parte qualcuno ha messo in piedi dei metodi che di solito si usano nei regimi illegali, per cercare di gettare fango a chi non gli stava simpatico: penso che questa sia una cosa gravissima, penso che sia molto più ampia di quello che stiamo vedendo perchè ci sono i politici” ma anche “tantissime persone normali e bisogna capire per quali interessi siano state fatte oggetto di dossieraggio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Dritto e rovescio” su Retequattro. “Voglio ringraziare il procuratore Melillo e il procuratore Cantone per il lavoro che stanno facendo, perchè bisogna anche capire quali erano i mandanti, perchè questi metodi in uno stato di diritto non sono previsti”. Quello che “mi indigna più del fatto in sè è che qualcuno provi a difendere quello che è accaduto trincerandosi dietro la libertà di stampa che è sacra, ma proprio per questo non prevede che si usino metodi illegali per gettare fango su chi non ci fa simpatia”.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Abruzzo, Schlein “Fiduciosi su D’Amico, Marsilio fa solo promesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Abruzzo siamo fiduciosi, c’è un bel clima rafforzato dal vento della Sardegna. D’Amico lo abbiamo scelto per competenza, non per obbedienza. Ora vediamo i ministri sfilare per Marsilio, fanno promesse. Vorrei capire dove era Marsilio in questi cinque anni, cosa ha fatto per la Roma-Pescara?”. Così la segretaria Pd Elly Schlein, intervenuta a Piazzapulita su La7.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

La Roma “vede” i quarti di Europa League: 4-0 al Brighton

ROMA (ITALPRESS) – La Roma mette un piede e mezzo nei quarti di Europa League: senza storia l’andata contro il Brighton di De Zerbi, travolto 4-0 all’Olimpico con le reti di Paulo Dybala, Romelu Lukaku, Gianluca Mancini e Bryan Cristante. La squadra giallorossa prova subito a colpire con il belga che, su cross di Spinazzola, va alla conclusione e costringe Steele a rifugiarsi in corner. La replica degli inglesi non si fa attendere: al 7′ Adingra va al tiro dopo una triangolazione con Buonanotte e, complice una deviazione di Ndicka, colpisce un clamoroso palo. La partita resta molto vibrante, tant’è che al 12′ i ragazzi di Daniele De Rossi trovano la rete del vantaggio con Paulo Dybala che, su suggerimento di Paredes, si presenta a tu per tu con Steele e deposita la sfera in fondo al sacco: il gol, inizialmente annullato per presunto fuorigioco, viene convalidato dopo il check del Var. In seguito allo svantaggio il Brighton decide di cambiare marcia e inizia a spingere con maggiore convinzione, creando una buona occasione al 26′ con un colpo di testa di Welbeck, neutralizzato da Svilar. Nel finale di primo tempo Dunk combina un pasticcio, regalando palla a Lukaku: il belga non se lo fa ripetere due volte e firma il gol del raddoppio della Roma. Ad inizio ripresa Lukaku vince un altro duello con un disastroso Dunk, ma questa volta Steele blinda la porta con un ottimo intervento. Al 57′ Welbeck ha l’occasione di riaprire la contesa, ma da buona posizione calcia alto. I capitolini sono più cinici e al 64′ realizzano il 3-0 con la zampata vincente di Gianluca Mancini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Brighton è alle corde, così la i giallorossi ne approfittano per calare il poker in contropiede con Bryan Cristante, che di testa capitalizza il traversone di El Shaarawy per il definitivo 4-0. Un risultato che permette alla Roma di mettere una seria ipoteca sulla qualificazione in vista del ritorno in programma giovedì prossimo in casa dei Seagulls.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Alonso davanti a tutti nel giovedì di libere a Jeddah

JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Fernando Alonso mette tutti in fila nel giovedì di libere a Jeddah, in Arabia Saudita. Secondo al mattino, a 186 millesimi dal crono di riferimento fatto segnare da Max Verstappe sulla Red Bull (1’29″659), il pilota spagnolo della Aston Martin abbatte il muro dell’1’29” e nella seconda sessione fissa il miglior tempo in 1’28″827, precedendo George Russell con la Mercedes di 0″230. Verstappen deve accontentarsi del terzo crono, a 0″331 da Alonso, quarto tempo per la Ferrari di Charles Leclerc che accusa invece tre decimi e mezzo di ritardo. Alle spalle del monegasco Sergio Perez con l’altra Red Bull e Lance Stroll su Aston Martin mentre non riesce a far meglio del settimo tempo Carlos Sainz (+0″628), in pista anche al mattino dopo il malessere accusato ieri. Ottava posizione per Lewis Hamilton (Mercedes), chiudono la top ten dei tempi Pierre Gasly su Alpine e Oscar Piastri su McLaren.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Stoltenberg “La Svezia entra ufficialmente nella Nato”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ ufficiale: la Svezia è il 32esimo membro della Nato, prende il posto che gli spetta alla nostra tavola”. Ad annunciarlo via X è il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “L’adesione della Svezia rende la Nato più forte, la Svezia più al sicuro, e l’intera Alleanza più sicura – aggiunge – Non vedo l’ora di issare la loro bandiera lunedì al quartier generale della Nato”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “Se cadiamo Putin aggredirà i Paesi Nato”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio la presidente Meloni, abbiamo un rapporto molto forte e i nostri Paesi hanno un rapporto molto stabile. C’è il sostegno concreto dal punto di vista umanitario e sono grato al popolo italiano che sostiene l’Ucraina”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato da Bruno Vespa a “Cinque minuti” in onda su Rai1.
“Speriamo che i nostri partner capiscano e ci sostengano. Se l’Ucraina cade, la Russia andrà avanti e sicuramente aggredirà i Paesi Nato, e l’Italia è uno di questi”, ha detto ancora il presidente ucraino.
“Lo scopo della Russia non è avere qualche territorio ma avere tutta l’Ucraina. Non gli interessa una città o una regione, come Donbass e Crimea, vuole distruggere tutta l’Ucraina e annetterla alla Russia, con la violenza o con gli strumenti politici come avvenuto in Bielorussia”, ha aggiunto.
“A Odessa ieri eravamo con il premier greco per una visita ufficiale e a 300 metri c’è stato un colpo di un missile. Non so chi volessero colpire, è una cosa incredibile. Non parlo di me, ma del leader di un altro Stato. Il premier greco era molto sorpreso, io no”, ha detto ancora Zelensky.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Medio Oriente, Esclapon “Doppiopesismo femminista contro gli ebrei”

ROMA (ITALPRESS) – “Fino al 7 ottobre se qualcuno avesse insultato o aggredito un ebreo per puro antisemitismo, i giornali e le istituzioni se ne sarebbero occupati e la società civile si sarebbe indignata. Il 7 ottobre oltre 1200 ebrei sono morti massacrati, mutilati, aggrediti nelle loro case, 230 sono stati rapiti e il mondo è cambiato. Ci si aspetterebbe che fosse cambiato inasprendo l’indignazione per l’antisemitismo. Invece no, dal 7 ottobre è possibile andare per le strade urlando frasi che inneggiano allo sterminio, è possibile appendere cartelli che raffigurano gli ebrei con nasi adunchi o come ratti o con mani rapaci che afferrano il mondo, esattamente nello stesso modo in cui veniva fatto negli anni ’30 del secolo scorso”. Lo scrive Costanza Esclapon in un articolo sul Riformista.
“E non succede niente. Nessuno si indigna. In un mondo in cui non si può più fare un complimento a una donna, in un mondo in cui non si può più dire che una persona è bella o brutta, o grassa, o magra, in un mondo in cui non si può far riferimento al colore della pelle, in un mondo in cui prima di parlare con qualcuno bisogna chiedere se si sente maschio, femmina, o altro, in un mondo in cui non possiamo ridere di chi dice di “identificarsi” in un gatto, perchè tutti devono essere rispettati, si può invece dire a un ebreo qualsiasi cosa – prosegue -. In un mondo in cui si piange e ci si indigna per il “patriarcato” e per i femminicidi che ne conseguono, in cui un intero movimento, il “Me Too”, è nato e proliferato sulle denunce delle donne, sono state troppo poche, troppo tardive e troppo timide le dichiarazioni delle femministe, incluse quelle dell’Onu, a condanna, dei brutali stupri di massa perpetrati da Hamas. Come dobbiamo interpretarlo? Una condanna di Hamas e dei crimini commessi allontanerebbe il sospetto che il loro silenzio per le vittime del 7 ottobre sia dovuto unicamente al fatto che erano ebree”.
“Da anni, da decenni, non assistevamo a manifestazioni così numerose, il che sarebbe un segnale di buona salute della democrazia, ma quello che appare invece evidente, quello che accomuna queste manifestazioni è l’odio verso lo stato di Israele unito all’odio verso gli ebrei – sottolinea Costanza Esclapon -. Antisionismo e antisemitismo uniti ed equiparati. E questo è invece un sintomo pericolosissimo in tutte le democrazie”.
“Fa impressione vedere manifestanti scendere in piazza a sostegno di chi vuole annientare l’Occidente, di chi dichiara apertamente di voler sterminare prima gli ebrei e poi gli altri”, prosegue.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Molestie sul lavoro, con “6libera” imprese sempre più vicine alle donne

ROMA (ITALPRESS) – Gli imprenditori italiani sono sempre più responsabili sul tema delle molestie e delle violenze subite dalle donne sul luogo di lavoro. Ma chiedono strumenti e procedure praticabili e inseribili nelle policy aziendali su prevenzione e valutazione dei rischi legati alla sicurezza. Serve dunque un aiuto dalla politica per l’attuazione della legge di ratifica della convenzione internazionale ILO (International Labour Organization) sul tema. Questi i temi discussi nel corso del convegno “Molestie e violenze sul lavoro: politica e imprese a confronto”, che si è svolto presso la Camera dei Deputati, organizzato dall’Associazione 6come6.6libera, ideatrice del primo Osservatorio digitale 6libera.org.
Secondo l’Osservatorio, l’88% delle donne che subiscono violenze (oltre il 51% di tipo verbale e psicologico) non sporge denuncia formale nè ai superiori nè ai loro colleghi. Eppure, il 18% dei lavoratori assiste alle molestie sui luoghi di lavoro. “C’è un problema reale di silenzio estremamente importante”, commenta Dhebora Mirabelli, presidente dell’Osservatorio. “Il 50% delle testimonianze raccolte hanno ad oggetto le molestie verbali. Il tutto avviene nell’80% dei casi nell’orario di lavoro e nel circa 90% delle volte nelle sedi di lavoro. Quando le vittime decidono di rivolgersi a un superiore, riferiscono di ricevere comprensione per il 63%, il 30% ha manifestato incredulità e solo il 7% ha agito in modo concreto”.
L’Osservatorio www.6libera.org ha avviato il monitoraggio del fenomeno nelle aziende italiane attraverso questionari somministrati a lavoratori e manager e presenterà nella sua completezza a fine anno. “Si tratta di un problema culturale di cui politica, parti sociali e aziende non hanno precisa conoscenza – afferma Mirabelli – Chiediamo al governo di concludere in fretta l’iter di riforma del TU sulla sicurezza con il recepimento effettivo degli indirizzi e strumenti internazionali ratificati in Italia con la legge n.4 del 2021 per dare risposte alle imprese etiche e socialmente responsabili e garantire tutela effettiva alle donne lavoratrici coinvolte; ma soprattutto auspichiamo che siano ascoltate le parti sociali e i destinatari di tali norme”.
Nel corso del convegno – moderato dalla giornalista Rai Isabella Schiavone – sono stati proclamati i vincitori del Premio “Impresa Amica delle Donne”, scelti tra imprenditori virtuosi che hanno sostenuto l’Osservatorio 6libera e si sono distinti per una condotta etica.
Le aziende premiate sono: Caffè Moak Spa di Modica (Ragusa), che produce caffè di alta qualità dal 1967, fondata da Giovanni Spadola; Gruppo Inalpi – Moretta, azienda del settore lattiero-caseario di Cuneo, che in 10 anni è passata da 40 a circa 400 dipendenti; Argo Software, azienda di Ragusa leader a livello nazionale nello sviluppo di software gestionale per le scuole di ogni ordine e grado; Decò Arena di Catania, leader della distribuzione organizzata presente su tutto il territorio siciliano e a Reggio Calabria con una rete di oltre 180 punti vendita e più di 3300 collaboratori; Ordine & Sicurezza, azienda di Cosenza che conta 35 dipendenti ed è specializzata in servizi a favore dell’industria volti a garantire sostenibilità e legalità; Openjobmetis spa – Gallarate (Varese), unica Agenzia di Lavoro quotata in Borsa italiana e presente con oltre 160 filiali su tutto il territorio nazionale; Soaplast SRL di Regalbuto (Enna), pioniera dell’irrigazione di precisione in Italia con una consolidata presenza internazionale.
Menzioni speciali a Marinisa Bag di Patrizia Russo per il progetto “Coffe siciliane 6come6” (Agrigento); Tiziana Serretta srls Arte Cultura e Sociale per il progetto scultura per 6libera realizzata dall’artista Giacomo Rizzo, artista siciliano di fama internazionale. (Palermo); Fondo Interprofessionale Fapi per essere stato il primo fondo interprofessionale ad aver inserito una premialità nel bando nazionale di finanziamento formazione dei lavoratori per i progetti formativi sulle norme in materia di prevenzione e contrasto delle molestie e violenze sul lavoro (Roma).
Al convegno erano presenti tra gli altri Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera; Tilde Minasi, membro della Decima Commissione permanente lavoro e della Commissione di inchiesta sul femminicidio; Francesco Napoli, vice presidente Confapi; Bruno Di Pietro, direttore generale del Fondo Interprofessionale per le piccole e medie imprese; Daniela Fumarola, segretario generale aggiunto della Cisl; Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro; Mirella Cristina, esperta di pari opportunità, già membro della Commissione giustizia della Camera dei deputati; Maria Pia Giulia Turiello, criminologa e referente dell’indagine sulla sicurezza delle lavoratrici dell’Osservatorio; Luana Martucci, segretaria generale aggiunta Siulp Roma; Manuela Maffiotti, vice presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro; Antonella Barillà, esperta su “Sistema di certificazione della parità di genere” UNI Pdr 125:2022.

– foto Associazione 6come6.6libera –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter