VERONA (ITALPRESS) – Un punto a testa che cambia di poco la corsa salvezza. Finisce 1-1 il match tra Hellas Verona e Frosinone, al gol di Suslov su calcio di rigore ha risposto Kaio Jorge nella ripresa: i padroni di casa restano in zona retrocessione, a pari punti con Cagliari e Udinese mentre i giallazzurri tirano un sospiro di sollievo e si piazzano a +5 dalla zona rossa.
Quella del Bentegodi è stata una partita divertente, piena di occasioni e giocata su un ottimo ritmo da entrambe le squadre. I padroni di casa hanno gestito il palleggio cercando immediatamente la verticalizzazione, Folorunsho dopo dieci minuti ha cercato di beffare Turati con un colpo di testa terminato però sul fondo. Il Frosinone si è aggrappato alle giocate di Harroui, ma il centrocampista ex Sassuolo non è riuscito ad inquadrare la porta. Due gli episodi che hanno caratterizzato il primo tempo, al 37′ il Verona si è visto assegnare un calcio di rigore per un fallo di Bourabia su Noslin, ma lo stesso Turati ha intercettato il tiro dagli undici metri di Duda. A pochi minuti dal duplice fischio La Penna ha assegnato il secondo tiro dal dischetto per un fallo di mano ancora una volta di Bourabia, questa volta Suslov non ha sbagliato portando in vantaggio gli scaligeri.
La reazione dei ciociari nella ripresa è stata immediata, al 13′ Kaio Jorge di testa ha impegnato Montipò, ma sul calcio d’angolo successivo il talento brasiliano ha pareggiato i conti. Entrambe le squadre hanno cercato la vittoria, ma prima Cheddira di testa – palla di poco fuori -, poi Henry all’altezza del dischetto hanno fallito un’occasione a testa. Le due squadre si accontentano di un punto a testa, nel prossimo turno i gialloblù di Baroni sfideranno il Napoli mentre gli uomini di Di Francesco ospiteranno il Milan.
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Verona-Frosinone 1-1, a Suslov risponde Kaio Jorge
Vertice Italia-Africa, Mattarella “Rafforzare i rapporti”
ROMA (ITALPRESS) – “L’intendimento e l’auspicio sono quelli di poter realizzare, dopo il dialogo intenso avviato negli anni scorsi con le conferenze ministeriali Italia-Africa, un rapporto ancora più forte e strutturato tra il continente africano e il nostro Paese. Negli anni del mio mandato ho avuto modo di apprezzare costantemente la realtà di un continente dinamico e intraprendente, dalle molteplici e profonde caratteristiche culturali, abitato da giovani donne e uomini che guardano con fiducia al futuro”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso del brindisi, al Quirinale, in occasione del pranzo in onore dei Capi di Stato e di Governo partecipanti al vertice Italia – Africa.
“La vostra presenza qui stasera – numerosa e qualificata – conferisce espressione concreta all’amicizia, salda e sincera, che unisce i nostri popoli: la Repubblica Italiana ve ne è riconoscente. Si tratta di legami alimentati anche dalla presenza in Italia di numerose comunità di origine africana, che sono parte attiva e vitale della nostra società e che, con il loro prezioso lavoro, contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese”. “E’ una delle manifestazioni di quella globalizzazione – aggiunge – che unisce i destini dei due nostri continenti, fortemente interconnessi fra loro.
Ci sfidano cause comuni che vedono a rischio il valore della pace e, quindi, del destino dell’umanità.
Esplorare lo straordinario potenziale di sviluppo delle relazioni tra Africa ed Europa sul terreno politico, per spegnere i focolai di tensione e di conflitto, sul terreno economico, per realizzare una produzione sostenibile e un’equa distribuzione delle risorse, per accrescere il patrimonio delle nostre rispettive culture, è il compito che sta dinanzi a noi.
In un mondo segnato da vecchie e nuove fratture e instabilità, l’Africa detiene chiavi essenziali per definire la qualità e l’efficacia delle risposte che la comunità internazionale è chiamata ad offrire, sulla base del percorso che si è data la stessa Unione Africana con l’Agenda 2063.
E’ dunque necessario che la voce dei Paesi Africani trovi sempre più spazio nei consessi internazionali: un obiettivo su cui Italia e Unione Europea sono convintamente impegnate e che ha segnato un primo, importante traguardo con l’ingresso a pieno titolo dell’Unione Africana nel G20″.
“Un proverbio africano di grande saggezza – aggiunge – recita: “Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno”. Affinchè il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà. Con questi auspici, rinnovo il mio più caloroso e sentito benvenuto in Italia, augurando salute e prosperità a tutti voi ed agli amici popoli africani”.
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Il Genoa vince in rimonta, battuto 2-1 il Lecce
GENOVA (ITALPRESS) – Successo in rimonta per il Genoa di Alberto Gilardino, che batte per 2-1 il Lecce e si rilancia verso la parte destra della classifica. Dopo l’iniziale vantaggio salentino siglato da Krstovic, le reti di Retegui prima ed Ekuban poi riportano i liguri sui binari giusti e condannano l’undici di D’Aversa alla quinta sconfitta nelle ultime sei gare.
Ritmi da subito alti a Marassi, con il Lecce che al 17′ trova l’episodio per il potenziale vantaggio, grazie ad Almqvist che viene atterrato in area da Vasquez e conquista il rigore che Krstovic però non trasforma, facendosi ipnotizzare da Martinez. Errore che tuttavia il centravanti riscatterà poco più tardi, al 31′, con la sua conclusione dalla distanza che, deviata ancora da Vasquez, stavolta si infila dove Martinez non può nulla. Vantaggio per il Lecce, che non si chiude ma anzi continua a spingere e pochi minuti più tardi va due volte vicino al raddoppio, prima con la conclusione a centro area di Almqvist murata da Bani, poi con il tiro di Kaba proprio sulla respinta del difensore genoano che termina di poco largo.
Nel secondo tempo parte fortissimo la squadra di Gilardino e al primo minuto sfiora il pareggio con il sinistro, ancora una volta deviato, di Malinovskyi che si infrange sul palo. Legni che saranno decisivi al 70′, con la punizione dal limite dell’area del Lecce calciata da Gudmundsson, pallone sulla traversa ma arriva col tempo giusto Retegui a spingere in porta il gol del pareggio per il Genoa. Padroni di casa che nemmeno cinque minuti più tardi riescono addirittura a ribaltare il punteggio, con la rovesciata di Ekuban che a centro area gira in porta il pallone servito di testa da Retegui dopo la precedente traversa colpita da Vasquez. Rimonta completata per i rossoblu, che gestiscono bene le ultime offensive del Lecce e conquistano la seconda vittoria consecutiva dopo i tre punti di Salerno.
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Meloni “Attacco a Chiesa in Turchia atto ignobile, ferma condanna”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano, tramite la Farnesina, segue gli aggiornamenti su quanto accaduto questa mattina nella Chiesa di Santa Maria a Istanbul. Esprimiamo profondo cordoglio e la più ferma condanna per l’ignobile atto”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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Attacco armato a chiesa cattolica a Istanbul, condanna di Tajani
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Due uomini armati e mascherati hanno fatto irruzione durante la funzione alla messa domenicale nella Chiesa italiana di Santa Maria, nel quartiere di Saryer, a Istanbul. Hanno aperto il fuoco e una persona è rimasta uccisa, ci sarebbero anche feriti. I killer sono poi fuggiti. La polizia ha avviato le ricerche. E’ quanto riferiscono media locali.
Il governo turco ha avviato “un’indagine per catturare gli aggressori” ed ha espresso “la ferma condanna del vile attacco”. E’ quanto scrive sui social il ministro dell’Interno della Turchia, Ali Yerlikaya.
“Esprimo cordoglio e ferma condanna per il vile attacco nella chiesa di Santa Maria a Istanbul. La Farnesina segue la situazione con l’Ambasciata ad Ankara e il Consolato a Istanbul, sono certo che le aurtorità turche arresteranno i responsabili”, commenta su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
La vicinanza di Papa Francesco: “Esprimo la mia vicinanza alla comunità della chiesa di Santa Maria a Sariyer, a Istanbul, che durante la messa ha subito un attacco armato che ha provocato un morto e diversi feriti”. Così Papa Francesco all’Angelus.
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Papa Francesco “La guerra è un disastro, si ascolti grido delle vittime”
ROMA (ITALPRESS) – “Ormai da tre anni il pianto del dolore e il rumore delle armi hanno preso il posto del sorriso che caratterizza la popolazione del Myanmar. Mi unisco perciò alla voce di alcuni Vescovi birmani, ‘affinchè le armi della distruzione si trasformino in strumenti per crescere in umanità e giustizià. La pace è un cammino e invito tutte le parti coinvolte a muovere passi di dialogo e a rivestirsi di comprensione, perchè la terra del Myanmar raggiunga la meta della riconciliazione fraterna. Sia consentito il transito di aiuti umanitari per garantire il necessario ad ogni persona”. Lo ha detto, Papa Francesco, dopo l’Angelus, a piazza San Pietro.
“E lo stesso avvenga in Medio Oriente, Palestina e Israele, e ovunque si combatte: si rispettino le popolazioni! Penso sempre in modo accorato a tutte le vittime, specialmente civili, causate dalla guerra in Ucraina – ha aggiunto -. Per favore, si ascolti il loro grido di pace: il grido della gente, che è stanca della violenza e vuole che si fermi la guerra, che è un disastro per i popoli e disfatta per l’umanità!”.
“Ho appreso con sollievo – ha proseguito il Pontefice – della liberazione delle Religiose e delle altre persone rapite con loro ad Haiti la scorsa settimana. Chiedo che siano messi in libertà quanti sono ancora sequestrati e che finisca ogni forma di violenza; tutti offrano il proprio contributo per lo sviluppo pacifico del Paese, per il quale occorre un rinnovato sostegno della Comunità internazionale”.
“Esprimo la mia vicinanza alla comunità della chiesa di Santa Maria Draperis a Istanbul, che durante la Messa ha subito un attacco armato che ha provocato un morto e diversi feriti”, ha poi sottolineato il Santo Padre, ricordando che “si celebra oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra. Incoraggio quanti sono impegnati nel soccorso e nel reinserimento sociale di persone colpite da questa malattia che, pur essendo in regresso, è ancora tra le più temute e colpisce i più poveri ed emarginati”.
“Saluto tutti voi che siete venuti da Roma, dall’Italia e da tante parti del mondo. In particolare gli alunni dell’Istituto ‘Puente Ajudà, di Olivenza (Spagna), e quelli dell’Istituto ‘Sir Michelangelo Refalò di Gozo – ha poi concluso -. Mi rivolgo ora a voi, ragazzi e ragazze dell’Azione Cattolica, delle parrocchie e delle scuole cattoliche di Roma. Siete venuti al termine della ‘Carovana della Pacè, durante la quale avete riflettuto sulla chiamata ad essere custodi del creato, dono di Dio. Grazie per la vostra presenza! E grazie per il vostro impegno di costruire una società migliore”.
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Tajani “Ferma condanna per vile attacco alla chiesa di Istanbul”
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo cordoglio e ferma condanna per il vile attacco nella chiesa di Santa Maria a Istanbul. La Farnesina segue la situazione con l’Ambasciata ad Ankara e il Consolato a Istanbul, sono certo che le aurtorità turche arresteranno i responsabili”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
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Noemi Di Segni “Torna la paura ad essere ebrei”
ROMA (ITALPRESS) – “Vivo con gravissima preoccupazione il Giorno della Memoria dopo il 7 ottobre. Non è come gli altri anni”. Così Noemi Di Segni, presidente dell’Unione comunità ebraiche, in un’intervista al Messaggero.
“Riemerge acuto e dilagante l’odio antisemita. Allora vuol dire che forse 20 anni di lavoro sulla memoria non è stato sufficiente”, sottolinea Di Segni, aggiungendo che torna la paura: “C’è un grande pericolo a girare con i nostri simboli”.
Secondo la presidente dell’Unione comunità ebraiche le parole di condanna del nazifascismo delle Istituzioni “sono molto importanti, ma occorre ripensare le leggi nate dopo la guerra”.
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