TORINO (ITALPRESS) – “La squadra sta bene. Non ci saranno Rabiot e Chiesa. Il primo per un affaticamento al polpaccio ed è meglio non rischiare, mentre il secondo ha avuto un riacutizzarsi del trauma contusivo al ginocchio e verrà valutato nei prossimi giorni”. Così Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida contro il Lecce, in programma domani alle 20.45 al Via del Mare. La gara con i giallorossi non fa stare tranquillo il tecnico bianconero, che ci tiene a sottolineare come in casa il Lecce sia una formazione assai insidiosa: “Loro sono una squadra che crea e difende molto bene. Poi nelle ultime quattro hanno anche sempre fatto risultati positivi. Dobbiamo cercare di vincere e non è mai semplice. Domani obiettivo numero uno è non prendere gol, visto che nelle ultime quattro trasferte abbiamo sempre subito una rete. Vincere a Lecce è sempre difficile”. Impossibile non parlare della corsa scudetto, anche se Allegri prova sempre a dribblare le domande che riguardano questo tema: “In caso di successo primo posto? Il nostro obiettivo è la Champions. Dobbiamo sempre pensare passo dopo passo senza cadere nella presunzione e nella troppa euforia”. In settimana tante polemiche sulla dichiarazione ‘Guardie e ladrì: “Era una battuta di un gioco che facevamo da piccoli, noi pensiamo alla qualificazione in Champions. L’Inter sta facendo cose straordinarie ed è la favorita. Noi prima facciamo i punti per la quota Champions e meglio è”. Su Cambiaso e Vlahovic: “Cambiaso è crescito molto e può giocare anche da mezzala. E’ diventato un giocatore importante. Vlahovic sta facendo dei grandi passi in avanti verso la completa maturità”. Infine, sul futuro di Kean: “Al mercato ci pensa la società. Yildiz titolare? Milik sta molto bene. Indipendentemente da chi gioca i più importanti sono quelli in panchina che devono dare un sostegno decisivo a chi parte dall’inizio”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Allegri “Guardie e ladri una battuta, Rabiot e Chiesa out”
Regionali, Tajani “Nessuna alternativa a Cirio e Bardi”
TORINO (ITALPRESS) – “Per quanto ci riguarda non esiste ipotesi alternativa. Cirio e Bardi sono i migliori candidati per vincere perchè hanno governato bene. Non abbiamo mai fatto alcuna polemica con candidati di altre forze politiche”. Così Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, arrivando al congresso provinciale di Forza Italia a Torino, in merito alle ricandidature dei governatori di Piemonte e Basilicata. “Alberto Cirio è stato un eccezionale presidente della Regione Piemonte. Apprezzato da tutti, ha ottenuto ottimi risultati. Lo conosco, ho lavorato fianco a fianco con lui quando era parlamentare europeo, abbiamo lavorato insieme anche per tutelare gli interessi della Regione Piemonte. So quello che ha fatto per la regione, quindi ha un ampio riconoscimento, lo si vede nei consensi” spiega. “Lo stesso discorso vale per Vito Bardi che è un eccellente presidente di Regione che è stato il primo presidente di Regione a utilizzare i vantaggi che provengono dall’estrazione del petrolio per non fare pagare il gas e l’acqua. Mi pare che basterebbero queste due cose, ma se andiamo a vedere le classifiche dei governatori d’Italia, Vito Bardi sta in alta classifica così come Alberto Ciri Cirio” conclude.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Conflavoro e OPA “Riconoscere onicotecniche con albo e formazione”
ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro e OPA stanno da anni promuovendo la necessità di riconoscere la qualificazione professionale delle onicotecniche con una normativa ad hoc, introducendo un albo e una formazione specifica per permettere innanzitutto alle operatrici di allontanarsi dall’abusivismo. La proposta è stata ribadita il 18 gennaio da Conflavoro a Montecitorio durante l’audizione dell’XI commissione sul DDL Lavoro, incassando l’immediato consenso della deputata Marta Schifone di Fratelli d’Italia.
“La nostra è una battaglia di buon senso – spiega Nicoletta Fasoli, presidente di OPA-Onicotecnici Professionisti Associati – perchè pratichiamo un’attività del tutto differente da quella delle estetiste e riceviamo quindi una formazione assai poco mirata. Del resto, il riconoscimento delle onicotecniche è in primis una questione di maggiore salute e sicurezza, di concorrenza leale all’interno dello stesso settore Nails, di tutele e diritti ma anche di giusti doveri verso gli utenti e lo Stato, il quale trarrebbe grandi benefici dal gettito fiscale delle nostre nuove partite Iva. I tempi per una normativa nazionale sono maturi e serve ordine nelle varie regolamentazioni regionali spesso in contrasto tra loro. Grazie all’impegno comune di OPA, Conflavoro e di alcuni parlamentari, possiamo sperare che la legge attuale cambi in meglio”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Carlo Conti con Alia Multiutility per il decoro delle città
FIRENZE (ITALPRESS) – Uno spot sul decoro urbano con un protagonista d’eccezione. E’ la nuova iniziativa di Alia Multiutility: un progetto di comunicazione sociale con la partecipazione straordinaria del conduttore toscano Carlo Conti, volto Rai molto amato dal pubblico televisivo, che ha realizzato il progetto a titolo completamente gratuito. Lo spot, giocato sullo slogan “Rispettando le nostre città rispettiamo noi stessi”, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini della Toscana sull’importanza del decoro urbano, ossia sul valore della bellezza e della tutela degli spazi cittadini, soprattutto nelle loro parti di uso comune, che significa soprattutto salvaguardare la convivenza civile, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.
Nel nuovo spot, prodotto in quattro differenti versioni e presentato questa mattina negli spazi Giunti-Odeon di piazza Strozzi a Firenze, Carlo Conti dialoga con due figure iconiche: Leonardo da Vinci e Monna Lisa. Una scelta creativa che, in modo brillante e coinvolgente, richiama l’importanza, per la Toscana, di non perdere mai il contatto con il proprio grande passato e di continuare a percorrere, anche nel presente, la strada della bellezza e dell’eccellenza, qualità che appartengono alla più profonda identità della nostra regione, apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.
“E’ stato un onore e un piacere raccogliere questo invito di Alia. Per me è stato gratificante ideare e realizzare un progetto di sensibilizzazione utile a mantenere belle e decorose le nostre città, in particolare la mia Firenze, il mio luogo del cuore, nel quale sono nato e in cui ho scelto di vivere con la mia famiglia”, dice Carlo Conti. “Questo spot è pensato naturalmente per tutti, ma in particolar modo per i bambini, per i più piccoli, ai quali vogliamo arrivare in modo semplice e immediato, con un messaggio che, sono sicuro, loro sapranno cogliere in tutta la sua importanza. Il futuro è dei bambini ed è a loro che dobbiamo passare messaggi e insegnamenti che li aiutino a sviluppare il senso civico e a capire l’importanza del bene comune”.
Oltre ad esserne il protagonista, Conti ha ideato e scritto gli spot di questo progetto di comunicazione sociale che mira a un coinvolgimento attivo dei cittadini. Dietro la regia di Leonardo Scucchi, durante una passeggiata surreale, Conti incontra Leonardo Da Vinci e Monna Lisa, interpretati dagli attori Alessandro Riccio e Piera Dabizzi. Al centro dei loro dialoghi, la cura e l’attenzione che i cittadini riservano alle città in cui abitano. In particolare, i tre commentano i comportamenti di alcuni incivili, interpretati dagli attori Massimiliano Galligani (che insieme ad Alessandro Riccio è protagonista dell’ultimo film di Leonardo Pieraccioni, nelle sale da giovedì scorso), Anna Serena, Daniele di Massa e Lilli de Pascale che, secondo i quattro diversi “soggetti” degli spot, abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti, non utilizzano i cestini pubblici, non raccolgono le deiezioni dei propri cani, non puliscono gli avanzi di un pic-nic. I cittadini maleducati, colti sul fatto, se ne vergognano, e invitati a rispettare le regole, rimediano adottando comportamenti corretti.
“Leonardo da Vinci, uno dei più grandi geni della storia, e la Monnalisa, uno dei suoi capolavori più celebri, rappresentano l’arte, la bellezza e la perfezione che nelle nostre città possono essere raggiunte soprattutto grazie a una cura e un’attenzione speciale verso il nostro patrimonio comune.
Carlo Conti, a cui va la nostra riconoscenza e un immenso grazie per la decisione di partecipare a questo progetto a titolo completamente gratuito, è un testimonial d’eccezione per un messaggio di appartenenza e orgoglio che spinge i cittadini a prendersi cura dei luoghi in cui vivono”, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility.
“Il decoro e la cura degli spazi comuni sono temi centrali che la nostra comunicazione metterà al centro per tutto l’anno”, dichiara Giuseppe Meduri, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione di Alia. “Lavoriamo perchè su questo ci sia il massimo coinvolgimento attivo delle persone. Siamo orgogliosi di annunciare questo progetto speciale, che offrirà ai nostri concittadini un testimonial di eccezione molto amato e riconoscibile. Un professionista straordinario, un toscano e fiorentino Doc, che vive ancora oggi su questo territorio e che ha voluto donare il suo impegno volontario per questo progetto di comunicazione sociale dedicato a salvaguardare la tanta bellezza di cui siamo circondati”.
Lo spot realizzato da Alia insieme a Carlo Conti è visibile a partire da oggi sul canale YouTube di Alia e sui canali social aziendali (Facebook, Linkedin, Instagram, TikTok, Twitter e Threads), mentre a partire dai prossimi giorni sarà presente anche sulle principali tv e sui principali siti di informazione on line dei territori di Firenze, Prato e Pistoia.
– Foto ufficio stampa Alia –
(ITALPRESS).
Webuild, torna a splendere la Cripta di Sant’Agnese in Agone a Roma
MILANO (ITALPRESS) – Nuova luce su un gioiello storico e artistico nel centro di Piazza Navona a Roma: dopo aver attraversato quasi venti secoli di storia la Cripta di Sant’Agnese in Agone, recentemente restaurata, è stata oggetto di un nuovo progetto di illuminazione artistica e architettonica donato dal Gruppo Webuild.
L’iniziativa, lanciata proprio a ridosso del 21 gennaio, giorno in cui si celebra la Santa, ha permesso di restituire alla Cripta la sua atmosfera intima e suggestiva, rispettosa della storia del martirio della Santa grazie ad un complesso gioco di luci e ombre. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone, imponente e ricca di storia, è incastonata tra le aule e i fornici dello Stadio di Domiziano, e sorge sul luogo in cui, secondo la tradizione, nel 305 d.C. la dodicenne cristiana Agnese subì il martirio durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano.
Il progetto di illuminazione, ideato dalla società Fabertechnica, e seguito dalla Soprintendenza Speciale di Roma, punta a valorizzare le caratteristiche spaziali, architettoniche ed artistiche della Cripta. La tutela delle opere presenti è assicurata attraverso l’impiego di LED, sorgenti prive di emissioni UV ed a bassa emissione di calore, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza per gli utenti e conservazione delle superfici affrescate.
La donazione rientra nell'”Agenda Cultura” del Gruppo, l’insieme dei progetti culturali promossi e organizzati da Webuild, e segue l’iniziativa “Superbarocco”, per cui Webuild lo scorso anno ha organizzato un concerto evento proprio nella Chiesa a Piazza Navona.
In Italia, Webuild sta realizzando 10 grandi progetti infrastrutturali in cui è impegnata in stretta collaborazione con le Soprintendenze nella salvaguardia e valorizzazione di beni archeologici ritrovati, come, sempre a Roma, per la linea Metro C. Il progetto rappresenta infatti una doppia sfida: ingegneristica, da un lato, ma anche per la tutela del patrimonio culturale e storico nel cuore della città. Per la Linea C, che attraversa il cuore di Roma, sono già state previste quattro archeo-stazioni – San Giovanni (in esercizio), Piazza Venezia, Porta Metronia, Colosseo/Fori Imperiali – progettate per esporre e valorizzare le strutture e i reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi.
– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
Regionali in Sardegna, Truzzu “Correggerò gli errori di Solinas”
CAGLIARI (ITALPRESS) – “La scritta Trux con il pennarello è stata una goliardata dopo la sospensione da Sky dell’ex calciatore Di Canio che si era tatuato Dux. Per sdrammatizzare. E dimostrare che è un dibattito anacronistico. Agitare ogni due per tre il pericolo fascista non fa bene a nessuno, men che meno alla sinistra. E Rachele è il nome che doveva avere mia moglie e l’ha scelto lei”. Così in una intervista a La Repubblica Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari e candidato alla Regionali in Sardegna.
“Non mi definisco anti in nessun caso. Non sono neppure anti comunista. Faccio politica ‘per’, non anti. L’inchiesta dei magistrati su Christian Solinas ni ha aiutato? Sinceramente spero che la politica non si faccia condizionare dalle inchieste della magistratura. Una cosa è la politica, un’altra sono le inchieste. L’appoggio della Lega? Ho sempre avuto ottimi rapporti con la Lega sia a livello territoriale che nazionale. Sono certo che ci daranno una mano importante».
“La prima sfida già vinta è che il centrodestra ha un candidato scelto in Sardegna dove c’è una grande tradizione di forze autonomiste – spiega Truzzu – Mi fa piacere che FdI abbia compreso la peculiarità sarda e abbia affidato a me questa responsabilità. Sul mio mandato di sindaco. Non è sempre stato facile. Si fanno scelte coraggiose che possono anche fare perdere consensi. Sarò alternativo a Solinas correggendo quanto è stato sbagliato. Di certo è mancato il rapporto della giunta regionale con gli altri livelli istituzionali, cioè con gli enti locali, con il sindacato, con l’università, con le associazioni datoriali. Cominceremo a collaborare. La priorità di tutti è la sanità: bisogna potenziare la sanità territoriale».
Parlando dei suoi avversari Alessandra Todde e Renato Soru:
“Mi domando come faranno i Dem a mettersi d’accordo con i loro elettori sardi, se non sono riusciti a mettersi d’accordo tra di loro”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Bongiorno “Non sono la regista di Nordio e Pinelli”
ROMA (ITALPRESS) – “L’ipotesi che io sia la regista del presidente Pinelli o del ministro Nordio è surreale. Ho letto le polemiche su Pinelli, ma dopo il suo chiarimento ogni equivoco è fugato». Lo afferma in una intervista a La Repubblica, Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato.
“Sbaglia chi chiede genericamente di eliminare il correntismo. Esiste un associazionismo sano, basato su un’attività di confronto culturale tra magistrati, e uno patologico, da eliminare. E’ da recidere solo quello che si fa potere, finalizzato a occupare e spartire gli incarichi.
Sono i magistrati che ci chiedono di essere liberati da questo cattivo correntismo” continua Bongiorno che su Nordio dice: “Tra me e il ministro c’è un dialogo sempre aperto. Apprezzo la sua lealtà e il grande rispetto che dimostra per la commissione Giustizia che presiedo». Sulla corruzione: “tutti lo consideriamo
un fenomeno odiosissimo e un reato su cui non intendiamo arretrare. E vogliamo combattere pure le moderne forme di corruzione usando i nuovi strumenti telematici”.
Sulle intercettazioni Bongiorno spiega: L’ho detto e lo ripeto, le intercettazioni sono uno strumento investigativo irrinunciabile. Nessuno può ignorare quanto siano decisive in alcune indagini sia per reati di mafia che di corruzione. La commissione ha fatto un’approfondita indagine conoscitiva e sono emerse alcune significative criticità, e su queste si cerca di intervenire senza stravolgere o depotenziare lo strumento».
In merito alla stretta sulla libertà di stampa. “Quando presiedevo la commissione Giustizia della Camera, anni fa, mi sono opposta, e con vigore, ad alcune norme che avrebbero creato un vero blackout informativo. La mia posizione rimane identica. Ma allo stato, non vedo proposte che presentino rischi di questo genere”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Inter travolge Lazio 3-0 e vola in finale Supercoppa col Napoli
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Con lo stesso risultato con cui il Napoli ieri ha battuto la Fiorentina, l’Inter stende la Lazio e raggiunge gli azzurri di Mazzarri all’ultimo atto della Supercoppa italiana alla prima edizione in versione Final Four. A Riyadh i nerazzurri surclassano i biancocelesti e si impongono 3-0: a segno Thuram, Calhanoglu su rigore e Frattesi. Inzaghi sceglie l’undici che ha schiantato il Monza, Sarri lancia Immobile dall’inizio al centro del tridente completato da Pedro e Felipe Anderson. L’Inter è padrona del campo dai primi minuti e Thuram ha subito due chance, di piede e poi in torsione di testa, ma non prende lo specchio. Buona la terza per l’attaccante francese che il gol lo trova finalizzando una bella azione corale: cross di Bastoni e assist illuminante di tacco di Dimarco il quale offre all’ex Monchengladbach un cioccolatino facile da scartare a pochi passi dalla linea di porta. In un diagonale largo di Felipe Anderson la timida reazione della Lazio prima di un finale di tempo tutto di marca nerazzurra. Provedel blocca un tiro di Darmian e poi, su una conclusione da fuori di Lautaro, salva in due tempi anticipando anche il tap-in di Thuram. Un velenoso traversone di Calhanoglu attraversa tutta l’area e si spegne a lato di un soffio, mentre Barella calcia al volo da ottima posizione e spacca la traversa su cross del solito Dimarco. L’Inter merita il raddoppio e lo trova in avvio di ripresa quando il Var richiama l’arbitro Marchetti che non ha ravvisato un contatto sospetto in area Lazio tra Pedro e Lautaro Martinez: dopo la review al monitor viene assegnato un calcio di rigore e dagli undici metri Calhanoglu batte Provedel che intuisce ma non arriva sul tiro indirizzato all’angolino basso. Sarri prova a pescare dalla panchina soprattutto con gli innesti di Luis Alberto e Isaksen, i biancocelesti però non creano mai pericoli dalle parti di Sommer. Dall’altro lato Lautaro vuole il gol ma sbatte sulla seconda traversa di giornata e dopo poco, con una rasoterra da fuori, non va molto lontano dal palo alla destra del portiere. In un finale a ritmi più blandi è dunque Frattesi a calare il tris in contropiede mentre un controllo con il braccio costa a Immobile l’annullamento della rete della bandiera biancoceleste.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

