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G7, Tajani “Per l’Italia ruolo di pace e unione”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si avvicina alla presidenza del prossimo G7 e lo fa con un’agenda chiara e una politica estera che mira “a un ruolo di pace e unione da parte del nostro Paese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, che alla Farnesina ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulle attività della presidenza italiana del G7 “in risposta a tutte le crisi che il mondo moderno sta vivendo”. L’evento principale è in programma dal 13 al 15 giugno prossimi.
Ci saranno quattro riunioni del G7 di competenza della Farnesina: da Capri a Reggio Calabria, passando per Pescara e infine Fiuggi per la seconda e ultima riunione dei ministri degli Affari esteri.
Diverse le tematiche portate dal vicepremier all’attenzione dei giornalisti, a cominciare dagli obiettivi primari che il G7 di presidenza italiana si pone da qui a breve termine: “Vogliamo rafforzare il ruolo di questa organizzazione in quanto meccanismo di coordinamento di Paesi liberali e ad economia avanzata – ha detto in primissima battuta il ministro -. L’obiettivo sarà rafforzare coesione e collaborazione tra gli Stati membri, oltre alla priorità in politica estera sulla situazione in Medio Oriente. Parlerò con il nuovo ministro degli esteri francese per illustrare nostre idee e proposte”.
“Siamo contro l’escalation in Medio Oriente e non vogliamo che la situazione peggiori. Ci stiamo muovendo con equilibrio e fermezza – ha sottolineato Tajani -, condannando l’attacco di Hamas contro la popolazione Israeliana ed esortando la liberazione degli ostaggi, specificando però ad Israele di non esporre i civili ad ulteriori rischi. Ci sono già state troppe vittime innocenti, per questo l’attacco di Israele va proporzionato. I terroristi di Hamas sono palestinesi, ma non tutti i palestinesi sono terroristi di Hamas”.
Tiene banco anche la riduzione del traffico mercantile nel canale di Suez, con gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso. “Stiamo lavorando affinchè possa esserci una missione militare europea, con l’ipotesi di allargamento delle competenze da Hormuz fino a Suez per proteggere i traffici commerciali. Con Francia e Germania stiamo formalizzando una proposta che spero, con ottimismo, possa essere accolta anche da altri Paesi, non necessariamente facenti parte dell’Unione Europea, come la Norvegia, che sta operando tra gli altri per la missione a Hormuz. Dalle notizie che abbiamo da Bruxelles mi sembra che ci sia convergenza sulla posizione italo-franco-tedesca. La nostra Marina militare – ha specificato – sta già proteggendo le navi mercantili italiane. Le navi hanno regole d’ingaggio non per l’attacco, bensì per l’autodifesa, senza competenze per attacchi simili a quelli visti nello Yemen – ha detto ancora il ministro -. Hanno il diritto di proteggere, anche con l’uso delle armi, le navi mercantili che scortano qualora esse vengano attaccate. Il problema resta l’orientamento all’export da parte del nostro Paese, infatti ci preoccupa non poco la riduzione del traffico nel canale di Suez, passata da quattrocento a duecentocinquanta navi al giorno. Una perdita per la competitività dei nostri prodotti e dei nostri porti, come quelli di Genova, Gioia Tauro, Taranto e Trieste”.
Da un conflitto all’altro, non sono mancate parole di conferma al sostegno dell’Ucraina, con l’annuncio di interventi mirati per la ricostruzione del Paese: “Stiamo lavorando sulla ricostruzione della Cattedrale di Odessa bombardata dai russi, patrimonio dell’Ucraina ma anche dell’Unesco e quindi un pò nostro – ha evidenziato il vicepremier -. La questione Ucraina rappresenta un tema fondamentale, che continuiamo a difendere, così come le situazioni in Africa e nell’indo-pacifico. Da parte della presidente della commissione europea, oltre che dal governo, è stato ribadito che l’Italia continuerà a difendere i diritti dell’Ucraina a sostegno della pace internazionale. Abbiamo inviato l’ottavo pacchetto di sostentamenti militari, soprattutto perchè siamo convinti che se l’Ucraina dovesse perdere il conflitto armato non potrà esserci una pace giusta. La Russia ha violato il diritto internazionale, e per questo il nostro sostegno all’Ucraina mira non soltanto ad aiuti militari, ma anche civili. Il futuro dell’Ucraina – afferma in chiusura – è all’interno dell’UE, abbiamo dato il via libera all’avvio della trattativa perchè è giusto dare a questo Stato una luce di speranza. L’Italia ha una politica estera per un ruolo di unione e di pace, con gli Stati Uniti e l’Unione Europea che rappresentano modelli da seguire”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Meloni “L’Italia diventi un modello nell’utilizzo dei fondi Ue”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “E’ stato fatto un lavoro silenzioso, difficile da raccontare, che non trova tanto spazio nel racconto quotidiano, ma del quale io vado particolarmente fiera, per superare alcuni limiti che l’Italia ha avuto fino oggi: il nostro obiettivo è trasformare l’Italia da nazione che spesso è stata considerata fanalino di coda nell’utilizzo dei fondi europei a una nazione che possa diventare modello nell’utilizzo dei fondi europei e questo lo possiamo fare solo se lavoriamo insieme”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Bologna, alla cerimonia di firma dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Emilia-Romagna.
“Nonostante il tentativo di dire che l’Italia e il governo italiano avrebbero avuto enormi problemi sul Pnrr – ha sottolineato Meloni -, nel 2023 abbiamo ottenuto il pagamento della terza rata risolvendo i problemi che c’erano, abbiamo ottenuto il pagamento della quarta rata e siamo la prima nazione in Europa che ha chiesto il pagamento della quinta rata”.
Il premier ha parlato anche dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna: “Più tardi a Forlì torna la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, con me e Stefano Bonaccini, era stata su questi territori pochi giorni dopo l’alluvione e si era presa delle responsabilità e degli impegni anche dal punto di vista europeo: quelle risposte sono arrivate con questa revisione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza che ci consente di investire un miliardo e 200 milioni sul ripristino della viabilità e delle infrastrutture stradali, del patrimonio edilizio residenziale e pubblico, delle strutture socio-sanitarie pubbliche, delle scuole e infrastrutture sportive”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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A Webuild contratto da 4,7 miliardi di dollari in Arabia Saudita

MILANO (ITALPRESS) – Un intervento infrastrutturale unico nel suo genere tra le montagne dell’Arabia Saudita, per creare in area desertica una località del futuro con dighe, un lago e opere architettoniche iconiche. E’ quanto commissionato a Webuild dal cliente NEOM per la meta sciistica di Trojena, con un importante contratto del valore pari a 4,7 miliardi di dollari. Webuild realizzerà un sistema di tre dighe che alimenteranno il lago d’acqua dolce del complesso sciistico e innovative opere connesse, per un contratto che fa del Gruppo una delle aziende protagoniste dello sviluppo della futuristica regione di NEOM. Per la realizzazione delle opere, si stima saranno impiegate oltre 10.000 persone, tra personale diretto e di terzi.
Webuild costruirà inoltre l’avveniristico Bow, una struttura architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale, avrà la forma di prua di una nave sospesa sulla valle, e ospiterà un hotel di lusso, oltre a un’area residenziale e un grande atrio centrale, con strutture ricettive.
La diga principale sarà in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), sarà alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi. Anche la seconda diga sarà in RCC, mentre la terza sarà in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un’isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.
Il Lago, che sarà il più grande specchio d’acqua realizzato in termini architettonici in Arabia Saudita, è un elemento centrale del piano di sviluppo di Trojena progettato da LAVA. Situato nel cuore dell’area, avrà un ruolo chiave in un’ottica di sviluppo e rigenerazione di Trojena, in quanto permetterà di vivere la montagna, diventando al contempo un hub di riferimento per gli sport acquatici e l’intrattenimento.
“Siamo lieti e veramente orgogliosi di aver vinto questo importante progetto in NEOM – ha detto il CEO di Webuild, Pietro Salini -. Il lago artificiale d’acqua dolce, lungo 2,8 chilometri, sarà una risorsa fondamentale nel piano di sviluppo di Trojena. Il progetto è destinato a diventare una meraviglia internazionale di ingegneria e crediamo che il nostro team abbia l’esperienza e la competenza maturati a livello globale per realizzare questa incredibile opera infrastrutturale”.
“L’assegnazione a Webuild rappresenta un traguardo significativo nella creazione di uno degli asset principali di Trojena – ha sottolineato Philip Gullett, Direttore Esecutivo di Trojena -. Abbiamo già completato circa tre milioni di metri cubi di scavo nel sito del lago e continuiamo a scavare 90.000 metri cubi di roccia a settimana. Altro elemento importante, stiamo implementando un approccio sostenibile riutilizzando il materiale di scavo per la sistemazione del fondo del lago e la costruzione delle dighe. Questa è una fase cruciale dello sviluppo complessivo di Trojena e siamo entusiasti di vedere l’avvio del prossimo step dei lavori”.
Per NEOM, Webuild sta già realizzando 57 chilometri del Connector, la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà “Oxagon” a “The Line”. In Arabia Saudita, Webuild sta inoltre realizzando a Riad la Linea 3 della Metro, che con i suoi 42 chilometri sarà la più lunga della rete metropolitana della capitale saudita, e il “Diriyah Square – Package 2 Super-Basement Works”, la struttura del nuovo quartiere di Ad-Diriyah, destinata ad accogliere un parcheggio multipiano interrato da 10.500 posti. Con la controllata Fisia Italimpianti, è poi impegnata nella costruzione e successiva gestione dell’impianto di trattamento acque del complesso petrolifero onshore ZULUF.
Nel Paese, in cui è presente dagli anni ’60, Webuild ha già realizzato opere come il Kingdom Center a Riad (premiato con l’Emporis Skyscraper Award 2002 come miglior grattacielo al mondo per design), più di 70 strutture sanitarie, e l’impianto di dissalazione Shuaibah-3 a Gedda, che ha ottenuto il Global Water Award 2020, categoria “Desalination Plant of the Year”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel settore del trattamento delle acque e della dissalazione.

– foto ufficio stampa Webuild –
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Nordio “Sulla separazione delle carriere manterremo l’impegno”

ROMA (ITALPRESS) – “L’abolizione dell’abuso d’ufficio? Secondo noi questo reato è evanescente, migliaia e migliaia di processi con spese enormi, l’unica soluzione è quella di abolirlo, siamo decisi di andare fino in fondo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo nell’aula della Camera per le comunicazioni sull’amministrazione della giustizia.
“Non vi è nessun contrasto con l’Europa se noi aboliamo, come aboliamo, l’abuso d’ufficio – ha aggiunto -. L’Europa ci chiede di contrastare la corruzione e il nostro arsenale di contrasto è il più vasto e il severo di tutta l’Europa”.
“La separazione delle carriere fa parte del nostro programma, è un impegno che abbiamo preso con i nostri elettori, lo faremo e non andremo alla calende greche – ha spiegato Nordio -. Se la riforma si può fare con un minimo sindacale si può fare ma se la vogliamo farla seriamente occorre una riforma costituzionale”.
“Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi chiesti dal Pnrr, per le prossime rate siamo in pole position rispetto agli altri ministeri – ha evidenziato il ministro della Giustizia -. Nel corso del 2023 sono stati adottati 16 provvedimenti attuativi. Dati positivi che ci consentono di avere le risorse finanziarie del Pnrr. Si segnala una decisiva accelerazione nella riduzione nella durata dei processi, dal 2019 al giugno 2023, particolarmente decisa è la riduzione in questo ultimo anno nel settore penale con un meno 17,5% rispetto al primo trimestre del 2022, la durata media del processo penale è scesa sotto la soglia dei mille giorni, anche in ambito civile c’è stato un calo”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Salvini “Centrodestra unito, sulle Regionali troveremo l’accordo”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri dopo il Consiglio dei Ministri ho parlato con Giorgia Meloni dell’agenda di governo, ho raccontato quello che stiamo facendo al ministero delle Infrastrutture, l’ho aggiornata su quello che sto facendo da ministro, poi abbiamo parlato di regionali, con il centrodestra contiamo di andare uniti e di vincere. Troveremo l’accordo, ovviamente a livello locale ci sono tante persone valide. Per me in linea di principio è giusto sempre sostenere l’uscente, ma nel nome dell’unità della coalizione l’accordo lo troveremo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ospite di “Agorà”, Rai Tre.
“Non penso che mi candiderò alle Europee, ho tante cose da fare, più che chi si candida, la gente vorrebbe sapere per fare cosa ti candidi. In Europa la Lega sta facendo tante battaglie come quella sulle auto”, ha spiegato il leader della Lega.
“Salvini non andrà in Europa, la Lega avrà uomini e donne in gamba. La candidatura di Vannacci? Ne stiamo parlando, è una persona che stimo – ha aggiunto -. Ha fatto il generale in giro per il mondo, salvando vite”.
Quanto al terzo mandato per i presidenti di Regione “secondo me è un fattore di democrazia – ha sottolineato il vicepremier -. Se un sindaco o presidente di Regione è bravo perchè non ricandidarlo? Per i parlamentari non c’è questo vincolo”.
Salvini ha anche parlato del voto in Consiglio Regionale del Veneto che ha respinto la proposta di legge sul fine vita. “La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata, da prima della culla alla fine, bisogna garantire tutte le cure necessarie, senza arrivare ai livelli olandesi della morte per procura. Il Consiglio regionale del Veneto ha votato, c’era una proposta di legge – ha aggiunto -. Poi in democrazia hanno vinto i no, avrei votato anche io in quel senso lì, la Lega non è una caserma, c’è libertà di pensiero, va bene così”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Il 43% degli italiani si aspetta di pagare più tasse nel 2024

ROMA (ITALPRESS) – A fine anno il Parlamento italiano ha approvato la legge di bilancio per il 2024. Una manovra finanziaria con diverse misure in tema di pensioni, taglio del cuneo fiscale, Irpef, stipendi, famiglie e casa. Nel complesso e sulla base delle prime informazioni e indicazioni, questa manovra non convince pienamente i cittadini italiani. Oltre la metà del campione (il 54,7%), pur non conoscendo nel dettaglio la manovra, si dichiara insoddisfatto e la sensazione prevalente (43,4%) che si registra tra la popolazione è che le misure approvate porteranno agli italiani più svantaggi che vantaggi. In generale, dunque, la percezione principale dei cittadini è di affrontare un nuovo anno con un aumento delle tasse da pagare rispetto al passato (per il 43,3%) o, al massimo, di dover pagare lo stesso ammontare dello scorso anno. Solo l’8,4% del campione è convinto di andare incontro ad un anno caratterizzato da una minor tassazione generale. In definitiva, quindi, l’operato del Governo in ambito fiscale deve ancora convincere la maggioranza dei cittadini italiani perchè ad oggi più della metà del campione (il 58,7%) boccia l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni sul tema delle tasse.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 10/01/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto ufficio stampa Euromedia Research –
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Papa “Il sesso è un dono di Dio, non la lussuria”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il piacere sessuale” è “un dono di Dio” ma “è minato dalla pornografia: soddisfacimento senza relazione che può generare forme di dipendenza”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Udienza generale in Vaticano.
“Nel cristianesimo non c’è una condanna dell’istinto sessuale. Un libro della Bibbia, il Cantico dei Cantici, è uno stupendo poema d’amore tra due fidanzati. Tuttavia, questa dimensione così bella della nostra umanità, la dimensione sessuale, la dimensione dell’amore, non è esente da pericoli – ha spiegato -. Già San Paolo deve affrontare la questione nella prima Lettera ai Corinzi. Scrive così: «Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani” (5,1). Il rimprovero dell’Apostolo riguarda proprio una gestione malsana della sessualità da parte di alcuni cristiani – ha detto il Pontefice -. Ma guardiamo all’esperienza umana, all’esperienza dell’innamoramento. Qui ci sono tanti sposi novelli, voi potete parlare di questo! Perchè questo mistero accada, e perchè sia un’esperienza così sconvolgente nella vita delle persone, nessuno di noi lo sa. Una persona si innamora di un’altra, l’innamoramento viene. E’ una delle realtà più sorprendenti dell’esistenza. Buona parte delle canzoni che si ascoltano alla radio riguardano questo: amori che si illuminano, amori sempre ricercati e mai raggiunti, amori carichi di gioia, o che tormentano fino alle lacrime”.
“Se non viene inquinato dal vizio, l’innamoramento è uno dei sentimenti più puri. Una persona innamorata diventa generosa, gode nel fare regali, scrive lettere e poesie. Smette di pensare a sè stessa per essere completamente proiettata verso l’altro, è bello questo. E se chiedete a un innamorato: “per quale motivo tu ami?”, non troverà una risposta: per tanti versi il suo è un amore incondizionato, senza nessuna ragione. Pazienza se quell’amore, tanto potente, è anche un pò ingenuo: l’innamorato non conosce veramente il volto dell’altro, tende a idealizzarlo, è pronto a pronunciare promesse di cui non coglie subito il peso. Questo “giardino” dove si moltiplicano meraviglie non è però al riparo del male – ha proseguito Papa Francesco -. Esso viene deturpato dal demone della lussuria, e questo vizio è particolarmente odioso, almeno per due motivi. Anzitutto perchè devasta le relazioni tra le persone. Per documentare una realtà del genere è sufficiente purtroppo la cronaca di tutti giorni. Quante relazioni iniziate nel migliore dei modi si sono poi mutate in relazioni tossiche, di possesso dell’altro, prive di rispetto e del senso del limite? Sono amori in cui è mancata la castità: virtù che non va confusa con l’astinenza sessuale – la castità è più che l’astinenza sessuale -, bensì va connessa con la volontà di non possedere mai l’altro. Amare è rispettare l’altro, ricercare la sua felicità, coltivare empatia per i suoi sentimenti, disporsi nella conoscenza di un corpo, di una psicologia e di un’anima che non sono i nostri, e che devono essere contemplati per la bellezza di cui sono portatori”.
Per Francesco “amare è questo, e l’amore è bello. La lussuria, invece, si fa beffe di tutto questo: la lussuria depreda, rapina, consuma in tutta fretta, non vuole ascoltare l’altro ma solo il proprio bisogno e il proprio piacere; la lussuria giudica una noia ogni corteggiamento, non cerca quella sintesi tra ragione, pulsione e sentimento che ci aiuterebbe a condurre l’esistenza con saggezza. Il lussurioso cerca solo scorciatoie: non capisce che la strada dell’amore va percorsa con lentezza, e questa pazienza, lungi dall’essere sinonimo di noia, permette di rendere felici i nostri rapporti amorosi”.
“Ma c’è una seconda ragione per cui la lussuria è un vizio pericoloso. Tra tutti i piaceri dell’uomo, la sessualità ha una voce potente – ha detto ancora il Papa -. Coinvolge tutti i sensi, dimora sia nel corpo che nella psiche, e questo è bellissimo, ma se non è disciplinata con pazienza, se non è inscritta in una relazione e in una storia dove due individui la trasformano in una danza amorosa, essa si muta in una catena che priva l’uomo di libertà. Il piacere sessuale, che è un dono di Dio, è minato dalla pornografia: soddisfacimento senza relazione che può generare forme di dipendenza. Dobbiamo difendere l’amore, l’amore del cuore, della mente, del corpo, amore puro nel donarsi uno all’altro. E questa è la bellezza del rapporto sessuale. Vincere la battaglia contro la lussuria, contro la “cosificazione” dell’altro, può essere un’impresa che dura tutta una vita. Però il premio di questa battaglia è il più importante in assoluto, perchè si tratta di preservare quella bellezza che Dio ha scritto nella sua creazione quando ha immaginato l’amore tra l’uomo e la donna, che non è per usarsi l’un l’altro, ma per amarsi. Quella bellezza che ci fa credere che costruire una storia insieme è meglio che andare a caccia di avventure – ci sono tanti don Giovanni! -, coltivare tenerezza è meglio che piegarsi al demone del possesso – il vero amore non possiede, si dona -, servire è meglio che conquistare. Perchè se non c’è l’amore, la vita è triste, è triste solitudine”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Von der Leyen “Lavoriamo alle riforme per Ue a oltre 30 Stati”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “I cuori di milioni di ucraini si sono riempiti di speranza e di gioia quando abbiamo annunciato l’apertura dei negoziati di adesione. Il popolo ucraino ha combattuto duramente per raggiungere questo obiettivo, non solo sul campo di battaglia ma anche attraverso il lavoro delle sue istituzioni democratiche. Nel giro di pochi mesi hanno approvato nuove leggi per ampliare i diritti delle minoranze nazionali, migliorare il sistema giudiziario e garantire controlli ed equilibri al potere”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, intervenendo al Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo.
“La scorsa settimana il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulle lobby che ridurrà il potere degli oligarchi. Questi sono risultati significativi – ha aggiunto Von der Leyen -. Le istituzioni democratiche ucraine stanno dando seguito non solo alle nostre raccomandazioni, ma anche alle aspirazioni del loro popolo. Un’intera nazione ci sta dimostrando quanto l’Europa significhi per loro. E sono orgoglioso che la nostra Unione abbia risposto all’appello dell’Ucraina”.
“Adesso dobbiamo dare seguito alla decisione politica che abbiamo preso al Consiglio europeo. In preparazione ai colloqui di adesione, stiamo avviando il processo di screening e mettendo insieme il quadro negoziale. E nel frattempo inizieremo anche a lavorare sulle nostre riforme, per preparare un’Unione di oltre 30 Stati membri. All’ultimo Consiglio europeo abbiamo anche deciso di avviare i negoziati di adesione con la Moldavia e con la Bosnia-Erzegovina, una volta soddisfatti i criteri necessari. Abbiamo concesso lo status di candidato alla Georgia – ha proseguito la presidente della Commissione -. E abbiamo confermato il nostro impegno collettivo per un futuro in cui tutti e sei i partner dei Balcani occidentali facciano parte della nostra Unione. Ma come funzionerà nella pratica un’Unione composta da oltre 30 paesi? Solo noi, all’interno dell’Unione Europea, possiamo rispondere a questa domanda. Quest’Aula ha già avanzato idee coraggiose per una riforma dei nostri Trattati. Il mese prossimo la Commissione esporrà le sue idee in una comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio, prima dell’approvazione dei leader”.
“L’ultimo Consiglio europeo ha dimostrato la volontà politica di restare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario. Ma dobbiamo sostenere questa decisione con finanziamenti adeguati. Abbiamo proposto di garantire finanziamenti stabili e consistenti all’Ucraina nei prossimi quattro anni per sostenere il funzionamento quotidiano dello Stato, stabilizzare l’economia e avvicinarla alla nostra Unione – ha detto ancora Von der Leyen -. E tutto ciò richiede un bilancio UE aggiornato. Non si tratta solo dell’Ucraina. Si tratta di competitività; riguarda la migrazione; riguarda il nostro sostegno ai Balcani occidentali; si tratta di solidarietà quando colpiscono disastri naturali, come inondazioni e incendi. Queste sono priorità che condividiamo collettivamente. E sono fiducioso che una soluzione a 27 sia possibile”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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