Home Top News

Schillaci “La salute è tornata al centro dell’agenda di governo”

ROMA (ITALPRESS) – La sanità in Italia “è in fase di cura ricostituente. Ho trovato un sistema ingolfato dopo anni di tagli e disorganizzazione. Non siamo rimasti a guardare. La salute è tornata al centro dell’agenda di governo: abbiamo aumentato le risorse, come mai avvenuto in passato, con oltre 11 miliardi nel triennio per il Fondo sanitario nazionale. In questo modo potremo aumentare gli stipendi del personale e ridurre le liste d’attesa”. Lo dice il ministro della Salute Orazio Schillaci in una intervista a “Il Messaggero”. Su come evitare le fughe dei medici dai Pronto soccorso, aggiunge: “Valorizzandoli molto di più. Lavorare in pronto soccorso comporta grandi sacrifici e per questo a maggio abbiamo approvato norme sulle indennità di pronto soccorso, aumentato le tariffe del lavoro straordinario, incentivato l’impiego degli specializzandi e inasprito le pene per chi aggredisce operatori sanitari. Sono i primi passi ma non gli unici per scongiurare l’allontanamento di medici e infermieri dai pronto soccorso, e incentivare i giovani laureati a scegliere la specializzazione in emergenza-urgenza. Il potenziamento dell’assistenza territoriale, attraverso le case di comunità e gli ospedali di comunità, consentirà ulteriormente di alleggerire la pressione sugli ospedali e fare in modo che il personale possa lavorare con minori livelli di stress”. Sulle aggressioni al personale medico da parte dei parenti dei pazienti, Schillaci ricorda come “Oltre alle misure di sicurezza, con il ministro Piantedosi siamo intervenuti aumentando i presidi di polizia. Ma c’è anche un problema di natura culturale. Per questo ho promosso campagne di sensibilizzazione, insieme alle federazioni e le associazioni di categoria, affinchè i cittadini comprendano che il medico e l’infermiere del pronto soccorso, e più ingenerale i camici bianchi, sono alleati dei pazienti: si prendono cura delle persone e non meritano di essere aggrediti, nè fisicamente nè verbalmente. Troppo spesso, poi, sono donne le vittime di queste aggressioni. E’ intollerabile”.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Inter show, il Monza viene travolto 5-1

MONZA (ITALPRESS) – Successo netto dell’Inter di Simone Inzaghi, che passeggia sul Monza e allunga momentaneamente sulla Juventus al primo posto della classifica. Le doppiette di Calhanoglu e Lautaro – con un rigore ciascuno – e la rete finale di Thuram negano qualsiasi reazione ad un Monza rientrato parzialmente in partita negli ultimi venti minuti con il gol dal dischetto di Pessina.
Inizio roboante dei nerazzurri, che schiacciano da subito il Monza e dopo dieci minuti, sul colpo di testa di Lautaro, trovano il tocco di mano da parte di Gagliardini che vale il calcio di rigore poi segnalato dal Var. Dal dischetto è Calhanoglu a spiazzare Sorrentino e portare avanti i suoi. Nemmeno il tempo di esultare che la formazione di Inzaghi trova addirittura il raddoppio, sempre con Lautaro Martinez protagonista nell’attaccare la profondità e mettere in rete il servizio perfetto dalla sinistra di Dimarco. Possibile episodio chiave alla mezz’ora, con la punizione di Colpani e il colpo di testa vincente di Pessina sulla deviazione di Caldirola che però non si concretizza nel gol dell’1-2 per il fuorigioco millimetrico dello stesso ex Atalanta. Primo tempo in archivio e ripresa in cui l’Inter amministra il vantaggio e, al 60′, sigla anche il terzo gol: azione manovrata che porta alla fuga di Mkhitaryan, al tacco di Thuram e al colpo a botta sicura di Calhanoglu che vale il 3-0 e la doppietta per il turco. Partita che sembra chiusa, ma soli nove minuti più tardi l’intervento falloso in area di Darmian su Mota consente al Monza di accorciare le distanze grazie al calcio di rigore perfettamente eseguito da Pessina. Un 1-3 davanti al quale l’Inter non si scompone e lucidamente va a riprendere campo, con il neo entrato Frattesi steso in area da Akpa Akpro: altro rigore per i nerazzurri stavolta messo a segno da Lautaro che cala il poker e la sua doppietta personale. Nei minuti finali c’è anche spazio per il quinto gol interista che porta la firma di Thuram, fine nell’agganciare il lancio di Mkhitaryan, dribblare Caldirola e blindare il risultato dell’U-Power Stadium.
– foto Image –
(ITALPRESS).

William Lai nuovo presidente di Taiwan, “Ha vinto la democrazia”

TAIPEI (TAIWAN) (ITALPRESS) – William Lai, autonomista del Partito Democratico Popolare, con circa il 40,2% dei voti, ha vinto le elezioni ptresidenziali a Taiwan. Hou Yu-Ih, candidato dei nazionalisti filo cinesi, ha ammesso la sconfitta.
A votare negli oltre 18mila seggi sono stati chiamati 19,3 milioni di elettori per elezioni che potrebbero ridefinire i rapporti tra Taipei e Pechino. Secondo le prime indicazioni, le elezioni dovrebbero aver registrato un’affluenza record, almeno oltre il 70%. Ma se Lai Lai vince le presidenziali, il Partito democratico progressista perde la maggioranza assoluta allo Yuan legislativo, il parlamento dell’isola. A scrutinio non ancora ultimato, infatti, dovrebbe avere 34 seggi, contro i 32 dei nazionalisti del Kmt. Quindi è possibile che Dpp e Kmt si trovino entrambi sopra quota 40, lasciando al Tpp – la terza forza politica – una decina di seggi con una sorta di potere di veto su ogni provvedimento. “Abbiamo mostrato al mondo quanto abbiamo a cuore la democrazia. Voglio ringraziare il popolo taiwanese per aver scritto un nuovo capitolo nella nostra democrazia. Questo è il nostro impegno incrollabile. Taiwan ha ottenuto una vittoria in nome delle democrazie”, ha detto William Lai rivolgendosi ai suoi sostenitori al quartier generale della campagna elettorale del Dpp. “Solo il popolo di Taiwan ha il diritto di scegliere il proprio presidente, confidiamo in questo”, ha aggiunto, assicurando comunque di essere “determinato a salvaguardare Taiwan dalle continue minacce e intimidazioni da parte della Cina” e lavorare per mantenere lo status quo tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. Quindi ha spiegato che la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan “sono una responsabilità importante. Useremo il dialogo per sostituire il confronto negli scambi con la Cina”.
(ITALPRESS).
– Foto: fermo immagine video Rai –

Lo scontro salvezza va al Verona, l’Empoli cede per 2-1

VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona la sfida salvezza del Bentegodi contro l’Empoli. I veneti si impongono per 2-1 grazie alle reti di Djuric in avvio e di Ngonge nella ripresa, con Zurkowski ad accorciare poi le distanze. I gialloblù partono subito forte e dopo nemmeno tre minuti passano in vantaggio. Duda calcia un corner dalla destra trovando Djuric, che di testa insacca firmando l’1-0 con l’aiuto della traversa. I toscani non ci stanno e pochi istanti dopo sfiorano il pareggio con Shpendi, evitato da un ottimo recupero difensivo di Magnani in scivolata che sporca in corner una conclusione a botta sicura dell’attaccante albanese. Gli uomini di Andreazzoli vanno nuovamente vicini all’1-1 al 34′, quando Grassi calcia a lato di poco una punizione dal limite dell’area. Dopo una prima parte di gara vivace, nel finale di tempo il ritmo rallenta e le due squadre vanno al riposo sull’1-0. In avvio di ripresa la nebbia si infittisce e gli scaligeri si rendono pericolosi dopo appena quattro minuti. Serdar entra in area, vince un paio di rimpalli e va al tiro con il mancino ma Caprile salva in angolo. Il portiere empolese deve però capitolare all’11’. Ngonge parte da destra, si sposta la palla sul sinistro e calcia trovando il 2-0 sul primo palo sfruttando anche una deviazione di Luperto che inganna il suo portiere. La partita sembra indirizzata, ma al 19′ gli ospiti accorciano le distanze. Bereszynski crossa dalla destra trovano il perfetto colpo di testa del neo entrato Zurkowski, che trafigge Montipò per il 2-1 che riapre tutto. I biancoblù si riversano in attacco e al 26′ vanno vicini al pari quando Luperto, dopo una mischia in area, conclude di un soffio a lato con il sinistro. Al 42′, Duda si prende il secondo giallo e viene espulso. L’assalto finale della squadra di Andreazzoli non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Al triplice fischio dell’arbitro può far festa il Verona, che guadagna così tre punti fondamentali in ottica salvezza grazie ai quali sale a quota 17 lasciando momentaneamente la zona retrocessione. Pesante invece il ko per l’Empoli, che rimane in penultima posizione con 13 punti all’attivo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Napoli all’ultimo respiro, 2-1 contro la Salernitana

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli torna a vincere. Contro la Salernitana finisce 2-1 grazie alle reti di Politano e Rrahmani, inutile la perla di Candreva nel primo tempo. Prima vittoria dell’anno solare per i partenopei, ora al sesto posto: nulla da fare per la Salernitana, secondo ko consecutivo dopo quello di domenica scorsa contro la Juventus, ora la corsa salvezza si complica ulteriormente. Con Osimhen impegnato in Coppa d’Africa, Mazzarri ha scelto di schierare Simeone al centro dell’attacco supportato da Kvaratskhelia e Politano, Inzaghi si è invece affidato al solito 3-4-2-1 con Candreva e Tchaouna liberi di agire alle spalle di Simy. Nei primi minuti di gioco i padroni di casa hanno faticato parecchio a trovare l’imbucata giusta, i pochi spazi lasciati a disposizione sono stati intasati dalla fase difensiva di una Salernitana concentrata e letale in ripartenza: al 29′ del primo tempo Candreva, dopo aver superato il pressing di Politano, si è inventato una parabola dalla distanza imprendibile per Gollini. Il gol incassato è stata una doccia fredda per i campioni d’Italia in carica che hanno avuto l’unico sussulto con Gaetano: la conclusione dal limite del centrocampista numero 70 è terminata di poco alta sopra la traversa. La svolta del match è arrivata al tramonto del primo tempo dopo un contatto tra Fazio e Simeone in area granata, Marinelli ha deciso di assegnare il penalty ai padroni di casa grazie all’on field review: dal dischetto Politano ha superato Ochoa per la rete dell’1-1. Il pareggio ha dato maggior fiducia agli uomini di Mazzarri, nel giro di pochi minuti Cajuste ha costruito due palle gol prima di testa – traiettoria di poco sul fondo -, poi sfiorando la gioia personale sul secondo palo con un tiro dal limite. Lo svedese, inoltre, è stato costretto ad uscire per un problema muscolare dopo un allungo su Pierozzi. Nel finale i padroni di casa hanno tentato l’assalto per strappare i tre punti, prima Kvaratskhelia è stato murato dall’intervento di piede da parte di Ochoa, poi Rrahmani ha trovato il gol vittoria con una girata nell’area avversaria nei minuti di recupero.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mar Rosso, Crosetto “Serve nuova missione Ue, Italia parteciperà”

ROMA (ITALPRESS) – Alla possibile missione europea per garantire la sicurezza nel Mar Rosso “l’Italia parteciperà sicuramente perchè passa attraverso il Mar Rosso il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale e l’Italia è il paese più danneggiato. Noi abbiamo già una nave nell’area che protegge le nostre navi. Ci auguriamo che l’Europa si muova, per adesso è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atalanta, per cui sevirà una nuova missione ma il ministro Tajani sta già interloquendo perchè parta”. Così, al Tg1, il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Non abbiamo avuto richieste di partecipare agli attacchi perchè i nostri alleati sanno benissimo che abbiamo bisogno di un’autorizzazione parlamentare. Non possiamo intervenire militarmente se non a seguito di una risoluzione internazionale o della richiesta di aiuto da parte di un Paese”, ha ribadito Crosetto sugli attacchi di Usa e Gran Bretagna contro i ribelli houthi. Sulla situazione in Libano, dov’è schierato un contingente italiano in ambito Onu, “c’è il rischio di un’escalation e se ci fosse le truppe Onu dovrebbero allontanarsi perchè non sono preparate a essere a metà fra due eserciti che si scontrano. Sono lì con altre regole e motivazioni”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Poche emozioni e nessun gol, Genoa-Torino 0-0

GENOVA (ITALPRESS) – Non si fanno male Genoa e Torino nell’anticipo della ventesima giornata di Serie A: lo 0-0 di Marassi rispecchia appieno una partita equilibrata, giocata su ritmi bassi e ricca di errori tecnici. Ai punti leggermente meglio il Genoa se consideriamo le occasioni create; il Torino, però, ha il merito di rimanere compatto in difesa e uscire con un punto da una trasferta insidiosa. Per quanto riguarda le formazioni, il Genoa ritrova Retegui in campo dal primo minuto, mentre il Torino conferma il tandem d’attacco Sanabria-Zapata. La prima frazione di gioco scivola via senza grandi emozioni: entrambe le squadre sono ben disposte in campo, ma faticano ad alzare i ritmi dell’azione. Non mancano gli errori tecnici in mezzo al campo, soprattutto in casa Torino. Le occasioni migliori del primo tempo capitano al Genoa di Gilardino, grazie all’estro di Gudmundsson e Malinovskyi. Dopo cinque minuti, l’islandese riceve l’assist di Messias e calcia sul primo palo, trovando, però, l’opposizione coi piedi di Milinkovic-Savic. Al 22′ è il turno del fantasista ucraino che calcia di potenza da fuori area: anche in questo caso il portiere granata ci mette la manona e devia sopra la traversa. Nel finale si affaccia anche il Torino in zona offensiva, con un colpo di testa di Zapata, deviato in corner da Messias. Regna l’equilibrio anche nella ripresa con le due compagini che faticano a sviluppare il gioco sulle fasce e a coinvolgere le punte nella manovra. Il Genoa prova a colpire sfruttando la specialità della casa, ovvero i calci piazzati: nel giro di due minuti dal 63′, su sviluppo di corner, ci provano di testa sia De Winter sia Vasquez. Il Torino si scuote e sfiora il vantaggio al 67′, grazie alla girata di testa di Sanabria, terminata di poco alta sopra la traversa. Nel quarto d’ora finale subentra inevitabilmente la stanchezza e a pagarne dazio è soprattutto il Genoa, privo di alternative offensive in panchina. L’ultimo squillo del Genoa è la punizione diretta di Malinovskyi al 86′, neutralizzata senza problemi da Milinkovic-Savic. Il Torino dà l’impressione di accontentarsi del pareggio e non forza la mano, evitando inutili rischi. Con questo pareggio il Genoa ottiene il sesto risultato utile casalingo consecutivo, salendo a quota 22 punti in classifica; dall’altra parte, il Torino rimane decimo, con sei punti in più dei rossoblù.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pioli “Il Milan deve migliorarsi, Mourinho un top”

MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo avere un obiettivo ben preciso. Quello di migliorare il girone di andata, cosa che dovrebbe garantire il terzo posto, se vogliamo di più dovremo migliorare l’andata di molto”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Roma, in programma domani alle 20.45 a San Siro. “Abbiamo subito una delusione (eliminazione Coppa Italia) e dobbiamo trasformarla in energia per cercare di riscattarci”, ha aggiunto il tecnico. Tra i migliori per i rossoneri, c’è Hernandez: “Theo ha fatto molto bene nella posizione di centrale, vedrò che scelte fare. La certezza è che sarà in campo”. Poi sulle parole di Mourinho che ha parlato di Milan costruito per lo scudetto, dice: “E’ un top è intelligente, furbo e scaltro. Prima di partite come questa esalta sempre gli avversari”. Pioli si è soffermato anche sulla questione arbitri: “Rocchi chiede rispetto per gli arbitri? Sono d’accordo con lui, lo stimo. Dobbiamo abbassare i toni. Vogliamo un confronto rispettoso e sereno. Se qualcuno degli addetti ai lavori sbaglia deve essere punito duramente. Dall’altra parte chiedo uniformità e coerenza nell’arbitraggio”. Le idee del tencico e della società sono chiare: “Adesso ci buttiamo sul campionato e poi penseremo all’Europa League – ha detto Pioli -. L’obiettivo è difendere meglio perchè subiamo troppi gol: siamo miglior attacco e solo sesta miglior difesa. Se tutti lavoriamo meglio può darsi che raggiungiamo obiettivi migliori. Sento sempre i nostri dirigenti, la loro presenza è uno stimolo. Non ho sentito Cardinale, ma sento sempre Furlani, Moncada e Zlatan. In questo momento nessuno può essere soddisfatto di questa stagione”. Il tencico del Milan non si fida della Roma: “In campo non va la classifica: “Sono organizzati, molto bravi sulle palle inattive, dobbiamo mettere in campo una grande prestazione per vincere”. Sul mercato: “Se serve un altro difensore? Non è stata abbandonata questa pista. La società sta lavorando per colmare questa necessità. Sicuramente serve ancora un difensore. Terracciano? In questo momento sta lavorando sulla fascia da terzino. Domani non ci sarà Florenzi ed è lì che potrà essere utilizzato”. Infine, l’allenatore rossonero ha concluso: “L’obiettivo che abbiamo è solo quello di riprenderci subito per far contenti i tifosi e vincere la partita di domani. Dentro di noi dobbiamo avere l’ambizione di vincere ogni partita. Nelle ultime sette partite abbiamo avuto un buon ritmo e Inter e Juve hanno fatto solo un punto in più di noi. Ma bisogna accelerare tanto. Da qui a 4 mesi bisognerà correre velocemente, poi se gli altri correranno sempre così velocemente…”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter