ROMA (ITALPRESS) – “Nella Giornata Nazionale della Bandiera celebriamo il nostro Tricolore, che da 227 anni ci accompagna. Con orgoglio ne omaggiamo i più alti valori, perchè onorare la Bandiera italiana vuol dire anche conservare e custodire la nostra storia e le nostre radici. Viva la Bandiera italiana
Viva l’Italia”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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Meloni “Onorare il Tricolore vuol dire custodire la nostra storia”
Papa “Continuiamo a pregare per la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Vi invito a unirvi alla mia preghiera per la liberazione, senza condizioni, di tutte le persone attualmente sequestrate in Colombia. Questo gesto, che è un dovere davanti a Dio, favorirà anche un clima di riconciliazione e di pace nel Paese. Sono molto vicino alle popolazioni della Repubblica Democratica del Congo colpite nei giorni scorsi da inondazioni. E per favore continuiamo a pregare per la pace; per la pace in Ucraina, in Palestina, Israele e nel mondo intero”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus in piazza San Pietro rivolgendosi alla folla presente.
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Europee, Tajani “Un errore candidare i leader, no accordi con Le Pen”
ROMA (ITALPRESS) – “Meloni è leader dei Conservatori, Forza Italia invece è nel Partito popolare europeo e per noi è impossibile fare accordi con chi ha uno statuto di forte impronta anti-Ue e anti-Nato”. Così, in un’intervista a La Stampa, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l’ipotesi di un’alleanza in Europa con Marine Le Pen, dopo le aperture di Meloni. Sulla possibilità che il premier si candidi alle Europee, commenta: “Se deve esserci un accordo tra i leader del centrodestra, come chiede Meloni, questo vuol dire che o ci candidiamo tutti o non si candida nessuno. Se si candidano nello stesso momento la premier e i due vicepremier, credo ci sia il rischio che si perdano di vista le priorità del governo. E inoltre: io mi sono candidato cinque volte in Europa, non mi spaventa questo appuntamento elettorale, ma c’è prima il Congresso di Forza Italia da affrontare, e devo farlo con responsabilità”. Per Forza Italia “la prima vera riforma da fare è quella che preveda una Difesa europea” per una Ue “pronta al peacekeeping, al monitoraggio, alla deterrenza. Capace di fare sintesi di ragionamenti e interessi anche divergenti, ma impegnata a unire le forze rapidamente e in maniera concreta”. Inoltre, per Tajani, nell’Unione europea “non possiamo avere due presidenti, della Commissione e del Consiglio, Immagino quali sarebbero le resistenze, ma questa struttura attuale, bicefala, ha fatto il suo tempo. Molti sono d’accordo”.
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Il Sassuolo torna al successo, Fiorentina battuta 1-0
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo torna al successo e ferma la corsa della Fiorentina, battuta per 1-0 grazie al gol di Pinamonti e alle parate di Consigli, che ha anche ipnotizzato Bonaventura dagli undici metri. Seguiranno di certo tante polemiche. Nel corso della ripresa, infatti, sono state annullate una rete per parte ed è arrivato il discusso e discutibile penalty, poi fallito dai viola.
Il neroverdi hanno trovato il gol al primo affondo. Henrique sbeffeggia Kayode tagliando ottimamente per Pedersen il cui tocco, sulla fascia mancina, per Pinamonti è obbligato: il bomber, con il piatto, non sbaglia. La Fiorentina stenta a ripartire. Ancora Pinamonti beffa la difesa viola (12′) e spara alto. Al quarto d’ora è la volta di Laurientè provare la conclusione: palla ad un metro da Terracciano. Un gol annullato a Berardi per fuorigioco netto (19′) quindi i neroverdi si ritraggono per ripartire in velocità. La Fiorentina prende il possesso del centrocampo ma non trova sbocchi e s’innervosisce.
Nella ripresa i neroverdi segnano subito con Thorstvedt ma il gol viene annullato per un fuorigioco di Enrique. Per stabilirlo Abisso impiega quasi 5 minuti. Qualcosa di meno l’arbitro palermitano impiega per dirimere due matasse, quella che porta al rigore per la Viola, sbagliato da Bonaventura (il mani di Ferrari sembrava involontario e da osizione ravvicinata) e, soprattutto, il post rigore, quando un check identificava un piede di Consigli sulla linea. Altro tempo perso sul gol annullato a Martinez Quarta per un fuorigioco successivo a una traversa di Duncan. Ferrari salva su Beltran dopo un’uscita avventata di Consigli. Sul corner colpo di testa di Milenkovic e grande respinta di Consigli, poi, sulla ribattuta, Nzola liscia il pallone. La Fiorentina ci prova sino alla fine ma il Sassuolo tiene.
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Lecce-Cagliari 1-1, Oristanio risponde a Gendrey
ROMA (ITALPRESS) – Il Lecce scatta, il Cagliari lo riprende. Verdetto giusto, 1-1, al Via del Mare con i sardi che, ancora una volta, hanno messo a nudo i difetti dei pugliesi sui calci piazzati. Di Gendrey il momentaneo vantaggio dei salentini (nel primo tempo), di Oristanio il definitivo pareggio (nella ripresa). Gara viva e ben giocata da entrambe le squadre. Nandez non trova la porta (14′) poi, sul capovolgimento, doppia occasione per i pugliesi: prima Dossena salva su Strefezza poi Oudin centra il palo. Cresce il Lecce. Oudin sciupa (20′) poi, alla mezz’ora, arriva il gol di Gendrey con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto proprio dal francese. Il Cagliari schiuma rabbia. Petagna (32′) e Oristanio (34′) non inquadrano lo specchio, i sardi salgono con il baricentro mentre Krstovic, in sospetto fuorigioco, spedisce fuori da ottima posizione (38′). Augello salva, con il mento, un tap-in di Pongracic. Lecce vicino al raddoppio in chiusura di tempo.
Nella ripresa Strefezza lancia Gallo (3′) che si presenta davanti a Scuffet ma il suo esterno mancino finisce sul fondo con Krstovic che, in ottima posizione, non aspettava altro che toccare in porta il pallone. La pioggia si interrompe, resta il vento a soffiare sul Via del Mare. Krstovic, di testa, non inquadra lo specchio allo scoccare dell’ora poi Oristanio scalda il motore (20′) prima di pareggiare i conti al 23′. Punizione di Viola per Oristanio, che insacca in spaccata (23′). Il Lecce trema quando Falcone salva su Prati quindi Viola, al 27′, direttamente su angolo, colpisce il palo ma la palla era già uscita. I pugliesi continuano ad attaccare mentre la pioggia riscende copiosa, Makoumbou rischia di regalare un’autostrada a Blin; poi, nel recupero, le emozioni scarseggiano e arriva il giusto pareggio finale.
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Il Monza espugna lo Stirpe, Frosinone al 4° ko di fila
FROSINONE (ITALPRESS) – Il Monza di Palladino, oggi squalificato, batte in trasferta 3-2 il Frosinone, e torna alla vittoria in Serie A dopo tre giornate. Al Benito Stirpe, il team brianzolo è bravo a portarsi sul 3-0, grazie alle reti di Dany Mota e Valentin Carboni e all’autorete di Soulè; per il Frosinone, invece, seguono le marcature a firma di Harroui e Soulè (su rigore). Gli uomini del Monza giocano un’ottima gara per sessanta minuti ma poi subiscono l’orgoglio del Frosinone che per poco non completa la rimonta. Sin dai primi minuti il Frosinone si dimostra voglioso di prendere in mano le redini della partita: la manovra ciociara si rivela, però, lenta e inconcludente. Il Monza, invece, tiene meno palla, ma si rende decisamente più pericoloso, grazie a rapide verticalizzazioni alla ricerca di Dany Mota e Carboni. I brianzoli si rivelano più cinici dei padroni di casa e vanno negli spogliatoi addirittura sul doppio vantaggio. La prima rete arriva al 18′ e porta la firma di Dany Mota, lesto a correggere in rete il tentativo di tiro di Carboni. Ruoli invertiti, invece, al 45′ sulla rete del 2-0: questa volta è Dany Mota a servire in area di rigore l’argentino che non ha problemi a bucare Turati. L’unica nota stonata del primo tempo del Monza è l’infortunio di Di Gregorio, dolorante alla caviglia, in seguito ad un duro contrasto di gioco con Harroui: al posto del portiere ex primavera dell’Inter entra così Sorrentino. Nella ripresa Di Francesco inserisce Caso e Mazzitelli e il Frosinone passa ad un 4-2-4 in fase di possesso. Non è, però, giornata per Soulè, colpevole al 55′ di un goffo autogol che porta il Monza sul 3-0. La partita sembra ormai indirizzata, ma Harroui non ci sta e, dopo appena un minuto, sigla il 3-1, grazie ad una splendida iniziativa personale sulla corsia di destra. La rete di Harroui e i cambi di Di Francesco scuotono il Frosinone, ormai costantemente nella metà campo degli ospiti. Al 74′ D’Ambrosio stende Caso all’interno dell’area di rigore: Ferrieri Caputi non ha dubbi ed indica il dischetto. Soulè dagli undici si riscatta, spiazzando Sorrentino e firma il 3-2. Finale di totale all-in per il Frosinone, visti gli ingressi anche di Cuni e Ibrahimovic. Il Monza, nonostante il calo fisico e tecnico, resiste sino alla fine e infligge al Frosinone la quarta sconfitta consecutiva in campionato.
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Pioli “La parola d’ordine per il Milan è vincere”
MILANO (ITALPRESS) – La parola d’ordine “è vittoria. Solo quello. Se vinci lo fai non per fortuna ma per merito. Conta solo vincere. Perchè siamo stati bene in questi giorni? Perchè abbiamo vinto partite e vogliamo continuare a star bene perchè magari vinciamo domani. Solo quello è l’obiettivo”. Così il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della trasferta di Empoli.
“Vogliamo fare bene in campionato, far punti e vincere le partite. Ora conta fare bene, finalizzare di più, difendere bene e vincere. Se riusciremo a mettere in campo prestazioni vincenti per un lungo periodo significherà aver passato il momento delicato”. Sul rendimento dei rossoneri in trasferta, spesso altalenante, Pioli dice: “Abbiamo commesso gravi errori pagati a caro prezzo e non abbiamo portato a casa partite dove vittoria era alla portata. Cerchiamo di risolvere gli errori ed eliminarli”.
Sul ritono di Zlatan Ibrahimovic, come nuovo Senior advisor della proprietà: “Ibra ha trasferito tanto da nostro calciatore, può fare ancora tanto. E’ il re di come ha saputo affrontare tutte le sfide della sua carriera, in campo e fuori. Sicuramente è un aiuto in più”.
Non ci sono, invece, parole dolci per Krunic: “La realtà in questo momento è che per lui e per noi credo sia meglio che stia cercando un’altra squadra. Ma non è assolutamente vero che Krunic si è fatto fuori da solo, sono io che ho fatto delle scelte perchè vedevo che il suo rendimento non era più quello di prima”.
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Inter-Verona 2-1, nerazzurri campioni d’Inverno
MILANO (ITALPRESS) – E’ successo di tutto a San Siro, ma alla fine l’Inter vince 2-1 contro il Verona grazie alle reti di Lautaro Martinez e Frattesi, inutile il gol del pari di Henry, con il francese che ha sbagliato in pieno recupero il calcio di rigore del possibile 2-2. I nerazzurri tornano a vincere dopo il pari di Genova e tornano a +5 sulla Juventus, domani impegnata in casa della Salernitana.
L’inizio a corrente alternata, con un tiro pericoloso di Suslov respinto da Sommer, è stato spazzato via dalle accelerazioni di Carlos Augusto e dalle intuizioni di Mkhitaryan, come al 13′ quando l’armeno – dopo un pallone difeso da Thuram – ha servito Lautaro Martinez per l’1-0 interista, un colpo di punta a superare Montipò in uscita. La reazione da parte degli scaligeri, in campo con un propositivo 4-2-3-1, è stata timida, lenta e parecchio compassata: l’unico sussulto è arrivato al 26′ sul colpo di testa di Djuric al centro dell’area di rigore, praticamente un passaggio allo stesso Sommer.
Nel secondo tempo l’Inter ha avuto l’unico demerito di non chiudere la partita, Lautaro Martinez si è visto annullare un gol per una posizione di fuorigioco, Calhanoglu ha spaventato il Verona con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. A ribaltare l’inerzia della sfida è stato Henry, l’attaccante francese, imbeccato da Duda, ha anticipato nettamente Acerbi per il gol del pareggio. L’Inter ha provato ad alzare il forcing nel finale ma Arnautovic ha prima tolto dalla porta un gol praticamente fatto, poi da due passi non è riuscito a colpire di testa. Al 48′ la squadra di Inzaghi ha trovato la vittoria grazie al gol di Frattesi, arrivato dopo una traversa di Bastoni e una respinta rivedibile di Montipò. A recupero scaduto è stato assegnato un calcio di rigore agli ospiti, ma Henry ha colpito il palo sbagliando il pallone del 2-2.
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