LIENZ (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Due grandi protagoniste dai grandi numeri. Il gigante femminile di Lienz incorona Mikaela Shiffrin come regina, ma esalta anche le doti da combattente e da fuoriclasse di Federica Brignone. La valdostana si regala un’altra rimonta nella seconda manche per confermarsi sul podio dopo i due trionfi di Tremblant e prendersi così il pettorale rosso di leader della classifica di specialità. Dopo una prima manche di altissimo livello, nella seconda discesa Shiffrin patisce maggiormente la fatica per fermare il cronometro sul 2’05″98 e cogliere la vittoria numero 92. Alle sue spalle, staccata di 0″38, c’è Federica Brignone: se nella prima manche la valdostana si era trovata non propriamente a proprio agio sul ghiaccio tirolese, nella seconda è stata pressocchè irresistibile, ha fatto segnare il miglior tempo di frazione per risalire dalla quinta alla seconda piazza e cogliere così la 62esima presenza sul podio in carriera.
Alle spalle dell’azzurra, terzo posto per la svedese Sara Hector (+0″45) con la canadese Valerie Grenier (+0″63) quarta e l’austriaca Julia Scheib in quinta piazza.
Bene anche Sofia Goggia che chiude ottava a 1″40 con una risalita di due posizioni nella seconda manche a conferma di una ritrovata solidità in gigante. Con Marta Bassino uscita dopo poche porte nella prima manche, sono sei le azzurre qualificate nella seconda manche. Bene Roberta Melesi che risale di sei gradini la graduatoria per inserirsi al 17esimo posto (+2″34), con Elisa Platino ed Asja Zenere appaiate al 25esimo posto (+3″01) e Lara Della Mea 29esima a 3″42.
Dopo il gigante di Lienz, Federica Brignone si porta in vetta nella classifica di gigante con 400 punti, superando Lara Gut Berhami che col sesto posto di oggi si assesta a 365 punti con Shiffrin terza a quota 320. Shiffrin e Brignone occupano anche le prime posizioni della classifica generale di Coppa del Mondo, con la statunitense prima con 800 punti, 163 lunghezze più di Brignone; terzo posto per Petra Vlhova, staccata di 273.
Venerdì 29 a Lienz è previsto uno slalom con prima manche in programma alle 10.
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Shiffrin vince il Gigante di Lienz, Brignone seconda
Mazzarri “In emergenza, la gara col Monza è importantissima”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare il pubblico, so che ci sarà lo stadio pieno, spero ci dia una mano in un momento difficile”. Così il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, in apertura di conferenza stampa alla vigilia del match casalingo contro il Monza. “Sono felice di sapere che i tifosi ci saranno vicini e ci daranno il loro sostegno per 95 minuti. Abbiamo tanti indisponibili, ma domani dobbiamo fare una grande partita”, ha aggiunto l’allenatore degli azzurri, preoccupato per i tanti problemi di formazione e per nulla distratto dai possibili rinforzi che potrebbero arrivare dal mercato di riparazione. “Le rivoluzioni, soprattutto a gennaio, non sono fattibili, non c’è neanche il materiale per farle. Del mercato come sapete ne parla la società, io voglio dare a questi giocatori la fiducia che avevamo lo scorso anno, giocando bene, cercando di essere equilibrati ed evitando errori e leggerezze. Quella di domani è una partita difficilissima, ho visto la loro partita contro la Lazio che ha un modulo simile al nostro e che è andata in difficoltà contro un Monza che qui non avrà niente da perdere, che gioca bene e che ha un buon allenatore, ecco perchè io penso solo alla partita di domani che è importantissima per tanti motivi”, ha spiegato Mazzarri che difende Osimhen, espulso a Roma, assente col Monza per squalifica e poi a lungo per la Coppa d’Africa. “Da quando è rientrato questo ragazzo viene martoriato dalla mattina alla sera, in questo momento sente la responsabilità di essere uno che ha fatto grandi cose l’anno scorso, ci sta che faccia qualche errore di nervosismo. E’ rientrato da un infortunio, purtroppo poi ci sarà la Coppa d’Africa, io tendo a scusarli i giocatori, non perchè sono un buonista, ma perchè penso sia giusto così. Penso che ci darà molto quando rientrerà dalla Coppa d’Africa, in questo momento va anche un pò protetto da tutte queste cose che gli sono capitate”. Per il Napoli sarà un’assenza importante, ma sarà anche una delle tante. “Oggi è l’unico allenamento dove vedrò le condizioni di tutti e deciderò chi giocherà dal primo minuto. Siamo abbastanza in emergenza, mi sono fatto una lista perchè cominciano a essere tante le defezioni. Lobotka è un titolarissimo da sempre, se dovesse star bene giocherà, se non ci sarà penso che ci sarà Cajuste un ragazzo sul quale credo molto. Natan? Credo che ci vorrà un mese e mezzo”. Mazzarri sente che la strada per vedere presto il suo Napoli sia quella giusta. “Vedo che i ragazzi hanno quel fuoco dentro che per adesso non incanaliamo bene, penso alle due espulsioni di Roma, per esempio Politano è un ragazzo straordinario che dà tutto per la squadra, ha avuto un momento di nervosismo, una piccola reazione, perchè voleva andare a vincere la partita. Non appena ci girerà qualche episodio a nostro favore, vedremo il mio Napoli, una squadra che lotterà sempre fino alla fine, io credo che siamo sulla buona strada”.
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Pancalli “A Parigi mi aspetto conferme ma anche novità”
ROMA (ITALPRESS) – Un 2023 decisamente positivo, un 2024 da guardare con ottimismo in vista della sfida delle Paralimpiadi di Parigi. Il bilancio del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli è “positivo sotto diversi profili. Sicuramente quello tecnico agonistico, perchè abbiamo conquistato, grazie al lavoro delle nostre Federazioni sportive riconosciute, più di 300 medaglie tra competizioni iridate e continentali che ci fanno ben sperare per i Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Ma nello stesso tempo anche per tutto quello che si è riusciti a coltivare avendo come focus la promozione della pratica sportiva tra ragazzi e ragazze, bambini e bambine disabili nel nostro Paese” ha detto all’Italpress. Grazie ai campus di avviamento a livello nazionale, e quelli organizzati a livello territoriale “di più di 1000 persone che hanno avuto la possibilità di provare un’attività sportiva, e di queste la maggior parte ha proseguito tesserandosi con una Federazione attraverso le proprie società sportive. Sono risultati importanti ai quali si aggiunge il coinvolgimento della scuola e dell’Università, con la quale stima lavorando in maniera molto efficace”, ha detto ancora Pancalli. Risultati importanti, dunque, consacrati anche dal grande successo del “Festival della Cultura Paralimpica, quest’anno nobilitato dalla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella”. Un 2023 che rende Pancalli “moderatamente soddisfatto, non perchè non voglio essere totalmente soddisfatto, ma perchè sono abituato a pensare a quello che c’è ancora da fare che è tanto”. Nel 2024 occhi puntati sulle Paralimpiadi di Parigi, appuntamento che per la prima volta sarà interamente trasmesso da Rai2. “Passare da RaiSport alla rete generalista, soprattutto in occasione della Paralimpiade europea, senza fuso orario, significa tanto. Consentirà di seguire i nostri atleti come meritano, ma soprattutto una più ampia diffusione tra le famiglie italiane, quelle che noi vogliamo ‘contagiarè virtuosamente”. In merito ai risultati, infine, “mi aspetto la conferma da parte di tante discipline, ma sono convinto che avremo anche delle sorprese perchè tutte le Federazioni stanno lavorando egregiamente”.
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Enpam entra nella compagine azionaria di Banca del Fucino
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino rende noto l’ingresso della Fondazione ENPAM, l’Ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri e più grande cassa privata italiana, nella compagine azionaria del Gruppo bancario con una quota di rilievo.
Più in particolare la Fondazione ENPAM ha sottoscritto una quota di partecipazione pari all’8,17%, per un controvalore di 23,8 milioni di euro, nell’ambito dell’aumento di capitaledeliberato dal Consiglio di Amministrazione di Banca del Fucino in data odierna.
La Fondazione ENPAM conta su un patrimonio complessivo di circa 26 miliardi di euro e annovera tra i propri iscritti 365 mila medici e dentisti in attività e circa 160 mila pensionati.
“Questo ingresso rappresenta un’ulteriore conferma della validità del percorso di rafforzamento e di crescita perseguito dalla Banca del Fucino negli ultimi anni, che ha consentito all’istituto – che proprio quest’anno ha celebrato il centesimo anniversario dalla fondazione – di diventare un punto di riferimento essenziale nel panorama finanziario romano e più in generale nelle zone di tradizionale radicamento, a partire da Lazio e Abruzzo”, si legge in una nota.
“Con l’aumento di capitale odierno la Banca del Fucino incrementa in misura significativa la propria dotazione di capitale, superando gli stessi obiettivi di rafforzamento patrimoniale per il 2023 previsti per l’attuazione delle nuove linee strategiche e approvati dalla Banca d’Italia nell’aprile scorso. Si tratta di risorse che saranno poste a servizio dell’ulteriore crescita della Banca e del Gruppo”, prosegue la nota.
– Foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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Per tecnici B Catanzaro rivelazione, in A Parma, Cremonese e Venezia
PALERMO (ITALPRESS) – Catanzaro sorpresa del campionato, mentre Parma (la più votata), Cremonese e Venezia saranno le tre
promosse nella massima serie. E’ quanto emerge nel tradizionale
sondaggio di metà campionato promosso dall’ITALPRESS coinvolgendo
i tecnici di serie B. La squadra di Vincenzo Vivarini, con 16 preferenze, risulta essere di gran lunga la squadra sorpresa del torneo precedendo Cittadella (3) e Lecco (1). Il francese del Parma Ange-Yoan Bonny è risultato il calciatore più votato come rilevazione (3 voti), seguito dal belga del Catanzaro Jari Vandeputte e dallo spagnolo della Sampdoria Pedrola (2 voti).
Per i tecnici di serie B le tre promosse saranno Parma (17 voti), Cremonese e Venezia (15 voti a testa). L’unica altra squadra a ricevere voti è stata il Como (2). Queste le tre domande rivolte ai tecnici:
1. Squadra sorpresa del campionato
2. Calciatore rivelazione
3. Le tre promosse
FABRIZIO CASTORI (ASCOLI)
1. Catanzaro
2. Bonny (Parma)
3. Parma – Cremonese – Venezia
PASQUALE MARINO (BARI)
1. Cittadella
2. Sibilli (Bari)
3. Parma – Cremonese – Venezia
ROLANDO MARAN (BRESCIA)
1. Cittadella
2. Bianco (Reggiana)
3. Parma – Cremonese
VINCENZO VIVARINI (CATANZARO)
1. Catanzaro
2. Katseris (Catanzaro)
3. Parma – Cremonese – Venezia
EDOARDO GORINI (CITTADELLA)
1. Catanzaro
2. Cassano (Cittadella)
3. Parma – Cremonese – Venezia
CESC FABREGAS (COMO)
1. Catanzaro
2. Vandeputte (Catanzaro)
3. —–
FABIO CASERTA (COSENZA)
1. Cittadella
2. Raimondo (Ternana)
3. Parma – Cremonese – Venezia
GIOVANNI STROPPA (CREMONESE)
1. Catanzaro
2. Antov (Cremonese)
3. Parma – Venezia – Como
MARCO ZAFFARONI (FERALPISALO’)
1. Catanzaro
2. Marcandalli (Reggiana)
3. Parma – Cremonese – Venezia
EMILIANO BONAZZOLI (LECCO)
1. Catanzaro
2. Sersanti (Lecco)
3. Parma – Cremonese – Venezia
PAOLO BIANCO (MODENA)
1. Catanzaro
2. Bozhanaj (Modena)
3. Parma – Cremonese – Venezia
EUGENIO CORINI (PALERMO)
1. Catanzaro
2. Vandeputte
3. ——-
FABIO PECCHIA (PARMA)
1. Lecco
2. Pedrola (Sampdoria)
3. —–
ALBERTO AQUILANI (PISA)
1. Catanzaro
2. Tramoni (Pisa)
3. Parma – Cremonese – Venezia
ALESSANDRO NESTA (REGGIANA)
1. Catanzaro
2. Biasci (Catanzaro)
3. Parma – Cremonese – Venezia
ANDREA PIRLO (SAMPDORIA)
1. Catanzaro
2. Bernabè (Parma)
3. Parma – Cremonese – Venezia
LUCA D’ANGELO (SPEZIA)
1. Catanzaro
2. Bonny (Parma)
3. Parma – Cremonese – Venezia
FEDERICO VALENTE (SUDTIROL)
1. Catanzaro
2. Man (Parma)
3. Parma – Venezia – Como
ROBERTO BREDA (TERNANA)
1. Catanzaro
2. Bonny (Parma)
3. Parma – Cremonese – Venezia
PAOLO VANOLI (VENEZIA)
1. Catanzaro
2. Pedrola (Sampdoria)
3. Parma – Cremonese
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Pnrr, la Commissione Ue versa quarta rata da 16,5 miliardi all’Italia
ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha versato oggi la quarta rata del Pnrr di 16,5 miliardi di euro all’Italia. Lo comunica Palazzo Chigi.
Il pagamento è frutto del conseguimento, accertato dall’Unione europea, di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata.
Tali obiettivi e traguardi riguardano misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonchè importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici. I principali investimenti sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali.
Come preannunciato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il pagamento della quarta rata è avvenuto entro il 2023 e porta il totale delle risorse PNRR ottenute finora dall’Italia a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano. Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia nel raggiungimento delle misure previste.
Sulla base del Piano così come recentemente modificato dal Consiglio Ue, il Governo Meloni proseguirà nell’opera di piena e tempestiva attuazione del PNRR, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Giorgetti “Se l’Italia non tiene il debito sotto controllo non ce la fa”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Mes non è nè la causa nè la soluzione del nostro problema. Il nostro problema si chiama debito. Il debito va tenuto sotto controllo, altrimenti questo Paese non ce la fa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, in audizione in Commissione Bilancio della Camera.
“Nella valutazione obiettiva e onesta dobbiamo considerare cosa sarebbe entrato in vigore senza un accordo: il vecchio Patto di Stabilità e Crescita – ha proseguito -. Da questo punto di vista abbiamo fatto un passo avanti, anche se rispetto alla proposta della Commissione c’è stato un passo indietro. Sono state introdotte tantissime clausole, per le richieste di tanti Paesi. E’ un compromesso. La valutazione sul nuovo Patto la faremo tra qualche anno”.
“Abbiamo creato un sistema di regole complicato, complesso e mobile. Rischia di essere pro-ciclico”, ha spiegato Giorgetti, sottolineando che “il 2024 non è toccato dalle nuove regole, che partiranno dal 2025”. “Sul nuovo Patto di Stabilità non c’è da fare festa, dobbiamo dire le cose come stanno”, ha aggiunto il ministro, per il quale “il problema non è l’austerità, ma la disciplina. La capacità di difendere le scelte anche se sono impopolari. La discussione è viziata dall’idea che c’è stata in questi anni per la quale si potevano fare gli scostamenti e si poteva fare debito. L’Italia ha il debito al 140 per cento del Pil, e questo ci dà uno svantaggio in sede negoziale. Dobbiamo liberarci da questa sorta di Lsd che c’è stato in questi quattro anni”.
Giorgetti ha parlato anche del Superbonus. “Abbiamo dato il 110% di incentivo pubblico anche ai ricchi per rifarsi la casa al mare, facendo ancora debito pubblico. Ora ci si lamenta perchè si scende al 70%. Ho chiesto quale altro Paese dell’Ue ha un incentivo del genere, non ho avuto risposta. A noi il 70% sembra pochissimo, ma visto da fuori è tantissimo. Dobbiamo uscire da questa allucinazione per cui è tutto dovuto”.
Tornando al Mes, “non ho mai detto in nessuna sede che l’avremmo ratificato”, ha detto Giorgetti, che ha aggiunto: “Dopo il quarto rinvio del voto, ho detto che una decisione il Parlamento avrebbe dovuto prenderla, per responsabilità. Il Parlamento ha votato, e l’ha fatto come avevo anticipato io in sede europea, avevo detto che con una larga maggioranza l’esito sarebbe stato il no al Mes”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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E’ morto l’ex presidente della Commissione Ue Jacques Delors
ROMA (ITALPRESS) – L’ex presidente della Commissione Europea Jacques Delors, considerato uno dei padri dell’euro, è morto all’età di 98 anni.
Delors ha guidato la Commissione Ue dal gennaio 1985 al gennaio 1995, in tre mandati consecutivi. Finora è l’unico caso di presidente in carica per tre mandati di fila.
Durante la sua presidenza venne istituito il mercato unico, venne riformata la Politica agricola comune e furono firmati l’Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht.
“Con la scomparsa di Jacques Delors l’Europa tutta perde uno dei principali artefici degli storici progressi compiuti alla fine dello scorso secolo dal processo di integrazione europea, culminati con la firma del Trattato di Maastricht e la nascita della moneta unica”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron.
“Figura eminente della vita politica francese, in qualità di Presidente della Commissione Europea Jacques Delors ha rappresentato un modello di europeismo sensibile a valori essenziali come la solidarietà, capace di portare avanti con razionalità e con passione grandi progetti che potessero unire e far progredire la costruzione comunitaria – aggiunge il capo dello Stato -. Nel ricordarne il contributo fondamentale, desidero porgere a Lei, al popolo francese e alla famiglia Delors le più sincere condoglianze del popolo italiano e mie personali”.
“Con la scomparsa di Jacques Delors viene a mancare una personalità che ha segnato, sulla base di valori cristiani, il percorso di rafforzamento dell’Europa. Alla sua famiglia il mio sentito cordoglio. Porteremo avanti le sue idee per un’Europa più forte ed unita”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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