FROSINONE (ITALPRESS) – Natale con vittoria per la Signora. La Juventus si impone per 2-1 in casa del Frosinone, dopo una partita equilibrata e intensa, specialmente nella ripresa. Al Benito Stirpe decidono le reti del giovane Yildiz e di Vlahovic: per il Frosinone Baez aveva trovato il momentaneo 1-1 in apertura di ripresa.
La novità di giornata nella Juve è la chance da titolare per il giovane Yildiz, ai danni di Vlahovic inizialmente in panchina. Al turco classe 2005 bastano solo dodici minuti di partita per siglare la sua prima rete in Serie A: Kostic recupera alto il pallone e serve Yildiz che salta tre avversari e fulmina Turati con un potente destro sul primo palo. Oltre al gol bianconero, il primo tempo non regala altre particolari occasioni da gol. Solo Danilo al 34′ spedisce a lato di testa il cross da corner di Kostic. La Juve lascia il pallino del gioco in mano al Frosinone, aspettando il momento giusto per colpire, soprattutto in contropiede. Il giro palla dei ragazzi di Di Francesco, però, è decisamente più lento e inconcludente del solito. Da segnalare nella prima frazione gli infortuni di Alex Sandro e Lirola, mentre il diffidato Cambiaso, in seguito all’ammonizione, salterà la gara con la Roma.
Al 6′ della ripresa il Frosinone pareggia con una fiammata improvvisa di Baez: Monterisi verticalizza per l’ex Cosenza, bravo a sgusciare alle spalle di Kostic e a battere Szczesny col piatto destro. Allegri non ci sta e dopo l’1-1 opta addirittura per un triplo cambio, inserendo Iling, Vlahovic e Nicolussi Caviglia. Le squadre si allungano e i ciociari al 58′ sfiorano il 2-1, grazie a un insidioso destro dell’ex Soulè. Entrambe le squadre puntano al bottino massimo e la partita ne beneficia in termini di intensità. Al 72′ Harroui calcia a giro da fuori area, costringendo Szczesny al miracolo; quattro minuti dopo è la Juve a sfiorare il 2-1, ma la sforbiciata di McKennie si stampa sulla traversa. Alla fine a risolvere la partita, in favore della Juve, è la classica giocata del campione: al 81′ Vlahovic riceve il cross di McKennie e di testa indirizza la palla all’incrocio dei pali. Un gol bellissimo e pesantissimo sia per l’autostima del serbo sia per le ambizioni tricolore dei bianconeri. Il possibile 3-1 di Vlahovic viene annullato per fuorigioco. Il Frosinone non ha la forza di replicare e gli uomini di Allegri possono festeggiare i tre punti.
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Yildiz e Vlahovic, la Juventus vince 2-1 a Frosinone
Made in Italy, sequestrati 8 mila litri di champagne, olio e alcol
ROMA (ITALPRESS) – Oltre 8 mila litri fra champagne, olio e alcol contraffatti, circa 100 mila etichette adesive abilmente contraffatte e 150 mila contrassegni con l’emblema della Repubblica Italiana, oltre a macchinari per l’imbottigliamento e una cisterna da mille litri, sono stati sottoposti a sequestro grazie a un’operazione scattata in un opificio abusivo allestito a Striano, in provincia di Napoli.
L’attività, da quanto emerso, era finalizzata alla produzione e al confezionamento di bevande e prodotti alimentari destinati alla vendita nel mercato illecito.
L’operazione è scattata all’interno del piano intensificato di controlli messo in atto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli per contrastare le frodi, anche nel settore alimentare, in vista dell’approssimarsi delle festività natalizie.
Il materiale e lo stabilimento sono stati sottoposti a sequestro dal Comando Provinciale della GdF, attraverso il coinvolgimento della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, e con la collaborazione dei funzionari dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Masaf, che hanno verificato la composizione dei prodotti rinvenuti.
“Il Dipartimento ICQRF è impegnato in azioni quotidiane di contrasto agli illeciti, consapevoli della responsabilità di difendere dalle truffe le persone che acquistano mantenendo alto il nome e la qualità del Made in Italy. Ringrazio i nostri ispettori nell’ICQRF, sempre in prima linea per collaborare con le autorità territoriali nei controlli a tutela dei cittadini e del mercato”, sottolinea il Capo Dipartimento ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e Foreste, Felice Assenza.
Nell’opificio era allestito un rudimentale circuito di imbottigliamento di olio, apparentemente d’oliva, ma in realtà frutto di una miscelazione di olio di semi di girasole con sostanze coloranti, come clorofilla e betacarotene. La miscela veniva confezionata in taniche e bottiglie sulle quali erano apposte etichette, contraffatte, di noti marchi del settore. Accedendo allo stabilimento i finanzieri hanno sorpreso due persone, denunciate all’Autorità Giudiziaria.
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Mes, Gentiloni “Parlamento è sovrano ma i trattati si rispettano”
ROMA (ITALPRESS) – Il compromesso sul patto di Stabilità non è l’ideale ma è un passo avanti” E’ il pensiero del commissario Ue Paolo Gentiloni in una intervista al Corriere della Sera.
“Condivido il rammarico delle istituzioni dell’area euro – afferma – Certo il Parlamento è sovrano, ma è consuetudine che gli accordi sui trattati internazionali contratti dai governi vengano rispettati. Tutti gli altri Paesi l’hanno fatto. I legami tra Mes e patto di Stabilità ci possono essere nel dibattito italiano e nelle dinamiche politiche o parlamentari. Ma a Bruxelles non li ho visti. Il compromesso trovato non è il mio ideale, ma resta un passo avanti. E’ certamente diverso dalla proposta originaria della Commissione. Ma penso che l’Italia abbia fatto bene a sostenerlo: tornare alle vecchie regole sarebbe stata una sconfitta per l’Unione europea e per l’Italia».
“Non è stata una passeggiata mettere sul tavolo la proposta della Commissione, anche noi abbiamo al nostro interno sensibilità culturali e nazionali diverse. Ma quella proposta è buona e la rivendico. Non c’è dubbio che ora sia stata appesantita da troppi parametri, vincoli numerici ottenuti dalla Germania – prisegue Gentiloni che sul ruolo svolto da Berlino dice: “Non sta a me valutarlo. La Germania ha giocato in modo chiaro, in una prima fase rifiutando la proposta della Commissione in sè ma poi accettando di negoziare, anche in modo molto esigente. L’aggiungersi di vincoli, parametri, controlli, che è anche il riflesso di una mancanza di fiducia tra i Paesi e verso la Commissione, ha modificato la nostra proposta. Ma anche questo sovraccarico non cancella la parte più innovativa del nuovo Patto. Molto dipenderà dall’attuazione».
«La sfida è avere regole comuni senza tornare all’austerity. Credo sia praticabile. Il rallentamento dell’inflazione e l’effetto dei Pnrr si faranno sentire in positivo. Certo che l’economia tedesca non stia crescendo non è una buona notizia. La Commissione europea rispetta le decisioni della Corte costituzionale tedesca, ma il fatto che la maggiore economia europea non cresca può avere conseguenze negative per molti Paesi, tra cui l’Italia. C’è una contraddizione fra l’esigenza di investire in ambiente, innovazione, riforme sociali e le regole che la Germania si è data sul “freno al debito”. Ma questa questione riguarda la Germania e non certo la Commissione».
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La Salernitana frena il Milan, 2-2 all’Arechi
SALERNO (ITALPRESS) – Finisce 2-2 il match dell’Arechi tra Salernitana e Milan: i rossoneri si salvano nel finale grazie a Jovic. Mezzo passo falso per la squadra di Stefano Pioli, nella prima di Ibra da consulente, adesso a quota 33 in classifica, a -8 dall’Inter, che gioca domani. Buon pari (anche se amaro per come maturato), invece, per i granata, che hanno riabbracciato in settimana Walter Sabatini e che sono tornati a far punti dopo tre sconfitte consecutive.
Dopo il sonoro ko di Bergamo, Filippo Inzaghi (grande ex di turno) ha deciso di schierare una difesa a quattro, confermato invece l’attacco formato da Candreva e Tchaouna, alle spalle di Dia. Modulo offensivo per Stefano Pioli con Pulisic, Giroud e Leao a comporre il solito tridente: proprio da un’azione personale del portoghese è nato il vantaggio dei rossoneri al 17′, il numero 10 ha messo in mezzo all’area piccola un pallone perfetto per Giroud, il rimpallo ha favorito Tomori che di testa ha superato Costil. La squadra di Inzaghi ha reagito, al 42′ è arrivata la svolta del match: prima Kastanos ha impegnato Maignan, sul corner successivo Fazio è riuscito a pareggiare i conti con un colpo di testa stavolta imprendibile per l’estremo difensore francese.
Il pari agguantato poco prima del duplice fischio ha dato coraggio a una Salernitana parecchio pimpante nella ripresa. La gara è cambiata nuovamente al 18′ quando Candreva, calciando dalla distanza e da posizione defilata, ha beffato sul primo palo Maignan (chiaro l’errore del portiere rossonero): nella stessa azione Pioli ha perso anche Tomori per un problema ai flessori. La seconda rete è stata una doccia fredda per Giroud e compagni, i granata hanno invece chiuso a doppia mandata la difesa cercando di sfruttare il momento negativo degli ospiti: al 22′ Mazzocchi ha sfiorato il tris con un tiro di prima intenzione dal limite. I padroni di casa hanno avuto il demerito di non chiudere il match, l’ingresso di Jovic ha cambiato nuovamente l’inerzia della gara: l’ex Fiorentina ha fallito il pareggio (doppio intervento di Costil), poi al 45′ si è girato coi tempi giusti trovando il 2-2. Nel prossimo turno il Milan ospiterà il Sassuolo; mentre la gara col Verona assumerà un altro contorno per gli uomini di Filippo Inzaghi.
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La Fiorentina passa a Monza, la decide un gol di Beltran
MONZA (ITALPRESS) – La Fiorentina vince con il minimo scarto a Monza una partita che si era messa subito in discesa ma che, con il passare del tempo, era diventata sempre più complicata. E almeno per una notte si gode il quarto posto.
Si comincia con un cross di Biraghi, sponda di Kouame per Ikonè che manda in curva. Ancora Ikonè, al 5′, costringe Di Gregorio a volare per evitare il gol che, invece, arriva puntuale due minuti dopo. Il portiere dei brianzoli sbaglia il rinvio sul pressing di Beltran, la palla rimbalza sul calciatore argentino e s’infila in rete. Il Monza rischia ancora al 9′ quando Ikonè vola in contropiede, salta Caldirola e Di Gregorio ma perde un tempo e D’Ambrosio salva. La Fiorentina mantiene un ritmo basso, Arthur giganteggia mentre il Monza comincia a salire di tono. Kayode spedisce un dardo avvelenato, Di Gregorio ci mette i pugni. Al 29′ azione Akpa Akpro-Colpani, assist per Kyriakopoulos che calcia malissimo. Terracciano non si sporca i guanti sulla girata di Colpani (30′). Di Gregorio para in due tempi un tiro di Barak (36′). Il primo tempo finisce con la Fiorentina in controllo ma incapace di raddoppiare. Nella ripresa cross di Ciurria per Kyriakopoulos che arriva con un secondo di ritardo alla deviazione. Milenkovic (11′) su azione d’angolo inzucca bene, Colombo salva quasi sulla linea a portiere battuto, quindi Ikonè fallisce ancora il raddoppio. La partita si innervosisce, il Monza non riesce ad attaccare la difesa viola, la Fiorentina però non segna lasciando in vita i biancorossi. La partita è equilibrata ed incerta, aperta a qualsiasi risultato. Kyriakopoulos sbaglia l’ennesima palla che poteva riaprire il match (33′) quindi Fiorentina in contropiede con Sottil (42′) a sfiorare il raddoppio.
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Il Genoa la ribalta, Sassuolo sconfitto 2-1
SASSUOLO (ITALPRESS) – Nell’anticipo della diciassettesima giornata di Serie A, il Genoa si impone in trasferta sul Sassuolo per 2-1: al Mapei Stadium, Gudmundsson su rigore ed Ekuban ribaltano l’iniziale vantaggio di Pinamonti. Dopo una partita equilibrata, i rossoblù si dimostrano più cinici e vengono trascinati da un super Gudmundsson, autore di un gol e di un assist di tacco. Per quanto riguarda le formazioni, entrambe le squadre devono rinunciare ai rispettivi uomini copertina: nel Sassuolo Berardi è costretto al forfait per febbre prima del fischio d’inizio, mentre nel Genoa Retegui è ancora indisponibile per infortunio. Il primo tempo si chiude con il vantaggio dei padroni di casa siglato da Pinamonti su azione di contropiede. Al 28′ Laurientè sfrutta il primo errore difensivo del Genoa e scappa sulla corsia mancina: a tu per tu con Martinez, il francese sceglie la via dell’assist e premia Pinamonti che, a porta vuota, non ha problemi a segnare la rete dell’1-0. Nel finale i neroverdi sfiorano il raddoppio con Henrique, ma Martinez coi piedi compie un vero e proprio miracolo. Il Genoa nella prima frazione domina il possesso palla, ma è sterile in zona gol e soffre le accelerazioni di Laurientè. In più occasioni Dragusin e De Winter provano a rendersi pericolosi su sviluppo di calcio d’angolo. Va in archivio così un primo tempo equilibrato, intenso, ma anche molto confusionario a livello di sviluppo del gioco. In avvio di ripresa il Genoa cresce in aggressività e pericolosità offensiva, mentre il Sassuolo prova a sfruttare gli spazi in contropiede. Al 53′ Sabelli crossa per Badelj che di testa manda alto colpendo dall’altezza del dischetto; due minuti dopo Gudmundsson impegna Consigli con un violento destro. La svolta nel match arriva al 64′ quando Guida viene richiamato dal Var, in seguito ad un possibile tocco di mano di Erlic. Dopo on-field review, Guida concede il rigore al Genoa e Gudmundsson dagli undici metri pareggia spiazzando Consigli. Nel quarto d’ora finale entrambe le squadre danno l’impressione di non accontentarsi del pareggio e provano a vincerla. Il Sassuolo ha diverse chance per segnare, soprattutto con Pinamonti, ma all’87’ arriva la beffa per i padroni di casa. Il 2-1 lo realizza il Genoa e l’eroe di serata è Ekuban, bravo a bruciare in velocità Erlic e trafiggere Consigli con un violento sinistro sul secondo palo. Il Genoa torna alla vittoria dopo quattro giornate e sale a quota 19 punti; continua, invece, a mancare la vittoria del Sassuolo tra le mura amiche del Mapei.
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La Lazio vince a Empoli 2-0, a segno Guendouzi e Zaccagni
EMPOLI (ITALPRESS) – La Lazio cerca e trova il riscatto in campionato battendo per 2-0 l’Empoli al Castellani nella 17esima giornata della Serie A. Grazie al gol in apertura di Guendouzi e al raddoppio di Zaccagni nel secondo tempo, i biancocelesti possono festeggiare il Natale scacciando i fantasmi dell’ultimo periodo e risalendo la classifica, che invece sorride sempre meno ai toscani. Sugli scudi, a dire il vero, oltre ai due marcatori, c’è il portiere biancoceleste Provedel, autore di interventi importanti. Il vantaggio laziale è fulmineo, arriva all’8′ con un’azione insistita: devono provarci Luis Alberto e Zaccagni, entrambi ribattuti, prima che Guendouzi sigli lo 0-1 e la sua prima rete in campionato. La fortuna però non sembra essere dalla parte della Lazio, che in tre minuti perde per infortunio prima Immobile e poi Luis Alberto: l’attaccante chiede il cambio per un problema muscolare, lo spagnolo gli fa eco.
L’Empoli sa approfittare del momento difficile degli avversari e va vicino al pareggio con tre chiare occasioni. Bastoni ci prova su punizione, Grassi e Maldini mettono a dura prova i riflessi di Provedel.
La squadra di Andreazzoli riparte nel secondo tempo da quanto di buono fatto vedere nel finale della prima frazione. Infatti dopo cinque minuti serve una parata miracolosa di Provedel, sulla conclusione potente di Cambiaghi, a negare ancora il pareggio ai toscani. Lo meriterebbero anche per le tante occasioni create. Provedel si sporca di nuovo i guanti a ruota su Maldini e Fazzini. Ma la Lazio è famelica e colpisce nel momento migliore dei padroni di casa. Al 67′ Guendouzi ruba palla a Baldanzi e lancia Zaccagni, che va al tiro una, due volte. La terza è quella buona per battere Caprile e sancire lo 0-2 biancoceleste. L’Empoli viene punito oltremodo vista l’ottima prestazione, benchè nel finale Caprile faccia il supereroe per sventare il tris di Castellanos. La Lazio vince e riprende fiato mentre all’Empoli manca sempre più l’ossigeno.
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Vela, Ettorre “Stagione importante, alle Olimpiadi con obiettivi alti”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 2023 è stato molto positivo, era l’anno che vedeva la qualifica olimpica che abbiamo fatto in Olanda ad agosto. E’ stata una stagione importante, abbiamo già otto carte olimpiche al primo giro, quindi questo vuol dire già superare quello che è stato fatto a Tokyo”. Il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre promuove i risultati raggiunti dal movimento azzurro. Anche quelli a livello giovanile visto che l’Italia è tornata dagli Youth Sailing World Championships con sei medaglie: “E’ stata una trasferta importante – dice il numero 1 FIV in un’intervista all’Italpress -, sia dal punto di vista dei risultati individuali, sia per il Nations Trophy che è il trofeo più ambito per nazioni e che è stato conquistato con grande distacco sulle concorrenti, Francia e Spagna. Il bilancio è positivo, non solo per questo finale di stagione che vedeva nel Mondiale l’elemento più importante, ma anche per i nostri atleti giovanili che hanno primeggiato in quasi tutte le associazioni di classe”. C’è ottimismo in vista dei Giochi Olimpici di Parigi 2024: “Gli obiettivi sono alti, perchè i risultati degli atleti in questi due anni ci danno le speranze di poter far bene – spiega Ettorre -. Cerchiamo una conferma su quel che c’è stato di molto positivo a Tokyo. La squadra è molto giovane e questo ci dà modo di pensare che può essere un ciclo che si apre, dopo Parigi, anche per Los Angeles. Da buoni marinai e sportivi siamo scaramantici e vogliamo guardare alla realtà e ai risultati. Questi ci dicono che la squadra può fare buonissime prestazioni”. Obiettivi chiari anche per il futuro della vela paralimpica, esclusa dal programma di Parigi 2024: “Abbiamo messo il mondo para sailing al centro di un progetto che si chiama para sailing academy. Vogliamo far comprendere che lo sport della vela può essere praticato anche da portatori di disabilità – aggiunge Ettorre -. Speriamo che la para sailing possa rientrare come movimento all’interno delle Paralimpiadi, perchè è un’opportunità fondamentale per gli atleti”.
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