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Medio Oriente, Tajani “Non cadremo in una guerra di religione”

ROMA (ITALPRESS) – “Non cadremo nella trappola di una guerra di religione tra mondo arabo e mondo occidentale, che è quello che vuole Hamas”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Tg2 Post. Hamas “non accettava l’accordo che stava per essere siglato tra Israele e l’Arabia Saudita, quindi ha scatenato un attacco disumano contro la popolazione civile israeliana, provocando una reazione violenta e durissima nella speranza che poi si creasse questa frattura tra mondo arabo e mondo occidentale. Questo non è avvenuto perchè l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti continuano a dialogare con tutto il mondo arabo”. Bisogna “lavorare con la diplomazia” per “impedire un’escalation, perchè non è interesse di nessuno se non di Hamas di alzare il tono e provocare una guerra che abbia spazi più ampi di quelli di oggi”, ha aggiunto Tajani, ammettendo poi che nel Mar Rosso “la situazione è preoccupante perchè questi ribelli attaccano in acqua qualsiasi nave passi e quindi c’è una minaccia al trasporto marittimo: bisogna reagire”.
“Si è creata questa forza di marine e militari occidentali alla quale parteciperà anche l’Italia, che proteggerà il traffico marittimo: bisogna garantire la possibilità a chi vuole passare per il Mar Rosso di poterlo fare senza essere attaccato da questi ribelli che sono sostenitori dell’Iran”, ha sottolineato. Per il turismo “al momento” non ci sono timori “perchè le navi che vengono attaccate in mare non sono navi passeggeri, ma il rischio è per il trasporto del petrolio e per le materie prime: questo può essere pericoloso perchè può aumentare il costo del petrolio. Ecco perchè c’è questa operazione militare per garantire la libertà di circolazione nel Mar Rosso”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Manovra, Conte “Non c’è una misura per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – Giorgia Meloni “ha fatto due leggi di bilancio: non c’è una misura per gli investimenti e per le imprese”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “Dimartedì” in onda questa sera su La7. “Le proiezioni ufficiali dell’Istat” segnalano un “crollo a picco della crescita del PIL, degli investimenti, della spesa delle famiglie. Le sue scelte sono un gatto nero per l’Italia”.
Secondo Conte la premier “evidentemente teme la coerenza del MoVimento 5 Stelle, la forza con cui abbiamo governato e abbiamo mantenuto le promesse. Lei invece sta deludendo il suo stesso elettorato”. “Ma questo governo una misura da proporre ce l’ha? Sono due leggi di bilancio che è concentrato solo ad attaccare i governi precedenti, peraltro tenendo fuori Draghi come se non ci fosse stato”.
Il governo di centrodestra, ha poi aggiunto Conte, “ci porta al disastro economico e sociale: ci sono 400mila famiglie abbandonate a se stesse, il rischio povertà aumenta per milioni di cittadini”. Inoltre “c’è una perdita verticale della credibilità” delle istituzioni, ha sottolineato Conte, che ha sollevato “la questione morale: se difende Delmastro, Santanchè, Sgarbi, se il presidente del Consiglio non chiede scusa di fronte a un ministro che fa fermare il treno e interviene a proteggere tutto questo, c’è un degrado delle istituzioni”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Medio Oriente, Meloni “Intensificare l’impegno umanitario”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti noi sosteniamo il diritto di Israele alla propria esistenza, e alla propria sicurezza, così come siamo concordi nel dire che è necessario proteggere la vita dei civili, sia israeliani che palestinesi. La popolazione civile di Gaza è vittima di Hamas e per questo è necessario intensificare l’impegno umanitario”. E’ il messaggio che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato in occasione della sessione conclusiva della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mezzogiorno, Esposito (Tagliacarne) “C’è ottimismo per prossimi 2 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Le imprese del Mezzogiorno potranno “guardare con una certa serenità, se non con ottimismo, ai prossimi due anni, anche alla luce degli investimenti aggiuntivi che ci saranno”. E’ l’analisi di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale dell’Istituto Tagliacarne, intervistato dall’agenzia Italpress. “Negli ultimi due anni il Mezzogiorno ha tenuto il passo della crescita del resto del Paese, ma ha sofferto un pò di più della crescita dei prezzi che ha eroso potere di acquisto: questo inciderà in maniera non positiva”, tant’è che “ci sono delle valutazioni che indicano per l’anno prossimo un pò di rallentamento della crescita”. Ma “c’è il Pnrr e ci sono i fondi strutturali comunitari che proseguiranno oltre il 2026: mentre su quest’anno le imprese meridionali esprimono più preoccupazione, sull’anno prossimo c’è una fetta consistente – quasi un terzo – che la vede in maniera positiva. La narrazione di un Mezzogiorno ‘attardatò nelle sue dinamiche di sviluppo sicuramente coglie diversi aspetti tradizionali, ma non coglie il ‘nuovò, soprattutto tenuto conto che un forte boost della crescita è stato dato dal turismo”, ha sottolineato. “Il Mezzogiorno oggi si pone in una logica un pò strabica: c’è un vitalismo microeconomico di una parte consistente dei soggetti imprenditoriali e della società civile” che però “è immerso in pesantezze di tipo macroeconomico”, ha spiegato. “Abbiamo presentato un’indagine con Mediobanca in cui abbiamo esaminato le imprese che fanno parte del cosiddetto ‘quarto capitalismò, che sono una via di mezzo tra le piccole e grandi e che si sono sviluppate in maniera molto forte negli ultimi 15 anni in Italia, anche nel Mezzogiorno. In Italia abbiamo circa 3.600 medie imprese manifatturiere a base familiare: nel Mezzogiorno ne abbiamo soltanto un 10%” che però “vanno meglio rispetto alle medie imprese italiane in termini di fatturato, di esportazione e di innovazione. Sono anche più aperte al mercato e disponibili a diventare più grandi, mentre invece spesso le medie imprese hanno qualche remora a riguardo perchè temono di perdere il controllo societario”. Anche per quanto riguarda le famiglie, “abbiamo presentato dei dati che si riferiscono al reddito disponibile delle famiglie a livello provinciale da cui emerge questo strabismo: ci sono diverse aree del Sud in cui il reddito è cresciuto in termini nominali, quindi al lordo dell’inflazione è cresciuto di più rispetto al Nord. Però dobbiamo anche tener presente i valori relativi”, perchè se si rapporta “il valore assoluto alla popolazione, il cosiddetto ‘valore pro capitè, in cima alla graduatoria ci sono le principali province del Nord, capitanate da Milano, mentre agli ultimi posti troviamo le province del Mezzogiorno. Però c’è una ricombinazione dei territori, anche dal punto di vista della produzione di ricchezza. Il post Covid ha segnato una cesura: se prima c’erano 23 province del centro-nord che avevano un reddito pro capite tendenzialmente più basso di quello medio italiano, oggi sono diventate 28. Quindi c’è una ricombinazione di territori e di traiettorie di sviluppo di cui il Mezzogiorno è parte”, ha concluso Esposito.
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– Foto: Italpress –

Università Cattolica e San Marino insieme per la formazione in Medicina

ROMA (ITALPRESS) – L’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Repubblica di San Marino hanno siglato oggi, presso la Sede di Roma dell’Ateneo, un Accordo attuativo per la formazione in Medicina degli studenti e delle studentesse per cui all’interno del potenziale formativo per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery sono previsti posti per i cittadini della Repubblica.
L’accordo è stato sottoscritto nella sala della presidenza della Facoltà di Medicina e chirurgia, alla presenza di Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà, Lorenzo Cecchi, Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica, e Mariella Mularoni, Segretario di Stato per la Sanità e la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino. Presente all’evento Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica.
“Questo accordo testimonia ancora una volta l’importanza della cooperazione e dell’internazionalizzazione, anche e soprattutto in un tema così delicato e importante com’è la formazione accademica e clinica in Medicina e chirurgia – ha detto Gasbarrini – Grazie a questa intesa il nostro Ateneo e le strutture sanitarie della Repubblica di San Marino collaboreranno ancor più strettamente grazie alla particolare attenzione riservata ai giovani cittadini della Repubblica che aspirano ad essere medici e professionisti del mondo della Salute e dell’assistenza, attraverso un Corso di laurea, com’è quello di Medicine and Surgery, che davvero pone al centro del piano di studio gli studenti e i pazienti in una sempre più stretta alleanza terapeutica”.
“Esprimo grande soddisfazione per l’accordo siglato oggi tra l’Università Cattolica e la Repubblica di San Marino, che rafforza il legame storico e culturale tra i nostri due Paesi e offre nuove opportunità di formazione e di crescita professionale ai giovani sammarinesi interessati alla Medicina – dichiara il Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale Mariella Mularoni -. Voglio ringraziare in questa occasione il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, per la sua disponibilità e collaborazione nel rendere possibile questo accordo. L’intento comune è formare, in un periodo sicuramente complesso e di grande transizione nel campo sanitario, medici competenti e qualificati, in grado di operare con professionalità ed etica nei nostri sistemi sanitari nazionali e internazionali”.
“Con la firma di oggi il Segretario di Stato Mularoni ha definito un ulteriore tassello, destinato nei prossimi anni ad esercitare effetti positivi e duraturi sul funzionamento del nostro sistema sanitario e socio-sanitario, assicurandone la crescita e l’autonomia tecnico-specialistica, anche grazie alla formazione di medici cittadini di San Marino – dichiara il direttore generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Francesco Bevere.
L’accordo odierno consente di coinvolgere con maggiori strumenti, fin dall’ anno accademico 2024-2025, i giovani sammarinesi che vorranno compiere scelte professionali importanti per il loro futuro e a sostegno delle attività assistenziali svolte dai dipartimenti dell’I.S.S., nonchè di quelle previste presso il nuovo Ospedale di Stato”.

– foto ufficio stampa Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino –
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22 dicembre scioperano lavoratori del Terziario, Commercio e Turismo

ROMA (ITALPRESS) – Venerdì 22 dicembre sarà sciopero per gli oltre 5 milioni di lavoratrici e lavoratori del Terziario, Distribuzione e Servizi, della Distribuzione Moderna Organizzata, della Distribuzione Cooperativa, e del comparto turistico ricettivo alberghiero, della Ristorazione Collettiva e Commerciale, delle Agenzie di Viaggio e delle Aziende Termali, in attesa, in media da oltre 3 anni, dei rinnovi dei contratti nazionali di settore.
La giornata di stop, indetta dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs “dopo la brusca l’interruzione dei negoziati – si legge in una nota -, è finalizzata a sollecitare un avanzamento del confronto, denunciare lo stallo delle trattative e l’ormai insostenibile situazione in cui versano le lavoratrici e i lavoratori con i salari al palo e il mancato aggiornamento della parte normativa dei contratti, mentre i settori del terziario e del turismo registrano una ripresa e un aumento dei fatturati”.
La mobilitazione sarà supportata da 3 manifestazioni interregionali a Roma, Milano e Napoli, e da due manifestazioni regionali a Cagliari e Palermo.
Nella capitale, dove confluiranno le delegate e i delegati dalle regioni del centro Italia, alle 9.30 il corteo muoverà da Piazza Esquilino, percorrendo via Cavour e via dei Fori Imperiali, fino a Piazza Santi Apostoli dove alle 11.30 è previsto il comizio conclusivo.
Nel capoluogo lombardo, dove confluiranno le delegate e i delegati dalle regioni del Nord Italia, il concentramento è previsto alle 9.30 in piazza Castello; il corteo, che prenderà le mosse da viale Gladio, percorrendo viale Emilio Alemagna, viale Moliere, viale Milton e via Mario Pagano, approderà per il comizio conclusivo alle 11.30 in Piazza Sempione/Arco della Pace.
Nel capoluogo partenopeo, dove confluiranno le delegate e i delegati dalle regioni del sud Italia, il concentramento è previsto alle 9.30 in piazza Mancini; il corteo da corso Umberto I, passando per via Cardinale Guglielmo, raggiungerà piazza Matteotti per il comizio conclusivo.
Nel capoluogo sardo tutto avrà luogo in piazza Garibaldi alle ore 10.00, mentre nel capoluogo siciliano il corteo, con il concentramento previsto alle 9.30 in piazza Teatro Massimo, approderà in via E.Amari.
“Alla base della protesta nel macrosettore terziario, l’indisponibilità delle associazioni datoriali di settore Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Ancc-Coop, Confcooperative-Consumo e Utenza e Agci-Agrital a riconoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori incrementi retributivi in linea con l’andamento inflazionistico, così come peraltro previsto dagli accordi interconfederali sugli assetti contrattuali – prosegue la nota -. Fallito anche il tentativo in extremis dei sindacati di procedere ai rinnovi contrattuali, a fronte di una sostanziale conferma delle pregiudiziali poste alla base dei negoziati con Confcommercio e Confesercenti che, nonostante sbandierino pubblicamente di voler sottoscrivere un Ccnl “innovativo”, si ostinano a richiedere una drastica riduzione di una pluralità di istituti contrattuali quali la 14° mensilità, i permessi retribuiti e gli scatti di anzianità. Non va meglio nel comparto turistico. Anche le associazioni datoriali di settore Fipe, Angem, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e Agci Servizi, Federalberghi, Faita, Federcamping, Fiavet, Federturismo Aica, Confturismo, Federterme, Assohotel, Assocamping, Assoviaggi, Fiba e Fiepet si rifiutano di parlare di aumenti salariali in linea con gli indici Ipca e adeguati a far recuperare ai lavoratori l’aumento del costo della vita, in alcuni casi disconoscendo gli accordi interconfederali a suo tempo sottoscritti – spiegano i sindacati -. Le associazioni propongono di riformare dell’attuale classificazione del personale, con la revisione al ribasso dei livelli di inquadramento, il taglio dei permessi retribuiti, la sterilizzazione degli scatti di anzianità, l’aumento dell’importo della trattenuta pasto, un maggiore ricorso ai contratti a tempo determinato, la riduzione del periodo di comporto tra malattia e infortunio e del periodo di preavviso”.
Nel settore termale “l’associazione datoriale si accanisce contro le lavoratrici e i lavoratori, adducendo ulteriori scuse quali l’abbassamento delle tariffe riconosciute dal SSN per le prestazioni a carico dello stesso, ritenendo eccessive le rivendicazioni sindacali di aumenti salariali in linea con l’indice Ipca”, aggiungono i sindacati.
“In più occasioni Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dimostrato di avere grande senso di responsabilità, facendo di tutto per far progredire le trattative ed orientarle ad un esito diverso, concludono i sindacati, auspicando che “prevalga anche da parte delle Associazioni imprenditoriali il senso di responsabilità e della misura, per non arrecare l’ennesima offesa a quanti generosamente ogni giorno consentono alle imprese di operare e consolidarsi nei mercati di riferimento. Scioperare il 22 dicembre servirà anche a riaprire seriamente il confronto tra le parti, in un ambito rispettoso della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, per entrare nel merito e neutralizzare ogni tentativo di svilire le trattative attenuandone il valore”.

– Foto ufficio stampa Uiltucs –

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Lottomatica, con #PowerBook i libri entrano in azienda

ROMA (ITALPRESS) – Dalla politica alla geopolitica, passando per l’economia, l’ambiente e il diritto. Sono questi i temi principali che hanno finora caratterizzato l’iniziativa dal titolo “#PowerBook – la conoscenza è la nostra forza” promossa da Lottomatica e dedicata esclusivamente ai dipendenti del gruppo. Un ciclo di presentazioni di libri che punta ad approfondire alcune delle principali tematiche del dibattito pubblico in corso a livello nazionale e internazionale attraverso il confronto con autori e scrittori.
Il progetto dei Power Book, i cui dibattiti stanno avendo cadenza periodica lungo tutto il 2023, mira esattamente a questo: a far entrare all’interno dell’azienda ciò che accade al di fuori. L’obiettivo, infatti, consiste nell’aprire dentro Lottomatica una finestra sul mondo per provare a interpretare gli eventi che si susseguono attraverso una chiave di lettura più approfondita, in grado di rendere più ricca la cassetta degli attrezzi dei partecipanti ai dibattiti.
L’iniziativa si svolge all’insegna della partecipazione e della orizzontalità, con una breve introduzione, una rapida intervista all’ospite di turno sull’argomento trattato nel libro di volta in volta presentato e poi una sessione di domande e risposte con i dipendenti sia presenti fisicamente nella sede romana di Lottomatica, che collegati da remoto attraverso la intranet aziendale. Un’ora di dibattito serrato, in chiusura di mattinata, seguita da un pranzo informale nel quale poter continuare a dialogare con l’autore prima di tornare ciascuno alla propria attività.
Le ultime, in ordine di tempo, a partecipare a #PowerBook sono state, questa mattina, le giornaliste del Corriere della Sera Gianna Fregonara e Orsola Riva, autrici del libro “Non sparate sulla scuola. Tutto quello che non vi dicono sull’istruzione in Italia” (edito da Solferino). Prima di loro era stata la volta della giornalista di Chora Cecilia Sala, autrice del recentissimo “L’incendio. Reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan” (Mondadori) e del giornalista ed esperto di geopolitica Dario Fabbri, che aveva preso parte a una sorta di Special edition dell’iniziativa, caratterizzata dalla presentazione non di un libro, come nelle precedenti occasioni, bensì della rivista mensile Domino – il cui numero di ottobre era dedicato alla crisi in Medio Oriente – della quale lo stesso Fabbri è il direttore ed Enrico Mentana l’editore.
In precedenza, era stato ospite del #PowerBook di Lottomatica anche il giornalista Sergio Rizzo, autore del libro “Il Titanic delle pensioni.
Perchè lo Stato sociale sta affondando” (Solferino), chiamato a confrontarsi sullo scottante tema del funzionamento del sistema previdenziale e assistenziale in Italia. Prima ancora, avevano partecipato all’iniziativa la giornalista di Sky Tg 24 Giovanna Pancheri con il suo “L’impero americano. Storia della politica estera USA da Panama all’Ucraina” (Solferino), l’ex sindaco di Roma e presidente di Anica Francesco Rutelli autore di “Il secolo verde. Per salvare il clima. Storia, propaganda e realtà” (Solferino), il costituzionalista Alfonso Celotto per presentare “La Costituzione presbite” (Bompiani) e il comunicatore e manager Gianluca Giansante con il saggio dal titolo “Leadership. Teorie, tecniche, buone pratiche e falsi miti” (Carocci).
“Pur essendo un’azienda fortemente orientata all’innovazione digitale – il 25% delle nostre persone è impegnato a vario titolo sul fronte della tecnologia – crediamo con convinzione nella forza della carta e dei libri, che consideriamo uno strumento fondamentale per capire e conoscere”, ha commentato l’amministratore delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi, che poi ha aggiunto: “Le persone sono il cuore e il motore del nostro gruppo, una risorsa indispensabile per la costruzione del nostro modello di azienda sostenibile: nei loro confronti ci impegniamo a garantire un ambiente di lavoro che possa essere, oltrechè sicuro e inclusivo ovviamente, anche stimolante. E i #PowerBook rispondono proprio a questo obiettivo”.

– foto ufficio stampa Lottomatica –
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Fatturato in crescita per Ferrero Commerciale Italia a 1,7 miliardi

ALBA (CUNEO) (ITALPRESS) – Le società del Gruppo Ferrero in Italia hanno approvato i bilanci civilistici al 31 agosto 2023. Fatturato in crescita per Ferrero Commerciale Italia a 1.756,6 milioni di euro (+6,7% vs 1.646,5 milioni di euro al 31 agosto 2022). Confermata la centralità dell’Italia in termini di sviluppo industriale: investiti 142 milioni di euro nell’esercizio (in coerenza con l’esercizio precedente) nei 4 poli produttivi (Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano) e incremento dell’organico di 235 unità (+3,5%).
Ferrero S.p.A. e le quattro società controllate in Italia “hanno garantito difesa e stabilità del livello occupazionale, in virtù della priorità data alle risorse umane e ai valori di Sostenibilità e Responsabilità Sociale d’Impresa che, da sempre, caratterizzano ed ispirano la cultura del Gruppo – si legge in una nota -. Sul fronte del lavoro, in particolare, l’organico medio dell’esercizio 2022-2023, aggregando il dato della Ferrero S.p.A. e quello delle quattro Società controllate, risulta pari a 6.927 unità, in incremento rispetto all’esercizio precedente di 235 unità. L’organico puntuale al 31 agosto 2023 risulta pari a 7.698 unità”.
“Nonostante le incertezze correlate al contesto economico, Ferrero, che da sempre ha voluto assumere impegni concreti di cura e attenzione verso le Persone e il Pianeta, riconoscendone una valenza non secondaria rispetto agli obiettivi di performance economica, ha operato anche sul territorio nazionale per ridurre il proprio impatto ambientale, per sostenere le comunità locali ed i territori in cui opera, anche tramite le attività della Fondazione Ferrero di Alba, promuovendo molteplici iniziative nel campo sociale, culturale ed umanitario – prosegue la nota -. Tra queste, è stato ulteriormente sostenuto “Kinder Joy of Moving”, progetto dedicato alla diffusione di un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport tra i più giovani. Il progetto è stato ulteriormente arricchito attraverso un’iniziativa dal profondo valore sociale e culturale, sviluppata con un partner di eccezione: Save The Children. A partire dalla primavera, Kinder Joy of Moving è diventato elemento educativo complementare alle attività svolte all’interno dei Punti Luce Save The Children in Italia, contribuendo quindi alla missione più ampia di contrasto alla povertà educativa in centri ad alta densità, in cui bambini, bambine e ragazzi possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili possono trovare un supporto concreto”.
“A testimonianza della rilevanza di questa attitudine, Ferrero si è confermata come Azienda con la migliore reputazione in Italia, secondo l’indagine stilata annualmente da The RepTrak Company, ed è stata per la prima volta inserita anche al primo posto del ranking “Best ESG Company”, l’indice che misura la percezione dei cittadini verso le aziende più attente allo sviluppo sostenibile”, spiega ancora Ferrero.
Ferrero Commerciale Italia S.r.l., attiva nell’ambito della distribuzione e della vendita di prodotti dolciari ed affini sul mercato italiano, nonchè della gestione delle attività di marketing, ricerche di mercato ed assistenza clienti, ha registrato una crescita delle vendite sul mercato nazionale del 6,7% a valore, con un fatturato al 31 agosto ’23 di 1.756,6 milioni di euro (vs 1.646,5 milioni di euro al 31 agosto 2022) e un utile di esercizio di 53,2 milioni di euro (vs 32,6 al 31 agosto 2022).
La performance delle vendite (sell-out) sul mercato nazionale (distribuzione moderna, negozi tradizionali e discount) dell’insieme dei prodotti Ferrero è stata caratterizzata da crescita a valore mentre si è registrata una stabilità a volume. Decisivo anche quest’anno il contributo del segmento “chocolate confectionary” e particolarmente positivi i momenti commerciali legati ad occasioni e ricorrenze (dall’Avvento, alla Befana, alla Pasqua), ma anche l’andamento di Nutella e delle Merendine. Importante anche il contributo di Estathè e dei Gelati, che crescono notevolmente rispetto al mercato grazie alle performance di Kinder Chocolate Ice Cream.
Ferrero Industriale Italia S.r.l., attiva nella lavorazione e trasformazione di materie prime in prodotti finiti nonchè nella gestione dei rapporti con i terzisti e dei controlli inerenti la qualità attraverso i quattro stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi ha realizzato un fatturato al 31 agosto 2023 pari a 805,7 milioni di euro (+7,7% vs. 748,3 milioni di euro al 31 agosto 2022) ed un utile di 56,5 milioni di euro (in contrazione rispetto ai 67,3 milioni di euro al 31 agosto 2022).
In materia di investimenti produttivi, l’Azienda ha confermato il proprio impegno nel contesto italiano investendo nell’esercizio tramite Ferrero Industriale Italia S.r.l. 142 milioni di euro in beni materiali, in continuità con l’esercizio precedente.
Negli ultimi 10 anni di attività e nel solo perimetro nazionale gli investimenti industriali realizzati dal Gruppo Ferrero sul territorio hanno superato 1,4 miliardi di euro.
Ferrero Management Services Italia S.r.l., attiva nell’ambito dei servizi di natura amministrativa, di finanza e controllo, legali e di gestione del personale al 31 agosto 2023 ha realizzato un fatturato pari a 70,2 milioni di euro (+3% vs 31 agosto ’22) ed un utile dell’esercizio di 1,5 milioni di euro (in contrazione rispetto ai 3,3 milioni di euro al 31 agosto 2022).
Ferrero Technical Services S.r.l., attiva nell’ambito dello svolgimento di attività di natura tecnica ed informatica, nella fornitura di servizi di ingegneria, di sviluppo grafico del packaging, di organizzazione e coordinamento dei processi documentali e di sviluppo dei sistemi di produzione al 31 agosto 2023 ha realizzato un fatturato pari a 189,9 milioni di euro ed un utile dell’esercizio di 14,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio (14,2 milioni di euro al 31 agosto 2022).
Ferrero S.p.A., holding delle attività italiane, ha generato un utile d’esercizio di 139,6 milioni di euro (160,5 milioni di euro ad agosto 2022). Tale risultato è determinato da un sensibile incremento dei ricavi netti, pari a 222,2 milioni di euro, in aumento di 23,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (198,3 milioni di euro al 31 agosto 2022), mentre il risultato della gestione finanziaria è stato influenzato negativamente per effetto dell’andamento dei cambi e della crescita dei tassi di interesse.
Ferrero S.p.A. ha infine nominato il Consiglio di Amministrazione. Bartolomeo Salomone viene confermato Presidente di Ferrero S.p.A. e il CdA, oltre allo stesso, risulta così composto: Alessandro d’Este, Gian Mauro Perrone, Bruno Ferroni, Massimo Micieli e Gian Luca Bassi.

– Foto ufficio stampa Ferrero –

(ITALPRESS).

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