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Ritorno con vittoria per Mazzarri, il Napoli espugna Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – Il Napoli torna a vincere dopo la staffetta in panchina tra Rudi Garcia e Walter Mazzarri: a Bergamo finisce 2-1 grazie alle reti di Kvaratskhelia ed Elmas, inutile il momentaneo pareggio da parte di Lookman nella ripresa. Tre punti fondamentali per i partenopei, altro ko interno per i bergamaschi dopo il 2-1 subito contro l’Inter.
C’era curiosità di vedere il primo Napoli di Mazzarri, il nuovo tecnico subentrato a Garcia, al ritorno sulla panchina azzurra, ha confermato il 4-3-3 con Raspadori unica punta: Gasperini ha invece ritrovato De Ketelaere dal primo minuto, con Lookman e Koopmeiners a completare il reparto. Pochi spazi e tanti duelli a centrocampo: i primi venti minuti sono trascorsi senza troppe emozioni, con entrambe le squadre che non sono riuscite a trovare il varco giusto. La prima occasione è arrivata con Pasalic, ma il colpo di testa del croato – su calcio di punizione battuto da Koopmeiners – è stato neutralizzato da Gollini. Gli uomini di Walter Mazzarri hanno trovato la rete al 34′ su colpo di testa di Rrahmani, il Var ha però annullato per via di una posizione di fuorigioco. Su un’azione fotocopia gli azzurri hanno trovato il vantaggio: al 44′ cross perfetto di Di Lorenzo, Kvaratskhelia coi tempi giusti ha beffato nuovamente la difesa orobica.
Subito dopo Koopmeiners di testa ha sfiorato il pari, sul ribaltamento il Napoli è andato vicino al 2-0 con una tripla occasione. L’unica brutta notizia per gli ospiti è arrivata dall’infermeria, con Olivera costretto ad uscire per una grave distorsione al ginocchio (da valutare nei prossimi giorni).
Nel secondo tempo la reazione dei padroni di casa è stata rabbiosa, l’ingresso di Ruggeri ha ribaltato l’inerzia: all’8′ Lookman, su cross di Hateboer, di testa ha superato Gollini per la rete dell’1-1. I nerazzurri hanno provato a spingere sull’acceleratore costruendo diverse occasioni pericolose, ma al 34′ della ripresa Elmas – dopo un errore in fase di costruzione di Carnesecchi – ha siglato la rete del nuovo sorpasso, sfruttando l’assist di Osimhen al rientro, dalla panchina, dopo un lungo stop. Inizia con una vittoria il Mazzarri-bis.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Primo successo per la Salernitana, Lazio ko all’Arechi

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana batte la Lazio per 2-1, coglie la prima vittoria in campionato e rilancia le proprie ambizioni di salvezza mentre per la Lazio la Champions inizia a diventare una missione sempre più complicata. Un successo in rimonta, perchè dopo la rete di Immobile su rigore a fine primo tempo, nella ripresa arrivano i gol di Kastanos e dell’ex Candreva per il 2-1 finale. E’ la Salernitana a fare la partita: la prima emozione è firmata dal sinistro di Bohinen che, dal vertice dell’area di rigore, tenta il tiro giro trovando la traversa. La squadra di Inzaghi gioca meglio, ma proprio quando i campani sembrano pronti ad affondare ecco l’episodio che cambia il match. Lancio lungo in profondità su Immobile, Gyomber lo atterra appena dentro l’area di rigore: l’arbitro Prontera prima lascia giocare, poi viene richiamato al VAR e torna sui suoi passi fischiando il rigore. Dal dischetto va Immobile e la Lazio passa in vantaggio. La ripresa si apre con lo stesso copione, Salernitana a spingere e Lazio a cercare il contropiede. Stavolta, però, la ruota gira per la squadra di Inzaghi che riesce a trovare il pari grazie a Kastanos, abile a trovare il gol sulla respinta non perfetta di Provedel sul colpo di testa di Candreva.
La rete segnata carica la Salernitana, Inzaghi ci crede così come il pubblico. E ci crede anche Candreva, vero trascinatore dei padroni di casa, che riceva sulla destra, si accentra e spara un missile dai 25 metri potente e centrale, ma con una traiettoria che sorprende Provedel, non nella sua giornata migliore, che vale il sorpasso della Salernitana sul 2-1. Sarri prova a dare la scossa con gli ingressi di Isaksen e Castellanos per Immobile e Felipe Anderson, che si aggiungono a Pedro che prima aveva sostituito l’infortunato Zaccagni, ma la reazione non arriva e la Salernitana può festeggiare la prima vittoria del suo campionato mentre la Lazio deve fare i conti con la seconda sconfitta nelle ultime 3 partite giocate e con una classifica che si fa sempre più deficitaria.
– foto LivePhotoSport –
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Pfizer contro la discriminazione di genere

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, i circa 2000 dipendenti di Pfizer delle sedi di Roma e Milano, degli stabilimenti di Ascoli e Catania, hanno deciso di dimostrare la loro solidarietà alle donne vittime di violenza e di unirsi a coloro che sono impegnati su questo fronte ogni giorno. In preparazione della giornata, i dipendenti si sono dati appuntamento nelle varie sedi indossando un accessorio o un indumento rosso per dipingere simbolicamente insieme (di rosso) una panchina, con l’obiettivo di ricordare le milioni di donne, che ogni anno, nel corso della loro vita, subiscono una qualche forma di violenza fisica o sessuale.
“Per noi di Pfizer questa giornata è davvero speciale, poichè per la prima volta, abbiamo l’occasione di affrontare insieme questo importante argomento, ancora sottostimato: tanta violenza è subita ancora in silenzio”, spiega Paivi Kerkola, Amministratore Delegato e Presidente. “Nonostante la quasi totalità delle vittime siano donne, vogliamo ricordare che la violenza di genere non riguarda solo loro, ma tutta la società. La prevenzione di questo fenomeno è un imperativo morale per tutti noi. In Pfizer” aggiunge Kerkola “siamo da sempre impegnati nel creare un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo. Nessuna forma di discriminazione o abuso è tollerata e su questo siamo tutelati dai nostri valori e dal lavoro continuo e costante di un team dedicato ai temi della Diversity Equity & Inclusion”.
In occasione della Giornata, l’azienda si è fermata per qualche ora ad ascoltare le testimonianze di due esperte, Oria Gargano – giornalista e presidente di BeFree, cooperativa sociale contro tratta violenze discriminazioni, che attualmente gestisce servizi antiviolenza e antitratta in diverse Regioni – e Giorgia Ortu La Barbera – psicologa, consulente senior in ambito HR – che da anni operano per sostenere le donne vittime di violenza.
“Le organizzazioni non sono solo luoghi in cui si svolge un lavoro: sono anche contesti in cui si intessono relazioni significative, si costruisce una rete di supporto, si crea una cultura comune”, ha detto Giorgia Ortu La Barbera. “Spesso sono anche l’unico luogo sicuro per le donne vittime di violenza. Attraverso il suo chiaro impegno e le sue persone, una grande azienda può svolgere l’importante ruolo di cassa di risonanza su questi temi, nella consapevolezza che il problema della violenza contro le donne si contrasta su un piano culturale, e pertanto riguarda tutte e tutti noi, la nostra responsabilità e le nostre azioni, dentro e fuori i contesti di lavoro”.
“Per contrastare le tante forme della violenza di genere bisogna attivare approcci e pratiche profondamente trasformativi”, ha affermato Oria Gargano. “La violenza contro le donne nelle sue varie forme scaturisce da un contesto sociale, politico, culturale ed economico deprivante. Bisogna dunque rivedere e rivoluzionare tutte le convinzioni supinamente accettate, le abitudini, le scale valoriali ed i nostri comportamenti quotidiani. E’ necessario mettere al centro del nostro agire la cultura del rispetto quale elemento imprescindibile per costruire una società migliore”.
Per questo Pfizer ha deciso di intraprendere anche un percorso per ottenere la Certificazione per la parità di genere. Questa certificazione viene riconosciuta alle imprese che si contraddistinguono per un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere: per esempio nel garantire l’equità remunerativa per genere a parità di ruoli professionali, o nel tutelare la genitorialità.
“Colgo l’occasione per congratularmi con i colleghi del sito di Ascoli, che hanno recentemente ottenuto la Certificazione sulla parità di genere. E vorrei ricordare anche un altro premio assegnato alcuni giorni fa alla nostra azienda”, ha concluso Paivi Kerkola “il Premio Minerva Roma Azienda d’Eccellenza 2023. Lavorando insieme, possiamo contribuire a creare un mondo in cui tutte le donne possano vivere e lavorare senza paura. Rendere visibile il problema è il primo passo per risolverlo”.
-foto ufficio stampa Pfizer –
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Verstappen in pole ad Abu Dhabi davanti a Leclerc

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista l’ultima pole position del Mondiale di Formula 1 con il miglior tempo di 1:23.445, che nell’ultima porzione di qualifiche gli vale dunque la prima casella della griglia di partenza per la gara di domani ad Abu Dhabi. Il numero 1 della Red Bull partirà davanti alla Ferrari di Charles Leclerc, in seconda posizione con il suo 1:23.584, e alla McLaren di Oscar Piastri, distante poco più di quattro decimi dal campione del mondo. Chiude in quarta posizione in griglia la Mercedes di George Russell, con Norris (McLaren) e Tsunoda (Alphatauri) rispettivamente in quinta e sesta piazza. Settimo Fernando Alonso su Aston Martin, seguito nella conclusione del suo primo Q3 dalla Haas di Hulkenberg, dalla Red Bull di Sergio Perez – a causa del tempo cancellatogli nell’ultimo tentativo – e dall’Alpine di Pierre Gasly. L’altro ferrarista, Carlos Sainz, era stato eliminato nel Q1.
– foto LivePhotoSport –
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Martin vince la Sprint al Gp di Valencia, Bagnaia quinto

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la Sprint Race del Gran Premio della Comunità Valenciana, ultima tappa del motomondiale in scena sul tracciato Ricardo Torno. Rinviata, dunque, la festa mondiale di Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo), che chiude quinto: il vantaggio del pilota italiano sul rivale si accorcia così di 14 punti. A completare il podio della Sprint ci sono Brad Binder (Ktm), al secondo posto, e Marc Marquez (Honda), al terzo. Chiude quarto Maverick Vinales (Aprilia), nonostante la partenza dalla pole dopo la splendida qualifica. Partendo dal sesto posto, chiudono la top ten Fabio Di Giannantonio (Ducati Gresini), Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney), Alex Marquez (Ducati Gresini), Johann Zarco (Ducati Prima Pramac) e Augusto Fernandez (Ktm GasGas). Da segnalare la caduta di Fabio Quartararo (Yamaha).
– foto LivePhotoSport –
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Papa “La violenza contro le donne è una velenosa gramigna della società”

ROMA (ITALPRESS) – “La violenza sulle donne è una velenosa gramigna che affligge la nostra società e che va eliminata dalle radici. Queste radici crescono nel terreno del pregiudizio e dell’ingiustizia; vanno contrastate con un’azione educativa che ponga al centro la persona con la sua dignità”. Così su X Papa Francesco, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulla donne.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Allegri “Juventus-Inter partita importante, ma non decide nulla”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo preparato questa sfida nelle migliori condizioni. Sono rientrati i nazionali e stanno bene”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. “Per noi è una tappa importante di un percorso di crescita della squadra. Sarà una gara bella da giocare contro la prima della classe e la squadra favorita per il campionato, come loro stessi dicono. Domani non decide nulla questa gara, mancano ancora tante partite. Loro sono una formazione forte e più pronta rispetto a noi”. Poi sulla situazione legata agli acciaccati: “Alex Sandro rientra, Danilo tornerà prima di Monza, Locatelli si è allenato e domani valuterò se metterlo dell’inizio o farlo partire dalla panchina. In avanti stanno tutti bene”. “Per noi sarà un buon test – sottolinea il tecnico bianconero -. Scelte? Uno tra Kean, Milik e Vlahovic giocherà, ma il dettaglio farà la differenza, sarà importante anche chi entra. Dobbiamo fare una bella prestazione e avere tutte le attenzioni possibili. Ma è una partita che non decide nulla”. Poi su Inzaghi: “Sta facendo un ottimo lavoro, i numeri sono tutti dalla sua. E’ una squadra che concede poco, noi dovremo essere molto bravi a interpretare i momenti della partita”. Infine, una battuta su Marotta, ad dell’Inter ed ex Juve, che l’ha definito un grande comunicatore: “Complimento o punzecchiatura? Non lo so, il direttore sta facendo un ottimo lavoro all’Inter come lo aveva fatto alla Juve. Anche lui è un ottimo comunicatore”, ha concluso Allegri.
– Foto LivePhotoSport –
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Mourinho “L’Udinese ha tutto, noi dobbiamo dare di più”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo migliorati nel possesso palla ma sarà importante stare attenti alle loro ripartenze”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Josè Mourinho, alla vigilia della sfida di campionato dell’Olimpico contro l’Udinese. “Il rientro di Pellegrini? Lorenzo è sempre un giocatore importante per noi, però loro hanno tutto e mi ha sorpreso la loro classifica di inizio campionato. E’ un’ottima squadra, per me sarà una partita difficile – ha assicurato il mister giallorosso – Smalling? L’infortunio c’è, ci sono anche persone normali come noi, non atleti di alto livello, che hanno più capacità di sopportare il dolore. Lui non gioca con il dolore, si tira un pochettino indietro ma il suo infortunio è difficile. E’ una grande frustrazione per me, perchè gioca nella posizione in cui abbiamo più necessità, però dobbiamo avere pazienza: non posso massacrarmi e non posso massacrare lui. Nell’ultima settimana non ha fatto un minuto fuori dal reparto medico, non sa se tira vento o fa freddo perchè non esce da lì però è la prima settimana che non prova dolore. La prossima settimana andrà in campo, non con me ma con i preparatori: è in ritardo e non me lo aspetto nelle prossime due o tre settimane. Se tornerà entro il 2024? Vediamo…”, ha concluso sul tema lo Special One. “Se c’è empatia con i Friedkin o l’importante è averla con la squadra? Con la squadra lavori ogni minuto e, come in famiglia, se non hai empatia sei in difficoltà – ha proseguito Mourinho – E’ quella che chiamo empatia funzionale: creare empatia lavorando. Con la proprietà è diverso perchè io sono qui e la proprietà è là. Io sono pagato per non creare problemi alla proprietà, si devono fidare del mio lavoro. L’ultima volta che ho parlato con loro? E’ stato ieri, ma non abbiamo parlato del contratto”. “Dobbiamo dare di più, abbiamo avuto risultati negativi ma mai mancanza di professionalità e di rispetto per la gente – ha ammesso l’allenatore portoghese, che non porterà nemmeno in panchina Renato Sanches – In casa di solito diamo di più anche in difficoltà e all’ultimo minuto, fuori invece ci manca un pò di mentalità. In carriera ho anche goduto dell’antagonismo di giocare fuori casa, con qualche gang di banditi mi piaceva più giocare in trasferta che in casa. Ho avuto squadre che provocavano la gente fuori dal pullman per esaltarci di più”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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