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Migranti, Tajani “L’accordo con l’Albania non viola il diritto Ue”

ROMA (ITALPRESS) – L’accordo firmato due settimane fa dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal premier albanese Edi Rama “è un tassello significativo nella strategia complessiva dell’Esecutivo, in un contesto internazionale di crescente instabilità che rischia di incrementare i flussi migratori e l’odioso mercato dei trafficanti, un mercato che continua a lucrare sulla disperazione e a mietere vittime, come dimostra quanto verificatosi ieri, al largo di Lampedusa”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un’informativa nell’Aula della Camera.
“I migranti – ricorda Tajani – avranno esattamente lo stesso trattamento previsto dalle norme italiane ed europee. I casi di trattamento sono gli stessi previsti in Italia dall’Unione europea e le garanzie giurisdizionali sono quelle assicurate in Italia. Il diritto alla salute e il diritto alla difesa sono pienamente tutelati e gli avvocati e le organizzazioni internazionali potranno entrare nel centro. C’è chi, all’opposizione, ha paventato una violazione del diritto internazionale ed europeo, che ha descritto il progetto con una Guantanamo all’italiana, che ha parlato di deportazioni ed evocato il precedente dell’accordo tra Regno Unito e Ruanda. Di fronte a questi foschi scenari, basterebbe menzionare la semplice constatazione della commissaria europea agli affari interni, Ylva Johansson, importante esponente della socialdemocrazia svedese, che citerò: “Il diritto UE non è applicabile fuori dal territorio dell’Unione europea, ma sappiamo che il diritto italiano segue il diritto UE e che, secondo l’Accordo, si applicherà in Albania il diritto italiano”. Il Protocollo tra Italia e Albania dunque – ha concluso la Johansson – non viola il diritto dell’Unione. Il Cancelliere tedesco si è spinto anche oltre: “L’Albania sarà presto membro dell’Unione europea e stiamo quindi parlando di come risolvere insieme sfide e problemi nella famiglia europea”, ha commentato Scholz al congresso dei socialisti europei di Malaga. E ha aggiunto, testuale: “La migrazione irregolare deve essere ridotta e ci sarà una stretta collaborazione con i Paesi al di fuori dell’Unione europea, come avviene ora ad esempio con la Turchia, e potrebbero essercene altre. Il Protocollo tra Italia e Albania? Lo seguiremo con attenzione”, ha dichiarato il Cancelliere”. Per Tajani “in questo senso, è utile osservare che questo Protocollo non è paragonabile all’Accordo tra Regno Unito e Ruanda. Non c’è esternalizzazione a un terzo Paese nella gestione delle domande di asilo e non si deroga ai diritti internazionalmente garantiti, che sono, anzi, più volte espressamente riaffermati nel Protocollo. Presto l’Albania entrerà a far parte dell’Unione europea ed è parte del Consiglio d’Europa. Le deroghe sarebbero state impossibili”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Black Friday, apre a Milano la “Fun House” di Amazon

MILANO (ITALPRESS) – A Milano, in via De Cristoforis 1, apre Amazon Black Friday Fun House, uno spazio pop-up temporaneo dove i visitatori potranno scoprire le offerte del Black Friday e tanti spunti per lo shopping di stagione, in un’atmosfera funky e retrò tipica degli anni ’80 e ’90, all’insegna del gioco e del divertimento. Lo spazio sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito, tutti i giorni fino al 26 novembre. Il 21 e 22 novembre dalle 14:30 alle 21; il 23 novembre dalle 11 alle 18; il 24, 25 e 26 novembre dalle 11 alle 21. Le idee regalo saranno visualizzabili all’interno delle diverse aree tematiche tramite QR code che i visitatori potranno scansionare. C’è l’area Charity dove poter scoprire le numerose iniziative di Amazon a supporto della comunità; l’area Gaming per accedere alla Top 10 Toys 2023; l’area Beauty dove sperimentare varie tipologie di styling grazie agli esperti di Fanola; l’area bar dove degustare i prodotti di Casa Sant’Orsola; l’area Amazon Fresh, dedicata al servizio di consegna della spesa in giornata di Amazon.it, dove poter assaggiare uno snack; l’area Alexa dove scoprire i dispositivi Echo e le nuove funzionalità disponibili per Alexa e l’area dedicata alla nuova Fiat Topolino, 100% elettrica. E, infine, l’area Made in Italy, dedicata alla vetrina Made in Italy di Amazon.it, dove i visitatori possono assistere alla decorazione dei panettoni della storica Pasticceria Fraccaro 1932 che, per questa occasione, ha creato il Panettone Antico Special Edition, un omaggio alla tradizione dolciaria italiana. Sarà possibile acquistare questi panettoni in edizione limitata nello store di Pasticceria Fraccaro su Amazon.it dal 21 novembre al 27 dicembre. “Per noi Made in Italy è una selezione molto importante. Siamo una vetrina per 5.500 aziende italiane in 11 paesi del mondo – spiega Giorgio Busnelli, Vicepresidente delle Categorie di Largo Consumo per Amazon in Europa – . Si tratta di una vetrina che può portare il Made in Italy a tanti clienti. Questo si inserisce in un contesto più ampio: il nostro supporto alle piccole medie imprese. Attualmente 21mila PMI italiane collaborano con Amazon ed esportano prodotti per 950 milioni di euro. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere 1,2 miliardi di esportazioni”. “Da quando la nostra azienda è stata fondata, nel 1932, abbiamo sempre utilizzato lo stesso lievito madre e le stesse procedure di lievitazione”, racconta Paolo Pietrobon, CEO di Pasticceria Fraccaro. “Ma Amazon ci ha aiutato anche a proiettarci nel futuro, dando un grosso impulso al nostro e-commerce e alla nostra popolarità, non solo in Italia ma anche in Europa e fuori dall’Europa”.
Ogni giorno, in diretta dalla Amazon Black Friday Fun House, popolari creator saranno in live streaming sui loro canali Twitch per condividere degli unboxing e ispirare i visitatori. Si parte il 21 novembre, dalle 15 alle 17 e dalle 18 alle 20 con le dirette di Attrix, dedicate ad iliad, e de il Gatto Sul Tubo, dedicate ad Asus. Si prosegue il 22 novembre, dalle 15:30 alle 17:30, con la diretta di Enkk per Acer; le sorprese continuano il 23 novembre, dalle 13 alle 15, e il 24 novembre, dalle 16 alle 18 con le dirette di Attrix e PlayerInsideTV, dedicate rispettivamente a Samsung e Sony Playstation. Tutte le info sono disponibili su amazon.it/funhouse. L’evento è realizzato in collaborazione con Stellantis, LG Electronics, Fanola, Sony Playstation, Acer, Samsung, iliad, Asus, Bosch, SKYN, Poste Italiane, Omegor, Haier, Costa Crociere, Ace, Yankee Candle, Groupe SEB, Ledvance, Arena e Huawei.

– Foto ufficio stampa Amazon –

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Gentiloni “Commissione Ue non boccia la manovra ma invita alla prudenza”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’opinione sull’Italia è che la proposta di bilancio non è pienamente in linea con le raccomandazioni europee. Non si tratta di una bocciatura, si tratta di un invito a politiche di bilancio prudenti e un pieno uso delle risorse del Pnrr per gli investimenti”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti a Bruxelles in merito al giudizio della Commissione sul disegno di legge di bilancio del governo italiano.
“I nostri inviti sono uniformi per i vari gruppi di Paesi”, ha aggiunto, spiegando che “sono 9 i Paesi che non sono pienamente in linea” e che da parte della Commissione non c’è l’indicazione di varare manovre correttive.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Cattaneo (InfoCert) “Burocrazia più smart con i nostri servizi”

ROMA (ITALPRESS) – “I Trust Service Provider, tra cui InfoCert, danno valore legale alle transazioni digitali remote. E’ facile trasformare in digitale un processo, ma se si tratta di qualcosa di valore, come la compravendita di un veicolo o un contratto. Una serie di strumenti, tra cui la firma digitale, rendono possibile fare in digitale tutto quello che si può fare col cartaceo. Per esempio, si garantisce chi è stato l’ultimo a modificare un documento, che non sia poi stato modificato successivamente. E ci sono altri strumenti tra cui la Pec, equivalente a una raccomandata: per l’azienda, cioè il pec provider, che non è chi manda o riceve la missiva, noi siamo quelli che certificano cosa è stato inviato, che è stato ricevuto e anche letto”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Danilo Cattaneo, CEO di InfoCert, Qualified Trust Service Provider che, tra le altre cose, sta digitalizzando la burocrazia italiana con i propri servizi.
“Sicuramente questi servizi hanno semplificato la vita dei cittadini – ha sottolineato – Col Covid è stato evidente a tutti quanto sia stato importante effettuare transazioni da remoto. Immaginiamo tutta la gestione delle transazioni col Covid, era impossibile andare in un ufficio pubblico, è divenuto possibile grazie allo Spid, o alla Pec con firma digitale. Dopo il Covid non si torna più indietro, è stato evidente non solo il vantaggio di non scambiarsi carta e penna evitando il contatto personale, ma anche quella che noi chiamiamo mobilità frizionale. Doversi muovere per svolgere una pratica presso uno sportello fisico vuol dire prendere l’auto, parcheggiare, mettersi in fila…Con il Covid molte delle più avanzate realtà della pubblica amministrazione hanno reso possibile svolgere tutto da remoto. E’ ovvio che dopo aver provato che si può fare in dieci minuti quello che si faceva in ore, nessuno vuole tornare indietro”.
Sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito dei servizi di un trust service provider: “L’IA in alcuni casi la implementiamo, in altri la combattiamo. Per esempio in tutti i sistemi di supporto, in una serie di dispositivi antifrode per la cyber security. Più si utilizzano strumenti come la Pec, più è importante avere l’ufficio stampa automatico: capire dal contenuto quale sia il contesto in una grande azienda o ente pubblico, in modo tale da girare automaticamente all’ufficio dedicato il contenuto evitando che siano gli umani a occuparsi di elementi che possono avere una loro riservatezza – ha spiegato – Di contro, una IA con spese irrisorie può impersonare quasi totalmente una persona, è molto difficile distinguere l’originale da un prodotto dell’IA. InfoCert garantisce l’identità digitale di chi è collegato dall’altra parte, anche se è un software – ha ribadito Cattaneo – Noi diamo un’identità digitale ai cosiddetti Internet of Things, certifichiamo dati anche se vengono da un sensore o da un bot”.
Infine, uno sguardo al 2024, anno in cui saranno rese disponibili le prime versioni del Digital Identity Wallet: “E’ stato annunciato nel 2021 dall’UE, per fine anno ci attendiamo la versione definitiva, quindi nel 2024 le prime versioni saranno rese disponibili. E’ l’evoluzione di quello che adesso si può fare con Spid o carta d’identità elettronica: per i cittadini sarà molto più usabile e portabile in Europa, ci sarà un unico standard, un pò come il passaporto. E un altro vantaggio per i cittadini sarà in termini di riservatezza – ha concluso – Con il Wallet io posso accettare di rilasciare solo il minimo di informazioni richieste per un servizio senza mostrare le altre personali”.

– foto Italpress –
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Velasco “Allenare le azzurre una grande responsabilità”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono un pò emozionato, sia per una presenza così massiccia sia per la grande responsabilità che mi affida la Federazione. Sento una grande responsabilità e sono molto contento di accettarla. Non vedo modo migliore per combattere la vecchiaia”. Julio Velasco vive la sua prima giornata da ct della nazionale femminile di volley, incarico che in realtà partirà ufficialmente l’1 gennaio 2024, con contratto fino al 2026. “Le nostre nazionali sono un patrimonio di tutto lo sport italiano, quindi anche delle società, per cui dobbiamo sempre essere tutti uniti e compatti – lo accoglie Giuseppe Manfredi, presidente della Federvolley, durante la presentazione al centro federale Pavesi di Milano – Bentornato a Julio Velasco, che è sempre stata la prima scelta per il suo carisma e quello che ha dato e potrebbe dare alla nazionale. Oggi sigliamo il contratto, problematiche non ce ne sono e da oggi inizia un nuovo corso per supportare tutto il movimento”. Fra i primi nodi da sciogliere per il nuovo ct il dualismo Egonu-Antropova. “Vederle da fuori mi ricorda la vittoria di una VNL, di un Europeo, il terzo posto al Mondiale – ribatte – E mi ricordo anche che nessuno credeva più nel calcio italiano e l’Italia andava a vincere Mondiali ed Europei. Questo fa parte del folklore, o siamo i più forti del mondo, o siamo i più scarsi. Si parla di questa nazionale come di quella che non ha vinto niente, ma ha vinto l’Europeo contro la Serbia e 25mila tifosi serbi. Sono un nemico giurato dei luoghi comuni. L’Italia non ha mai perso per l’attacco, ma per la ricezione. Se avessi di quei dubbi nel gestire giocatrici forti non avrei accettato l’incarico. Avere due opposte come Egonu e Antropova è la cosa migliore, semmai voglio trovare giocatrici che ricevono bene”. Per quanto riguarda il gruppo, “non ci saranno moltissime variazioni, noi saremo una preoccupazione per gli altri, come le grandi squadre saranno una preoccupazione per noi. Ma tutte le cose che si dicono prima non servono a niente, non parlo mai prima. Bisogna andare a giocare, bisogna preparare le squadre per giocare partite quando ci saranno difficoltà. I tifosi non ne tengono conto ma bisogna saper giocare anche quando si gioca male, bisogna saper giocare male, perchè poi quando le cose non vengono bene, poi viene il panico”.
– foto LivePhotoSport –
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Riciclo rifiuti, Italia vicina ai target Ue. Da Assoambiente 10 proposte

ROMA (ITALPRESS) – “L’industria del riciclo italiana si conferma leader in Europa ed è ormai vicina al raggiungimento degli obiettivi di recupero di materia fissati a livello UE al 2025-2035. In alcuni casi, come per il riciclo degli imballaggi, questi sono già stati superati. Per un sistema economico davvero circolare nell’uso delle risorse, è necessario però seguire un’Agenda di lavoro nei prossimi due anni che ci consenta di compiere il definitivo salto di qualità”. Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione, tenutasi oggi a Roma, del Rapporto annuale “L’Italia che Ricicla”, promosso dalla sezione Unicircular di Assoambiente – l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonchè bonifiche.
L’Italia si conferma eccellenza europea nel settore del riciclo e nella produzione di nuovi materiali da rifiuti, pienamente in corsa per il raggiungimento degli obiettivi UE al 2025 e al 2035: il riciclo dei rifiuti urbani ha raggiunto quota 51,4% (obiettivo 2025: 55%), il tasso di riciclo degli imballaggi il 72,8% (ben oltre il target del 65% al 2025). Maggiore impegno servirà per dimezzare, di qui al 2035 la quota di rifiuti che oggi finiscono in discarica, il 20,1%. L’Italia di fatto rientra tra i 9 Stati membri dell’UE virtuosi nella gestione dei rifiuti, sono ben 18 (tra cui anche Francia, Spagna, Portogallo e Svezia), invece, quelli che risultano ancora lontani dal raggiungimento dei target definiti. Addirittura 8 Stati membri collocano ancora in discarica più del 50% dei propri rifiuti urbani.
Nel Report di quest’anno Assoambiente ha definito “un’Agenda di Lavoro 2024-2025” per le istituzioni nazionali ed europee, un vero e proprio manifesto programmatico dell’industria italiana del riciclo articolato in 10 punti, per fornire un contributo decisivo alla transizione verso un’economia realmente circolare nell’uso delle risorse.
“Whatever it takes” per i materiali riciclati: l’efficacia dei processi di riciclo non può prescindere dalla collocazione sui mercati dei prodotti recuperati, oggi in parte inutilizzati. I mercati di sbocco per queste materie devono essere sostenuti da adeguati strumenti economici e fiscali: su tutti, certificati del riciclo ed estensione del meccanismo dei certificati bianchi.
Quote di riciclato nei prodotti: uno degli strumenti più efficaci per sostenere il collocamento sul mercato delle materie provenienti dal riciclo, è la prescrizione di quote minime di contenuto riciclato nei prodotti. Accanto a questo strumento, è auspicabile un rafforzamento degli acquisti verdi della PA (Green Public Procurement) e dei Criteri Ambientali Minimi.
IVA agevolata per le materie ottenute dal riciclo.
Recupero energetico complementare al riciclo: va rispettata la gerarchia dei rifiuti che lo vede subordinato alla prevenzione e al riciclo, ma preferibile all’incenerimento senza recupero di energia e allo smaltimento in discarica. Tale ruolo va rafforzato.
Iter autorizzativi più rapidi e certi: è necessario operare uno snellimento delle tempistiche degli iter autorizzativi per la costruzione di nuovi impianti e per l’aggiornamento di quelli esistenti.
Ecodesign: la fase della progettazione dei beni determina fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti. Vanno applicate politiche tese a evitare produzione o importazione di beni contenenti materiali che pregiudicano la qualità del riciclo.
Nuovi schemi di responsabilità del produttore di beni: va posto realmente in capo ai produttori dei beni (poi diventati rifiuti), il costo ambientale della gestione degli stessi lungo l’intero ciclo di vita, incentivando in questo modo anche un reale ripensamento dei processi produttivi.
Decreti End of Waste (regole che governano i processi con cui i rifiuti cessano di essere tali): la definizione dei criteri comuni nell’UE dovrà consentire di raggiungere un equilibrio tra mercato e salvaguardia ambientale, partendo dalle applicazioni concrete dei prodotti riciclati.
Trasporto dei rifiuti: vanno uniformate le discipline sulla movimentazione transfrontaliera dei prodotti e dei rifiuti. Ad oggi non esiste ancora un raccordo tra i Codici dell’elenco europeo dei rifiuti e i Codici Doganali. Questo genera eccessiva discrezionalità nei controlli doganali.
Il ruolo di ARERA: appare imprescindibile una maggiore chiarezza nell’impianto di regole disegnato da ARERA e applicato dalle varie Amministrazioni Pubbliche.
“La centralità degli operatori del riciclo è andata rafforzandosi negli ultimi anni, per la crescente consapevolezza delle conseguenze del cambiamento climatico e del ruolo attivo svolto nell’ambito del processo di transizione verso un’economia circolare, ma anche alla luce del mutato contesto internazionale, per il quale avere a disposizione materie prime ed energia provenienti dal riciclo dei rifiuti prodotti nel nostro Paese costituisce un fattore economico decisivo”, ha commentato Paolo Barberi, presidente della Sezione Unicircular di Assoambiente.
“Anche per queste ragioni, l’industria del riciclo richiede un adeguato sostegno da parte dei decisori politici, affinchè vengano rimossi tutti gli ostacoli normativi, giuridici ed economici che ne frenano il pieno sviluppo trasversale alle diverse filiere – ha aggiunto Chicco Testa, presidente di Assoambiente -. Solo così questo settore potrà davvero fungere da abilitatore della transizione green, in grado di intercettare efficacemente tanto gli aspetti di circolarità, quanto quelli energetici”.

– foto ufficio stampa Assoambiente –
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Mattarella “Artigianato ha ruolo strategico di servizio e produzione”

ROMA (ITALPRESS) – “La tutela che la Repubblica accorda all’artigianato e al suo sviluppo è una previsione costituzionale di permanente attualità e rilievo. Il rilancio delle attività produttive, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, affida al vostro comparto, nella duplice caratterizzazione di artigianato di servizio e di produzione, un ruolo strategico, nel quale siete protagonisti”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato a Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese, un messaggio in occasione dell’assemblea annuale. “Il settore delle piccole e medie imprese si è confermato, anche nelle recenti crisi, un elemento di positiva elasticità dell’economia del Paese, prima porta di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – aggiunge -. Espressione di creatività e delle tradizioni, l’artigianato è un carattere essenziale dell’identità italiana, con le sue inimitabili specializzazioni e competenze”. “L’artigianato, inoltre, rappresenta sempre più una significativa forma di iniziativa imprenditoriale giovanile ed è un fattore determinante per la valorizzazione dei borghi e delle economie locali, per contenere i fenomeni di spopolamento a cui sono soggetti.
La tutela e lo sviluppo della filiera artigianale sono, dunque, priorità da perseguire, anche per non disperdere il patrimonio di esperienze accumulato” conclude il Capo dello Stato. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Italia-Francia, premiate a Milano le startup più innovative

MILANO (ITALPRESS) – A Palazzo Mezzanotte, storica sede della Borsa Italiana a Milano, si è tenuta la serata di premiazione del “Grand Prix Innovation”, organizzata dalla CCI France Italie e da Bpifrance per valorizzare le startup più innovative e sostenibili dell’ecosistema franco-italiano. Al primo posto si è posizionata PipeIn, realtà che sviluppa soluzioni innovative per la manutenzione predittiva delle condotte, nominata da Edison. Ad aggiudicarsi rispettivamente la seconda e terza posizione sono state Novac – azienda che progetta super condensatori modellabili e sicuri per alte performance, nominata da Roveda – e BiomimX Srl – spin-off del Politecnico di Milano che sviluppa “organi-su-chip”, piattaforme avanzate concepite come strumenti di screening dei farmaci, e nominata da Mazars. Inoltre, durante la serata il pubblico ha potuto votare in diretta, assegnando il quarto posto a Circularity, startup innovativa e società benefit dedicata all’economia circolare, nominata da Capgemini.
All’evento hanno partecipato oltre 40 professionisti appartenenti al mondo dell’innovazione tra top manager, imprenditori di scaleup, venture capital, incubatori e hub tech. Anche la partecipazione istituzionale è stata significativa: nella plenaria – moderata dal giornalista Giampaolo Colletti – sono intervenuti l’Ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha anche concesso il patrocinio del Comune, e Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro.
La sessione plenaria è stata preceduta da una serie di incontri di networking tra investitori, aziende, startup e professionisti nel campo dell’innovazione, per i quali era stato allestito uno spazio dedicato, novità dell’edizione 2023. Oltre alla presentazione dei progetti finalisti, la serata ha incluso anche tavole rotonde, atelier e testimonianze di collaborazioni franco-italiane a cura di Bpifrance, oltre ad un cocktail di networking seguito da animazione musicale.
La giuria che ha analizzato e valutato le candidature è stata composta da alcune delle aziende del Club CSR della Chambre e da Nico Valenti Gatto, Operating Director di B4i – Bocconi for Innovation, e presieduta da Cècile Bourland, AD della CCI France Italie.
“Il Trattato del Quirinale, del quale festeggiamo il 26 novembre i due anni, promuove legami sempre più stretti tra le nostre industrie e i nostri ecosistemi di innovazione, in particolare nei settori che rientrano nell’agenda della sovranità europea, la cooperazione universitaria e di ricerca e gli scambi tra i nostri giovani. Possiamo vedere questa sera quanto l’innovazione franco-italiana, il far emergere progetti binazionali e nuove creazioni, è importante – ha dichiarato l’Ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens. Lo è anche la qualità della nostra cooperazione ed è il dovere di tutti noi di promuovere una società ed un’economia che tengano conto delle sfide ambientali e sociali di oggi e domani. Le Grand Prix Innovation testimonia di tutta la vitalità di questi scambi e legami”.
“Ringrazio la Camera di Commercio francese in Italia, l’Ambasciatore Briens, il Console Bonet e il Consolato della Francia di Milano per portare avanti con determinazione e successo questa iniziativa – ha affermato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. ‘Grand Prix Innovation’ è un premio all’innovazione sostenibile che valorizza l’attività, lo studio, la creatività, la tenacia e l’intraprendenza di tante giovani realtà che si stanno impegnando per contribuire alla crescita della comunità internazionale, oltre che milanese e italiana. Esperienze di qualità, come quelle protagoniste questa sera, non possono che rinsaldare le relazioni tra Italia e Francia”.
“Sono lieto di poter celebrare insieme a così tanti partner l’eccezionale spirito innovativo del nostro ecosistema di startup, che rappresenta il fiore all’occhiello delle relazioni tra Italia e Francia” – ha commentato il Presidente della CCI France Italie, Denis Delespaul. “Il ‘Grand Prix Innovation’, alla sua seconda edizione, rappresenta infatti un tributo a quelle realtà che, con la loro passione e dedizione, stanno plasmando il futuro del nostro partenariato economico. Non a caso, è stata scelta nuovamente la sede della Borsa Italiana come luogo per omaggiarle, in una città dove abbiamo il privilegio di assistere alla nascita e crescita di diverse iniziative imprenditoriali che coniugano brillantemente innovazione e sostenibilità. Al centro di questo palcoscenico unico, la CCI France Italie intende continuare a sostenere e valorizzare l’innovazione, consolidando i legami tra imprese e istituzioni e forgiandone di nuovi”.
Molto apprezzate dalla giuria anche le altre startup finaliste: Mine Crime, nominata da Groupama Assicurazioni; TerraViva, nominata da Northstar Insurance Agency.
Le altre startup iscritte al concorso erano: Alba – Robot s.r.l., nominata da Fondazione Michelin Sviluppo; Anemotech e Beam Digital, nominate da Siram Veolia; Atelier Riforma, nominata da Mazars; Dataprodigy e Vammon, nominate da TotalEnergies; Fleetmatica, nominata da Findomestic Banca; Gility – La formazione per il futuro, società benefit, nominata da BPER Banca; Mob-ion, nominata da Bpifrance; Nakaba, nominata da LL-LegnaniLegal; Nantoo, nominata da EY S.p.A.; Tuidi, nominata da Gruppo Lactalis in Italia; Bbuono, e Welfin, nominate dalla CCI France Italie.

– foto ufficio stampa Havas –
(ITALPRESS).

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