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Sciopero, Salvini “Sindacati rispettino regole e Garante”

ROMA (ITALPRESS) – Quella della Commissione di Garanzia sugli scioperi è una “decisione giusta, di buon senso e che rispetta la legge. Mi spiace che qualche leader sindacale per fare battaglia partitica preannunci il mancato rispetto della legge”. Lo dice in un’intervista al Tg1 il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
“Il diritto allo sciopero è sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto il diritto alla mobilità, al lavoro, alla salute e allo studio di 20 milioni di italiani che venerdì rischiano di rimanere a piedi e chiusi in casa”, aggiunge Salvini. Se i sindacati “non rispetteranno le regole, quello che chiede la Commissione, quello che prevede la legge, sarò io direttamente a imporre delle limitazioni orarie”, prosegue Salvini, che sottolinea: “Oltretutto uno sciopero che anche in questo caso cade di venerdì, come guarda caso il 90 per cento degli scioperi che vengono convocati il lunedì, il venerdì o nei prefestivi. Non mi sembra rispettoso nei confronti dei lavoratori”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Manovra, Corte dei Conti “Sentiero stretto, serve equilibrio”

ROMA (ITALPRESS) – L’equilibrio tra i diversi fabbisogni “rimane molto esposto alle intemperie di una congiuntura economica e sociale difficile”. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, nel corso di un’audizione sulla manovra davanto alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nonostante il richiamo a “un più attento utilizzo delle risorse, il quadro è soggetto al pericolo di non riuscire a mantenere la qualità dei servizi offerti, rischiando di vanificare, specie nel caso delle fasce più deboli della popolazione, il beneficio monetario che ci si propone di dare”, ha aggiunto.
“La manovra finanziaria per il prossimo triennio si muove all’interno di un sentiero molto stretto in cui devono trovare un difficile equilibrio spinte ed esigenze diverse”, garantendo “il percorso di riequilibrio dei conti e un graduale rientro del rapporto debito Pil”, ha sottolineato Carlino.
I provvedimenti contenuti nella manovra devono “rispondere alle difficoltà delle famiglie di fronte alla forte crescita dei prezzi; adeguare gli stipendi pubblici senza innescare una spirale negativa prezzi-salari; rafforzare un sistema dei servizi sanitari, assistenziali ma non solo, provato dall’emergenza pandemica; assicurare una maggiore flessibilità nelle scelte previdenziali; mantenere adeguati ritmi di investimento nel processo di ammodernamento infrastrutturale del Paese”, garantendo l’equilibrio dei conti pubblici.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Trasporti, Di Caterina (Alis) “Incentivi all’intermodalità funzionano”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal 1° gennaio 2024 avremo l’introduzione dell’ETS, una norma voluta dall’Europa che va a incidere come iper-tassazione proprio sul trasporto marittimo, questa è una roba che funzionerà male perchè l’Italia e l’Europa assorbono il 7,5% di questa tassa, ma in realtà l’altro 92,5% del globo continuerà a viaggiare senza pagarla. E’ evidente che questo crea un rischio: da un lato avremo dei noli più cari, dall’altro le strade rischiano di ripopolarsi di camion che già sono tanti e per di più l’Italia, come tutta l’Europa, perderebbe competitività nei confronti degli altri Paesi”. A dirlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), intervistato dall’agenzia Italpress.
“Attraverso incentivi come Marebonus e Ferrobonus – evidenzia Di Caterina – abbiamo fatto capire quanti camion possono essere sottratti alle strade con emissioni di CO2 che vengono ridotte sensibilmente, parliamo di 30-40 milioni di tonnellate l’anno, un sistema di trasporti più sicuro e sostenibile economicamente. Questo è uno dei temi su cui più volte abbiamo parlato con il governo. Ma l’Italia cosa può fare? Potrebbe proporre, ad esempio, che queste risorse che entreranno come maggior ricavo dalla tassazione possano essere riutilizzate per far crescere gli incentivi come Marebonus e Ferrobonus che funzionano, invece di portarli a 25 milioni l’anno si potrebbe pensare di portarli a 100 milioni”.
“C’è poi il rinnovo del parco circolante – aggiunge – e ci sono degli investimenti importanti che le aziende devono poter fare, ma la maggiore sensibilità che il governo deve avere è sul processo di incentivi alla digitalizzazione, che aiutano sempre di più e meglio le aziende ad essere più competitive sul mercato mondiale”.
Alla vigilia dell’Assemblea generale Alis 2023 che si terrà a Roma il 14 e 15 novembre, Di Caterina racconta quali saranno i temi centrali dell’appuntamento annuale. “Saremo fortemente concentrati sui temi del trasporto, della sostenibilità ma anche della logistica perchè Alis va nella direzione di dare valore a questo settore del trasporto intermodale che prevede una logistica molto bene organizzata. Saranno due giorni impegnativi, saranno presenti stakeholder importanti: le più grandi aziende del trasporto e della logistica del nostro Paese e non solo, alcune sono realtà europee importanti. Ci saranno le istituzioni, il governo, i presidenti delle Autorità di sistema portuale, ci sarà una forte presenza anche di autorità militari e di tanti giovani perchè per noi sono l’elemento portante di questo progetto di Alis. Noi cerchiamo di raccontare ai giovani degli Its che sono iscritti all’associazione – spiega – come possono veramente dare al loro futuro un senso concreto e rapido di introduzione all’interno di un settore che oggi ha bisogno di tantissime figure professionali”.
E proprio su giovani e formazione il direttore generale racconta qual è l’impegno di Alis. “Noi promuoviamo e finanziamo dei corsi che vanno nella direzione di insegnare a questi ragazzi un mestiere che probabilmente è poco conosciuto, attraverso gli Its e le Università noi raccontiamo meglio questo settore, l’obiettivo è formare ragazzi rapidamente invitando il governo ad abbreviare quel corso di specializzazione per l’introduzione nel mondo del lavoro. Il governo è intervenuto, ha dato opportunità e incentivi ma l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro deve subire una rapida e concreta sburocratizzazione”, conclude.

– Foto Italpress –

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Manovra, Bankitalia “Il rapporto debito/Pil scenderà marginalmente”

ROMA (ITALPRESS) – “La decisione di attuare una manovra espansiva, associata a un piano di privatizzazioni, implica che il rapporto tra il debito pubblico e il Pil scenda solo marginalmente nel prossimo triennio”. Lo ha detto Andrea Brandolini, vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, nel corso di un’audizione sulla manovra davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“L’elevato livello del rapporto è un elemento di vulnerabilità per il Paese, riduce gli spazi di manovra per fronteggiare eventuali shock avversi e alza il costo del debito anche per i prenditori privati, con effetti negativi sulla competitività dell’intera economia italiana”, ha aggiunto.
“La crescita programmatica indicata nella Nadef e sottostante la manovra di bilancio, è nel complesso ancora plausibile anche se più difficile da raggiungere, alla luce dei più recenti sviluppi internazionali”, ha sottolineato Brandolini.
“La realizzazione delle previsioni di crescita è inoltre legata alla piena attuazione del Pnrr”, ha proseguito.
“Secondo le stime preliminari dell’Istat e in linea con le nostre attese, la crescita del prodotto, assai volatile nella prima metà dell’anno, è stata nulla nel terzo trimestre”, ha detto il vice capo del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia.
“Anche nel settore dei servizi sembra essere terminata la prolungata fase di espansione iniziata con le riaperture successive alla pandemia. Al contempo – ha aggiunto -, è proseguita la moderazione della dinamica dei prezzi: il tasso di inflazione, che da ottobre non incorpora più il brusco rialzo dei prezzi energetici osservato lo scorso anno, è sceso sotto il 2%; anche la componente di fondo, che esclude i beni energetici e alimentari, è diminuita, sebbene si mantenga ancora su livelli elevati, al 3,9%. Gli indicatori ad alta frequenza, pur fornendo un quadro ancora largamente incompleto, suggeriscono che l’attività economica rimane debole nel trimestre in corso”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Da Zabkowice Slaskie a Napoli, Zielinski uno dei simboli della Polonia

ROMA (ITALPRESS) – Se Napoli (con le sue bellezze uniche) è la città che lo ha accolto fin dal 2016 e dove è sbocciata la sua carriera calcistica, Zabkowice Slaskie, città polacca situata in un luogo attraente per le sue risorse naturali, geografiche e storiche, è il luogo in cui Piotr Zielinski ha mosso i primi passi.
Proprio in questa località sorge il laboratorio del dottor Frankenstein, situato nella Camera dei Ricordi Regionali, un luogo che faceva parte del maniero di Kauffunga. L’edificio più antico della città, risalente agli inizi del XIV secolo, si trova accanto alla Torre Pendente, che fa parte del complesso del centro storico e che offre una suggestiva vista su tutta la città e sui monti Walbrzyskie e Sowie.
Proprio in questa città, ispirazione per il famoso romanzo di Mary Shelley, è iniziata la bella storia di Zielinski. Il suo primo e più importante allenatore è stato il padre, Bogdan Zielinski, già insegnante di educazione fisica, che per primo ha trasmesso al figlio i valori più importanti dello sport. L’impegno e la caparbietà sono stati, fin da subito, qualità innate di Zielinski, che fin da giovanissimo ha allenato con costanza la gamba sinistra, più debole della destra, finchè, “già in terza elementare era in grado di usare la sua gamba sinistra per calciare un angolo in mezzo all’area di rigore”, come ha dichiarato Bogdan Zielinski in un’intervista a “Przeglad Sportowy”.
Dal suo primo campo di allenamento di Orzel a Zabkowice Slaskie, oggi Zielinski – che in Italia ha indossato anche le maglie di Udinese ed Empoli – è diventato uno dei calciatori polacchi più noti, simbolo della città della Bassa Slesia, alla quale il centrocampista del Napoli è legato diventandone fiero ambasciatore.
“Piotr Zielinski è una persona importante per noi. Un uomo che non ha mai dimenticato Zabkowice, vi torna sempre e ne parla con grande affetto”, ha dichiarato il sindaco della città, Marcin Orzeszek.

– foto ufficio stampa INC. Comunicazione –
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M5s, Conte “Rafforzare sano civismo, più presenza sui territori”

ROMA (ITALPRESS) – “La politica non può essere relegata solo nelle sedi istituzionali, in Parlamento, nelle aule comunali o regionali. La politica è ovunque. E’ in ogni posto in cui un gruppo di persone si riunisce per discutere consapevolmente e trovare risposte ai bisogni della propria comunità”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte, che aggiunge:
“In questa nuova fase il M5S deve rafforzare quel sano civismo che spinge tanti cittadini a impegnarsi sul proprio territorio per elaborare progetti, nuove idee utili a migliorare la qualità di vita delle comunità di appartenenza.
Per me è stato molto emozionante ieri toccare con mano l’entusiasmo dei gruppi territoriali del Lazio del M5S: 800 cittadini – sacrificando il tempo libero, la domenica, gli affetti – hanno affollato un teatro per discutere di nuove iniziative da realizzare nei propri comuni”.
“In un momento di diffusa sfiducia verso la politica – aggiunge – questo è un segnale di forza e speranza dirompente. Dopo tanto lavoro il M5S può finalmente iniziare ora a essere più presente sui territori, con tutta la sua intransigenza contro le ingiustizie. Con 220 nuovi gruppi territoriali a cui se ne aggiungeranno altri ancora.
Abbiamo finalmente rimesso benzina nel serbatoio della democrazia dal basso. Quartiere per quartiere, città per città. Mattone dopo mattone saremo un muro per le politiche che tagliano diritti, speranza, futuro. Mattone dopo mattone saremo una casa – ampia e accogliente – per chi vuole un reale cambiamento”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Ue, Tajani “Italia unico Paese non in recessione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nonostante due guerre alle porte, la situazione del nostro Paese vive un momento di minor difficoltà rispetto ad altri paesi europei. Di fatto l’Italia sarà l’unico Paese che non sarà in recessione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Affari Esteri a Bruxelles.
“Grazie a quattro milioni di piccole e medie imprese – ha aggiunto e a un sistema industriale forte l’Italia riuscirà a superare questo momento, provocato da fatti esterni, compreso l’aumento dei tassi di interesse”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Mattarella “L’Europa è cultura, valori e ideali comuni”

NAPOLI (ITALPRESS) – “L’Europa non è soltanto uno spazio geografico, ma neanche un ambito di auspicabile buona collaborazione tra gli stati. E’ ben di più: è cultura comune, valori, consapevolezza di scambi, di consonanza ideale, di principi, di libertà, di diritto, rispetto di ogni singola persona. Tutto questo è alla base e ha consentito lo straordinario fenomeno di integrazione europea, la promessa di pace reciproca che ci sono scambiati gli stati europei dopo la seconda guerra mondiale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento alla cerimonia di apertura dell’anno accademico della Federico II di Napoli che coincide con i festeggiamenti per gli 800 anni dalla fondazione dell’ateneo. “In questa stagione – aggiunge – in cui le guerre tornano a insanguinare l’Europa Orientale, il Mediterraneo e altre zone del mondo, ricordare l’immenso valore di queste scelte è particolarmente importante. Le università sono state alla base di quel sistema di valori che ha condotto all’integrazione europea e a questo messaggio che si sono scambiati i popoli per la pace, la cultura, la ricerca, lo studio. Il dialogo oltre le frontiere è un elemento indispensabile senza il quale non procede uno sviluppo di pace. Per questo è di grande importanza quanto avviene nelle università”, ha concluso il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
– Foto: Quirinale –

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