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Con Sky Glass Max Pezzali incontra Max Pezzali

MILANO (ITALPRESS) – Un incontro davvero inaspettato, quello al centro della nuova campagna di Sky Glass, la TV di ultima generazione che integra in un’unica interfaccia i contenuti di Sky, delle app di streaming e dei canali in chiaro. Protagonista, anzi protagonisti, sono Max Pezzali, artista simbolo del pop italiano, e il suo alter ego del 1993, ricreato grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. La campagna mette in scena un confronto generazionale – tra battute e richiami alle canzoni degli 883 – in cui il Max di oggi mostra all’incredulo Max di ieri le straordinarie caratteristiche e funzionalità di Sky Glass e del suo abbonamento.
Questa campagna fa parte di una più ampia collaborazione tra Sky e Max Pezzali: l’artista, che con le sue hit ha accompagnato diverse generazioni, sarà uno dei brand ambassador della media company e verrà coinvolto in nuove iniziative nei prossimi mesi. E proprio al racconto di come gli 883 hanno conquistato il pop italiano è dedicata la serie Sky Original “Hanno ucciso l’uomo ragno – La vera storia degli 883”.
Il progetto creativo nasce grazie all’intelligenza artificiale generativa che ha permesso di dare vita al giovane Max Pezzali: attraverso un processo di machine learning su immagini e filmati dell’epoca, l’I.A. è stata infatti in grado di processare le sue caratteristiche morfologiche e le espressioni facciali così da ricreare – attraverso l’uso creativo del deepfake – il volto del Max Pezzali anni ’90 e rendere possibile l’incontro con la sua versione attuale.
“Grazie a Sky ho vissuto un’esperienza unica – ha commentato Max Pezzali: interagire con il me stesso di 30 anni fa! Max del 1993 e il Max di oggi a confronto grazie all’intelligenza artificiale. Mi sono trovato a parlare con un attore bravissimo, che ha studiato minuziosamente ogni mio movimento ed ogni mia espressione facciale nei filmati dell’epoca; su di lui è stato poi “cucito” il mio volto elaborato dall’intelligenza artificiale. Toccare con mano la potenza che tale tecnologia ha raggiunto in ambito professionale è stato al tempo stesso sconvolgente ed illuminante: un’apertura verso scenari illimitati per la creatività”.
La campagna, ideata dalla Sky Creative Agency, con la colonna sonora della celebre hit degli 883 “Nord Sud Ovest Est” è articolata su più soggetti e prende il via il 9 novembre con un teaser da 30″ on air sui canali TV e digital di Sky, a cui seguiranno i due soggetti principali, on air dal prossimo 17 novembre su TV, digital, social, retail e Digital Out-Of-Home.
Nel teaser, Max Pezzali torna a casa, accende la sua Sky Glass, usando semplicemente la voce, ed esclama soddisfatto “Una TV così da giovane me la sognavo!”. Questa frase attiva un flashback che riporta indietro di trent’anni, mentre il giovane Max tenta di riprodurre una video-cassetta con il nastro tutto rovinato. La frustrazione lo porta a fargli dire tra sè e sè: “Cosa darei per vedere una TV del futuro!”. Ecco che il Max del 1993 viene catapultato nel presente e si ritrova faccia a faccia con il Max del 2023, urlando dalla paura.
Nei due spot principali – che rievocano alcuni dei pezzi-simbolo degli 883 – il giovane Max si spaventa “per l’altissima definizione delle immagini in 4K trasmesse sulla Sky Glass del suo alter ego del 2023” e si stupisce “della potenza del suono proveniente dalla soundbar integrata, che avvolge lo spettatore da ogni direzione”, spiega Sky, che prosegue: “E ancora, vedremo il Max degli anni ’90 entusiasmarsi per il design unico ed elegante di Sky Glass e i suoi colori scintillanti, e meravigliarsi della facilità con cui il Max di oggi fa partire un film grazie all’assistente vocale, tutte caratteristiche che rendono “più bello tornare a casa con Sky Glass”, come recita il pay off della campagna”.

– Foto: ufficio stampa Sky –

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Conou a Ecomondo 2023, legalità e dialogo con i giovani

RIMINI (ITALPRESS) – Legalità, da un lato, e sensibilizzazione dei giovani sui temi ambientali dall’altro, sono il cuore della partecipazione del CONOU alla 26a edizione di Ecomondo, la grande fiera internazionale della green e circular economy, a Rimini dal 7 al 10 novembre.
Il contributo ambientale, che consente ai Consorzi di sostenere gli oneri per la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti e il contrasto all’evasione contributiva è il focus dell’incontro promosso dal CONOU che vede anche la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di alcuni tra i più importanti Consorzi di raccolta e smaltimento come Haiki Cobat (apparecchiature elettriche ed elettroniche), Erion (prodotti elettronici), Unirau (abbigliamento usato) e Greentire (pneumatici).
L’incontro trae spunto dalla recente convenzione sottoscritta dal CONOU con l’ADM finalizzata a una gestione più precisa ed efficace della riscossione dei contributi ambientali e un più stringente controllo dell’eventuale evasione. “L’accordo rafforza il controllo sul pagamento del contributo – spiega il presidente del CONOU Riccardo Piunti -. Siamo messi molto bene da questo punto di vista, ma abbiamo fatto di recente dei buoni passi in avanti sulla repressione di quel pò di evasione che ancora c’era. Il contributo è fondamentale per l’economia circolare”.
Il contributo è infatti essenziale per le attività consortili, finanzia le attività dei consorzi stessi, e costituisce l’essenza del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore su cui essi sono fondati. Sistema da cui il CONOU trasse origine 39 anni fa e che lo ha portato ad essere un modello di efficienza e di circolarità compiuta, punta di diamante per tutta l’Europa.
Nel solo 2022, il Consorzio ha raccolto 181mila tonnellate di olio lubrificante usato: sostanzialmente la totalità del raccoglibile. Del raccolto, oltre il 98% è stato rigenerato (a fronte di una media europea del 60%), con la produzione di ben 118 mila tonnellate di nuove basi lubrificanti e di oltre 38 mila tonnellate di bitumi e gasoli. “Nel caso degli oli il modello italiano funziona benissimo, il modello del Consorzio senza fine di lucro riesce a fare funzionare la macchina in modo perfetto, abbiamo un’ottima industria di rigenerazione, abbiamo una compagine di raccoglitori efficace ed efficiente, che rispetta le regole”, sottolinea Piunti.
Numerosi gli effetti positivi in termini ambientali. Grazie, infatti, al contributo del CONOU, lo scorso anno si sono evitati l’immissione in atmosfera di 64 mila tonnellate di CO2 e il consumo di circa 7 milioni e mezzo di gigajoule di combustibili fossili, oltre a un minore sfruttamento del suolo, un risparmio di acqua e riduzioni rilevanti di molti altri inquinanti.
Il rispetto dell’ambiente e l’importanza dell’economia circolare sono al centro delle attività che il CONOU propone per sensibilizzare le giovani generazioni. Presso l’agorà dello stand, il CONOU ospita studenti delle scuole elementari per la visione del cortometraggio “La pace dell’olio”, che illustra la novella nata dalla penna dell’autore e divulgatore ambientale Roberto Cavallo, presente all’incontro: un viaggio fra le generazioni recenti, per riflettere sull’importanza e sul valore del riciclo dei materiali. Il filmato animato accompagna infatti il protagonista attraverso le fasi della sua vita, dall’infanzia all’età adulta fino alla vecchiaia, in cui avviene il passaggio di testimone alla nipotina, in un processo di rigenerazione e rinnovamento continuo come quello che avviene per l’olio.
Nello stand saranno inoltre attive 3 postazioni per giocare a Green League, applicazione del CONOU con la consulenza scientifica di Legambiente, per un viaggio alla scoperta dell’economia circolare e della sostenibilità. Scaricabile gratuitamente su dispositivi mobile l’app propone quattro diversi giochi che inframezzano pillole informative sul risparmio energetico e la gestione differenziata dei rifiuti. Al termine del gioco, l’utente è invitato a rispondere a quesiti per valutare l’apprendimento e incrementare il punteggio nella classifica generale. L’obiettivo è la creazione di una vera e propria community di giovanissimi giocatori più consapevoli delle tematiche ambientali.
A coinvolgere ragazzi e pubblico anche una postazione di RDS – Radio Dimensione Suono, che – tra pillole informative e musica – mostra la portata della comunicazione nella costruzione di una coscienza ambientale.
Infine, la comunicazione diventa protagonista nel talk “Economia circolare e clima tra sensazionalismo e realtà”, che chiude il programma CONOU. Un confronto sulla narrazione del cambiamento climatico da parte dei media affrontato proprio da chi contribuisce a costruirla. Giornalisti esperti di temi ambientali, della stampa generalista e specializzata, ne dibattono da prospettive diverse per cercare di tracciare una linea che distingua i sensazionalismi, dalla realtà scientifica dei cambiamenti climatici.

– Foto Conou –

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Ottobre mese record per i trapianti e le donazioni d’organo in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di ottobre, ISMETT-UPMC ha realizzato 31 interventi di trapianto, in media uno per ogni giorno del mese. Il prelievo degli organi è stato effettuato per metà nelle strutture di rianimazione in Sicilia e per l’altra metà da organi disponibili fuori regione che sono stati prelevati dal team di ISMETT, che si è recato nelle unità di terapia intensiva di altre regioni italiane, organizzando trasporti aerei e squadre dedicate, a dimostrazione dell’eccellente capacità operativa dell’istituto. Ad ottobre, presso ISMETT sono stati effettuati il 50 per cento di trapianti in più.
“Non era mai stato effettuato un numero così elevato di trapianti in un solo mese nella storia dell’ISMETT”, dichiara Angelo Luca, Direttore di ISMETT. “Nello specifico, abbiamo effettuato 15 trapianti di fegato, di cui uno da donatore vivente, 11 trapianti di rene, inclusi due da donatore vivente, due trapianti di cuore, due di polmone e un trapianto combinato di rene e pancreas. Le quattro sale operatorie di ISMETT sono state impiegate simultaneamente in più occasioni per questi trapianti. In questo contesto, grazie a tre èquipe chirurgiche altamente qualificate, un modello organizzativo efficiente e una stretta collaborazione con la Rete di Prelievo e Trapianti siciliana, composta da professionisti altamente motivati e qualificati, siamo riusciti con successo ad eseguire tre trapianti di fegato contemporaneamente, 2 pediatrici e un adulto”.
Secondo i dati del CRT, nel 2023 le donazioni d’organo sono cresciute del 30 per cento. “Non c’è trapianto senza donazione. – sottolinea Giorgio Battaglia, Coordinatore Regionale del CRT Sicilia – Ancora una volta la Sicilia dice SI mostrando il suo volto di generosità. Un grazie va alle rianimazioni che quotidianamente rendono possibile il SI dei Siciliani , un grazie alla rete trapiantologica dell’Isola che dà significato di una sanità che funziona ed un grazie Vero a tutti i Siciliani”
Nel 2023, ISMETT ha effettuato 166 trapianti dall’inizio dell’anno, compresi 89 trapianti di fegato, 51 di rene, 13 di cuore, 11 di polmone e 2 trapianti multiorgano. Si sono inoltre distinti 35 trapianti da donatore vivente e, tra questi, 25 trapianti di fegato pediatrici nei primi dieci mesi dell’anno.
-foto ufficio stampa Ismett-
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Tajani “Sosteniamo la difesa di Israele ma bisogna proteggere i civili”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo confrontati con i nostri alleati internazionali, Usa, Canada e Giappone. Abbiamo discusso con un incredibile senso di responsabilità e realismo. Noi europei, uniti. Il nostro messaggio è chiaro: condanniamo l’attacco terrorista del 7 ottobre, sosteniamo che Israele ha il pieno diritto a difendersi, ma chiediamo a tutti e quindi allo stesso Israele di difendere i civili, di permettere pause umanitarie nei combattimenti per aiutare la popolazione di Gaza. Chiediamo anche al governo di Israele di mettere un freno alle violenze di coloni estremisti nei territori palestinesi di Cisgiordania”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Vogliamo – aggiunge – che questa guerra finisca al più presto. Ma vogliamo anche che Israele elimini i gruppi terroristi di Hamas. Se Israele dovrà continuare le operazioni militari dovrà farlo rispettando la legge internazionale, proteggendo le popolazioni civili e organizzando tregue che possano servire al rilascio degli ostaggi e alla protezione di cittadini di Gaza. Speriamo di interpretare le aspirazioni, le posizioni, persino le ansie di questi due popoli. Per questo, per quanto oggi appaia impossibile, vogliamo lavorare alla formula ‘due popoli due Statì. Non abbiamo alternativa”.
In merito alla conferenza di Parigi dice: «Il governo francese ha organizzato velocemente questa conferenza decisiva, dedicata innanzitutto a fronteggiare la crisi umanitaria di cui è vittima la popolazione civile, ma anche per provare a gestire lo scontro politico, per cominciare a pensare al “dopo”, al momento in cui bisognerà iniziare a ricostruire Gaza, dal punto di vista materiale e politico». L’Italia si presenta «Con grandissimo senso di responsabilità, con equilibrio, con impegno totale. Non siamo sonnambuli, non vogliamo precipitare ancora più in fondo nella guerra».
– foto Agenzia Fotogramma-
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Arrestato per terrorismo in metropolitana a Milano, grida “Allah Akbar”

MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno arrestato un cittadino algerino di 37 anni destinatario di un mandato di cattura internazionale per partecipazione ad associazione terroristica.
Nell’ambito dei servizi della Polizia di Stato, predisposti dal Questore Giuseppe Petronzi per la prevenzione e repressione dei reati sulle linee metropolitane, il 37enne si era sin da subito mostrato particolarmente aggressivo con gli agenti della Polmetro che lo avevano fermato per un controllo, gridando ripetutamente “Allah Akbar” mentre tentava di afferrare dal proprio zaino un coltello con una lama di oltre 12 centimetri di lunghezza.
Al termine delle comparazioni foto-dattiloscopiche, i poliziotti della Digos milanese hanno appurato come l’uomo, mai evidenziatosi prima alle forze di polizia italiane, fosse ricercato dalle autorità algerine in quanto ritenuto, sin dal 2015, appartenente alle milizie dello Stato Islamico ed impiegato nel teatro bellico siro-iracheno.
Lo straniero, pertanto, su disposizione della Corte d’Appello di Milano competente per la procedura di estradizione, per la quale il Ministro della Giustizia ha già dato l’assenso, è stato accompagnato alla casa circondariale “San Vittore”, in attesa dell’imminente trasferimento in patria.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Dissesto comune di Caivano, Corte Conti indaga ex sindaco e 6 assessori

CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Sanzioni per oltre 250 mila euro per 7 persone, tra cui un ex sindaco e assessori, ma anche l’impossibilità per 10 anni di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Campania, i Carabinieri del Comando Compagnia di Caivano hanno dato esecuzione alla notifica ad un ex sindaco e sei assessori del comune di Caivano, nell’arco temporale compreso tra l’anno 2006 e l’anno 2015, del ricorso per responsabilità sanzionatoria conseguente al dissesto finanziario dell’ente, deliberato dal Consiglio comunale nel 2016.
Le complesse e articolate indagini delegate dalla Procura – pubblici ministeri Licia Centro e Davide Vitale – hanno consentito, al termine di un lungo percorso istruttorio iniziato nel 2016 al momento della ricezione della delibera di dissesto trasmessa dal Segretario generale dell’ente, di suffragare l’ipotesi di responsabilità, ora sottoposta al vaglio della locale Sezione giurisdizionale, degli indagati.
Nella ricostruzione del requirente pubblico i sette, “con le loro condotte scriteriate e la disinvolta gestione dei soldi pubblici, avrebbero condotto al tracollo finanziario un ente locale già afflitto da svariate ed incancrenite problematiche gestionali, creando un terreno favorevole allo sviluppo della criminalità organizzata ed alimentando un generale clima di illegalità, recentemente balzato, anche per altri, spesso consessi episodi, agli onori della cronaca”.
Dalle pagine del ricorso con cui è stata contestata agli ex amministratori del Comune di “avere causato il dissesto con le loro condotte scriteriate, gravemente colpose”, emerge come i bilanci, approvati dalla compagine amministrativa convenuta in giudizio, fossero caratterizzati dalla “esposizione di residui attivi inesistenti, che alimentavano una fittizia capacità di spesa, da una massiccia mole di debiti fuori bilancio, frutto di una gestione degli appalti improntata alla illegalità”, come accertato anche dall’Anac in una indagine amministrativa concomitante, con una totale assenza di qualsiasi provvedimento atto e direttiva volto a sanare le rilevantissime criticità contabili, tra cui spicca anche la bassissima capacità di riscossione delle entrate, sensibilmente inferiore alla media nazionale.
Alcuni degli amministratori oggi chiamati in causa, risultano peraltro essere già stati oggetto delle attenzioni della Procura contabile con riferimento alla incresciosa vicenda della gestione degli alloggi di ERP del “parco verde” di Caivano, vicenda oggetto di una ponderosa ed ampiamente motivata sentenza di condanna della locale sezione giurisdizionale laddove si evidenziano soprattutto le condotte ed il ruolo dell’ex Sindaco, “dominus di un sistema di illegalità nella gestione complessiva dell’ente, che si specchiava in bilanci contrastanti con le più elementari regole della contabilità, ed in primis, con i principi di veridicità e prudenza nella formazione dei bilanci pubblici”.
All’esito della capillare ricostruzione delle condotte e del loro impatto causale sul tracollo finanziario dell’ente, la Procura ha chiesto per gli ex amministratori la condanna alla sanzione pecuniaria prevista dalla normativa sui dissesti pubblici nella misura massima possibile, vale a dire 20 volte l’importo della indennità di carica da ultimo percepita dal Sindaco e dagli assessori chiamati in giudizio. L’applicazione di detto criterio ha portato alla richiesta di applicazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 256.059,60 euro oltre alla richiesta di applicazione, per tutti, della sanzione interdittiva che prevede l’impossibilità di ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. L’ udienza pubblica di discussione del ricorso sarà celebrata nel gennaio 2024.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
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Salisburgo-Inter 0-1, nerazzurri agli ottavi di Champions

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Vittoria importantissima per l’Inter di Simone Inzaghi, che batte per 1-0 il Salisburgo e conquista aritmeticamente la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo. Decisiva la rete nel finale del subentrato Lautaro Martinez, letale nel trasformare il calcio di rigore conquistato da Barella. Avvio di gara piuttosto cauto dell’Inter, che lascia l’iniziativa e gestendo senza particolari difficoltà le offensive avversarie. I nerazzurri lanciano il primo segnale al 36′, con la bella punizione di Calhanoglu e il colpo di testa di Bastoni che da ottima posizione non riesce però ad inquadrare la porta. Passano appena cinque minuti e l’Inter va ancora vicina al vantaggio, con la palla in profondità a servire Thuram, che la gira dentro l’area per la sponda di Sanchez a favorire la conclusione di Frattesi, reo di aprire troppo il piatto e non centrare la porta. Risultato bloccato sullo 0-0, con un Inter che sembra non girare a dovere e prendere in mano le redini della partita. Salisburgo che, invece, nel giro di dieci minuti trova due potenziali occasioni da gol, prima con la fuga di Konatè e poi con l’incursione in dribbling di Dedic, ma entrambe le conclusioni trovano la respinta sicura di Sommer. I nerazzurri tornano a farsi vedere al minuto 77, con il subentrato Asllani che, dal limite dell’area, finta di calciare col sinistro e lascia partire un buon destro sul quale deve impegnarsi non poco Schlager. Portiere del Salisburgo ancora protagonista, pochi minuti più tardi, con un altro grande salvataggio sul colpo di testa di Lautaro che si infrange così sulla traversa. Sarà però lo stesso attaccante argentino a risolvere i problemi della squadra di Inzaghi, presentandosi dal dischetto in seguito al calcio di rigore assegnato per il fallo di mano di Bidstrup sulla conclusione di Barella: dagli undici metri Lautaro è glaciale nello spiazzare Schlager e portare avanti i suoi. Il gol dell’argentino è l’ipoteca sul match e sulla qualificazione agli ottavi, che si concretizza dopo i cinque minuti di recupero che mandano in archivio la gara della Red Bull Arena.
– foto Image –
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Gli italiani usano l’auto sia per spostamenti quotidiani che per vacanze

MILANO (ITALPRESS) – Gli italiani usano l’auto sia per gli spostamenti quotidiani che per i fine settimana e le vacanze. Il 56,6% degli intervistati dichiara di utilizzare l’auto per gli spostamenti quotidiani. E’ quanto emerge da una nuova indagine condotta da SIXT, provider internazionale di servizi di mobilità premium, in collaborazione con un pool di specialisti in scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia, guidati da Flavio Antonio Ceravolo, Direttore del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Digitale.
L’indagine è stata sviluppata utilizzando un campione rappresentativo di potenziali utenti a livello nazionale in tutte le fasce d’età (1026 partecipanti, 50,3% uomini e 49,7% donne); il questionario, composto da 50 domande, è strutturato in cinque sezioni. Queste sezioni indagano su temi specifici, come le abitudini di mobilità, la conoscenza generale del campione su argomenti legati alla mobilità (politiche, costi, ecc.), nonchè un’esplorazione approfondita delle alternative alla proprietà del veicolo, come il noleggio e lo sharing.
Il 56,6% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare l’auto per gli spostamenti quotidiani. I dati sono omogenei per tutte le fasce d’età degli intervistati. Quando le persone non usano l’auto, si spostano a piedi (35,5%). Questo risultato si spiega con la naturale complementarietà dei due mezzi e con la struttura delle nostre città: dopo aver parcheggiato l’auto, le persone raggiungono la loro destinazione a piedi; ciò si spiega con la significativa differenza tra il centro città, dove le auto sono fortemente limitate, e la periferia. Certamente, la differenza di situazioni di vita permette un diverso equilibrio delle componenti: ad esempio, durante le vacanze, l’utilizzo dell’auto diminuisce a favore di alternative tra cui l’uso della bicicletta; mentre nei fine settimana il dominio dell’auto è incontrastato in tutta la penisola. Gli italiani amano anche gli spostamenti a piedi, che sono la seconda scelta peri il campione intervistato, quale alternativa naturale e complementare all’auto (sia nella vita di tutti i giorni che, a maggior ragione, in vacanza).
Il fine settimana radicalizza abitudini già presenti e consolidate nel campione intervistato. A beneficiarne sono soprattutto l’automobile (che aumenta del +4%, passando dal 56,5% al 60,9%) e gli “spostamenti a piedi” (che rimangono stabili con una variazione del -0,3%, passando dal 39,5% al 39,2%), che si confermano come prima e seconda scelta di mobilità degli intervistati. Come previsto, l’uso dei mezzi pubblici diminuisce (-5%, dall’11% al 6%), anche se rimane più diffuso nelle fasce d’età più giovani (22,9% per i 18-30 anni) come seconda scelta di mobilità.
Gli italiani e le auto: indubbiamente una questione di proprietà, ma anche una potenziale area di crescita. Soprattutto per le generazioni più giovani potrebbe esserci un bacino potenziale di utenti disposti a prendere in considerazione modalità di mobilità alternative, strettamente legate a soluzioni temporanee ed efficienti dal punto di vista ambientale. L’auto in Italia è vista soprattutto come una forma di proprietà, con il 97% di coloro che la usano quotidianamente per i loro spostamenti, che la dichiara come propria.
Se la “proprietà” rimane un tema pressochè irremovibile, un’ampia fetta del campione si ritiene attenta ai cambiamenti normativi e consapevole della generale incertezza che circonda la mobilità privata. Questi fattori potrebbero favorire soluzioni che offrono maggiore flessibilità, cogliendo la fase di transizione, come il noleggio a medio-lungo termine, che elimina i costi di immobilizzazione tipicamente associati alla proprietà dell’auto. Nel mercato italiano, il settore del noleggio è probabilmente in evoluzione. Questa impressione è supportata dai dati dell’istantanea attuale: il 59% del campione dimostra un atteggiamento positivo nei confronti delle alternative alla proprietà (come il noleggio), a patto che siano accompagnate da impegni finanziari ridotti e/o da incentivi che vadano nella stessa direzione: l’indagine riferisce di una crescente e diversificata domanda di accesso ondemand ai mezzi di trasporto da parte degli utenti che puntano a servizi aggiuntivi disponibili per personalizzare l’esperienza di utilizzo, in base alle proprie esigenze e ai propri desideri individuali.
Per la mobilità del futuro, due alternative “climate-friendly”, soprattutto per le giovani generazioni. Il trasporto pubblico sta resistendo bene, soprattutto per le giovani generazioni, dove rappresenta una scelta alternativa all’auto (anche se non durante i fine settimana, quando il trasporto privato domina in tutto il Paese).
Si attesta all’11%, ma è particolarmente diffuso tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (17,5%) e tra i “pendolari” (fino a 60 anni), con un leggero calo tra i trentenni e i quarantenni (9,8%), probabilmente a causa delle responsabilità genitoriali (i figli piccoli hanno spesso esigenze di mobilità incompatibili con il trasporto pubblico). Per ragioni simili a quelle legate al ciclo di vita, l’attrattiva del trasporto pubblico diminuisce tra la popolazione più anziana (61-70 anni) e raggiunge il punto più basso (7,0%) in questa fascia d’età. In termini assoluti, con una percentuale dell’1,8%, la condivisione rimane una scelta residuale per la popolazione generale. Tuttavia, se suddivisa per fasce d’età, emerge una chiara distinzione generazionale: i giovani adulti (18-40) sono più propensi a utilizzare il trasporto condiviso, rappresentando oltre il 61% di coloro che lo utilizzano come “prima scelta” per gli spostamenti quotidiani. Questo significa che oltre il 60% del campione tra i 18 e i 40 anni utilizza i servizi condivisi per la mobilità quotidiana? Assolutamente no. I dati relativi a questa fascia d’età sono più alti della media generale – 3,7% per i 18-30 anni e 2,3% per i 31-40 anni. Tuttavia, è fondamentale per definire la traiettoria temporale di un bacino di utenza potenziale e di un mercato che, sebbene attualmente stenti a decollare, si sta indubbiamente preparando alle manovre di decollo.
Angelo Ghigliano, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Sixt, sottolinea: “Con questa indagine SIXT, tra i leader mondiali della mobilità, ha cercato di scattare una fotografia di come si muovono gli italiani per creare una panoramica di quello che potrebbe essere lo scenario futuro legato all’utilizzo dell’auto, anche in modalità alternative alla proprietà. Una sorta di punto di riferimento rispetto allo scenario del mercato italiano, per accompagnare l’utente verso nuove opportunità di utilizzo di mezzi di mobilità sempre più personalizzati e sostenibili. In questo scenario SIXT offre diverse proposte di mobilità in grado di cogliere le diverse esigenze con flotte di marchi premium per il tempo libero e per il business”.
-foto ufficio stampa Sixt –
(ITALPRESS).

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