NAPOLI (ITALPRESS) – Finisce 2-2 il posticipo del Maradona tra Napoli e Milan. Alla doppietta di Giroud nel primo tempo rispondono Politano e Raspadori in avvio di ripresa, con le due squadre che danno vita a un match vibrante. Giroud si rende subito pericoloso al 2′, quando a botta sicura con il destro si fa respingere il tiro da un difensore. L’attaccante francese si rifà 20 minuti più tardi, quando sfrutta al meglio un cross con il mancino di Pulisic trafiggendo di testa Meret per l’1-0. Al 26′ è Politano ad avere l’opportunità del pareggio, ma da ottima posizione calcia fuori con il destro vanificando un bell’assist dalla sinistra di Kvaratskhelia. Cinque minuti dopo, Giroud firma doppietta e raddoppio. Il numero 9 transalpino salta più in alto di Rrahmani e insacca ancora una volta di testa nell’angolino sfruttando al meglio un bel cross dalla destra di capitan Calabria. I rossoneri sfiorano il tris al 40′ quando Reijnders manda alto di pochi centimetri dopo aver ricevuto il pallone da Hernandez. Termina quindi 2-0 un primo tempo in cui ci sono stati anche attimi di tensione tra la Curva A e il settore riservato ai tifosi ospiti.
Nell’intervallo Garcia effettua tre sostituzioni e la partita cambia completamente volto. I campioni d’Italia in carica accorciano subito le distanze al 6′, quando Pellegrino, entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Kalulu, si fa saltare ingenuamente da Politano che scarica una gran botta sotto la traversa superando Maignan. Gli azzurri creano diversi grattacapi alla difesa avversaria e al 18′ trovano il 2-2. Raspadori si incarica della battuta di una punizione dal limite e beffa Maignan sul suo palo con il destro, riportando tutto in parità. Dopo un paio di altre fiammate di marca campana, la sfida torna in equilibrio. Al 44′, Natan si prende il secondo giallo per un fallo ai danni di Romero e lascia i suoi in 10 per i minuti finali. In avvio di recupero è Calabria a presentarsi in area dopo aver ricevuto un pallone tagliato dalla sinistra, ma spedisce a lato di testa da buona posizione. All’ultimo secondo ci vogliono i piedi di un attento Maignan per respingere un tiro ravvicinato di Kvaratskhelia e blindare il risultato. Il Milan raccoglie così un punto che lo porta in terza posizione a quota 22 punti e a -3 dall’Inter capolista. Alle sue spalle, a quota 18, c’è poi il Napoli.
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Il Napoli rimonta il Milan al “Maradona”, da 0-2 a 2-2
L’Inter batte 1-0 la Roma e torna in vetta alla classifica
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte la Roma 1-0 e si riprende la vetta della classifica, balzando a 25 punti. Nel giorno del ritorno a San Siro di Romelu Lukaku (accolto dai fischi), è un gol del suo erede in nerazzurro, Marcus Thuram, a decidere un match a senso unico. All’8′ la prima di tante occasioni per gli uomini di Inzaghi. Merito di Calhanoglu che da posizione defilata lascia partire un destro che si stampa sulla traversa. Le statistiche del primo tempo sono eloquenti: zero tiri dei giallorossi, contro i dodici dei nerazzurri. I più pericolosi sono quelli di Thuram e Dimarco. Dopo un cross di Dumfries, l’attaccante francese al 15′ devia sottomisura, ma Rui Patricio con i piedi è decisivo. Un minuto dopo Barella premia la sovrapposizione di Dimarco che con l’esterno mancino spedisce largo. La Roma fatica a costruire gioco. Nei primi 45′ sono solo nove i passaggi riusciti sulla trequarti avversaria, contro i 96 dell’Inter a ridosso dell’area giallorossa.
A inizio ripresa Inzaghi cambia l’ammonito Pavard con Darmian e sfiora subito il gol. Calhanoglu crossa su punizione, Thuram sbuca in area e di testa manda alto. Al 66′ la prima chance della Roma. Cristante si fa largo in area e svetta più in alto di tutti su una palla a campanile, ma sul suo colpo di testa Sommer è attento. Sul ribaltamento di fronte l’Inter è pericolosa: Mkhitaryan calcia, Mancini devia e per poco non inganna Rui Patricio. L’Inter fa la partita con il 64% del possesso palla ma Inzaghi toglie due fonti del gioco come Mkhitaryan e Calhanoglu. Meno qualità in campo, eppure all’81’ l’Inter colpisce. Dimarco trova spazio a sinistra e crossa in area, Thuram sfugge via a Llorente e deposita in rete da due passi. La Roma si sbilancia con Belotti e Azmoun in campo, ma loro, come Lukaku, toccano pochi palloni. Ed è l’Inter a sfiorare il raddoppio con un destro di Carlos Augusto che termina sulla traversa. La squadra di Inzaghi sale a quota 25 e sorpassa la Juventus. La Roma, dopo tre vittorie consecutive, rimane ferma a quota 14.
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“Via le Mani”, il canottaggio contro la violenza di genere
ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa, sulle acque del Tevere, l’undicesima edizione di “Via le Mani”, evento ideato dalla Federazione Italiana Canottaggio assieme all’associazione Hands Off Women, presieduta dalla senatrice Isabella Rauti, e organizzato in collaborazione con il Circolo Canottieri Roma del presidente Paolo Vitale, con il supporto del Comitato Regionale FIC Lazio, presieduto da Massimo Iaccarini. Le gare di quest’anno, come sempre tutte su otto jole, hanno chiamato in causa 14 armi femminili, 9 maschili e 17 misti. Una partecipazione importante che ha intrattenuto le centinaia di spettatori accorsi presso le strutture del CC Roma per assistere alle gare e sostenere l’importante messaggio veicolato dalla manifestazione: un deciso “no” alla violenza di genere. Ad arricchire lo spettacolo, è stata la sfida divenuta un classico imprescindibile di “Via le Mani”, ossia la regata riservata ai Vip. Esattamente com’è stato per le precedenti edizioni, anche il ricavato di quest’anno sarà devoluto all’associazione Telefono Rosa Onlus della presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, associazione che da oltre trent’anni si batte contro la violenza di genere e tutto ciò che ad essa è correlato.
Molte le personalità di rilevo che hanno preso parte quest’anno a “Via le Mani”. In rappresentanza della Fedecanottaggio, sono intervenuti il vicepresidente federale Michelangelo Crispi e il segretario generale Maurizio Leone. A fare gli onori di casa, il presidente del CC Roma, Paolo Vitale, assieme al consigliere al Canottaggio e consigliere del Comitato FIC Lazio, Lorenzo Guido. Tra le autorità politiche, oltre alla stessa Rauti, ha voluto prendere parte all’evento l’assessore a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia della Regione Lazio, nonchè socia del CC Roma, Simona Baldassarre. Benchè quest’anno non sia sceso in acqua è comunque intervenuto anche Sebastiano Somma, volto storico della manifestazione. Presente anche la regista e body artist Francesca Chialà che ha contribuito ad animare la giornata con una performance di body painting, musica e arti marziali assieme alla vice campionessa europea di kata, Sofia Garofoli, e all’art designer Sabrina Baldacchini. La Chialà ha coinvolto tutti i partecipanti, dipingendo i volti degli atleti e dei personaggi del mondo dello spettacolo. Venendo alle gare, la cui cronaca è stata affidata all’infaticabile speaker Luca Broggini, nel settore femminile il miglior risultato è stato fatto registrare dall’imbarcazione del CC Roma con a bordo Laura Ghioldi, Barbara Valente, Francesca De Tiberiis, Julia Paparrodopoulos, Mercedes Nardone, Tetyana Gyerovkina, Duygu Tanriverdi, Federica Latini, tim. Gianmarco Cristilli, prime davanti a due imbarcazioni del CC Tre Ponti. Anche tra gli uomini a spiccare è stato un armo del CC Roma con l’oro che è andato a fregiare le prestazioni di Claudio Maletta, Andrea Tamagnini, Elio Di Zenobio, Francesco Giuliani, Paolo Fabrizi, Federico Tiberi, Giancarmine Voza, Gianluca Morelli, tim. Paola Mancini. Nella stessa gara argento e bronzo sono stati conquistati rispettivamente da CC Tre Ponti e CC Roma. Relativamente agli equipaggi misti, l’armo più performante è stato quello di Rosa Remo con a bordo Michele Zacchilli, Nicolò De Sangro, Riccardo Siena, Sara Grigoletto, Viola Passoni, Eugenia Masotta, Sabina Rosati, Antonio De Palma, tim. Katia Flacco con Marina Militare e CC Roma a completare il podio. Spazio infine anche all’ormai classica sfida dei Vip che quest’anno ha visto contrapposta l’imbarcazione azzurra ideata ormai più di dieci anni fa da Ugo Scalise, presidente dell’Associazione AxB Amici per i Bambini, all’armo con a bordo i miti dello sport. Al termine di una gara molto combattuta è stata proprio la barca azzurra a trionfare, grazie a Simona Calegari, Roberto Ciufoli, Silvia Bonifazi, Ludovico Fremont, Cristina Cosentino, Aurelio De Carolis, Giuseppe Turia, Francesco Rubano e Gianluca De Meis. Medaglia d’argento quindi per Bruno Mascarenhas, Valerio Vermiglio, Emanuele Blandamura, Jimmy Ghione, Lucia Torresani, Xenia Palazzo, Maria Centracchio, Amaurys Perez, tim. Paola Mancini. Presenti anche l’Associazione RosaRemo e la ASL Roma 1 con il Camper della Salute per poter offrire in loco la possibilità di eseguire screening dei tumori di colon, cervice uterina e mammografie.
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Sinner trionfa a Vienna e conquista il 10° titolo come Panatta
ROMA (ITALPRESS) – Dopo tre ore e quattro minuti di autentica battaglia, Jannik Sinner ha vinto la finale dell'”Erste Bank Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi complessivo pari a 2.409.835 euro, disputato sul veloce indoor della “Wiener Stadthalle” di Vienna. Il tennista altoatesino, numero 4 del mondo e secondo favorito del seeding, ha sconfitto nell’atto conclusivo della manifestazione il russo Daniil Medvedev, numero 3 del ranking Atp e prima testa di serie del tabellone, campione uscente, col punteggio di 7-6 (7) 4-6 6-3.
Per Sinner, 22enne, è già il decimo titolo internazionale della carriera (ha raggiunto così Adriano Panatta, ndr), il quarto di questo suo splendido 2023, primo italiano a vincere 4 tornei in un anno solare. Nella bacheca dell’azzurro un “Masters 1000”, tre “500” e sei “250”. Su 13 finali giocate fin qui nel circuito l’altoatesino ne ha perse soltanto 3.
“Ho giocato molto bene il primo set. Poi lui ha cambiato qualche cosa e io ho risposto in modi diversi – le parole di Sinner – Ho avuto diverse palle break e sono riuscite a centrarle. Sono contento di come ho gestito il match. E’ stata una delle migliori partite della mia carriera. Contro Medvedev avevo perso tante volte. L’ultimo successo contro di lui, nel torneo di Pechino, invece, mi ha dato tanta fiducia”. L’azzurro ora sarà in scena al “Rolex Paris Masters”, ovvero il “1000” di Bercy, prima di giocare le Atp Finals di Torino.
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Lucca risponde a Colpani, finisce 1-1 fra Monza e Udinese
MONZA (ITALPRESS) – Allo U-Power Stadium si è chiuso sull’1-1 lo scontro tra Monza e Udinese. Tanto da recriminare per i padroni di casa che, passati in vantaggio con Colpani, non hanno saputo amministrare il vantaggio lasciandosi sorprendere nella ripresa dalla zampata vincente di Lucca. Buona la prima per Gabriele Cioffi che, subentrato in settimana a Sottil, esordisce per la seconda volta sulla panchina bianconera con un punto che regala fiducia in ottica futura.
L’inizio della partita manca di ritmo e intensità e per assistere alla prima azione da rete bisogna attendere il 14′, con Vignato che in area avversaria conclude verso rete ma Silvestri è attento e blocca a terra senza problemi. L’Udinese non resta a guardare e, al 23′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bijol di testa ha una buona occasione ma non inquadra la porta. I friulani vivono un buon momento ma al 27′ il Monza sblocca il risultato: azione brianzola fulminea con Kyriakopoulos che, dalla sinistra, crossa al centro per Colpani che di destro batte Silvestri per il gol dell’1-0 che chiude la prima frazione di gara. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, l’Udinese prova sin da subito a riportarsi in partita e, al 51′, Zemura tenta l’affondo da ottima posizione ma Di Gregorio sceglie alla perfezione il tempo di uscita e respinge la conclusione dell’esterno friulano. Il Monza stenta a contenere la pressione degli avversari che, al 66′, possono festeggiare l’1-1. Rimessa laterale lunga dalla destra e pallone sporco che arriva tra i piedi di Lucca, che da distanza ravvicinata non lascia scampo a Di Gregorio. Il Monza accusa il colpo e l’Udinese prova ad approfittarne con Lovric che, al 74′, da posizione favorevole, calcia in porta a colpo sicuro ma il pallone viene respinto e Di Gregorio può tirare un sospiro di sollievo. Il Monza prova a scuotersi e Ciurria, all’84’, nell’ultima azione da gol del match, sfiora la rete con uno splendido sinistro a giro che Silvestri respinge in tuffo bloccando il risultato sull’1-1 che chiude la gara.
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Rimonta Cagliari, 4-3 al Frosinone con super Pavoletti
CAGLIARI (ITALPRESS) – Vittoria inaspettata per il Cagliari di Claudio Ranieri, che sotto di tre gol riesce a vincere per 4-3 contro il Frosinone e ottenere il suo primo squillo in campionato. Alla doppietta di Soulè e al gol di Brescianini, rispondono quelli di Oristanio, Makoumbou e Pavoletti, che con la sua doppietta nel recupero punisce i disattenti rivali. E’ l’alta intensità a caratterizzare la prima parte di gara, con un Cagliari arrembante di fronte al gioco governato principalmente dal Frosinone. E’ proprio la formazione di Di Francesco a trovare il gol del vantaggio, sfruttando il disimpegno sbagliato da parte di Dossena, che favorisce il servizio di Reinier per Soulè, freddissimo a chiudere il sinistro e battere Scuffett. Arriva dopo pochi minuti la reazione del Cagliari, che al 28′ conquista il calcio di rigore per il fallo di mano dello stesso Soulè nell’area ciociara: dal dischetto si presenta Mancosu che però alza la traiettoria e colpisce la traversa fallendo l’opportunità di pareggio per i sardi. Opportunità che, invece, coglierà la squadra di Di Francesco, ancora con Soulè, rapido nell’attaccare lo spazio, saltare Dossena e infilare ancora Scuffet. Cagliari colpito e anche sfortunato, sempre con Mancosu che al 44′ riceve il cross di Luvumbo ma la sua deviazione di testa termina sul palo. Inizio di ripresa in cui la reazione dei padroni di casa stenta ad arrivare ed è ancora una volta il Frosinone ad approfittarne: bella giocata di Brescianini, che viene servito dalla corsia di destra in area e scarica in buca d’angolo il sinistro del 3-0. Ranieri prova a cambiare volto al suo undici, inserendo tra gli altri Oristanio che, a dieci minuti dal suo ingresso, sigla la rete che accorcia le distanze, con il sinistro a giro sul quale Turati non può nulla. Gol che accende il Cagliari e gli permette di alzare il baricentro e trovare la marcatura del meno uno, con il pressing vincente di Makoumbou al limite dell’area ciociara e la conclusione di destro che vale il 3-2. Finale incredibile all’Unipol Domus, con il Frosinone in totale balia degli assalti del Cagliari, che nel recupero completa la rimonta grazie al colpo di testa di Pavoletti sul quale Turati non può arrivare. Rossoblu che però non si fermeranno al pareggio e riusciranno addirittura a segnare il gol del 4-3, ancora con Pavoletti, bravissimo a muoversi sulla linea del fuorigioco e a spedire in rete l’assist di Dossena, ipotecando la sensazionale rimonta della compagine sarda.
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Meloni “Con la riforma costituzionale l’Italia in Terza Repubblica”
ROMA (ITALPRESS) – “In questi decenni il centrodestra è cresciuto, si è strutturato, ha trascorso anche momenti difficili ma ha sempre saputo far dialogare al suo interno tutte le sue identità, non rinunciando a sperimentare nuove esigenze e nuove forme”. Così la premier Giorgia Meloni in un messaggio alla convention della Dc a Saint Vincent organizzata da Gianfranco Rotondi, che è stato letto in sala.
“Oggi il centrodestra – aggiunge – aspira ad essere la sintesi di tutte le idee maturate nell’alveo della tradizione conservatrice e cristiano- liberale. E’ un centrodestra moderno e dinamico, che fa tesoro delle diversità ed è capace di governare con realismo, concretezza e competenza, portando avanti un programma chiaro e basato su un approccio valoriale. Ed i valori della famiglia, della Patria, della libera impresa, della sussidiarietà e dell’appartenenza all’Occidente sono valori che affondano le radici in una storia che, da sempre, ci vedono alternativi e profondamente distanti dalla sinistra. Anche per questo sono convinta che chi viene dalla tradizione dei democratici cristiani non possa non stare saldamente nel centrodestra”.
“Abbiamo sulle nostre spalle una responsabilità storica: consolidare la democrazia dell’alternanza e accompagnare finalmente l’Italia, con la riforma costituzionale che questo Governo intende portare avanti, nella Terza Repubblica”, sottolinea Giorgia Meloni.
Per il Presidente del Consiglio “moltissimo si è scritto, e si è detto, su ciò che ha rappresentato la Democrazia Cristiana nella storia della nostra Nazione, in particolare nella cosiddetta Prima Repubblica. Io ho sempre considerato riduttivo definire la Dc semplicemente come un partito di ‘centrò”. “Per molti anni – aggiunge -, nell’ambito di un contesto sia interno che internazionale molto diverso dall’attuale, la Democrazia Cristiana ha rappresentato uno dei blocchi in cui si articolava il nostro sistema politico. La Dc ha avuto la lungimiranza di sposare la scelta occidentale e ha rappresentato, per svariati decenni, il blocco sociale anticomunista, il partito dei corpi intermedi, della borghesia produttiva e dei ceti popolari. Negli anni del Dopoguerra ha accompagnato quel miracolo economico che ha consentito all’Italia di rialzarsi dalle macerie e di diventare una potenza economica di livello globale. E’ stato un movimento politico di massa, ancorato a valori e programmi nei quali la maggioranza degli italiani si è riconosciuta per molto tempo”.
“La fine della Prima Repubblica ha decretato anche la fine della Dc come partito – sottolinea Giorgia Meloni -. Un passaggio storico, che ha chiuso una fase storica irripetibile e ha chiesto ad un intero blocco sociale, in una seppur imperfetta democrazia dell’alternanza, di decidere da che parte schierarsi. La nascita del centrodestra come nuovo blocco alternativo alla sinistra ha rappresentato la risposta che milioni di italiani chiedevano e aspettavano. Quella risposta è stata una risposta vincente”.
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Papa “Fermatevi, cessate il fuoco. La guerra è sempre una sconfitta”
ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio tutti quanti – in tanti luoghi e in diversi modi – si sono uniti alla giornata di digiuno, preghiera e penitenza che abbiamo vissuto venerdì scorso implorando la pace nel mondo”. Così Papa Francesco che, nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro, a Roma, lancia un nuovo accorato appello per la pace.
“Non desistiamo. Continuiamo a pregare per l’Ucraina e anche per la grave situazione in Palestina e in Israele e per le altre regioni in guerra. A Gaza, in particolare – dice il Pontefice -, si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari e siano liberati subito gli ostaggi. Che nessuno abbandoni la possibilità di fermare le armi. Cessi il fuoco! Padre Ibrahim Faltas – l’ho ascoltato nel programma ‘A Sua Immaginè – padre Ibrahim diceva: ‘Cessate il fuoco! Cessate il fuoco!’. Lui è il vicario di Terra Santa. Anche noi, con padre Ibrahim, diciamo: cessate il fuoco! Fermatevi, fratelli e sorelle! La guerra sempre è una sconfitta, sempre!”.
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