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Women Value Company, premiate donne e imprese che guardano al futuro

NAPOLI (ITALPRESS) – Dopo Firenze, si è svolto a Napoli presso le Gallerie d’Italia il secondo evento conclusivo del premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, organizzato dal Gruppo bancario in collaborazione con Fondazione Marisa Bellisario. Presenti 26 aziende provenienti dalle regioni del Centro Sud Italia (Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia). L’iniziativa, giunta quest’anno alla settima edizione, è riconosciuta come categoria speciale del Premio Marisa Bellisario ed è dedicata alla valorizzazione dell’imprenditoria al femminile e delle aziende che investono sull’uguaglianza di genere e sul welfare aziendale.
Anche quest’anno numerose le candidature pervenute da tutta Italia, oltre 1.200, tra le quali sono state selezionate le due vincitrici del premio nazionale Mela d’Oro Women Value Company Intesa Sanpaolo.
A queste si sono aggiunte le imprese selezionate per le menzioni speciali in ambito “Donne Innovatrici”, “Donne per l’Estero” e “Donne per il Sociale”.
Durante l’evento napoletano sono intervenute Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Virginia Borla, Responsabile Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, e Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, oltre all’intervento della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.
Quest’anno il premio Women Value Company Intesa Sanpaolo ha visto la partecipazione più numerosa dal suo esordio, forte di una sempre maggior sensibilità ai temi dell’inclusione e della valorizzazione dell’imprenditoria femminile. Per questo motivo Intesa Sanpaolo e Fondazione Marisa Bellisario hanno voluto organizzare tre momenti di incontro con tutte le 100 aziende vincitrici, oltre a celebrare alcune di esse con una menzione speciale, coerente con le missioni del PNRR ed esempi di eccellenza per cultura aziendale inclusiva, offrendo importanti spunti di riflessione sulle sfide delle strategie aziendali e su misure/strumenti del PNRR per valorizzare l’imprenditoria in rosa.
Dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche emerge come nel 2022 l’Italia si collochi all’ultimo posto tra i paesi europei per tasso di attività femminile (56,4%, 13 punti in meno rispetto alla media UE27). Su questo risultato pesano soprattutto i ritardi delle regioni del Mezzogiorno. Se l’Italia si allineasse al valore medio europeo di attività femminile, significherebbe un incremento di 2,4 milioni nella forza lavoro (+10%), con effetti positivi sulla crescita del PIL. Anche le imprese possono contribuire ad aumentare il tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro attraverso una serie di interventi e strategie. Le imprese che hanno aderito a questa edizione di Women Value Company hanno mostrato una forte attenzione alla valorizzazione dei dipendenti con un mix articolato di iniziative, con ai primi posti i temi della formazione e della conciliazione tra vita professionale e famiglia. Spiccano per l’adozione di queste iniziative le imprese a guida femminile. Attenzione al capitale umano e alla sostenibilità emergono come due elementi strettamente correlati: le imprese con un profilo più evoluto per la gestione del capitale umano mostrano una maggior propensione a investire in sostenibilità. Le imprese con un’attenzione maggiore a queste tematiche hanno registrato negli ultimi anni una migliore evoluzione in termini di crescita del fatturato ma anche della produttività del lavoro, a dimostrazione di come il capitale umano ed il suo benessere siano sempre di più un fattore strategico vincente.
Tematiche al centro degli eventi di Firenze, Napoli e Milano durante i quali avviene l’assegnazione della Menzione speciale – Donne per l’Estero, della Menzione speciale – Donne per il sociale e Menzione speciale – Donne per l’innovazione.
Gli incontri territoriali seguono la cerimonia nazionale di consegna della «Mela d’Oro» Women Value Company Intesa Sanpaolo avvenuta a Roma in occasione della premiazione della 35^ edizione Premio Marisa Bellisario. Le imprenditrici a cui è stata assegnato il prestigioso riconoscimento sono Nunzia Giunta, Amministratore Delegato di UOMO E AMBIENTE (categoria Piccole Imprese), e a Sabrina Paola Secli, CEO di SPS Manifatture (categoria Medie Imprese).
La discussione “Donne e imprese che guardano al futuro” dedicata ai temi dell’innovazione, supporto della nuova imprenditoria femminile e difesa della parità di genere al centro delle grandi sfide globali, ha offerto l’occasione per sviluppare il tema della diversity. Non solo in termini di genere ma anche di esperienze, e dato spazio a spunti e riflessioni sulle nuove sfide delle strategie aziendali a partire da sostenibilità, digitalizzazione, innovazione tecnologica, capitale umano e formazione come fattori abilitanti alla crescita delle imprese in particolare al femminile, anche alla luce delle missioni e degli strumenti del PNRR destinati all’inclusione e alla coesione sociale, con l’assegnazione di specifici fondi alle politiche per il lavoro e alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile. Per questa ragione, al dibattito è prevista la presenza di imprenditrici che hanno avviato nuove start up innovative, come segnale della capacità di investire in nuove tecnologie orientate in particolare alla sostenibilità, e giovani studentesse che sono pronte ad affrontare nuovi percorsi lavorativi, facendo leva su formazione di alto livello.
Il prossimo incontro territoriale del premio Women Value Company Intesa Sanpaolo si svolgerà a Milano il prossimo 22 novembre e sarà dedicato alle 38 imprese selezionate del Nord Italia.
«Ringrazio ancora una volta Intesa Sanpaolo per aver reso possibile questa splendida iniziativa e le aziende selezionate per il grande contributo che danno all’economia dei loro territori e alla diffusione di una cultura di parità – afferma Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario -. Il loro modello di gestione ci conferma che investire sulle donne, valorizzare le loro competenze, favorire la loro crescita professionale sono tutte scommesse vincenti. Con Women Value Company premiamo l’impegno, l’equità e la lungimiranza di tante piccole e medie imprese italiane perchè il loro modello di crescita inclusiva e sostenibile diventi un esempio per tutte le nostre realtà produttive».
«Condividiamo il progetto Women Value Company con Fondazione Marisa Bellisario ormai da sette anni per essere al fianco di imprenditrici orientate all’equità di genere e alla valorizzazione di talento e merito come leve per il successo della loro azienda – sottolinea Virginia Borla, Responsabile Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. A questo tipo di PMI è destinato nuovo credito per un miliardo di euro nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Gruppo per le imprese, finalizzati a stimolare ulteriormente l’imprenditoria a guida femminile e facilitarne anche l’accesso ai fondi del PNRR per investire in benessere, welfare e formazione dei propri dipendenti».
Le 100 PMI vincitrici sono per il 70% Piccole Imprese e per il 30% Medie Imprese, distribuite per il 37% nel Nord Italia, il 38% nel Centro e il 25% al Sud. Il 91% ha avviato iniziative volte a conciliare vita professionale e vita personale dei dipendenti (smart working, asili, flessibilità, mensa, permessi, agevolazioni trasporto). L’80% ha attivato iniziative volte ad incrementare il benessere dei dipendenti (premi, benefit, assistenza sanitaria, agevolazioni tempo libero e genitorialità). 15 PMI hanno già ottenuto o fatto domanda per ottenere la certificazione per la parità di genere.
La VII edizione conferma che investire sulle persone e il loro benessere, sul welfare e sulla formazione genera un contesto favorevole per la crescita dell’impresa e del business: il 96% ha stimato il fatturato in aumento o stabile (YoY); il 62% ha avviato e/o consolidato attività di export e internazionalizzazione; oltre la metà (53%) sono PMI costituite dal 2000 in poi (di cui 19 startup o neoimprese); manifatturiero, sanità, commercio e servizi i settori più rappresentati.
L’edizione 2023 di Women Value Company è strettamente connessa alle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, nell’ambito degli obiettivi di inclusione, destina azioni e risorse per favorire l’aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, in particolare con il supporto all’attività imprenditoriale femminile. Intesa Sanpaolo innalza il plafond a un miliardo di euro di credito per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile e massimizzare il contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. La Banca supporta le imprese femminili che avviano una nuova attività o che investono nel rafforzamento della propria impresa, agendo sui filoni quali la digitalizzazione, l’innovazione e l’ampliamento delle competenze.
La proposta si aggiunge alle soluzioni già esistenti per promuovere investimenti verso gli obiettivi del PNRR e l’imprenditoria femminile, come il finanziamento a medio lungo termine S-Loan Diversity, che premia con una riduzione di tasso gli sforzi delle imprese nella direzione della parità di genere, nello sviluppo di programmi di incremento del welfare, nell’incremento di nuove assunzioni di dipendenti donne: ad oggi sono stati erogati 97 finanziamenti per 120 milioni di euro.

– Foto Italpress –

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Acea, sull’acqua necessari maggiori investimenti

GENOVA (ITALPRESS) – Alzare le tariffe sull’acqua per sostenere gli investimenti necessari a potenziare la rete idrica. E’ la ricetta di Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea, intervenuto oggi all’evento “Governare la complessità: le grandi infrastrutture per il Paese” nell’ambito dell’assemblea nazionale di Anci a Genova, alla presenza del vicepremier Matteo Salvini.
“Il tema idrico è un tema di infrastruttura idrica. Il problema non è la disponibilità della risorsa, ma il trasporto e la distribuzione della risorsa. Oggi si investe troppo poco: bisogna capire che tariffe un pò più alte consentono di fare gli investimenti”, ha esordito Palermo davanti alla platea del padiglione Jean Nouvel del Waterfront di Genova. “Oggi – ha ribadito a margine dell’evento – l’Italia ha le tariffe più basse d’Europa, circa la metà della Francia e un terzo della Germania. Investire significa poter inserire innovazioni nel digitale e nell’intelligenza artificiale, che a regime possono portare un significativo miglioramento e un abbassamento delle tariffe”.
La situazione di partenza è critica. “La rete italiana è molto vecchia, circa il 60% degli investimenti ha oltre trent’anni, il 25% ha oltre cinquant’anni. Parliamo di reti costruite tanto tempo fa oggetto di manutenzione solo parziale e questo sta portando a mancanza d’acqua – ha ricordato Palermo -. L’Italia opera a una media di perdite molto superiore alla media europea, 43% contro 23%. E’ necessario investire usando nuove tecnologie, sensori, intelligenza artificiale: Acea lo sta facendo e sta portando benefici impressionanti”.
Le risorse pubbliche sono importanti. “Per il settore idrico il Pnrr prevede una dotazione importante di fondi, intorno a 4 miliardi – ha continuato Palermo -. Noi siamo un operatore che sta investendo molto grazie al Pnrr, investimenti che riguardano sia il sistema idrico di trasporto sia la depurazione. Gli ulteriori investimenti che stiamo facendo riguardano la grande adduzione, in particolare su Roma e Peschiera, uno dei più importanti a livello italiano, che riguarderà l’approvvigionamento della capitale”. Tuttavia “è chiaro che bisogna trovare le necessarie coperture finanziarie. Il Pnrr in parte copre questa esigenza, ma non basta”.
-foto xa8-
(ITALPRESS).

Edufin Index, Italia indietro su educazione finanziaria e assicurativa

ROMA (ITALPRESS) – Alleanza Assicurazioni, Compagnia del Gruppo Generali, insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi, School of Management, presenta i risultati della seconda edizione di Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e sui comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, evento patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’Osservatorio, presentato a Roma e consultabile sul sito https://www.edufinindex.it mette in relazione le conoscenze finanziarie e assicurative degli italiani con il loro comportamento, evidenziando nel 2023 una maggiore crescita della sfera del ‘saperè rispetto a quella del ‘farè. La ricerca ha indagato le conoscenze finanziarie e assicurative della popolazione, su un campione di 3.700 intervistati, con un focus specifico sulla situazione di alcune categorie individuate nella precedente edizione, come ‘più fragilì sui temi edufin: donne, giovani e nuovi italiani.
Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia ha dichiarato: ‘Con l’educazione finanziaria e assicurativa vogliamo contribuire a diffondere maggiore equità sociale e benessere. La seconda edizione di Edufin Index che presentiamo oggi certifica questa correlazione, confermando la necessità di intraprendere azioni concrete per migliorare il quadro complessivo che vede ancora una rilevante parte di popolazione al di sotto dei livelli di sufficienza. Interpretando la nostra responsabilità sociale d’impresa, come Alleanza siamo impegnati nello sviluppo del nostro Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa, pilastro della nostra strategia di sostenibilità, che ha coinvolto oltre 300mila partecipanti in più di 3.500 eventi su tutto il territorio. Consapevoli di questo ruolo, vogliamo creare un ecosistema tra operatori privati, istituzioni e associazioni dei consumatori per rispondere alle differenti situazioni di fragilità finanziaria individuate dal nostro Rapporto, tra cui spiccano le donne, i giovani e i nuovi italianì.
Il livello medio di Edufin Index nel 2023 cresce leggermente (56 vs 55), ma servono ancora sforzi per raggiungere la soglia del 60 su 100, indicata come sufficienza. In particolare, resta ancora un 10% della popolazione in una condizione di analfabetismo finanziario e assicurativo.
Pur confermando la necessità di migliorare il livello di educazione finanziaria e assicurativa degli italiani, l’Osservatorio certifica che nel 2023 è aumentata del 7% la percentuale di popolazione che raggiunge la sufficienza, passando dal 34% del 2022 all’attuale 41%. Questo miglioramento è stato favorito dalla rilevanza data dai media a fattori di contesto e urgenza (scenario inflattivo, aumento dei tassi, crisi belliche etc.) unitamente agli sforzi di sistema da parte delle Istituzioni e delle aziende private per informare e promuovere l’educazione finanziaria e assicurativa.
La ricerca presenta un’Italia a 5 velocità nell’approccio al mondo finanziario e assicurativo, con una popolazione che si distingue per la varietà di caratteristiche non solo sociodemografiche, ma anche comportamentali, mettendo in luce la correlazione tra determinate attitudini e relativi cluster. Sono stati così identificati e descritti cinque macro-gruppi di italiani sulla base del loro crescente livello di Edufin Index: 1) fragili e disinteressati 2) insicuri ma fiduciosi 3) non curanti e fai da te 4) ottimisti e impavidi 5) colti e composti. Solo gli ultimi due gruppi superano il livello di sufficienza, in un arco d’analisi che da un lato mostra una condizione di fragilità e dall’altro è contrassegnato da un processo virtuoso di costante miglioramento. Nel dettaglio il rapporto mette in rilievo:
Il Gruppo 1) dei fragili e disinteressati ottiene il livello di Edufin Index più basso (41). E’ composto soprattutto da persone inoccupate o casalinghe/i, con reddito e istruzione bassi, molte donne, molti residenti al Sud e Isole e molti over 65. Rappresentano il 20% della popolazione, dimostrano poco interesse verso i temi finanziari e assicurativi, non si informano, non hanno risparmi e non sono coinvolti nella gestione del budget familiare. Si trovano in una situazione di significativa fragilità finanziaria, hanno elevata avversione al rischio e bassissima capacità di pensare e ragionare grazie ai concetti matematici (numeracy). Un circolo vizioso che non favorisce il miglioramento e l’emancipazione da questa condizione.
Il Gruppo 5) dei colti e composti ha il migliore livello di Edufin Index (69). Queste persone hanno un reddito medio/medio alto, sono residenti nel Nord Est, sono diplomati e laureati, in prevalenza dipendenti e coprono la fascia d’età 34-65 anni. Rappresentano il 13% della popolazione, sono protagonisti della propria gestione finanziaria e investono con il supporto degli esperti. Si caratterizzano per un’alta propensione a informarsi e per un senso di sicurezza verso le proprie capacità, beneficiando di un circolo virtuoso che consente loro di continuare a migliorarsi.
Nel quadro generale, l’Osservatorio evidenzia che permane rilevante il gender gap a livello di alfabetizzazione finanziaria assicurativa: il livello di Edufin Index delle donne arriva infatti a 54 (vs 59 uomini) e si rileva un’alta percentuale di donne (30%) che si trova in una condizione di fragilità finanziaria (vs 23% degli uomini). Anche in tema di gestione del budget familiare in autonomia, il divario rimane ampio: il 65% delle donne non è autonomo (vs 56% uomini). Il gender gap si registra già in famiglia, luogo che per il 25% dei 18-34enni dovrebbe essere fonte principale di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, ma che vede il 30% delle ragazze – rileva l’indagine – non parlarne mai tra le mura domestiche a fronte del 25% registrato tra i ragazzi. Il ridotto interesse verso l’argomento, la poca autonomia decisionale e la bassa propensione a informarsi sono i principali fattori che spiegano la minore alfabetizzazione finanziaria e assicurativa delle donne. L’insieme di questi fattori comportamentali incide in modo più consistente sul divario tra donne e uomini rispetto a quelli sociodemografici, di reddito e di istruzione. Questa disuguaglianza a livello di educazione finanziaria conferma un quadro più ampio di gender gap a livello Italia che evidenzia una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e anche una disparità di retribuzione.
Secondo i risultati della ricerca, i giovani (18-34 anni) hanno un’alta propensione a informarsi, in quanto costantemente connessi al mondo digitale. Non dimostrano però particolare interesse ai temi finanziari e assicurativi, sono poco coinvolti nella gestione finanziaria familiare, anche se desidererebbero investire in autonomia. La ricerca conferma il ruolo centrale della famiglia dimostrando che i giovani che hanno un livello più elevato di Edufin Index provengono da contesti domestici con più alto livello di scolarità, discutono spesso di questi temi, svolgono o hanno svolto un lavoro part-time durante gli studi, sono economicamente indipendenti e decidono delle proprie spese.
Nell’Edufin Index 2023 i ‘Nuovi Italianì rappresentano circa il 9% della popolazione residente in Italia (dati Istat 2023) e nel 2023 rimane invariato e ampiamente sotto la sufficienza il livello di consapevolezza finanziaria e assicurativa (46) sul campione intervistato di circa 300 persone di tre principali comunità (filippina, rumena e sudamericana). E’ una parte di popolazione che, indica il rapporto, per il 60% tende a non risparmiare, a non investire e a non proteggersi. Quando decidono di investire, però, sono più propensi a chiedere il supporto di un professionista rispetto agli italiani (91% vs 80%). Tra coloro che pensano alla protezione assicurativa è l’RC Auto la polizza più comune, seguita dalla polizza infortuni. In generale, nei Nuovi Italiani il livello di alfabetizzazione finanziaria è più alto tra chi è maggiormente integrato e chi parla bene l’italiano (58).
Alleanza Assicurazioni è impegnata sul fronte di una mission: accrescere l’educazione finanziaria e assicurativa degli italiani, un ruolo sociale in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu al 2030.
Alleanza ha avviato dal 2020 un ‘Programma Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativà, articolato in seminari gratuiti che in questi anni hanno registrato oltre 300 mila partecipanti a più di 3.500 eventi, suddivisi tra ‘Protection Day’, ‘Investment Day’ e ‘Previdenza Day’. L’impegno degli eventi sul territorio è stato amplificato con un piano editoriale social, radio e rubriche ad hoc raggiungendo, solo nel 2022, oltre 80 milioni di contatti.
Attenzione particolare è stata riservata all’alfabetizzazione finanziaria al femminile, coinvolgendo in prima linea le oltre 4.700 Consulenti assicurative della Rete di Alleanza. Il progetto ‘Donne che parlano alle Donnè le ha viste impegnate nella realizzazione di rubriche su tutti i canali on e off line, (radio, settimanali, podcast, incontri sul territorio), promuovendo i principali concetti di educazione finanziaria assicurativa applicati alla quotidianità. Inoltre, sono stati realizzati eventi educativi e masterclass, gli ‘Investment day al femminilè, per accrescere le competenze delle partecipanti sui temi finanziari.
Anche quest’anno, e per il quarto anno consecutivo, la Compagnia aderisce al ‘Mese dell’Educazione Finanziarià – organizzato dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

– Foto ufficio stampa Generali Italia –

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Medio Oriente, Papa “Rilasciare ostaggi e consentire aiuti a Gaza”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Penso sempre alla grave situazione in Palestina e in Israele: incoraggio il rilascio degli ostaggi e l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza. Continuo a pregare per chi soffre e a sperare in percorsi di pace, in Medio Oriente, nella martoriata Ucraina e nelle altre regioni ferite dalla guerra”. Lo dice Papa Francesco nel corso dell’Udienza Generale in Vaticano.
“Ricordo a tutti che dopodomani, venerdì 27 ottobre, vivremo una giornata di digiuno, di preghiera e di penitenza; alle ore 18, in San Pietro, ci raduneremo a pregare per implorare la pace nel mondo”, aggiunge il Pontefice.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Mourinho “Slavia Praga forte, Roma pronta e in fiducia”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho visto tante partite dello Slavia. Ho visto una squadra che ha giocato contro lo Sparta e un’altra che ha giocato tutte le altre. Non so quale delle due avremo domani, noi siamo preparati per entrambe perchè tutte e due hanno fatto bene anche se in maniera diversa”. Sono queste le parole con cui Josè Mourinho, in conferenza stampa, parla della sfida contro lo Slavia Praga di Europa League. “I giocatori sono bravi e anche l’allenatore, che non conosco direttamente, guardando la sua squadra sarà sicuramente bravo. Si vede qualità di gioco, nei giocatori. E’ un avversario che cambia spesso formazione ed è più difficile, abbiamo analizzato le opzioni offensive che hanno”, spiega Mourinho che vede una Roma “in fiducia e che è stata brava a reagire “dopo la sconfitta con il Genoa. Sono arrivate quattro vittorie consecutive, l’ultima col Monza non bella, forse non meritata, ma è arrivata alla fine grazie alla spinta dei tifosi, all’empatia con il nostro pubblico”.
Prima lo Slavia Praga, domenica l’Inter a San Siro. “Giochiamo contro una squadra che secondo me può vincere il campionato con 20 punti di vantaggio, è una squadra fortissima, contro di loro bisogna giocare al più alto livello possibile. Noi non abbiamo il privilegio di essere tanti e bravissimi come loro – dice riferendosi ai nerazzurri di Inzaghi -, ma dobbiamo fare delle nostre caratteristica la nostra forza, dobbiamo andare a giocarcela al massimo, ma prima c’è lo Slavia e domani sarà dura”. Mourinho non sarà in panchina al Meazza, uno stop che brucia così come infastidiscono certe voci sentite dopo la squalifica. “Tanti idioti dicono cose che solo un idiota può dire e se è una persona del calcio a dirle diventa ancora più idiota, io sono l’allenatore della Roma e voglio stare con la mia squadra, purtroppo per quello che è successo nell’ultimo minuto della gara con il Monza non posso stare in panchina, mi dispiace tantissimo, ma l’unico motivo è che non posso stare con i miei giocatori, se merito la squalifica o no non è un tema che voglio discutere, ma la mia opinione è che le regole devono essere uguali per tutti. E’ un brutto gesto ok, ma l’ho visto fare anche ad altri allenatori, ho avuto in tutta la stagione un comportamento super corretto in panchina e fuori, sono stato espulso per un gesto, ok, ma deve valere per tutti”. Ci sarà Lukaku al Meazza e per lui non sarà un pomeriggio semplice, vista la contestazione annunciata dai tifosi nerazzurri. “Non sapevo che Lukaku fosse così importante a Milano, quello che ha vinto lui lo hanno fatto 200 giocatori nella storia dell’Inter ed è interessante vedere che Lukaku passato dall’Inter alla Roma sia un dramma, mentre Calhanoglu dal Milan all’Inter è una meraviglia. Cannavaro e Vieri nessun problema, Lukaku alla Roma invece è una sorpresa perchè non pensavo contasse così tanto”. E tornando sulla gara contro lo Slavia Praga il tecnico portoghese ha ammesso: “Lukaku giocherà. E’ una partita difficile, importante, lui è importante per noi soprattutto senza Dybala e Pellegrini”.
– foto LivePhotoSport –
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Halloween, italiani divisi sui festeggiamenti

ROMA (ITALPRESS) – Da diversi anni anche nel nostro Paese è usanza organizzare dei festeggiamenti per la notte di Halloween, con feste a tema ed eventi dedicati. Un’abitudine che, però, secondo oltre 1 italiano su 3 rappresenta solo una trovata commerciale, mentre per oltre 1 cittadino su 4 è una festa lontana dalla nostra tradizione e dalla nostra cultura, in base a quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research. Quasi la metà della popolazione, dunque, non ritiene giusto che anche in Italia si festeggi questa ricorrenza.
Un’opinione che, però, cambia in base all’età: se tra gli adulti e gli anziani aumenta sempre di più il “rifiuto” verso questa festa, tra i giovani e gli adulti al di sotto dei 45 anni prevale la condivisione. In ogni caso, meno del 20% della popolazione dichiara di organizzare qualcosa e/o partecipare ad una festa per Halloween e, tra chi lo farà, 1 su 3 resterà comunque a casa in attesa dell’arrivo dei bambini per il famoso “Dolcetto o Scherzetto?”. Nel complesso, anche a prescindere da Halloween, tre quarti degli italiani resteranno a casa per il ponte di Ognissanti, mentre quel 15% che si concederà qualche giorno di vacanza lo farà soprattutto per andare a far visita a parenti ed amici.
Il sondaggio di Euromedia Research è stato realizzato il 23/10/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

– Foto Euromedia Research –

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Sedici morti in raid israeliani su Gaza

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – E’ di 16 morti il bilancio dei raid israeliani condotti questa notte su diverse parti della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno della Striscia palestinese governata da Hamas. I raid israeliani hanno colpito in particolare le aree di Jabalia, Tal al-Hawa, Nuseirat Camp e Khan Yunis. Il corrispondente dell’emittente “Al Jazeera” ha riferito che in un bombardamento è stata distrutta la moschea in via Al-Jalaa a Gaza City. Intanto, le Brigate Al-Quds, l’ala militare del Movimento della Jihad islamica, hanno annunciato il bombardamento con attacchi missilistici delle concentrazioni militari israeliane nel sito di Sufa e nel complesso di Eshkol.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Il Napoli vince 1-0 a Berlino, decide il gol di Raspadori

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Napoli centra un successo fondamentale in ottica passaggio del turno imponendosi per 1-0 sul campo dell’Union Berlino. A decidere una sfida non spettacolare è una zampata di Raspadori nella ripresa, ben innescato da una grande giocata di Kvaratskhelia. Tre punti che permettono agli azzurri di Garcia di portarsi a quota 6 punti, al secondo posto a -3 dal Real che ha vinto 2-1 sul campo del Braga (3 punti), mentre restano a 0 i tedeschi.
L’avvio è avaro di emozioni. Al 24′ sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Haberer, ma l’arbitro annulla per fuorigioco di partenza da parte di Fofana. I tedeschi, con Bonucci in panchina, si rivedono al 36′, quando Fofana fugge al termine di una rapida azione di contropiede e prova a sorprendere Meret sul suo palo, ma il portiere salva in corner. Sarà l’ultima fiammata di un primo tempo che si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa, i partenopei prendono in mano il pallino del gioco e pur non riuscendo a creare grattacapi particolari agli avversari nei primi minuti riescono a sbloccare il match al 20′. Kvaratskhelia, migliore dei suoi, salta secco Trimmel sulla sinistra, entra in area e serve a rimorchio Raspadori che mette dentro sul primo palo con il mancino anticipando il diretto marcatore, firmando così il gol che vale la vittoria. I campioni d’Italia sembrano controllare ma al 35′ rischiano grosso quando Knoche manda fuori di testa di un soffio dopo aver raccolto un cross dalla destra di Trimmel. L’assalto finale degli uomini di Fischer non crea ulteriori pericoli alla difesa rivale e gli azzurri gestiscono il vantaggio senza troppe difficoltà. Il risultato non cambierà più e la banda di Garcia porta a casa tre punti fondamentali che portano la squadra al secondo posto della classifica a quota 6 e con 3 lunghezze di vantaggio sul Braga sconfitto in casa dal Real Madrid. Napoli e Union Berlino torneranno ad affrontarsi mercoledì 8 novembre a campi invertiti.
– foto Image –
(ITALPRESS)

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