MILANO (ITALPRESS) – Dopo il successo dei primi due libri, Giusi Battaglia torna in libreria con nuove delizie della sua amata Sicilia ma non solo, contenute nel volume “Le ricette della mia vita – Dalla cucina siciliana a quella di casa mia, tutte le ricette del cuore” (Cairo editore).
Oltre a proseguire il suo viaggio tra i sapori autentici dell’Isola – con numerose ricette tradizionali, dagli antipasti ai dolci -, l’autrice ha deciso di svelare quali sono i piatti della sua vita di tutti i giorni, quelli che prepara abitualmente per la sua famiglia e gli amici.
Perchè, ci tiene a far sapere, lei non frigge dalla mattina alla sera e usa molto di più le teglie da forno dell’olio per friggere. Quindi accanto alle immancabili leccornie della sua regione – di cui continua a essere fiera ambasciatrice-, come le arancine di ricotta, il pane fritto alla messinese, il polpettone alla siciliana, ci sono anche le prelibatezze della sua quotidianità, semplici e facili da realizzare, che conquisteranno anche i palati più esigenti. Qualche esempio? Bruschette salsiccia e stracchino, mini toast di zucchine, frittata di pasta alla napoletana… tante idee per arricchire il repertorio culinario e portare in tavola colori e gusti sempre nuovi. E in più, una piccola e preziosa guida con le basi della sua cucina. Così se si deve fare la crema di ricotta o di latte, se serve la frolla per le crostate e i biscotti, o la pasta per pizza, focaccia e brioche, non ci si perderà tra mille preparazioni.
Giusi Battaglia, palermitana purosangue, da diversi anni si è trasferita a Milano per coltivare la sua passione legata al mondo del giornalismo e degli uffici stampa, dando vita alla sua agenzia di comunicazione. Grande appassionata di cucina, ha sempre coltivato il suo amore per il cibo, cucinando per la famiglia e per gli amici. Pubblicando le foto dei suoi piatti sui social, ha ricevuto per caso una proposta dal gruppo Warner Bros. Discovery, per realizzare un programma di cucina siciliana. Nasce così l’avventura di Giusina in Cucina su Food Network che riscuote un grande successo di pubblico, giunto all’ottava edizione. Da ottobre 2022 è protagonista, sempre su Food Network, anche di un altro programma, Ci vediamo al bar, insieme a Paolo Briguglia. Con Cairo ha pubblicato Giusina in cucina. La Sicilia è servita (2021), e Viaggio in Sicilia (2022).
– foto ufficio stampa Cairo –
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Giusi Battaglia torna in libreria con “Le ricette della mia vita”
Depressione, la stimolazione magnetica transcranica terapia efficace
ROMA (ITALPRESS) – In un’intervista al Corriere della Sera, Fedez ha rivelato di aver sofferto di depressione acuta e attacco ipomaniacale e di essere attualmente in trattamento con stimolazione magnetica transcranica (TMS). Ma in cosa consiste questa terapia e per quali patologie è indicata? “La Tms – spiega Graziella Madeo, direttrice dell’Unità di Neuromodulazione e Ricerca Clinica del centro specializzato Brain&Care con sede a Milano, Rimini e Torino – non è certo un elettro-shock, come si potrebbe erroneamente essere portati a credere. Tutt’altro: è una tecnica assolutamente non invasiva messa a punto nel 1985 e che quindi si conosce e si utilizza ormai da quasi 40 anni. Consente di modulare l’attività cerebrale tramite impulsi elettromagnetici, che a determinate frequenze possono potenziare o ridurre (a seconda delle necessità del paziente) l’attività di una determinata area cerebrale”. “Per fare un esempio pratico, in questa azione di rimodulazione – prosegue l’esperta – i nostri neuroni possono reagire alla stimolazione producendo, a seconda dei casi, sostanze dagli effetti benefici quali dopamina, serotonina ed endorfine. Numerosi studi compiuti su questa tecnica hanno portato all’approvazione della stessa da parte delle autorità regolatorie americane ed europee”.
La TMS può essere indicata – comunque sempre inserita in un approccio terapeutico multidisciplinare – per contribuire alla cura di patologie “quali depressione maggiore resistente, disturbi d’ansia, dipendenza da sostanze d’abuso, disturbo ossessivo-compulsivo, tabagismo”, solo per fare alcuni esempi “ma ci sono evidenze di effetti positivi – afferma Madeo – anche nel trattamento di condizioni neurologiche quali morbo di Alzheimer, recupero post ictus, emicrania, morbo di Parkinson: insomma – conferma l’esperta – la sfera di applicazione della TMS nel corso degli anni si è molto ampliata”.
Non si tratta di una terapia dolorosa: “E’ un trattamento indolore e non invasivo. Consiste nel poggiare una bobina sullo scalpo del paziente in zone che corrispondono all’area cerebrale da trattare, con trattamenti che possono durare dai 3 ai 20 minuti a seconda dei casi, e per periodi che variano in base al disturbo su cui intervenire. Per esempio un trattamento riguardante la depressione generalmente richiede 4-6 settimane, più un periodo di mantenimento. Gli effetti collaterali sono ridotti, comunque assai minori di quelli potenzialmente prodotti dai farmaci impiegati nelle terapie convenzionali: può subentrare in pochi casi un lieve fastidio dopo le prime sedute, quali ad esempio una tenue cefalea, del tutto transitoria”.
Sull’efficacia della terapia: “Se prendiamo in esame la depressione, sappiamo che nel 50-70% dei casi si va incontro a cronicità – rileva Madeo – con scarsa risposta alle cosiddette terapie convenzionali. Studi di università prestigiose americane, per contro, indicano che con l’impiego della TMS nei casi di depressione severa si può ottenere fino a un 80% di remissione della sintomatologia. E’ dunque un valido strumento, ma attenzione: va inserito in percorsi multidisciplinari. Questa è la vera sfida attuale: dare vita a un approccio terapeutico sempre più integrato tra vari professionisti. Non dimentichiamo che i disturbi della salute mentale quali ansia, depressione e dipendenze coinvolgono varie sfere della vita di una persona. Serve quindi la neurologia, ma anche il monitoraggio clinico, la psicoterapia, l’attenzione alla salute complessiva e al benessere della persona che preveda una stretta integrazione con i sistemi di cura territoriali”.
Il 10 ottobre è la Giornata mondiale per la salute mentale, un tema di cui si parla ancora troppo poco, specie in relazione alle proporzioni sempre più preoccupanti dei disturbi diffusi nella popolazione: “Oggi – osserva Madeo – possiamo parlare di numeri simili a quelli di una pandemia silenziosa, causata da un insieme di condizioni che minano il benessere delle persone. Basti pensare che il 20% degli italiani ha avuto a che fare nel corso della sua vita con un disturbo afferente alla salute mentale, anche solo per quanto riguarda aspetti ansiosi, se non depressivi, o disturbi legati alla sfera alimentare. E’ quindi importante la divulgazione – ben venga anche la testimonianza di personaggi famosi – e la diffusione della conoscenza riguardo a trattamenti che possono avere effetti positivi ed efficaci. In linea generale si assiste a un incremento dei disturbi un pò in tutte le fasce d’età. Per quanto riguarda gli anziani – sottolinea – l’invecchiamento generale della popolazione porta allo sviluppo di patologie croniche che richiedono trattamento e supporto. Sulla fascia di popolazione adulta incidono sicuramente anche fattori esterni quali crisi economica, inflazione e bombardamento di notizie negative, quali ad esempio quelle sui conflitti in atto. Per quanto riguarda invece adolescenti e giovani, al tema dei disturbi alimentari e delle dipendenze classiche si aggiungono i rischi legati alla sfera digitale: l’utilizzo delle connessioni, dei device e dei social network è una grande e positiva opportunità, ma presenta rischi di dipendenza che non vanno sottovalutati, come ad esempio la difficoltà di operare un distacco efficace da ciò che è connessione a ciò che è vita reale, con comportamenti che possono sfociare in forme di dipendenza comportamentale”.
La Giornata dedicata alla salute mentale dev’essere, secondo Madeo, l’occasione per puntare i riflettori sulla “necessità di maggiori investimenti in questo campo, perchè ancora troppo poche sono le risorse stanziate rispetto alle dimensioni del fenomeno”. Non ultimo, “è il momento di ripensare seriamente i modelli sanitari sin qui attuati: servono modelli differenti, fondati in maniera sempre più decisa e convinta su due pilastri fondamentali che sono multidisciplinarietà e integrazione. Questi argomenti saranno i temi principali del congresso “Sinergie Cliniche e neuromodulazione: la Stimolazione Magnetica Transcranica nei percorsi clinici integrati” che abbiamo promosso e che si terrà a Milano il prossimo 18 novembre 2023 presso il Centro Congressi F.A. S.T”.
– foto ufficio stampa Studio Belive –
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Moratti “Rientro in Forza Italia, c’è tanto lavoro da fare”
Roma (ITALPRESS) – “Accetto la proposta di Antonio Tajani e Forza Italia di guidare la consulta del segretario nazionale con grande responsabilità. Aderisco a questa scelta per diversi motivi, innanzitutto per il legame personale e politico con Silvio Berlusconi. Mi ritrovo in maniera molto convinta su tutte le tematiche proposte da Forza Italia ma non solo, credo che il Partito popolare europeo sia ancora la pietra miliare in Europa. C’è un grande lavoro da fare attraverso un forte rilancio del partito”. Così Letizia Moratti in conferenza stampa alla Camera dei deputati per annunciare l’ingresso in Forza Italia. “Non rinnego nulla – aggiunge – del percorso che ho fatto in Regione. Questa è una fase diversa e la decisione che ho preso attiene anche alla collocazione a livello europeo del partito, io mi ritrovo da sempre nei valori del Ppe. Renzi e Calenda sanno bene la mia posizione e sul tema delle europee non ci siamo trovati, gli faccio tanti auguri per il loro percorso”.
“La sua grande esperienza in tanti settori della vita pubblica e amministrativa, la sua conoscenza e il suo radicamento profondo della città di Milano e del territorio – ha detto Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia – mi hanno portato a proporre a Letizia Moratti la guida della consulta del segretario di Forza Italia. Credo che il partito debba diventare sempre di più la pietra angolare della politica italiana, si lavora per arrivare al 20% di consensi alle prossime politiche”.
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Pnrr, cabina regia a Palazzo Chigi. Terminate prime tre sessioni lavoro
ROMA (ITALPRESS) – A Palazzo Chigi sono terminate le prime tre sessioni di lavoro della Cabina di regia PNRR, presieduta dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, con all’ordine del giorno la verifica in ordine al conseguimento degli obiettivi della quarta rata, il monitoraggio degli obiettivi della quinta rata e la proposta di rimodulazione del Piano.
La prima sessione di lavoro, che ha visto la partecipazione del Ministro della giustizia, Carlo Nordio, del Sottosegretario per l’economia e le finanze, Lucia Albano e del rappresentante del Dipartimento per la transizione digitale, è stata l’occasione per fare il punto sulla quarta e sulla quinta rata del PNRR, oltre che sulle propose per la rimodulazione del Piano italiano, trasmesse alla Commissione europea lo scorso 7 agosto. In relazione agli obiettivi della quarta rata, il Ministro Nordio ha confermato che, nei prossimi giorni, saranno adottati gli ultimi decreti attuativi relativi alla riforma della giustizia civile. Per quanto attiene alla quinta rata, nel corso del tavolo di lavoro, è stata verificata la situazione sul percorso intrapreso per la digitalizzazione della giustizia, in collaborazione con il Dipartimento della transizione digitale. Rispetto alla proposta di rimodulazione del Piano, il Ministro della giustizia ha illustrato le proposte di modifica che sono state oggetto di un primo confronto con i servizi della Commissione, durante il quale sono stati forniti diversi chiarimenti, che saranno ulteriormente approfonditi nel corso delle prossime interlocuzioni per la completa verifica delle singole proposte. Il Ministero si è impegnato a presentare un piano di azione specifico per assicurare l’ambizione della riforma.
Nel corso della seconda sessione di lavoro della Cabina di regia, presieduta dal Ministro Fitto alla presenza del Ministro Nordio, del Sottosegretario Albano e dei delegati dei Ministeri dell’interno e della difesa, è stata verificata la situazione rispetto alle azioni in corso per la riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie, che prevedono obiettivi nella quinta e settima rata. Il Governo, nella proposta di rimodulazione del PNRR, ha richiesto lo spostamento degli obiettivi, finalizzato a consentire una puntuale verifica con un orizzonte temporale annuale. In particolare, per le amministrazioni diverse dalle sanitarie, è previsto un tempo medio di pagamento pari a trenta giorni, con un ritardo medio pari a “zero giorni”. Gli stessi target andranno soddisfatti dopo 12 mesi (T4/2024). Sull’articolato punto è stato avviato un costruttivo confronto, attraverso diverse riunioni tecniche, con i servizi della Commissione europea. Il coinvolgimento dei Ministeri dell’interno, della giustizia e della difesa è stato richiesto dal Ministero dell’economia e delle finanze, titolare della misura, ed è finalizzato all’adozione di interventi mirati, anche di carattere organizzativo, per raggiugere gli obiettivi previsti. Nei prossimi giorni saranno definiti specifici piani di azione, che le singole amministrazioni implementeranno per consentire la rendicontazione dei rispettivi obiettivi.
La terza sessione di lavoro della Cabina di regia PNRR, presieduta dal Ministro Fitto, alla presenza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, del Sottosegretario all’interno, Emanuele Prisco, del Sottosegretario al MEF, Lucia Albano, del presidente dell’Anci Antonio Decaro oltre che dei rappresentanti del Ministero della difesa e di quello dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, è risultata utile per esaminare lo stato di attuazione degli interventi per il superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Attualmente la misura è di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che, per consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti al primo trimestre 2025, ha chiesto il coinvolgimento ed il supporto dei Ministeri della difesa e dell’interno, rispettivamente responsabili delle forze armate e dell’ordine pubblico. Nel corso del tavolo di lavoro, che ha visto la presenza dell’ANCI, tenuto conto del ruolo attivo dei Comuni quali soggetti attuatori degli interventi infrastrutturali necessari, la Cabina di regia ha preso atto di alcuni disallineamenti fra il fabbisogno presentato dagli enti locali in sede di avvio della misura e quello risultante dalla mappatura successiva. Il Ministro Calderone ha evidenziato le difficoltà riscontrate nel reperimento degli immobili per tale finalità e rispetto al mantenimento dell’ordine pubblico per l’attuazione degli interventi programmati. Al termine della sessione, la Cabina di regia ha convenuto di definire, nei prossimi giorni, le azioni necessarie ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Italia e Turchia ospiteranno gli Europei del 2032
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il Comitato Esecutivo Uefa ha assegnato a Italia e Turchia, candidate uniche a ospitare la manifestazione, gli Europei del 2032. I due Paesi avevano raggiunto un accordo, annunciato ufficialmente il 28 luglio scorso, per unificare le proprie candidature e assicurarsi il voto della commissione Uefa deputata all’assegnazione delle fasi finali. La cerimonia si è svolta a Nyon, presenti il presidente della Figc, Gabriele Gravina, il segretario generale, Marco Brunelli, il project manager Euro 2032, Antonio Talarico, e tutto il team che ha lavorato al dossier, oltre ai due ambassador Gianluigi Buffon, capo delegazione dell’Italia, e Ilaria D’Amico. Per la Turchia, invece, erano presenti il presidente della Turkish Football Federation, Mehmet Buyukeksi, il segretario generale, Kadir Kardas e il vice presidente, Mustafa Erogut.
Nel 2028, invece, il torneo continentale si svolgerà nel Regno Unito e in Irlanda.
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RINA decarbonizza la produzione dell’acciaio, parte il progetto Hydra
GENOVA (ITALPRESS) – RINA, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, dà il via a Hydra, un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione approvato dalla Commissione europea e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per decarbonizzare il processo di produzione dell’acciaio attraverso le tecnologie legate all’idrogeno.
RINA guiderà il progetto, della durata di sei anni e dal valore – autorizzato dalla Commissione europea – di 88 milioni di euro, tramite il suo Centro Sviluppo Materiali (CSM) di Castel Romano che ne è il soggetto attuatore e dove saranno ospitati gli impianti e le relative attività. A Hydra è stato dedicato un team di 120 ingegneri supportato da un piano di assunzioni per la durata dell’intero progetto. Grazie al suo straordinario grado di innovazione, l’iniziativa fa parte degli IPCEI (“Importanti progetti di comune interesse europeo”) finanziati dall’Unione europea – NextGenerationEU.
Hydra si concretizzerà nella progettazione e nella realizzazione di una “mini acciaieria” che sperimenterà l’idrogeno in ogni fase del ciclo di produzione dell’acciaio. La struttura, la cui costruzione terminerà entro il 2025, sarà composta da un impianto di riduzione diretta del minerale di ferro (DRI) attraverso l’utilizzo di idrogeno quale agente riducente e da un forno elettrico. L’impianto, a regime, avrà la possibilità di sperimentare la produzione di acciaio fino a sette tonnellate all’ora, con una significativa riduzione di CO2.
L’industria siderurgica mondiale ha un impatto dell’8% sul totale delle emissioni di anidride carbonica e per produrre una tonnellata di acciaio mediamente vengono rilasciate in atmosfera 1,63 tonnellate di CO2. Grazie al progetto Hydra si punta a produrre acciaio emettendo una frazione marginale (nell’ordine dei chilogrammi) dell’anidride carbonica rilasciata attualmente.
RINA vanta diverse esperienze in progetti di decarbonizzazione tramite l’idrogeno – tra queste il primo test al mondo nei processi di forgiatura con un mix di gas naturale e idrogeno al 30% – nonchè consolidate competenze nel settore siderurgico maturate negli anni da CSM.
L’iniziativa comprende anche un centro dedicato al testing e alla qualifica di materiali e componenti per il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno. Verrà inoltre creato un polo di formazione sulla sicurezza, sulle normative europee e per la diffusione di know-how relativo alla progettazione, alla realizzazione e all’implementazione di tecnologie per la decarbonizzazione.
Hydra – primo progetto al mondo di piattaforma indipendente e a disposizione di ogni attore della filiera – si fonda sul concetto di open innovation, promuovendo la realizzazione di un modello di innovazione a cui tutti gli stakeholder del settore possono contribuire.
L’iniziativa è stata sostenuta, fin dalla sua ideazione, dai primari produttori europei di acciaio, fornitori di impianti, utilities e dai principali operatori dell’industria siderurgica.
Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato di RINA, ha dichiarato: «Tra le sei catene strategiche del valore identificate dalla Commissione europea per l’attuazione dei progetti IPCEI, l’idrogeno ha un ruolo di primo piano. Da oggi mettiamo in campo tutta la nostra competenza affinchè Hydra diventi un catalizzatore per le eccellenze della siderurgia. Crediamo molto non solo negli aspetti tecnici di questo progetto ma nella filosofia che lo guida: un’innovazione “aperta” che porta valore a tutti gli stakeholder. La decarbonizzazione, uno dei pilastri del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è una priorità e un obiettivo comune a tutti, specialmente nei settori hard to abate».
-foto ufficio stampa RINA (nella foto Ugo Salerno) –
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Con la Festa delle Offerte Prime di Amazon 48 ore di risparmio
MILANO (ITALPRESS) – Offerte fino al 30% su grandi marchi di moda o su prodotti Amazon Fresh, per ricevere la spesa comodamente a casa propria: sono solo alcune delle occasioni della Festa delle Offerte Prime che è scattata contemporaneamente in 19 Paesi, Italia compresa. L’evento organizzato dall’azienda americana è iniziato allo scoccare della mezzanotte e andrà avanti fino alle 23.59 dell’11 ottobre. I clienti Amazon Prime hanno in totale 48 ore di tempo per cogliere l’opportunità di anticipare lo shopping per il periodo natalizio oppure di acquistare prodotti d’uso quotidiano che beneficiano di sconti vantaggiosi, basta collegarsi alla pagina dedicata ovvero amazon.it/festaprime.
Le categorie di prodotti coinvolti sono moltissime: si va dalla moda appunto alla bellezza, dalla casa ai giocattoli all’informatica e ai software, solo per citare alcuni esempi. Individuare l’offerta migliore per il cliente è facile, basta navigare fra le categorie. Fra le occasioni d’acquisto, le ‘Offerte WOW!’ ovvero offerte su prodotti di grandi marchi e in diverse categorie che però sono disponibili per un periodo di tempo limitato. E’ possibile anche supportare gli artigiani e le piccole e medie imprese, grazie al filtro e al badge dedicati, ‘Piccola Aziendà. Le migliori offerte di questa categoria si trovano alla pagina amazon.it/pmi.
Sono scontati anche molti dispositivi Amazon come ad esempio Echo Pop, altoparlante intelligente Wi-Fi e Bluetooth o Blink Outdoor, videocamera di sicurezza HD. Sempre grazie alla Festa delle Offerte Prime, i clienti Prime nuovi abbonati Amazon Music Unlimited possono usufruire di 4 mesi di uso gratuito con accesso a più di 100 milioni di brani e ai migliori podcast senza pubblicità, on-demand e in streaming audio di alta qualità. I clienti Prime che si iscrivono ad Amazon Music Unlimited possono inoltre passare al Piano Famiglia senza costi aggiuntivi per 4 mesi.
Non è necessario essere già clienti Amazon Prime per poter partecipare alla Festa, chi non è abbonato può infatti iscriversi e iniziare subito il periodo gratuito di 30 giorni su amazon.it/prime. Oltre a poter prendere parte alla Festa ovviamente, il nuovo cliente potrà beneficiare di tutti i vantaggi riservati a chi fa parte di Prime, servizio che conta 200 milioni di iscritti in 25 Paesi: consegne illimitate, veloci e senza costi aggiuntivi, accesso alle serie tv e ad eventi sportivi live con Prime Video, ascolto senza pubblicità di 100 milioni di brani e podcast, con Amazon Music, centinaia di libri con Prime Reading, archiviazione illimitata di foto con Amazon Photo e contenuti di gioco con Prime Gaming.
– foto ufficio stampa Amazon –
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Traffico illecito di rifiuti e riciclaggio, undici arresti
ROMA (ITALPRESS) – Undici arresti dei carabinieri del Noe nelle province di Napoli, Milano, Roma, Brindisi, Isernia, Chieti, Caserta, Frosinone e Salerno. I provvedimenti, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di altrettanti imprenditori, titolari di aziende di trasporto e società di intermediazione, operanti nel settore della gestione dei rifiuti. Le accuse sono di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
L’indagine che costituisce l’esito di una complessa manovra investigativa, focalizzata sul fenomeno degli abbandoni di rifiuti speciali pericolosi e non, condotta dal Nucleo Operativo Ecologico di Salerno e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, ha consentito di accertare a carico degli indagati, reiterate azioni finalizzate a illecite attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. In particolare gli indagati, mediante l’utilizzo di automezzi, noleggiati presso società terza estranea ai fatti, con mezzi fraudolenti, consistenti, da un lato, nella sostituzione delle targhe di immatricolazione con altrettante targhe riprodotte ed intestate ad un consorzio di trasporto rifiuti (estraneo ai fatti), dall’altro nella redazione di formulari di identificazione rifiuti riportanti dati falsi relativi al sito di smaltimento, ricevevano da ignare società produttrici di rifiuti speciali non pericolosi – in prevalenza rifiuti urbani misti – e rifiuti speciali pericolosi – in prevalenza miscele bituminose – provenienti dai rifacimenti dei manti stradali, per una quantità complessiva accertata pari a circa 7.000 tonnellate, per illegalmente smaltirli, mediante l’abbandono all’interno di un capannone in provincia di Frosinone, su alcuni terreni agricoli in provincia di Bari e Brindisi e Lecce, nonchè all’interno di una ex area industriale in provincia di Salerno.
– foto: da video Carabinieri Tutela Ambientale –
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