APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Ci attende la quarta partita in 10 giorni con tanti giocatori reduci dagli impegni con le nazionali che hanno avuto tantissimi viaggi e trasferimenti, ma ho la fortuna di avere una rosa competitiva e aspetterò l’ultimo allenamento prima di decidere”. Così il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del match con il Sassuolo. “Vengono da un’ottima partita vinta contro la Juventus, conosco Dionisi è un ottimo allenatore che dà grande organizzazione alla squadra, dovremo essere bravi e determinati, serve una prestazione importante”, ha aggiunto il tecnico di un’Inter che va a caccia della sesta vittoria su altrettante partite. La squadra ha il miglior attacco del campionato, così come nella scorsa stagione crea tanto, ma quest’anno concretizza di più e Inzaghi prova a spiegare cosa è cambiato. “Creiamo tanto, questo è un dato di fatto: succede da tantissimo tempo, anche nella scorsa stagione. Stiamo lavorando molto non solo con gli attaccanti, ma con tutti i giocatori che abbiamo, per essere sempre più determinati quando ci avviciniamo all’area avversaria”. Numeri importanti in attacco, ma anche in difesa. Quella nerazzurra è la migliore d’Europa con un solo gol subito in 5 partite. Un dato su tutti: contando anche i minuti di recupero, una parata ogni 53′. “I dati sono importanti, chiaramente tutta la squadra sta lavorando molto bene. Quando si parla di fase offensiva e difensiva bisogna pensare all’intera squadra: non solo i difensori, ma tutta la squadra, compresi centrocampisti e attaccanti, sta lavorando nel migliore dei modi e dobbiamo continuare a crescere in entrambe le fasi mettendo tantissima motivazione in ogni allenamento”, ha spiegato Inzaghi.
Tante novità all’interno dell’organico nerazzurro, ma i tempi di adattamento sono stati brevi, c’è stato un inserimento immediato per giocatori come Thuram, Sommer, Frattesi e via così. “Abbiamo cambiato parecchio, i giocatori che erano già qui all’Inter sono stati importanti. Sono stati molto bravi a far capire a tutti i nuovi, sia ai più giovani sia ai più grandi, come approcciarsi al mondo Inter. Vedo grandissima disponibilità: è dal 13 luglio che tutti stanno lavorando molto bene e con grande determinazione”, ha concluso Inzaghi.
– foto LivePhotoSport –
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Inzaghi “Col Sassuolo serve una prestazione importante”
Torna #IoLaButtoLì, campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti
ROMA (ITALPRESS) – Torna più in grande l’appuntamento di Save the Planet e JTI Italia con la sostenibilità: è partita proprio in questi giorni la quarta edizione di #IoLaButtoLì, la campagna antilittering pensata per sensibilizzare le persone al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti in modo divertente e scanzonato, attraverso video e contenuti social. Una campagna che ha saputo rinnovarsi nel corso del tempo, partendo dalla lotta al littering per poi adottare un approccio totale al tema della sostenibilità ambientale, e che quest’anno avrà per protagonisti, accanto ai volti storici del collettivo Casa Surace, le star del web Frank Gramuglia, Mandrake, Gabriele Vagnato e Casa Abis.
Scopo dell’iniziativa, che ha ottenuto anche per il 2023 il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, trasmettere il messaggio che tutti, nel proprio piccolo, possono dare un contributo per il bene all’ambiente, promuovendo comportamenti virtuosi da mettere in pratica nella vita quotidiana.
“Siamo davvero orgogliosi di questa nuova conferma della campagna #IoLaButtoLì – ha infatti commentato Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet -. Essere arrivati al quarto anno di fila con la nostra iniziativa vuol dire aver portato avanti un progetto di assoluto valore, corroborato dal sostegno di importanti realtà che apprezzano il lavoro che la nostra associazione sta portando avanti. Avere il patrocinio del Ministero ci ripaga di tutti gli sforzi ed è motivo di enorme soddisfazione”.
La campagna, realizzata in collaborazione con l’agenzia cooperativa Pensieri & Colori e curata dal partner tecnico Lombardini22, affronterà la tematica del littering attraverso cinque storie diverse, toccando all’interno di esse anche il problema del cambiamento climatico.
I protagonisti si caleranno nella vita di persone comuni – bagnini, impiegati, camerieri – alle prese con personaggi maleducati e poco attenti all’ambiente: il loro compito sarà quello di farli riflettere e diventare più sostenibili, tra gag divertenti e situazioni improbabili.
“Siamo davvero orgogliosi di lanciare la quarta edizione di #IoLaButtoLì, una campagna che ha come punto di forza la capacità di sensibilizzare il pubblico a un tema complesso in modo leggero e divertente – ha commentato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia -. Da sempre, siamo convinti che un approccio prescrittivo non sia la strada giusta da percorrere per generare un cambiamento positivo nelle abitudini delle persone, e che sia preferibile lavorare sulla loro consapevolezza. La grande scommessa di #IoLaButtoLì è proprio questa: sensibilizzare i cittadini alle buone abitudini della sostenibilità, con un metodo innovativo e diverso da quello convenzionale. Un approccio che si è dimostrato vincente e che ci ha spinti non soltanto a rinnovare questa campagna anno dopo anno, ma anche ad andare più in profondità, partendo dalla lotta al littering per arrivare a trattare il tema della sostenibilità ambientale in maniera integrale, a 360 gradi”.
– foto ufficio stampa Spencer and Lewis –
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Il “Roller Day” è un successo, coinvolte 132 piazze d’Italia
ROMA (ITALPRESS) – Una grandiosa festa tricolore che si è tenuta contemporaneamente in 132 tra le più belle piazze italiane, da piazza Duomo a Milano a piazza Franco Battiato a Catania, passando per Savona, Ferrara, Pescara e Reggio Calabria. Non poteva riuscire meglio la seconda edizione del “Roller Day”, la giornata dedicata alla promozione delle discipline a rotelle, organizzata annualmente dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici: superato anche lo straordinario numero delle 117 città raggiunte lo scorso anno, in occasione della ricorrenza del Centenario. “Il Roller Day – ha commentato con soddisfazione il presidente Fisr, Sabatino Aracu – è stata una splendida occasione per comunicare e diffondere a migliaia di persone le nostre magnifiche discipline, creando relazioni con le comunità territoriali coinvolte, in spazi aperti, all’interno del cuore pulsante delle città: il modo migliore per far conoscere e promuovere la Fisr, le rotelle, la sua immagine urban e young e la possibilità di muoversi in maniera sostenibile”. Il format di questo appuntamento fisso del calendario federale è simile in ogni città e ha coinvolto attivamente tutto il mondo federale, dai Comitati Regionali e Provinciali Fisr alle tantissime società del territorio che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa, arricchita anche dalla presenza di numerosi testimonial, atleti che tengono alto il nome dell’Italia rotellistica nel mondo.
Svolto in collaborazione con Decathlon, il Roller Day ha avuto il sostegno di prestigiose partnership con i principali soggetti istituzionali e sportivi. Oltre a Coni e Sport e Salute SpA, hanno aderito al progetto la Fondazione Sport City, che opera nel promuovere la “sportivizzazione” delle città attraverso un utilizzo di spazi urbani per la pratica sportiva, l’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani con oltre 7000 amministrazioni affiliate, ed il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’evento era inserito all’interno della Settimana Europea dello Sport #beactive (23-30 settembre) promossa dall’Unione Europea ed organizzata dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Sport e Salute con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e l’attività fisica in tutta Europa a livello nazionale, regionale e locale.
– foto ufficio stampa Fisr –
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L’addio a Napolitano, il figlio Giulio “Per lui politica era cosa seria”
ROMA (ITALPRESS) – Lunghi applausi hanno salutato il presidente emerito Giorgio Napolitano, scomparso il 22 settembre a 98 anni: il feretro, avvolto dal tricolore e scortato dai corazzieri del Quirinale, ha lasciato il Senato – dove nei giorni scorsi era stata allestita la camera ardente – pochi minuti dopo le 11, per raggiungere la Camera dei deputati dove era in programma la cerimonia funebre laica. Ad attenderlo a Montecitorio le più alte cariche dello Stato – dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, dai presidenti delle Camere Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa alla presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra -, i ministri, ma anche capi di Stato stranieri, come il francese Emmanuel Macron e il tedesco Frank Walter Steinmeier. In piazza e lungo il percorso del corteo funebre, tantissimi cittadini che hanno prima osservato in silenzio il passaggio del feretro, per poi tributare diversi applausi al presidente emerito, prima e dopo l’inno di Mameli che è risuonato in piazza Montecitorio.
Ad aprire la cerimonia l’intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha ricordato che “con Giorgio Napolitano scompare una delle figure più rilevanti della storia politica e istituzionale”, il cui “profondo senso delle istituzioni e il rigore morale costituiscono un esempio straordinario di impegno al servizio della Repubblica”.
Per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, “il suo garbato e ironico modo di fare e il suo spirito continueranno a vivere nel ricordo degli italiani”.
Tenero il ricordo della nipote Sofia, che ne parla come di “un nonno formidabile, premuroso e pieno di attenzioni” che “ci ha insegnato quanto sia importante amare quello che si fa e combattere per i propri ideali, senza curarsi degli ostacoli o delle complicazioni da superare”. Il figlio Giulio – che ha ringraziato Papa Francesco “per le parole e gesti che ci hanno emozionati” riferendosi alla storica visita del pontefice alla camera ardente in Senato – ha sottolineato che per Napolitano la politica “era una cosa seria: non sopportava la demagogia, lo spirito di fazione, la riduzione del confronto politico a urlo e invettiva”. Nel corso della sua vita “ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate e cercato via via di correggere errori, di esplorare strade nuove tra questi nuovi percorsi”, ma “ha sempre sperato e agito per il rinnovamento della politica e delle istituzioni”.
Il commissario europeo Paolo Gentiloni ne parla come di “un grande presidente, un simbolo della credibilità e della forza delle istituzioni della Repubblica” e “un grande riformista europeo”. Per Napolitano “la scelta europea è stata una scelta di campo, una scelta di vita e una scelta di libertà” ed “è stata sempre la via maestra. Caro Presidente, caro Giorgio, questa via era la tua via: cercheremo di seguirla sempre”, ha detto concludendo il suo intervento.
Visibilmente commossa al termine del suo discorso anche Anna Finocchiaro, presidente della Fondazione Italiadecide, che con lui ha “lavorato a lungo, anche con tempestosi scambi di opinioni”, ricorda. “Il presidente Napolitano ha speso la sua vita per l’Italia e ad essa appartiene la sua memoria”.
Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e presidente di Civita, ricorda il rapporto tra Napolitano e Silvio Berlusconi, scomparso tre mesi fa. Due figure “così diverse, chiamate a lavorare insieme e a condividere le massime responsabilità dello Stato, nel rispetto della volontà popolare. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione, anche forti”, ma nel confronto “non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale. Mi piace immaginare che, incontrandosi lassù, possano dirsi quello che forse non si dissero quaggiù e, placata ogni polemica, possano anche chiarirsi e ritrovarsi nella luce”. Il cardinale Gianfranco Ravasi sceglie invece dei versi del profeta Daniele per ricordare il presidente emerito: “I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento. Coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre”, cita nel corso della sua orazione funebre.
A chiudere la cerimonia laica l’intervento presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, secondo cui “Giorgio Napolitano ha esercitato tanti ruoli e sempre colpiva la sua grande e non eludibile autorevolezza, figlia della sua cultura che traspariva dai suoi argomenti. Davvero tarderà molto a nascere, se nasce, un italiano con le sue qualità messe al servizio di una politica vissuta come il luogo fondamentale in cui interagire con gli altri”, spiega, ricordando “una delle citazioni più belle che compaiono nei suoi discorsi di un giovane condannato a morte della Resistenza, che scrive alla madre ‘Ci hanno fatto credere che la politica è sporcizia o è lavoro da specialisti, e invece la politica, la cosa pubblica siamo noi stessì. Giorgio Napolitano lo ha insegnato a tutti noi”.
Al lungo applauso dell’Aula di Montecitorio al termine della cerimonia si è poi aggiunto quello della folla, all’uscita del feretro del presidente emerito, sempre avvolto nel tricolore. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero acattolico per la tumulazione.
– Foto xl3/Italpress –
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Fibra ottica, il Veneto accelera con gli investimenti
RONCADE (TREVISO) (ITALPRESS) – Il polo di innovazione H-FARM di Roncade, in provincia di Treviso, ha ospitato gli Stati generali della fibra ottica. Un incontro tra istituzioni, aziende e associazioni per fare il punto sullo stato dell’arte della connettività in Veneto e sulle possibilità di sviluppo che un’infrastruttura all’avanguardia offre a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. I servizi digitali più recenti e quelli ancora in fase di test, per essere fruiti in maniera ottimale, hanno infatti bisogno di un’infrastruttura di rete all’avanguardia, come la fibra ottica fino a casa (FTTH una rete interamente in fibra fino all’interno degli edifici), l’unica ad ora in grado di raggiungere la velocità di connessione di 1 Gigabit al secondo. Non a caso, abilitare connettività Gigabit in tutto il territorio è l’obiettivo del governo italiano con il piano “Italia 1 Giga” al 2026 e dell’UE con il piano “Digital Compass” al 2030.
I lavori, aperti dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, hanno visto l’alternarsi di tre panel e una tavola rotonda, in cui sono stati illustrati l’avanzamento dei lavori dei piani di infrastrutturazione digitale in Veneto, in Italia e in Europa e si è discusso delle possibilità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie.
“Come Veneto ci candidiamo a diventare la prima Regione in Italia dove spegnere la rete in rame e utilizzare solo quella in fibra ottica; un appuntamento che vogliamo si realizzi entro il 2030 – ha detto il Presidente Zaia -. Non sarà una cosa immediata, ritengo sia arrivato il momento di accelerare e favorire questo passaggio. La disponibilità di una connettività veloce e affidabile è diventata imprescindibile per il nostro sviluppo sociale ed economico. Le nostre competenze industriali, agricole, turistiche, culturali, per rimanere competitive nel mondo moderno, devono abbracciare la trasformazione digitale”.
“L’impegno che la Regione ha messo nel corso di questi anni – ha confermato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione con delega all’Agenda Digitale della Regione del Veneto Francesco Calzavara – è rivolto a sviluppare servizi digitali ai cittadini ed imprese che utilizzino questa importante infrastruttura. Quel che oggi ci interessa di più è che tutti i veneti abbiano gli strumenti per poi utilizzare questa infrastruttura, tanto che abbiamo investito 10 milioni di euro per aprire punti di facilitazione digitale in oltre 200 comuni del veneto per velocizzare l’alfabetizzazione digitale”.
Non ha dubbi Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione del Veneto, sull’importanza di azioni rapide e concrete: “Dobbiamo fare in fretta e fare bene. E’ stata una giornata davvero molto interessante perchè quel che emerge dagli Stati generali della fibra è la grande qualità del nostro tessuto produttivo ed economico. Abbiamo una grande spinta imprenditoriale, anche se i numeri ci ricordano che il 97% delle nostre aziende ha meno di 9 dipendenti. Queste imprese hanno bisogno di avere infrastrutture digitali all’altezza delle loro esigenze. Per crescere ed essere competitive abbiamo bisogno di reti più capillari, più sostenibili, più sicure e più intelligenti”.
Open Fiber, al fianco della Regione del Veneto in questi Stati Generali della Fibra Ottica con Andrea Falessi, Direttore delle Relazioni Esterne, ha sottolineato come “la copertura in fibra ottica del Veneto e dell’Italia non è un soltanto un progetto di innovazione, ma una necessità storica. Per digitalizzare i processi c’è bisogno di connettività ultraveloce e stabile, che solo la fibra può offrire. Open Fiber punta a diventare il sistema nervoso del Paese: una piattaforma neutrale che abilita i servizi di oggi e rende possibile sviluppare i servizi di domani. Non solo, Open Fiber si pone come partner strategico del Veneto e dei veneti per fare di questa Regione, che ci sta particolarmente a cuore, un modello di eccellenza in Italia e un volano di sviluppo”.
“Open Fiber ha nei piani di investimento circa 1,7 milioni di unità immobiliari da collegare, per circa 24 mila chilometri di fibra e di infrastrutture da realizzare, con un investimento di circa 1 miliardo. Ad oggi abbiamo già investito 550 milioni. Oggi la grande sfida è utilizzare la grande infrastruttura che abbiamo già realizzato”, spiega Roberto Tognaccini, responsabile area Nord Est di Open Fiber.
– Foto ufficio stampa Open Fiber –
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Pfizer punta sulla sostenibilità e lancia la sfida alle fake news
MILANO (ITALPRESS) – “L’impatto della sostenibilità per Pfizer è fondamentale. Due stabilimenti come Catania e Ascoli in Italia rappresentano un fiore all’occhiello per un’azienda come Pfizer, ma chiaramente hanno un impatto ecologico. Quindi da tempo si sono aperti dei cantieri di lavoro e progetti concreti che hanno portato alla realizzazione di impianti per la riduzione della CO2 e anche per lo smaltimento dei rifiuti”. In un’intervista all’Italpress, Biagio Oppi, direttore della comunicazione di Pfizer, l’azienda farmaceutica statunitense attiva nel settore di ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci, ha fatto il punto sulle ultime novità legate alla multinazionale, che in Italia ha all’attivo due stabilimenti, ad Ascoli Piceno e a Catania: “Sulla parte della produzione elettrica sono stati installati fotovoltaici e geotermici aggiornati alle ultime tecnologie, e si stanno studiando strumenti per ridurre al massimo il consumo di energia elettrica – ha aggiunto – Per i rifiuti e le acque reflue, invece, a loro volta ci sono progetti specifici per la riduzione dell’impatto ambientale nei due siti”.
E sulle politiche per la parità di genere all’interno dell’azienda: “Nei nostri stabilimenti c’è un macro progetto che riguarda la ‘diversity equity and inclusion’ che permette alle nostre colleghe di avere un migliore rapporto qualità di vita-lavoro – ha spiegato – Se noi guardiamo i numeri, questi rendono abbastanza bene l’idea: la general manager di Pfizer Italia è una donna finlandese, la plan manager di Ascoli è una donna, il 40% dei ruoli apicali negli stabilimenti produttivi sono guidati da donne, e di solito è un contesto molto maschile. E ancora, il leadership team del settore commerciale per oltre la metà è composto da donne, c’è un ampia attenzione all’inclusione di genere e non solo”.
Tra le problematiche che un’azienda come Pfizer è chiamata ad affrontare, quella della diffusione incontrollata di notizie false sui temi legati alla medicina, alla salute e alla farmaceutica è tra le più delicata.
“Fake news e misinformazione stanno diventando dei grossi problemi che riguardano la salute pubblica, perchè generano comportamenti negativi nelle persone – ha ricordato Oppi – Abbiamo pensato che al di là di fare debunking, quindi di smentire le notizie, è importante operare alla radice. Siamo partiti con un progetto nelle scuole superiori attivo da ottobre, alfabetizzeremo studenti e professori e parallelamente ci rivolgeremo anche ai corsi di giornalismo e alle facoltà di Scienze della comunicazione per riuscire a portare strumenti per una migliore alfabetizzazione medico-scientifica”.
Infine, uno sguardo ai numeri, che in particolare ad Ascoli Piceno, stabilimento dal quale si esporta il farmaco antivirale contro il Covid, hanno fatto segnare importanti record: “Quest’anno con lo stabilimento di Ascoli si è stabilito un record di export clamoroso, siamo passati da 38 miliardi di export verso l’estero a 47 – ha concluso – E questo proprio grazie allo stabilimento piceno che produce l’antivirale contro il Covid”.
– foto Italpress –
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CMC, per i dipendenti programma partecipazione a successo finanziario
CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA) (ITALPRESS) – CMC Packaging Automation (CMC), azienda leader nel settore del packaging on-demand, annuncia l’introduzione dello Shared Success Program (SSP), un innovativo programma di partecipazione al successo finanziario dell’azienda che riconosce l’impatto positivo che i dipendenti hanno sull’azienda e sulle comunità locali. Il programma SSP, che permetterà a CMC di premiare l’impegno e il contributo dei dipendenti alla creazione di valore per l’azienda, è destinato a diventare un aspetto importante nella strategia generale di investimento nel personale. “La nostra è un’azienda incentrata sulle persone, e l’annuncio di oggi rappresenta il coronamento del nostro impegno costante e della nostra dedizione verso i dipendenti”, sottolinea Francesco Ponti, Ceo di CMC. “Il programma SSP si basa su un concetto molto semplice: se le persone hanno successo, anche l’azienda ha successo. Prevediamo che questo programma determinerà un’ulteriore accelerazione dell’espansione aziendale, permettendoci al tempo stesso di condividere il valore economico generato dal nostro impegno collettivo. Desidero ringraziare KKR per aver creduto in CMC e per averci guidati in questo percorso. Noi intendiamo continuare a investire nell’innovazione, nella ricerca e nelle tecnologie, sia per mantenere la nostra posizione di leadership, sia per offrire soluzioni sempre più avanzate e sostenibili. Giorni come questo testimoniano la nostra continua ricerca dell’eccellenza e ci offrono l’occasione di sottolineare gli obiettivi raggiunti da CMC con il contributo di tutti i suoi dipendenti”, conclude Ponti. Da quando KKR ha investito in CMC, nel 2020, l’azienda ha più che raddoppiato i suoi utili, così come è quasi raddoppiato il suo personale. In questo periodo, CMC ha anche consolidato la sua presenza sulla scena internazionale, espandendosi in Germania, Francia e nel Regno Unito, oltre che ampliando le sue strutture nel Nord America con un nuovo centro di vendita, assistenza e formazione. Pedro Godinho Ramos, direttore del Global Impact di KKR, sottolinea come “siamo orgogliosi di come i dipendenti di CMC continuino a contribuire in tanti modi diversi alle straordinarie performance di questa azienda. Quando investi nelle persone, i risultati positivi sono assicurati. Siamo veramente onorati di supportare CMC nel lancio di un programma che aiuterà l’azienda a garantire performance costanti, attraverso l’incentivazione e il coinvolgimento della forza lavoro”.
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– Foto: ufficio stampa CMC –
Gli studi professionali sempre più hi-tech, crescono gli investimenti
MILANO (ITALPRESS) – Una recente ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano rileva come la spesa in tecnologie digitali degli Studi professionali italiani per il 2022 si assesti intorno a 1,76 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente, mentre le previsioni per il 2023 sono per un aumento di circa il 7%. “Occorre elaborare una nuova visione nei confronti del digitale, anche per introdurre nuovi paradigmi gestionali negli studi e presso la clientela”, afferma Claudio Rorato, responsabile scientifico e direttore dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale.
Una rinnovata strategia digitale apporta efficienza, crescita degli Studi e attrattiva verso le giovani generazioni per la professione, che appare in declino secondo molti indicatori. Un indirizzo ben preciso è quello di sviluppare la gestione dello Studio professionale attraverso un vero e proprio ERP, iniziando finalmente a considerare lo Studio stesso una reale impresa produttiva.
Proprio in questo senso si orienta l’innovazione digitale di Wolters Kluwer Italia che ha sviluppato Genya Studio, vero e proprio ERP per lo Studio professionale.
Genya Studio è la soluzione software che supporta l’intero processo di gestione delle informazioni e dei clienti dello Studio. In automatico monitora i costi e crea così i presupposti per una maggiore redditività del complesso delle attività. La nuova soluzione è stata ingegnerizzata nell’alveo del Progetto Genya, innovativa piattaforma multi tenant appositamente disegnata per il cloud.
Genya Studio contempla tutte le attività che il professionista deve mantenere sotto controllo per il benessere della sua attività, dei suoi collaboratori e la soddisfazione dei suoi clienti. L’innovativa soluzione si distingue per la capacità di saper gestire con naturalezza le procedure tipiche di ogni Studio, grande, medio o piccolo e grazie, anche ad un rinnovato look and feel, consente il tracciamento delle attività e un immediato controllo dei parametri fondamentali, gli indicatori di performance e le situazioni che possono influenzare la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti.
Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sottolineato che “Genya Studio è un vero e proprio gestionale dello Studio moderno. Il professionista diventa sempre più consulente grazie alle tecnologie digitali e la gestione dello Studio e delle sue attività diventa centrale per consentirgli lo sgravio dalla gestione tradizionale. Anche con Genya Studio restiamo fedeli ai principi ispiratori delle nostre innovazioni: l’incremento dell’efficienza operativa e la creazione di nuovi strumenti a valore”.
– foto ufficio stampa DoubleVi –
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