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Bologna, misure cautelari a 12 operatori Rsd per maltrattamenti

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri del N.A.S. di Bologna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale dell’interdizione dall’esercizio della professione nei confronti di 12 operatori di un centro socio-riabilitativo residenziale per disabili della provincia Felsinea – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bologna su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna – indagati per i reati di maltrattamenti e lesioni personali posti in essere nei confronti degli ospiti. L’indagine scaturisce da una prima tempestiva attività posta in essere dai militari appartenenti alla Compagnia Carabinieri di Molinella (BO), intervenuti a seguito di una telefonata che segnalava un disabile ripetutamente
schiaffeggiato da una donna che lo spingeva su una sedia a rotelle. I militari giunti sul posto acquisivano una ripresa video fatta con il cellulare dalla testimone a riprova di quanto segnalato e provvedevano a identificare la donna quale operatrice socio-sanitaria di una struttura riabilitativa, deferendola in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per le percosse inferte al disabile ospite della struttura in questione. A seguito di ulteriori accertamenti, che facevano ritenere che non si trattasse di un gesto isolato, veniva avviata una più articolata attività di indagine da parte dei militari del NAS di Bologna, supportata anche da attività di intercettazioni e riprese video-ambientali all’interno della struttura, che consentivano di accertare molteplici condotte, poste in essere ai danni degli ospiti della struttura da parte di 12 operatori socio sanitari, lesive in vari modi dell’integrità fisica (mediante percosse, schiaffi, calci e spintoni) e psichica (arrivando a intimorite gli ospiti fingendo chiamate al 118 con la minaccia di “una puntura” o di esser portati e lasciati in “palestra”). Episodi particolarmente gravi in ragione del fatto che sono avvenuti in una struttura preposta alla cura di persone
non autosufficienti, non in grado di difendersi tra cui figurano anche 8 invalidi. La misura, con la collaborazione dell’ASL, è stata eseguita garantendo la doverosa assistenza dei pazienti. (ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Nas Bologna

Studio Piepoli, per 90% sì a ricerca sui prodotti a tabacco riscaldato

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi presso la sede dell’Associazione Civita la presentazione della ricerca “Le abitudini e le opinioni dei consumatori adulti di prodotti a tabacco riscaldato”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con l’Associazione dei consumatori Adiconsum e con il contributo di Philip Morris Italia. L’indagine, che ha esaminato l’uso e le percezioni riguardanti i dispositivi a tabacco riscaldato, ha coinvolto un campione di 1229 consumatori adulti di prodotti a tabacco riscaldato, tra cui IQOS, con l’obiettivo di fornire una visione approfondita dei comportamenti dei consumatori e delle loro opinioni su questa nuova tecnologia.
Il 70% ritiene che i prodotti a tabacco riscaldato possano rappresentare uno strumento utile per i fumatori adulti che non smettono per passare in tutto o in parte dal fumo tradizionale a valide alternative. Quest’ultimo dato è confortato dal fatto che quasi i due terzi dei consumatori intervistati dichiara di ritenere improbabile il rischio di ritornare al fumo tradizionale. Inoltre, più di 7 consumatori su 10 trovano facile il passaggio dai prodotti da fumo tradizionali ai dispositivi a tabacco riscaldato, tanto che quasi 3 su 4 consiglierebbero a un amico fumatore il passaggio a questi prodotti.
“La maggior parte di coloro che sono passati da prodotti da fumo tradizionali a prodotti a tabacco riscaldato – ha dichiarato Livio Gigliuto, Presidente Esecutivo dell’Istituto Piepoli – ha riscontrato dei benefici personali, e circa i due terzi ritengono molto improbabile un ritorno ai prodotti da fumo tradizionali. Quello che sembra emergere è anche, però, un profondo bisogno di informazione, tanto che la gran parte degli intervistati chiede di continuare nella ricerca scientifica sulle differenze tra prodotti tradizionali e prodotti a tabacco riscaldato.” Il Presidente di Adiconsum, Carlo De Masi ha dichiarato – “abbiamo accolto con favore l’invito dell’Istituto Piepoli, con il quale collaboriamo, a partecipare alla Ricerca su abitudini e opinioni dei consumatori adulti di prodotti a tabacco riscaldato. Fermo restando che l’obbiettivo di tutti deve essere quello di ridurre in generale il numero dei fumatori, questa ricerca ha permesso di evidenziare la necessità di essere adeguatamente informati sui rischi per la salute, ma soprattutto sugli eventuali benefici che possono derivare passando dal fumo tradizionale ai prodotti alternativi (vedi tabacco riscaldato)”.
Quasi 6 intervistati su 10 utilizzano i dispositivi a tabacco riscaldato da più di un anno, e la quota di coloro che dichiarano di sentirsi meglio (meno tosse, più fiato) in seguito al passaggio dai prodotti tradizionali ai prodotti al tabacco riscaldato tende a crescere con l’aumentare del tempo di utilizzo.
Tra i dati più rilevanti, la convinzione, per larga parte dei consumatori, che il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie fumo-correlate sia rappresentato dalla nicotina, nonostante oggi la comunità scientifica concorda sul fatto che la nicotina, nonostante non sia priva di rischi e causi dipendenza, non rappresenta il principale fattore di rischio delle malattie fumo-correlate. Questo sottolinea la necessità di una corretta informazione su fumo e salute.
A tal proposito, emerge che le principali fonti di informazione attraverso le quali gli intervistati sono venuti a conoscenza dell’esistenza dei dispositivi a tabacco riscaldato sono state il passaparola tra amici, parenti e conoscenti, canale rappresentato dal 55% delle risposte, seguito dalle tabaccherie con il 34%.
Solo un residuale 2% ha sentito parlare di questa nuova tecnologia da parte di un operatore sanitario.
Per quanto riguarda il ruolo delle istituzioni, circa il 70% degli intervistati ritiene che lo Stato e le istituzioni sanitarie dovrebbero incoraggiare i fumatori che non intendono smettere a considerare il passaggio ai prodotti alternativi ed informare di più sulle loro caratteristiche.
La stessa percentuale ritiene che a fronte di evidenze scientifiche che indicherebbero che i dispositivi a tabacco riscaldato possono rappresentare una valida alternativa in una logica di potenziale riduzione del rischio, tali prodotti dovrebbero essere sottoposti a una diversa regolamentazione rispetto ai prodotti da fumo tradizionali.
Quasi il 90% degli intervistati, inoltre, ritiene importante proseguire nella ricerca scientifica sulle differenze tra i prodotti a tabacco riscaldato e i prodotti tradizionali (es. sigarette).
-foto Istituto Piepoli –
(ITALPRESS).

Pnrr, l’Italia ha chiesto il pagamento della quarta rata da 16,5 mld

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata presentata alla Commissione europea la richiesta di pagamento della quarta rata del PNRR, relativa al raggiungimento dei 28 obiettivi previsti. “La richiesta di pagamento presentata oggi dal Governo è il frutto di un proficuo lavoro svolto in piena sintonia con la Commissione europea che il 28 luglio 2023 ha approvato la proposta di modifica di 10 obiettivi e di aggiunta della milestone relativa ai posti letto per gli studenti universitari”, spiega il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione, e il Pnrr Raffaele Fitto.
“La revisione degli obiettivi è stata definitivamente approvata dal Consiglio affari generali dell’Unione Europea il 19 settembre,” prosegue.
“Gli obiettivi che il governo ritiene raggiunti, e che saranno ora oggetto di verifica da parte della Commissione per giungere al pagamento, riguardano importanti riforme quali la giustizia, il codice dei contratti pubblici, la pubblica amministrazione, la riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione, la legge per le persone non autosufficienti nonchè le semplificazioni per la diffusione dell’idrogeno. Gli obiettivi in tema di investimenti riguardano la sperimentazione dell’idrogeno nel settore stradale e ferroviario, l’aggiudicazione degli appalti per il progetto sport e inclusione sociale, gli asili nido, l’installazione di ricariche elettriche, il rinnovo del parco ferroviario regionale con treni alimentati con combustibili puliti, tecnologia satellitare, cinecittà, digitalizzazione, imprese femminili, produzione di idrogeno nei siti dismessi e investimenti per combattere la povertà educativa nel mezzogiorno, oltre che gli interventi per l’incremento dei posti letto per studenti universitari”.
“L’erogazione dell’importo dovuto, pari a 16,5 miliardi di euro, avverrà da parte della Commissione nei prossimi mesi, al termine dell’iter di valutazione previsto, in linea con quanto già fatto con le precedenti richieste di pagamento”, conclude il ministro.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Europee, Renzi “9/10 a Milano si parte per la campagna elettorale”

ROMA (ITALPRESS) – “Italia Viva continua a crescere: ieri abbiamo accolto tante amiche e qualche amico. Alla fine in questo partito serviranno le quote azzurre, per garantire la parità di genere ai maschietti. Tra le tante persone che hanno scelto di lavorare con Italia Viva fatemi sottolineare Isabella De Monte. Collega sindaco ai tempi degli amministratori di Big Bang, Isabella ha fatto un lungo percorso al Senato, al Parlamento europeo, alla Camera. E’ una tosta, che studia i dossier fino all’ultima virgola. Sono felice che sia – parole sue – “Tornata a casa””. Lo scrive, nella sua Enews, il leader di Italia viva, Matteo Renzi.
“La campagna elettorale per le europee si annuncia affascinante! Per questo aspetto chi vorrà darmi una mano a Milano lunedì 9 ottobre alle 21. Al Teatro Parenti. Si parte per la campagna elettorale che vuole svegliare l’Europa! E siccome servono le preferenze sarà una campagna in cui dovremo organizzarci in modo straordinario, dai rappresentanti di lista al seggio fino ai volontari di zona, strada per strada.
Serviranno le migliori energie e tante risorse a cominciare dalle risorse umane”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Il tasso di deterioramento del credito all’1,2%, minimo storico dal 2006

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – A fine 2023, il tasso di deterioramento del credito delle banche italiane si dovrebbe attestare all’1,2%, un livello inferiore ai minimi del periodo precedente alla crisi dei mutui subprime. Contestualmente, il lavoro dell’industria italiana degli Npl continua a favorire una migliore qualità del credito grazie al lavoro sinergico con il settore bancario che sta favorendo il risanamento dei bilanci. Negli ultimi 8 anni, l’industria italiana del credito deteriorato ha contribuito a generare 55 miliardi di euro di riduzione dello stock Npe, portandolo dai 361 miliardi di euro di inizio 2015 ai 306 miliardi di euro di fine 2022. Nello stesso periodo, gli operatori specializzati nel mercato degli Npl hanno favorito il processo di de-risking degli istituti bancari italiani, con 352 miliardi di euro di crediti deteriorati transati tra il 2015 e il 2022. Di questi, ben 42 miliardi di euro sono stati ceduti nel 2022, sebbene fosse già stato raggiunto nel 2021 il target EBA del 5%, a conferma di sinergie destinate a proseguire anche nel prossimo triennio grazie al lavoro di una industry Npl strutturata. Sono questi i principali temi che emergono dal “Market Watch Npl” elaborato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis e presentato in occasione della 12esima edizione del Npl Meeting, l’annuale appuntamento dedicato all’industria del credito deteriorato tenutosi oggi a Villa Erba, Cernobbio, che è stata intitolata “Step Up”.
L’analisi di Banca Ifis ha acceso i riflettori sul percorso di de-risking delle banche italiane: un percorso che non trova eguali in Europa e che ha messo il sistema finanziario nazionale nelle condizioni di generare una migliore qualità del nuovo credito, come dimostrato dall’evoluzione dell’Npe ratio. Questo è diminuito di quasi 14 punti percentuali, passando dal 17% del 2015 al 3,1% del 2022, con una ulteriore diminuzione prevista per fine 2023 quando dovrebbe attestarsi al 3%, un livello di gran lunga inferiore alla soglia del 5% definita da EBA.
Anche se le principali previsioni di scenario delineano una forte resilienza delle economie globali, sul futuro del credito italiano permane l’incognita dello scenario macro: il mix tra il prolungato periodo di tassi elevati, l’eventuale mancanza di correzione delle politiche sui tassi da parte delle banche centrali in relazione al rallentamento economico e le tensioni geopolitiche potrebbe generare nuovi flussi di crediti deteriorati.
Il Market Watch di Banca Ifis offre, inoltre, uno sguardo prospettico sul futuro dell’industria italiana degli Npl. Nel corso del 2023, si prevede che saranno completate transazioni Npe per 32 miliardi di euro, cifra che include anche circa 8 miliardi di euro di transazioni il cui closing potrebbe essere posticipato a inizio 2024. Più in generale, nel triennio 2023-2025 si prevede che saranno portate a termine operazioni per circa 84 miliardi di euro.
L’evoluzione del mercato sarà caratterizzata da un crescente peso del secondario, il quale arriverà a guidare circa il 50% dell’intero transato. In particolare, l’aumento dell’incidenza del mercato secondario sarà guidato dallo sviluppo delle piattaforme di vendita e dalle cessioni da parte di operatori storicamente acquisitivi, dall’interesse degli investitori per i portafogli assistiti da GACS e dall’attività di nuovi operatori. Il mercato primario, invece, sarà caratterizzato prevalentemente dal proseguo del processo di de-risking delle principali banche e dal potenziale moderato aumento dei nuovi flussi di deteriorato.
In quest’ottica, la previsione del tasso di nuovo deterioramento del credito nel triennio 2023-25 fa segnare una sensibile riduzione, come dimostra il tasso previsto per il 2023 che dovrebbe attestarsi all’1,2%. Pur in questo contesto di miglioramento, le banche italiane presentano un rischio prospettico superiore a quello delle banche europee, sia nei crediti classificati in stage 2 sia in quelli forebone performing.
“Nonostante il contesto congiunturale presenti più di una incognita, l’economia italiana si conferma resiliente grazie soprattutto agli stimoli fiscali espansivi e alla positiva dinamica dei consumi privati – commenta Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis -. I bilanci bancari presentano un tasso di deterioramento al minimo storico, inferiore anche ai livelli del periodo antecedente alla crisi del subprime, anche se sui nostri istituti permane un rischio prospettico superiore alla media Ue come confermano i ratios predittivi. Il nostro Market Watch evidenzia un trend positivo del flusso di nuovo deteriorato per gli anni a venire. Anche per questo motivo, il futuro del mercato italiano degli Npl vedrà un crescente ruolo del mercato secondario che sarà spinto dalla necessità di intervenire sugli incassi delle cartolarizzazioni, tra le quali le Gacs rappresenteranno una importante componente”. “Molto interessante è infine notare l’andamento del divario territoriale con la differenza del tasso di deterioramento tra Nord e Mezzogiorno che raggiunge il minimo storico – aggiunge -. Si tratta di numeri positivi sui quali è evidente il ruolo di forte supporto al sistema bancario giocato dall’industria italiana degli Npl”.

– foto ufficio stampa Banca Ifis –
(ITALPRESS).

Allegri “Alzare le antenne, c’è troppa euforia”

TORINO (ITALPRESS) – “In questo momento bisogna innanzitutto alzare le antenne perchè c’è troppa euforia. Da una parte è bello e dall’altra ci toglie energia. Siamo solo alla quinta partita, tra l’altro contro il Sassuolo sono sempre state partite combattute. Loro vengono da una sconfitta pesante a Frosinone e domani troveremo un ambiente e una squadra tosta con grande voglia di rivalsa. Dovremo fare una partita con grande attenzione e con grande tecnica per fare risultato”. Lo ha detto Massimiliano Allegri nella conferenza stampa che precede Sassuolo-Juventus, gara in programma domani alle 18 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. In attacco, Vlahovic e Chiesa “hanno saltato un giorno in cui hanno fatto differenziato però sono a completa disposizione”, ha spiegato il tecnico parlando all’Allianz Stadium di Torino. Al tecnico bianconero è stato poi chiesto se non giocare la Champions porti un vantaggio: “Non so quale sia il vantaggio o lo svantaggio – ha risposto -. Noi dobbiamo pensare che l’anno prossimo la Juventus dovrà giocare in Champions, un vantaggio a livello tecnico e uno a livello economico. Ci dobbiamo impegnare per entrare tra le prime quattro. Inter, Milan e Napoli sono un livello sopra, noi non dobbiamo avere sbalzi di umore, restare in equilibrio e fare un passetto alla volta”. Allegri ha poi spiegato che la strada intrapresa dalla Juventus “sarà giusta se arriveremo in fondo e avremo centrato l’obiettivo. Poi che la squadra sia con meno esperienza, che si debba lavorare e migliorare, questo è un altro discorso. Ci sono partite meno belle in cui bisogna fare risultato, ci saranno partite più equilibrate in cui il dettaglio farà una differenza. Bisogna desiderare il fatto di entrare tra le prime quattro. Le cose desiderate danno uno stimolo in più”. I giovani non sono maggiormente responsabilizzati perchè “La responsabilità è di tutti. Quando si gioca alla Juventus bisogna crescere più in fretta sapendo che è una cosa fisiologica. Bisogna aspettarsi errori di inesperienza da parte dei giocatori più giovani. Miretti, Fagioli, Cambiaso, Iling, Gatti, stanno crescendo ma bisogna avere ben chiaro l’obiettivo”. Parlando ancora di Fagioli in un ipotetico ruolo di regista davanti alla difesa, ha risposto: “Nicolò può giocare anche in questa posizione. Ci ha provato e riprovato. Ora, come dissi nel lontano 2017, è una mezzala di regia. Nel corso degli anni potrà diventare uno che gioca davanti alla difesa”. Allegri ha poi parlato della visita al JTC Continassa del ct Spalletti: “Mi ha fatto molto piacere perchè noi siamo a disposizione per mettere nelle migliori condizioni i giocatori che il ct convocherà. Noi lavoriamo per dare più giocatori possibili alla Nazionale”. In conclusione di conferenza spazio all’inserimento dello Sport nella Costituzione: “Sono molto contento di questa novità, perchè credo che i ragazzi giovani vadano educati nell’alimentazione e nel fare sport – ha concluso -. I numeri in Italia sono cambiati, c’è molta più obesità tra i ragazzini e vanno stimolati a fare sport. Lo sport dà regole, disciplina ed educazione. Sono molto contento di questa introduzione nella Costituzione italiana. Aiuterà le future generazioni”.
– foto LivePhotoSport –
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Covid, Schillaci “Serve tranquillità, priorità è proteggere i fragili”

ROMA (ITALPRESS) – “Gestire i casi di bambini e ragazzi positivi al covid ma asintomatici, sulla base del contesto scolastico e quindi della presenza di bambini o insegnanti fragili”. E’ l’indicazione fornita dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, in una intervista al Corriere della Sera. “Bisogna avere un atteggiamento di tranquillità – prosegue – perchè i numeri del contagio sono aumentati, in numero assoluto, però c’è stata di mezzo l’estate e la riapertura delle scuole: due momenti in cui c’è una grossa circolazione di persone. Però, quello cui guardiamo oggi è quante persone poi vengono ricoverate negli ospedali e quante purtroppo finiscono nelle terapie intensive per una malattia più grave. Questo, oggi, è assolutamente sotto controllo. E’ chiaro che stiamo monitorando con grande attenzione proprio i problemi legati agli studenti. Abbiamo un tavolo di lavoro dove sono coinvolti, oltre al ministero dell’Istruzione e del Merito, il ministero della Salute, l’Istituto superiore di Sanità e le regioni per arrivare a una raccomandazione che senza creare allarme, tenga in sicurezza le persone – ragazzi e adulti – fragili. Anche perchè la nostra attenzione, sia in questa fase che in quella successiva, che inizierà a partire dalla prossima settimana con la vaccinazione, è diretta alle persone più anziane, alle persone fragili che, se infettate dal virus, possono magari sviluppare una forma più aggressiva. E quindi anche per la scuola ci guideranno questi principi. Però senza tornare indietro, senza allarmismi, senza imposizioni di misure che, con quella che è l’epidemiologia attuale, ci sembrano assolutamente da non prendere in considerazione».
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “La visita a Washington è stata molto importante”

WASHINGTON (ITALPRESS) – “Quella a Washington è stata una visita molto importante”. Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha parlato di “un nuovo pacchetto di aiuti militari” e di “un accordo a lungo termine sulla produzione congiunta per la difesa. Questo passo storico creerà nuova base industriale e posti di lavoro per entrambe le nostre nazioni”. “La trasparenza – aggiunge – è la priorità nelle nostre relazioni con gli Stati Uniti. Ringrazio il presidente Joe Biden, entrambi i partiti, le camere del Congresso degli Stati Uniti e l’intero popolo americano per il loro incrollabile sostegno”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

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