Home Top News

Lollobrigida “Manovra dovrà essere sobria, fare scelte di discontinuità”

ROMA (ITALPRESS) – “Al di là di una flessione fisiologica, gli indicatori economici mi sembrano positivi. Lo spread tiene, le borse sono stabili. L’occupazione, anche se in calo a luglio, rispetto allo stesso mese dello scorso anno registra 362 mila unità in più”. Lo dice in una intervista a “Il Messaggero” Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e la sovranità alimentare parlando della crescita del Pil. “L’Italia sconta una congiuntura poco favorevole, per diversi motivi, dalla guerra in Ucraina al rallentamento di una straordinaria Regione come l’Emilia-Romagna per l’alluvione. Le ultime stime di luglio del fondo monetario internazionale ci dicono che l’Italia nel 2023 crescerà più della media dell’Eurozona, più di altre Nazioni che pure si riteneva avessero fondamentali più solidi”. L’esponente del governo Meloni parlando della manovra, aggiunge: “Dovrà essere sobria. Serve responsabilità, dobbiamo confermare l’immagine di un governo affidabile sul piano internazionale. Anche a costo di fare scelte di discontinuità e con un costo sul piano del consenso, come abbiamo fatto sul Reddito e il Superbonus”.
Poi indica le priorità: “Tagliare il cuneo fiscale e dunque il costo del lavoro e aumentare il potere di acquisto delle famiglie, gli interventi a beneficio elettorale vengono dopo. Meglio piantare un seme in un campo bene arato che raccogliere tutto subito e poi aspettare la carestia. Un conservatore guarda al dopodomani come diceva Prezzolini. E una Nazione dovrebbe fare lo stesso per le future generazioni”. Quindi sul caro carburanti, aggiunge: “Siamo a favore di interventi mirati per chi ha più bisogno. Un taglio delle accise orizzontale rischia invece di ottenere l’effetto opposto e privilegia, paradossalmente, i redditi alti. Per questo il governo considera più logico un intervento di aiuto per i soggetti più deboli, a partire dai pendolari come studenti, lavoratori e chi usa l’auto per motivi sanitari”. Sui rincari, poi, rivela: “Abbiamo già preso contromisure. A partire dalla ‘Carta dedicata a tè per sostenere il potere di acquisto delle famiglie coinvolte, azzerando di fatto la percezione dell’inflazione dei generi alimentari, grazie a un contributo che arriva a circa 400 euro”. “Secondo l’Istat, è un contributo che corrisponde alla spesa media mensile di una famiglia. E’ un aiuto importante, a cui si somma l’investimento da 111 milioni di euro per distribuire beni di qualità alle famiglie bisognose grazie alle associazioni del terzo settore. E sostenere così al contempo la filiera agroalimentare nazionale”.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Esordio Lukaku ma Roma ko: all’Olimpico passa il Milan

ROMA (ITALPRESS) – Il Milan espugna l’Olimpico e batte 2-1 la Roma nonostante l’inferiorità numerica dal 61′ per il rosso a Tomori. Due reti, una per tempo a firma Giroud (rigore) e Leao, regalano i nove punti in classifica ai rossoneri di Pioli, mentre i giallorossi – in gol nel finale con Spinazzola – restano a quota uno. Nel giorno che chiude il mercato, i volti nuovi in campo sono cinque (Aouar, Paredes, Loftus-Cheek, Reijnders, Pulisic), ma il più atteso – Romelu Lukaku – parte dalla panchina dopo la presentazione all’Olimpico. Senza Dybala (non convocato) e con Pellegrini non al meglio e fuori dagli 11, Mourinho affida l’attacco a Belotti ed El Shaarawy. Ma l’avvio dei giallorossi è subito in salita. Al 6′ Loftus-Cheek penetra in area e viene steso da Rui Patricio. Rapuano va al Var e concede il rigore che Giroud realizza. Al 22′ il Milan sfiora il 2-0. Cross dalla sinistra di Theo Hernandez, Pulisic sbuca sul lato opposto ma Rui Patricio stavolta devia in corner d’istinto. Allo scoccare della mezz’ora, Mourinho perde per infortunio Aouar, sostituito da capitan Pellegrini. Nel primo tempo la Roma non riesce mai ad impensierire Maignan. E dopo tre minuti di ripresa, il Milan colpisce: Calabria serve un cross in area, Leao prende posizione su Celik e in rovesciata batte Rui Patricio. Al 51′ gli uomini di Pioli sfiorano il 3-0. Theo Hernandez sfonda sulla sinistra e scarica, Leao premia Loftus-Cheek ma il suo tiro è deviato in angolo. Il Milan è in controllo, ma un episodio riaccende l’Olimpico. Al 61′ Tomori stende all’imbocco dell’area Belotti e riceve il giallo: è il secondo e i rossoneri restano in 10. Al 70′ debutta in giallorosso Romelu Lukaku. Che al primo pallone toccato può subito cambiare il risultato ma il suo destro, dopo un lavoro di Belotti, è impreciso. Pioli si affida a Chukwueze e Okafor al posto di Pulisic e Leao, mentre Pobega sostituisce Giroud. Il Milan è compatto e non concede linee di passaggio. Ma nel finale Spinazzola trova il gol con un destro sporcato quel che basta per ingannare Maignan. L’ultimo brivido è legato ad un’uscita sbagliata del portiere rossonero e a un colpo di testa impreciso di Bove. Il Milan è a punteggio pieno, la Roma è già a -8.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Berardi rilancia il Sassuolo, Verona battuto 3-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo torna a sorridere. Nel primo anticipo della terza giornata di Serie A la squadra di Alessio Dionisi ha trovato il primo successo di stagione, contro l’Hellas Verona finisce 3-1: il vero protagonista è stato Domenico Berardi, autore di una doppietta, in gol anche Pinamonti. E’ bastato il ritorno del numero 10 per riaccendere la luce e ricominciare a segnare.
La prima vera notizia di giornata è stata proprio quella del ritorno dell’attaccante dopo la doppia esclusione a causa delle voci di mercato, Dionisi ha schierato il solito 4-3-3 con Laurientè e Pinamonti a completare l’attacco. Baroni ha mandato in panchina Djuric, in attacco spazio al duo Folorounsho-Ngonge a supporto di Jordi Mboula. Ci si aspettava un Hellas più propositivo, ma i gialloblù non sono riusciti a ripetere quanto fatto contro la Roma. In campo si è vista praticamente una sola squadra, coi padroni di casa che hanno prima gestito e poi dominato nella ripresa: a sbloccare la sfida ci ha pensato all’11’ Pinamonti su assist di Toljan, un colpo di testa ravvicinato nell’area piccola che ha imballato le gambe degli ospiti. L’unico a creare pericoli è stato Ngonge, ma al 25′ l’attaccante ex Groningen si è visto annullare un gol per una posizione irregolare. Il pareggio degli scaligeri è stato quasi casuale, all’11’ della ripresa è stato lo stesso Ngonge con un tiro-cross dalla corsia destra a sorprendere Consigli, poco reattivo sulla traiettoria a rientrare. L’1-1 però non ha scoraggiato Berardi e compagni, il numero 10 degli emiliani nel giro di nove minuti ha spaccato in due la gara: prima il gol al 19′ con un diagonale imparabile per Montipò dopo una deviazione, poi il calcio di rigore procurato (per un fallo di Doig) e trasformato al 28′. Il Verona ha provato ad abbozzare una reazione senza però incedere, la squadra di Dionisi ha anche sfiorato la quarta rete con Mulattieri. Dopo la sosta i neroverdi sfideranno il Frosinone dell’ex Di Francesco, il Verona invece accoglierà il Bologna.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Ecco la prima lista di Spalletti da ct, 29 i convocati

ROMA (ITALPRESS) – In attesa della presentazione ai media in programma domani mattina a Coverciano, Luciano Spalletti ha diramato le sue prime convocazioni da ct: sono 29 i calciatori chiamati dal neo commissario tecnico per le gare con Nord Macedonia (9 settembre a Skopje) e Ucraina (12 settembre a Milano), primi due impegni stagionali per la Nazionale nel cammino che porta verso Euro2024. Prima convocazione per il difensore della Lazio Nicolò Casale, che nel 2022 era già stato chiamato per due stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale. Tornano a vestire la maglia azzurra Mattia Zaccagni (assente dal marzo 2022), Cristiano Biraghi, Gianluca Mancini e Manuel Locatelli (ultima convocazione nel giugno 2022). Fuori, invece, Jorginho e Verratti oltre al capitano Bonucci. La Nazionale si radunerà domenica a Coverciano, dove resterà ad allenarsi fino a venerdì 8 per poi partire nel pomeriggio alla volta di Skopje. Al termine del match con la Nord Macedonia gli Azzurri si trasferiranno a Milano per preparare la sfida con l’Ucraina.
Questi i convocati:
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham); difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Nicolò Casale (Lazio), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Alessio Romagnoli (Lazio), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Roma);
centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Monza), Sandro Tonali (Newcastle);
attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Ciro Immobile (Lazio), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Aston Villa).
– foto Image –
(ITALPRESS).

Italia sconfitta agli Europei femminili, Turchia in finale

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Turchia ha battuto l’Italia 3-2 agli Europei femminili di volley, ed è la prima finalista della rassegna continentale. Ci è voluto il tie-break per decidere il match che le azzurre di Mazzanti hanno sciupato nel finale. Dopo un girone vinto a punteggio pieno e dopo aver battuto Spagna e Francia agli ottavi e ai quarti, le azzurre si sono dovute arrendere alla squadra di Santarelli (25-18, 23-25, 25-15, 22-25, 6-15) e a una fortissima Melissa Vargas. Le azzurre torneranno in campo domenica per la finalina che vale il bronzo e affronteranno la squadra sconfitta dall’altra semmifinale tra Serbia e Olanda.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Sainz detta il ritmo nelle libere di Monza

MONZA (ITALPRESS) – La Ferrari non delude le attese dei suoi tifosi nel venerdì di libere a Monza. Il weekend del Gran Premio d’Italia si apre sotto il segno di Carlos Sainz: dopo essersi piazzato al secondo posto al mattino, ad appena 46 millesimi dal crono di riferimento fatto segnare da Max Verstappen con la sua Red Bull, lo spagnolo della Rossa firma il miglior tempo di giornata (1’21″355) nella sessione pomeridiana, caratterizzata da due bandiere rosse causate dai problemi tecnici di Lance Stroll (Aston Martin) e dall’uscita di pista di Sergio Perez (Red Bull). Alle spalle di Sainz la McLaren di Lando Norris, dietro di soli diciannove millesimi, e la Red Bull di Perez (+0″185), terzo. Quarto tempo, invece, per l’altra McLaren di Oscar Piastri, che precede sorprendentemente Verstappen, solo quinto e a quasi tre decimi da Sainz. Seguono in sesta e settima posizione l’altra Ferrari di Charles Leclerc – gap fissato a 0″361 – e la Williams di Alexander Albon. Ottavo Fernando Alonso (Aston Martin), seguito in chiusura di top ten da George Russell (Mercedes) e Niko Hulkenberg (Haas).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

La Carbon Capture and Storage leva strategica per la decarbonizzazione

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – L’applicazione del principio di neutralità tecnologica al processo di decarbonizzazione intrapreso dall’Unione Europea e dall’Italia è una condizione fondamentale per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione. La CCS rappresenta una soluzione indispensabile per ridurre le emissioni delle industrie Hard to Abate, salvaguardando così la sopravvivenza e competitività di importanti settori economici. E’ quindi fondamentale che l’Italia definisca e attui una visione che, attraverso la CCS, coniughi obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di politica industriale. E’ quanto emerge dallo Studio Strategico “Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività industriale”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Eni e Snam, anticipato oggi nell’ambito del Forum di The European House – Ambrosetti.
‘La centralità dell’urgenza climatica nell’agenda politica internazionale ha generato un forte e crescente interesse nella CCUS, sia da parte dei Governi europei, molti dei quali hanno incluso questa tecnologia nelle loro strategie di decarbonizzazione, sia da parte dell’industria privata, in modo particolare dei grandi emettitori che vedono in essa una soluzione fondamentale per la decarbonizzazione delle proprie attività – ha commentato Guido Brusco, Direttore Generale Natural Resources di Eni – Le principali organizzazioni internazionali attribuiscono alla CCUS un ruolo di primaria importanza nella transizione energetica, inserendola tra le soluzioni necessarie a raggiungere la neutralità carbonica al 2050. La CCUS rappresenta una delle leve fondamentali all’interno della strategia di Eni verso la neutralità carbonica, articolata in un piano di trasformazione industriale solido e concreto incentrato sull’utilizzo di molteplici soluzioni tecnologiche già disponibili a livello industriale o implementabili già nel breve periodo. Eni intende fare leva sulla propria esperienza e competenze per riconvertire, nella massima sicurezza e con tecnologie mature e consolidate, parte delle infrastrutture e distretti produttivi esistenti in hub di stoccaggio dell’anidride carbonicà. ‘Ciò – ha aggiunto – permetterà di decarbonizzare le attività industriali proprie e di terzi a costi competitivi e in tempi rapidi; intere aree industriali potranno diventare protagoniste del percorso verso la decarbonizzazione, conciliando gli obiettivi di riduzione delle emissioni con la continuità operativa e la competitività’.
‘L’Europa si è posta obiettivi molto ambiziosi per la salvaguardia dell’ambiente, il contenimento del riscaldamento globale e la decarbonizzazione delle attività produttive che maggiormente contribuiscono alla generazione di gas serra nocivi per la qualità della vita di ciascuno di noi. Diventa imprescindibile quindi per tutti i soggetti coinvolti (industriali, operatori infrastrutturali e le istituzioni) valutare tutte le opzioni disponibili per raggiungere questi obiettivi, in una logica di neutralità tecnologica – ha detto Stefano Venier, CEO di Snam -. Come dimostra lo Studio Strategico sviluppato da The European House – Ambrosetti, con il contributo di Snam ed Eni, il potenziale legato allo sviluppo delle attività di CCS nel conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione è ormai evidente e irrinunciabile. Si tratta peraltro di una conclusione in linea con quanto emerso anche da altri autorevoli studi, tra cui quelli dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA). La CCS è una tecnologia matura e consolidata, sicura e soprattutto necessaria per tutti quei processi industriali che prevedono la produzione di CO2. Nel nostro ruolo di operatore infrastrutturale strategico per il Paese, abbiamo raccolto con convinzione la sfida di essere parte del primo progetto italiano di CCS su scala industriale, legato all’Hub di Ravenna attorno al quale sviluppare un’infrastruttura essenziale per la futuribilità del tessuto industriale esistente e potenzialmente abilitante per attrarre nuovi insediamenti sul territorio italiano. In queste prime fasi del progetto sarà fondamentale il sostegno pieno delle Istituzioni in termini di schemi di supporto incentivanti e definizione del quadro normativo in materia di cattura, trasporto e stoccaggio di CO2’.
‘E’ necessario sfruttare tutte le leve tecnologiche disponibili, in una logica sinergica e di complementarità, per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione. In particolare, lo Studio Strategico “Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività industriale” ha messo in evidenza il potenziale contributo della CCS al processo di decarbonizzazione italiano, oltre alle importanti ricadute economiche e sociali abilitate da questa soluzione tecnologica – ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti -. Facendo leva sulla realizzazione dell’Hub di Ravenna sarà possibile stoccare circa 300 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2050, rispetto alla capacità complessiva di 500 milioni di tonnellate. Secondo il modello macroeconomico sviluppato da The European House – Ambrosetti, tale soluzione permetterà di sostenere la competitività di settori industriali che complessivamente generano 19 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con circa 354 mila posti di lavoro. Questi settori sostengono a loro volta importanti filiere industriali per un valore complessivo pari a 62,5 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,27 milioni di posti di lavoro, considerando anche l’impatto indiretto e indottò. Inoltre, ‘la diffusione della CCS – ha spiegato – favorirà la creazione di una catena del valore che consentirà di generare 1,55 miliardi di Euro di Valore Aggiunto e 17 mila posti di lavoro al 2050. A livello nazionale, sarà importante continuare il percorso di sviluppo delle soluzioni di CCS anche oltre l’Hub di Ravenna per sostenere la decarbonizzazione e la competitività dei settori Hard to Abate che, nel solo impatto diretto, generano 94 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,25 milioni di posti di lavorò. E’ ormai evidente che la decarbonizzazione sarà la sfida del nostro secolo. A livello mondiale, si registrano importanti difficoltà nel raggiungere l’obiettivo degli accordi di Parigi e di Glasgow per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5° C, rispetto ai livelli preindustriali e, come evidenziato dagli scienziati del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), è necessario intervenire a livello globale con decisione e rapidità per conseguire questo obiettivo.
In tale scenario, l’Unione Europea ha definito nuovi e più sfidanti obiettivi di decarbonizzazione e le industrie Hard to Abate devono riuscire a mantenere la propria competitività, anche a fronte della revisione dell’Emission Trading System (ETS).
Tra le diverse soluzioni tecnologiche disponibili per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, la CCS è l’unica a coniugare maturità, sicurezza e accessibilità economica. Inoltre, è la sola opzione praticabile per abbattere le emissioni di processo dei settori Hard to Abate e accelerare concretamente la piena decarbonizzazione dell’industria.
A livello aggregato, i settori Hard to Abate generano 94 miliardi di euro di valore aggiunto e 1,25 milioni di posti di lavoro in Italia ed emettono 63,7 milioni di tonnellate di CO2, di cui il 22% da processo. The European House – Ambrosetti stima che elettrificazione, efficienza energetica, bioenergie, idrogeno e variazione delle materie prime potranno, utilizzate insieme, contribuire a una riduzione non superiore al 52% di tali emissioni. Per decarbonizzare il restante 48%, pari a 30,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, sarà necessario ricorrere a soluzioni CCS.
Secondo il modello teorico sviluppato da The European House – Ambrosetti, sarà possibile stoccare circa 300 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2050, pari a circa quattro volte le emissioni annuali della Regione Lombardia, facendo leva sulla realizzazione dell’Hub di Ravenna che possiede una capacità complessiva stimata in oltre 500 milioni di tonnellate. Una volta a regime a metà del prossimo decennio, tale progetto permetterà di trasportare e stoccare circa 16 milioni di tonnellate di CO2 emesse e sequestrate annualmente da settori Hard to Abate.
Inoltre, il progetto CCS dell’Hub di Ravenna favorirà la creazione di una catena del valore per generare 1,55 miliardi di euro di valore aggiunto al 2050 (29,9 miliardi di Euro cumulati tra il 2026 e il 2050) e oltre 17 mila posti di lavoro al 2050.
E’ evidente il ruolo chiave dell’Hub di Ravenna, ma occorrerà incrementare i volumi di iniezione della CO2 sino a saturare la capacità complessiva di stoccaggio disponibile e sviluppare ulteriori iniziative di CCS per decarbonizzare la restante quota di emissioni non abbattibili altrimenti (stimate in 14,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno).
Tali iniziative potranno contribuire a mantenere la competitività di ulteriori settori in grado di generare 57,7 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,19 milioni di posti di lavoro tra impatti diretti, indiretti e indotti.
Il progetto Ravenna CCS Hub rappresenta un’opportunità unica per il sistema-Paese, su cui puntare per posizionare l’Italia quale Paese di riferimento per la CCS nel Sud Europa. L’Italia può ricoprire un ruolo centrale per la definizione di un quadro competitivo in grado di attrarre investimenti e facilitare l’avvio di progetti, ponendosi come il principale punto di riferimento per lo sviluppo della CCS nell’Europa meridionale, includendo anche quei filoni innovativi e di ricerca come le applicazioni per l’utilizzo dell’anidride carbonica (CCU) e la cattura della CO2 in corrispondenza della produzione di bio-energia.
Per consentire il pieno sviluppo della CCS, secondo un principio di neutralità tecnologica, e generare i relativi benefici economici e sociali, è necessario individuare e promuovere schemi normativi coerenti in grado di conciliare decarbonizzazione, competitività economica e aspetti occupazionali mediante una pianificazione integrata e meccanismi di supporto per il de-risking lungo tutta la filiera.
In primo luogo, serve creare le cosiddette “soft infrastructure”, ovvero un contesto normativo di riferimento chiaro e stabile, necessario per favorire il pieno sviluppo della CCS che fornisca certezza agli investimenti.
Il secondo ambito di intervento fa riferimento all’applicazione della CCS alle diverse forme di emissioni. La diffusione delle soluzioni di CCS potrà accompagnare il percorso di decarbonizzazione delle industrie Hard to Abate, in sinergia con altre soluzioni e secondo un principio di neutralità tecnologica e complementarità tra le diverse opzioni disponibili.
Inoltre, la CCS potrà supportare la decarbonizzazione della rete elettrica assicurandone la stabilità in presenza di una elevata e prioritaria penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e accelerare la diffusione di vettori energetici a basso contenuto di carbonio, come l’idrogeno.
Il terzo ambito di intervento riguarda la pianificazione strategica, in quanto lo sviluppo e la diffusione delle soluzioni di CCS dovranno essere favoriti dalla definizione di una chiara visione politica, una pianificazione strategica condivisa e una roadmap per lo sviluppo a livello nazionale. In particolare, dovranno essere individuati più dettagliatamente gli obiettivi di decarbonizzazione tramite CCS all’interno del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e andrà potenziato il ruolo delle Istituzioni nel coinvolgimento degli stakeholder.
Il quarto e ultimo ambito di intervento affronta la necessità di ridurre i rischi finanziari associati ai progetti CCS lungo l’intera filiera, in analogia con quanto già avvenuto per altre leve di decarbonizzazione, al fine di dare certezza agli operatori industriali, in particolare agli emettitori, e abilitare la creazione di importanti benefici economici e sociali trasversali alla società.

– foto f01/Italpress –
(ITALPRESS).

Aleix Espargarò domina il venerdì del Gp di Catalunya

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargarò e le Aprilia si prendono la scena nel venerdì di prove del Gran Premio di Catalunya. Sul circuito di Montmelò, lo spagnolo firma il miglior tempo sia nelle prime libere del mattino (1’39″809) che nella practice pomeridiana che decreta l’accesso diretto al Q2 (1’38″686). In entrambe le sessioni il primo rivale è il connazionale e compagno di box Maverick Vinales, che al pomeriggio accusa 362 millesimi di ritardo. Nella practice centra il terzo tempo il campione del Mondo della Ducati e leader della classifica iridata, Pecco Bagnaia (+0″375). Quarto posto per il francese Johann Zarco (Ducati Prima Pramac, +0″571) che precede Brad Binder (Ktm, +0″660), quindi Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″863) davanti per un solo millesimo a Marco Bezzecchi (Ducati griffata Mooney). Ottavo Fabio Di Giannantonio, spesso in testa in questa sessione, chiudono la Top Ten della sessione pomeridiana Enea Bastianini (Ducati) e Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Fuori dalla top10 Jack Miller, Luca Marini, le Yamaha di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli e le Honda di Marc Marquez e Joan Mir, che dovranno passare tutti dal Q1.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter