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Record di sbarchi a Lampedusa, 4.024 persone in un hotspot strapieno

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) ITALPRESS – Oggi giornata da record per la piccola isola siciliana. Sono 44 gli sbarchi solo nella giornata di oggi, nonostante i numerosi trasferimenti l’hotspot conta 4024 migranti, 151 sono i minori non accompagnati. 170 persone sono state trasferite ad Augusta con la Nave Pantelleria della Marina Militare. Inoltre, è stato disposto dal Viminale un volo militare diretto a Comiso con 70 migranti, altri 100 saranno imbarcati sul traghetto Cossyra diretto a Porto Empedocle. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Calderone “Tutti d’accordo che Reddito Cittadinanza non ha funzionato”

CEGLIE MESSAPICA (BRINDISI) (ITALPRESS) – “Reddito di cittadinanza? Credo che ormai tutti pensino che sia stato gestito male, sia chi l’ha ideato che chi è sempre stato contro. Siamo tutti d’accordo che il progetto originario non abbia funzionato”. Ha detto così Marina Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, durante ‘La Piazza – Il Bene Comunè, la kermesse di ‘affaritalianì organizzata a Ceglie Messapica (Brindisi). “Da tecnico – ha aggiunto Calderone – guardo i numeri e dico che il reddito di cittadinanza ha svolto la sua funzione come sussidio, senza portare qualcosa di nuovo nell’accompagnamento al lavoro. Noi abbiamo diviso la ‘plateà: chi è in condizioni di disabilità non verrà lasciato solo; per chi invece è nelle condizioni di essere accompagnato nel percorso di reintegrazione nel mondo del lavoro mettiamo a disposizione degli strumenti adatti”. E sui tanti percettori irregolari emersi nell’ultimo periodo: “Abbiamo intensificato i controlli – ha concluso Calderone – sono giusti. C’è un’interazione fra i sistemi di vigilanza”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Caro benzina, Urso “Accise servono per i tagli del cuneo fiscale”

CEGLIE MESSAPICA (BRINDISI) (ITALPRESS) – “Il prezzo che c’è in Italia, depurato dalle accise, è il più basso d’Europa”. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenuto in collegamento durante ‘La Piazza – Il Bene Comunè, la kermesse di ‘affaritalianì organizzata a Ceglie Messapica (Brindisi). Il ministro, però, ha spiegato che “le accise servono per rendere strutturali i tagli del cuneo fiscale”. E, in merito, Urso ha criticato la mossa di Draghi di un anno fa: “Il taglio di 25 centesimi alle accise fatto da Draghi è costato un miliardo di euro ai contribuenti. Se lo dovessimo fare oggi, questo costerebbe diversi miliardi agli italiani”. Parlando infine del decreto trasparenza di qualche mese fa, il ministro ha affermato: “Il provvedimento ha avuto la sua efficacia. Oggi il consumatore può scegliere dove rifornirsi, grazie al tabellone che indica il prezzo più conveniente”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Doppietta di Colpani, Monza-Empoli 2-0

MONZA (ITALPRESS) – L’anticipo della seconda giornata di Serie A si apre con il successo del Monza per 2-0 sull’Empoli: all’U-Power Stadium l’uomo partita è Andrea Colpani, decisivo con una doppietta. I brianzoli dominano la partita in lungo e in largo e riscattano il ko di San Siro; dall’altra parte, un Empoli troppo brutto rispetto a come aveva abituato lo scorso anno e confusionario nella proposta di gioco. Palladino lancia dal 1′ Dany Mota, Izzo e Birindelli rispetto alla gara con l’Inter, mentre Zanetti deve fare i conti con l’assenza di Caprile tra i pali, rimpiazzato da Perisan. Decisamente meglio il Monza nella prima frazione di gioco su un Empoli impreciso nello sviluppo della manovra e spesso sorpreso sulle corsie laterali dagli attacchi di Ciurria e Birindelli. I due trequartisti di Palladino, Colpani e Caprari, per distacco si rivelano i migliori del primo tempo, grazie alla loro eccelsa qualità nel rifinire le azioni offensive. I brianzoli creano tanto, ma la sbloccano solamente al 45′ proprio grazie a Colpani: il potente mancino sotto l’incrocio dell’ex Trapani non lascia scampo all’incolpevole Perisan. Da segnalare anche la traversa colpita da Gagliardini al 20′, con una violenta conclusione dalla distanza, e il colpo di testa di Dany Mota di poco a lato al 26′. All’intervallo Zanetti richiama in panchina un deludente Cancellieri, in favore di Fazzini. Parte forte l’Empoli nella ripresa, schiacciando il Monza nella sua trequarti. Dopo quattro minuti, Marin colpisce la traversa dopo la decisiva deviazione di Di Gregorio. Nel momento migliore degli ospiti, però, il Monza si rivela cinico e spietato: al 53′ Ciurria si rende protagonista di un’azione personale sulla sinistra e regala un assist al bacio per il colpo di testa ancora di Colpani. Il moto d’orgoglio dell’Empoli dura, quindi, solamente pochi minuti: anche i successivi ingressi di Cambiaghi, Pezzella, Piccoli e Shpendi non cambiano l’inerzia della partita. Piccoli al 91′ in contropiede si divora, a tu per tu con Di Gregorio, la rete che avrebbe riaperto la partita, non inquadrando la porta.
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(ITALPRESS).

L’Atalanta cede al Frosinone, allo Stirpe finisce 2-1

FROSINONE (ITALPRESS) – In uno Stirpe ribollente di tifo il Frosinone strappa la prima vittoria in campionato battendo 2-1 l’Atalanta. La squadra orobica parte male, cambia atteggiamento nella ripresa quando prova a pareggiare in ogni modo ma non basta. Il 3-3-4 finale di Gasperini non sortisce l’esito sperato, al Frosinone la vittoria e la gloria. I ciociari partono forte. Pressing offensivo di Harroui che recupera palla al limite dell’area avversaria e scarica in rete. L’Atalanta è in confusione, i locali insistono. Marchizza per Gelli, colpo di testa alto (11′) ma applausi dello Stirpe. Gli orobici si svegliano al 18′. Combinazione Ederson-Koopmeiners, cross per Zappacosta, palla alta ma brividi per l’esordiente Cerofolini. Nel momento di massimo sforzo dell’Atalanta, per pareggiare, arriva il raddoppio del Frosinone. Angolo dalla destra di Baez, Romagnoli tocca di testa, Monterisi, in mischia, piazza la zampata vincente. L’Atalanta cerca di reagire. Zappacosta viene murato da Monterisi (31′) poi gli ospiti si innervosiscono mentre il Frosinone agisce di rimessa chiudendo il primo tempo con un tiro di Harroui ed una parata di Musso su colpo di testa di Mazzitelli (48′) servito da Baez. Nella ripresa Gasperini opera subito due cambi spostando il baricentro in attacco. La squadra di Di Francesco si difende con ordine ma al 9′ i nerazzurri accorciano. Cross di Ederson per Zapata che lascia sul posto Monterisi e trafigge Cerofolini. Due tiri alti di Garritano, quindi Mazzitelli provoca un brivido allo Stirpe. Al 25′ Scalvini, dopo una combinazione De Kateleare – Scamacca, costringe Cerofolini alla paratissima. Entra anche Muriel per un’Atalanta super offensiva. Scamacca ci prova, sette minuti di recupero, Kolasinac spreca il pallone del pareggio (46′), Garritano divora il terzo gol (bravo Musso), gli assalti orobici si fermano sul triplice fischio.
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Verstappen pole anche in Olanda, Sainz in terza fila

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Davanti al suo pubblico non poteva sbagliare. Sarà Max Verstappen a partire davanti a tutti nel Gran Premio d’Olanda: sul circuito di Zandvoort il pilota della Red Bull vola in 1’10″567, rifilando oltre mezzo secondo a Lando Norris che con la sua McLaren lo affiancherà in prima fila. Pole numero 28 in carriera per il due volte campione del mondo – a -1 da Fangio -, l’ottava stagionale e la terza di fila sulla pista olandese. Seconda fila per George Russell su Mercedes e la sorprendente Williams di Alexander Albon, quindi Fernando Alonso su Aston Martin per una terza fila tutta spagnola, visto che al suo fianco scatterà Carlos Sainz, sesto con la Ferrari a 1″187 da Verstappen. Alle loro spalle Sergio Perez (Red Bull) e Oscar Piastri (McLaren), chiudono la top ten sulla griglia di partenza Charles Leclerc e Logan Sargeant (Williams), entrambi costretti a chiudere in anticipo il Q3 dopo un’uscita di pista. Partirà ancora più indietro Lewis Hamilton con la sua Mercedes: il sette volte iridato finisce relegato sulla 13esima casella dopo l’eliminazione nel Q2.
– foto LivePhotoSport –
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Violenza sulle donne, Salvini “Castrazione chimica per i casi più gravi”

ROMA (ITALPRESS) – “Per quello che riguarda la violenza sulle donne è un’estate pazzesca. La Lega presenterà un emendamento per la castrazione chimica per i casi più gravi di recidiva. Pensiamo a quello schifoso, non posso chiamarlo papà, che prima ha abusato della fidanzatina 14enne del figlio, e poi della figlia di 11 anni. Non siamo di fronte solo a dei delinquenti, ma a dei malati. Se hai mal di testa prendi l’aspirina, se non riesci a controllarti te lo risparmio per il resto della tua esistenza”. Lo ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a margine del vertice di Pinzolo, in Trentino.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Allegri “Ci vuole calma. Lukaku? Contento dei miei attaccanti”

TORINO (ITALPRESS) – Calma e piedi per terra. Massimiliano Allegri veste i panni del pompiere alla vigilia della gara col Bologna, la prima stagionale allo Stadium (“dovremo essere bravi noi a trascinare i tifosi giocando una bella partita”), contro una squadra “che gioca bene, con giocatori molto bravi, che col Milan ha creato molto, una squadra che se non l’affronti nel modo giusto, facendo una partita ottima, difficilmente la porteremo a casa”. Le bella immagine offerta dalla Juve a Udine non è passata inosservata anche se “c’è stato troppo entusiasmo, l’entusiasmo fa bene ma siamo solo all’inizio della stagione, ci vuole calma. Si può cavalcare l’onda dell’entusiasmo ma senza che ci porti a strafare perchè ci possiamo fare male, a cambiare i giudizi ci vuole un attimo. Dobbiamo rimanere coi piedi per terra, stare sereni e tranquilli, la normalità sarà tornare ad abituarsi a vincere più partite possibili e per questo dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Dobbiamo trasformare il fatto che non giocheremo ogni tre giorni in un’opportunità, quella di lavorare la settimana in modo diverso rispetto a come siamo stati abituati”. Di sicuro si è vista una Juve diversa rispetto ai primi due anni di Allegri, più propositiva, più aggressiva, cambiamenti che però hanno una spiegazione precisa a detta del tecnico. “Abbiamo una rosa completamente diversa e bisogna correre molto – spiega – L’età media si è molto abbassata e ogni anno, prima di iniziare, do un indirizzo alla squadra e allo staff su come lavorare in base alle caratteristiche che abbiamo a disposizione. Quest’anno è importante avere grande rispetto per gli avversari, sapere i propri limiti e lavorarci per migliorare, e correre: un grande direttore sportivo mi disse che nel calcio non è obbligatorio, ma aiuta”. Il mercato, intanto, sta per chiudersi e Allegri non si aspetta novità, sebbene in questa sessione l’unico volto nuovo arrivato sia quello di Weah visto che Cambiaso era già di proprietà dei bianconeri. “Credo che rimarremo questi di cui sono molto contento. Questa è una squadra che ha margini di miglioramento, abbiamo giovani che possono crescere ed è di buon auspicio per il futuro della Juve. Sapevamo che c’era da intervenire poco”. E pazienza se Lukaku andrà alla Roma. “Abbiamo Vlahovic, Chiesa, Milik e Kean che sono molto bravi e poi Yildiz che ha grandi prospettive. Non sta a me giudicare quello che fanno gli altri, al 31 sarà più chiara la forza delle altre squadre”. A proposito di attaccanti, a differenza di Bonucci (“Con Leo abbiamo parlato, non c’è niente da aggiungere, nessun commento. Leo conosce la situazione, la Juve è stata chiara”), Moise Kean è pienamente nel progetto. “Kean non è mai stato fuori rosa, è venuto una volta in ritardo ma capita ogni tanto e noi facciamo una bella beneficenza. Non è successo niente, ha avuto una ricaduta ma ora è a disposizione e sta bene”. Per lui potrebbe esserci spazio domani a gara in corso come per Pogba (“sta meglio, ha fatto una buona settimana di allenamento, col Bologna sarà a completa disposizione e potrà essere anche utilizzato”) mentre rispetto a Udine “non ci sarà Szczesny: ha ricevuto un colpo in partitella e giocherà Perin. Sugli altri dieci ho due dubbi, uno a metà campo (McKennie-Miretti, ndr) e uno sull’esterno, deciderò domattina”. Infine una battuta su quell’Arabia Saudita alla quale Allegri ha saputo resistere a differenza di molti altri. “Rimpianto no, quando sono tornato alla Juve ho firmato per 4 anni, il mio obiettivo è, il giorno in cui andrò via, lasciare una squadra con un futuro, che per anni possa lottare per la vittoria. L’Arabia Saudita però è una realtà, fanno le cose per bene, hanno preso giocatori di alto livello ma anche medi. Non sono preoccupato ma il mondo è globalizzato, bisogna farci i conti”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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