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Papa “Non dimentichiamo la martoriata Ucraina”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Rivolgo ora un pensiero ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. L’esempio dell’apostolo San Bartolomeo, la cui festa celebreremo domani, vi aiuti ad essere sinceri testimoni di Gesù e a sopportare con fede le sofferenze, pensando a quelle patite dagli apostoli del Vangelo. All’intercessione di San Bartolomeo affidiamo anche la cara Ucraina, così duramente provata dalla guerra”. Così Papa Francesco nel corso dell’Udienza Generale in Vaticano.
“Fratelli e sorelle, preghiamo per i nostri fratelli e sorelle ucraini: soffrono tanto. La guerra è crudele! Tanti bambini spariti, tanta gente morta – prosegue il Pontefice -. Preghiamo, per favore! Non dimentichiamo la martoriata Ucraina. Oggi è una data significativa per il loro Paese”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Immigrazione, Zaia “Ue latitante, Italia da sola non può farcela”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ preoccupante perchè gli indicatori e il trend ci dicono che probabilmente chiuderemo il bilancio con il doppio degli arrivi rispetto all’anno scorso, arrivando a oltre 200 mila persone. La tragedia è che solo l’11% avrà il riconoscimento dello status di rifugiato, quindi stiamo ospitando cittadini che non otterranno mai il riconoscimento. Dopo quest’ultima ondata, nel mio Veneto stiamo già ospitando 9mila persone, oltre ai 15mila profughi ucraini. Attualmente ne abbiamo 550mila, il 13% della popolazione del Veneto”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, a Rtl 102.5. “Riconosciamo che questi flussi sono il risultato di molti fattori, inclusa la congiuntura internazionale negativa. La guerra ha avuto effetti globali. Il governo sta facendo l’impossibile e ha riattivato canali internazionali in maniera ottima. La vera azione dovrebbe essere contro l’Europa, che non può continuare a considerare Lampedusa come il limite italiano ma come il limite europeo. E’ un problema europeo e non si risolve con una stretta di mano o una visita istituzionale. L’Europa è latitante e non può comportarsi così”, continua. “La protesta è presidio della democrazia, i sindaci hanno la responsabilità dei loro territori. In Veneto, ogni comune ha già un buon carico, i sindaci hanno ben coscienza del fenomeno. L’Italia da sola non può farcela, tutta l’Africa in Italia non ci sta. Non si tratta di razzismo ma di obiettività. L’accoglienza non può prescindere dalla dignità, che richiede risorse. Non possiamo garantire un’accoglienza a cinque stelle a tutti, mettendo a repentaglio la comunità locale che ha bisogno di risposte e servizi”, spiega. Per Zaia “è fondamentale aiutare quel 10-15% che fuggono da morte e fame, ma anche concentrarsi maggiormente sull’Europa. Da soli non ce la possiamo fare, i territori hanno raggiunto la capacità massima. Non è una questione politica ma oggettiva”, conclude.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Tamberi oro mondiale nel salto in alto, terza medaglia Italia

ROMA (ITALPRESS) – Gianmarco Tamberi è medaglia d’oro al termine della finale del salto in alto maschile dei Mondiali di atletica a Budapest. Il 31enne marchigiano, delle Fiamme Oro, campione olimpico a Tokyo2020, ha sbagliato una volta a 2.25, misura superata al secondo tentativo. Poi ha passato alla prima prova i 2.29, i 2.33 e i 2.36 (miglior salto dell’anno). La stessa misura è stata poi superata al secondo tentativo dallo statunitense JuVaughn Harrison. Tre errori a 2.36 per l’amico di Tamberi, ovvero Mutaz Essa Barshim (Qatar), che ha condiviso l’oro di Tokyo con l’azzurro. Per lui medaglia di bronzo. Tamberi ed Harrison si sono poi giocati il primo e il secondo posto del podio a 2.38. Tre errori per lo statunitense. Quindi oro per Tamberi, che ha commesso due errori. L’italiano ha vinto in virtù del miglior salto a 2.36. Poi l’azzurro ha provato vanamente la misura di 2.40. A ruota è partita la festa per il marchigiano. E’ campione di tutto: per lui titolo olimpico, oro europeo e ora quello iridato. Bello il tuffo nella riviera dei 3000 siepi, fatto assieme al marocchino Soufiane El Bakkali, per celebrare le rispettive medaglie d’oro (nell’alto dell’azzurro e nelle siepi dell’africano). E’ la terza medaglia per gli italiani a Budapest, dopo l’argento di Fabbri nel getto del peso e il bronzo di Palmisano nei 20 km di marcia.
– foto LivePhotoSport –
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Terzo Polo, Renzi “La partita è finita, Calenda ha sbagliato”

FIRENZE (ITALPRESS) – “La partita” del Terzo Polo “è finita. Penso che Carlo Calenda abbia sbagliato, ma non ho alcun tipo di rimorso personale. Lui ha lasciato le cose a metà, non vedo un motivo politico per la rottura, Calenda ha detto che non vuole venire con noi alle elezioni europee, se continua a dire che non ci vorrà venire, andremo da soli. La continua polemica tutti i giorni su di me anche basta. Non farò polemica, parlerò di Europa”. Lo ha detto leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso degli “Incontri del Principe” a Viareggio.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Timmermans lascia la Commissione Ue, le deleghe passano a Sefcovic

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans ha presentato le sue dimissioni dalla Commissione europea. Una decisione che arriva a seguito della sua candidatura alle elezioni politiche nei Paesi Bassi.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso la sua gratitudine al vicepresidente esecutivo Timmermans “per i suoi molti anni di lavoro di successo per la Commissione e i cittadini europei” e ha accettato le dimissioni con effetto immediato.
Von der Leyen ha deciso di affidare il ruolo di vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo al vicepresidente Maros Sefcovic, e di assegnare temporaneamente la responsabilità del portafoglio per la politica di azione per il clima al vicepresidente Sefcovic fino alla nomina di un nuovo membro della Commissione di nazionalità olandese.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Meloni “Palazzo Chigi? Come stare sull’ottovolante 24 ore su 24”

MILANO (ITALPRESS) – Questa settimana su “Chi”, in edicola dal 23 agosto, un’intervista esclusiva con Giorgia Meloni. Leggermente abbronzata al termine della sua vacanza in Puglia con la famiglia, e dopo un blitz in Albania ospite del primo ministro Edi Rama, la premier traccia un bilancio sulla sua estate e sui suoi primi dieci mesi di governo. “Sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di vacanza. Dovevo riuscirci. Sono più di due anni che non mi fermo e, a un certo punto, la stanchezza eccessiva rischia di farti perdere lucidità e concentrazione. Poi si sa che la Puglia è una delle mie mete preferite, se non fosse che è la principale nemica delle mie diete. E’ un ponte naturale tra Occidente e Oriente, per questo il governo l’ha scelta per ospitare i lavori del G7 nel 2024”, racconta.
A proposito del suo incarico da premier: “Palazzo Chigi? E’ come stare sull’ottovolante 24 ore su 24. Ogni giorno è una sfida e riuscire a tenere insieme tutto è veramente difficile. A volte ti viene il desiderio di scendere da quell’ottovolante, di fermarti un momento e di tornare alla normalità. Ma è un pensiero che ti lambisce la mente solo per qualche istante e poi svanisce. Perchè sai che quello che stai facendo ha uno scopo, un senso più grande”, afferma.
Il bilancio da mamma premier: “Le rinunce sono tante, sicuramente. A volte mi manca la quotidianità, le piccole cose, anche le più semplici. La mia vita è sempre stata una gara contro il tempo, ma ora lo è come mai prima. Per questo faccio ogni giorno i salti mortali per comprimere al massimo la mia folle agenda e ritagliare più tempo possibile per stare con mia figlia Ginevra. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e non possiamo permetterci il lusso di sprecarlo”.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Manovra, Salvini “Priorità confermare il taglio del cuneo fiscale”

SAN MARINO (ITALPRESS) – “Per me al centro c’è il lavoro, che vuol dire stipendi, confermare il taglio delle tasse, e chiedere che le banche diano una piccola parte dei loro guadagni multimiliardari per aumentare stipendi e pensioni, è un dovere sociale”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine della sua visita a San Marino, risponde a una domanda sulle dichiarazioni di ieri del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per il quale nella legge di bilancio “non si potrà fare tutto”.
“Abbiamo di fronte quattro anni, non possiamo fare tutto e subito – sottolinea Salvini -. Ma nell’arco di quattro anni quello che ci siamo proposti, la flat tax da estendere, l’azzeramento della legge Fornero, i rinnovi contrattuali, la pace fiscale dovrebbero essere portati a termine. Poi come maggioranza decideremo in assoluta sintonia qual è il primo obiettivo di questa manovra economica. Penso che l’aumento di stipendi e pensioni con il taglio del cuneo fiscale confermato per tutto il 2024 sia la priorità”.

– foto Agenzia Fotogramma –

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Morto a 80 anni Toto Cutugno simbolo della canzone italiana all’estero

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 80 anni Toto Cutugno.
Il cantante era ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano e le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi mesi.
In una nota Carosello Records ed Edizioni Curci sottolineano come “a poco più di un mese dal suo ottantesimo compleanno ci lascia uno degli artisti italiani più famosi di sempre”.
Nato il 7 luglio del 1943 a Tendola, frazione di Fosdinovo in provincia di Massa Carrara, Toto Cutugno (nato Salvatore) con oltre cento milioni di copie vendute, oltre 400 canzoni scritte per artisti italiani e internazionali, 15 partecipazioni (e una vittoria) al Festival di Sanremo, una vittoria all’Eurovision Song Contest e una quindicina di partecipazioni o conduzioni di programmi televisivi, è stato tra gli artisti musicali italiani di maggior successo. Ma, soprattutto, ha rappresenato il simbolo della melodia italiana nel mondo. Il primo successo arriva nel 1977: è “Donna donna mia”, brano che diventa la sigla del programma “Scommettiamo?”, condotto da Mike Bongiorno. Si aggiudica la prima (e unica) vittoria a Sanremo nel 1980 con “Solo noi”. Tre anni dopo è di nuovo sul palco dell’Ariston. Non lo vince ma la canzone, che in realtà è stata pensata per l’interpretazione di Celentano, è quella che diventerà il suo successo per antonomasia, vendendo milioni di dischi e arrivando a ben 200 versioni in tutto il mondo: “L’italiano”. Dopo i quattro secondi posti sanremesi come cantante (più uno come paroliere), Cutugno ottenne una rivincita vincendo l’Eurovision Song Contest 1990 a Zagabria con Insieme: 1992 (secondo trionfo per l’Italia). Gli anni 2000 sono particolari per Cotugno che, da un lato, vede accrescere il suo successo all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Est ma, dall’altro, viene temporaneamente fermato da un tumore alla prostata che lo costringe a subire un intervento chirurgico seguito da apposita terapia.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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